Categoria: Comunicato Stampa

Cambio di denominazione sociale per la FIRL: Italia Rugby League XIII il nuovo nome

La Federazione Italiana Rugby League (FIRL) comunica che l’Assemblea ha deliberato la modifica della denominazione sociale, assumendo la nuova denominazione di Italia Rugby League XIII ASD, contestualmente all’adozione di un testo di Statuto sociale aggiornato e adeguato alla normativa vigente in materia di sport dilettantistico.

Tale decisione rientra nel percorso di adeguamento alle disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo n. 36 del 28 febbraio 2021, e successive modifiche e integrazioni, che ha riformato in maniera organica il sistema sportivo nazionale, ridefinendo il quadro normativo di riferimento per le società e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro.

Il nuovo Statuto di Italia Rugby League XIII ASD recepisce integralmente i principi previsti dalla riforma, con particolare riferimento all’assenza di fini di lucro, alla democraticità della struttura associativa, alla trasparenza amministrativa e gestionale, alla tutela dei tesserati e alla corretta destinazione delle risorse economiche al perseguimento degli scopi istituzionali.

La modifica della denominazione sociale rappresenta un passaggio strategico e identitario, volto a rafforzare la chiarezza istituzionale e la riconoscibilità dell’Ente, rendendo immediatamente evidente il ruolo di riferimento nazionale per la promozione, lo sviluppo e l’organizzazione del rugby league nella sua espressione internazionale a tredici giocatori.

Attraverso questa deliberazione, Italia Rugby League XIII ASD conferma la volontà di proseguire in un percorso di crescita strutturata, modernizzazione e piena conformità normativa, allineandosi alle nuove disposizioni legislative e alle migliori pratiche del sistema sportivo italiano.

L’adozione del nuovo Statuto costituisce una base solida per affrontare le sfide future, consolidare i rapporti con istituzioni ed enti sportivi, sostenere l’attività delle società affiliate e promuovere lo sviluppo del movimento rugbistico su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei valori sportivi, associativi e istituzionali che da sempre ne guidano l’azione.

Rugby League: le riserve

Riserve — numero 14, 15, 16, 17

Ogni squadra ha la possibilità di schierare 4 giocatori in panchina (reserve) pronte ad entrare in campo per sostituire I compagni stanchi.

Contrariamente ad altri sport, I giocatori sostituiti possono rientrare in campo, per un Massimo di 10 sostituzioni complessive per I match internazionali a livello maschile, 12 in quelli femminili.

Solitamente, le riserve sono costituite da 2 piloni, una seconda linea che possa giocare anche centro, e un utility back che possa giocare anche 6/7 o 9.

Il Loose Forward – numero 13, il giocatore universale. Fisico, veloce, gran placcatore e abile con le mani

Loose Forward – numero 13

Ultimamente nel rugby league moderno ha una doppia concezione, in relazione alla filosofia dell’allenatore.

Una concezione è quella di un giocatore universale, ossia di un giocatore complete che possa avere le caratteristiche del centro, della seconda linea e del numero 6 o quella di un pilone aggiunto (ma più mobile).

Secondo la prima concezione, è un giocatore che possiede ottime capacità, sia di lettura di gioco e relativa gestione, che quelle di ottimo portatore di palla e di sostegno, ovviamente con ottime mani.

Capacità di gioco al piede, e soprattutto ottime qualità fisiche.

Capacità:

  • Giocatore più dotato fisicamente (forza, esplosività Potenza, resistenza, velocità agilità)
  • Portatore di palla in avanti
  • Ottime mani (passaggio e ricezione)
  • Lettura di gioco
  • Vision di gioco
  • Capacità di creare spazi per I compagni
  • Sostegno e linee di corsa
  • Leadership e comunicazione
  • Ottime capacità di difesive
  • Coordinatore della difesa
  • Ottimo placcatore (individuale e combinato).
  • Gioco al piede

Esempi: Paul Gallen, Kevin Sinfield, Corey Parker, Jason Taumalolo. 

Rugby League: conosciamo le seconde linee, tra linee di corsa, velocità e caparbietà difensiva

Seconde Linee – numero 11 & 12

Come I piloni, le seconde linee devono essere forti fisicamente, e hanno la funzione di sostenere e portare Avanti il Pallone. Devono avere la capacità di avere delle ottime line di corsa per andare oltre la difesa, sia con il Pallone in mano (runners) che senza pallone (sostegno).

Alla seconda linea si richiedono buone mani, buona qualità in ricezione e disponibilità al gioco, e la visione di essere efficaci. Devono essere, come I piloni, il motore della squadra.

In difesa si posizionano accanto I piloni e con questi ultimi devono formare un’ottima linea di difesa avanzante con l’obiettivo di coordinarsi e vincere ogni collisione.

Capacità:

  • Fisicità (forza, Potenza, resistenza, velocità, agilità)
  • Ottimi portatori di palla, e grossa capacità di sostegno (visione della linea di difesa)
  • Linee di corsa
  • Ottimi placcatori (individuale e combinato)
  • Capacità di andare oltre la difesa
  • Comunicazione
  • Buone mani (passaggio e ricezione del Pallone)
  • Coordinazione in difesa con I compagni.

Esempi: Sonny Bill William, Sam Burgess, Aidan Guerra, Boyd Cordner, Sam Thaiday.

Rugby League: il gioco al piede

Gioco al piede

Questa fase di gioco, nel rugby league ha una duplice interpretazione, correlata alla posizione dove si esegue l’ultimo tentativo di gioco.

Fondamentalmente i calci si possono divedere in base alle finalità che devono raggiungere.

Perciò li possiamo suddividere in calci per un guadagno territoriale e calci offensivi.

I calci per il guadagno territoriale, hanno le seguenti finalità: 

  • Guadagnare territorio ed Uscire dalla Pressione dell’avversario 
  • Assicurarsi una posizione di Vantaggio (avanzamento territorial) in Campo 
  • Far ripartire la squadra avversaria in una posizione critica.

Mentre I calci offensive perseguono I seguenti scopi:

  • Line-break
  • Riconquistare il Possesso
  • Mettere pressione a ridosso della meta
  • Guadagnare la ricezione di un drop out
  • Segnare

Con queste nozioni vi inviterei a riguardare il video precedentemente postato e cercare di individuare i vari principi del gioco esposti in questo articolo.

Sperando di essere stato esauriente, vi auguro una buona visione.

Rugby League: i piloni. Tra fisicità, avanzamento e placcaggi avanzanti

Pilone – numeri 8 & 10 I Piloni devono essere giocatori solidi, per imporre la loro fisicità in mezzo al campo, sia in attacco (per portare Avanti il Pallone) che in difesa (per bloccare le avanzate degli avversari – placcaggi dominanti). Sono giocatori fondamentali per la squadra, visto che da loro si richiede la capacità di essere forti in mezzo al campo, e sono I giocatori più utilizzati per portare Avanti il Pallone nei primi tentativi. Hanno la funzione principale di portare Avanti il Pallone e sostenere I compagni (runners e sostegno).In attacco devono avere la capacità di andare oltre la difesa ed avere la capacità di avere delle ottime line di corsa.In difesa, devono essere degli ottimi placcatori e di avere la capacità di coordinarsi per placcaggi combinati (tecnica e comunicazione). Sempre in difesa devono essere solidi, vincere le collisioni contro gli attaccanti avversari e cercare di rallentare il Play the ball avversario.Da evidenziare che nella gestione della squadra, I piloni sono I giocatori che vengono sostituiti più spesso, vista la mole di lavoro effettuata in mezzo al campo. Solitamente un pilone gioca 20 minuti per tempo. In quei 20 minuti deve dare tutto ciò che ha.Capacità:Fisicità (forza, resistenza, Potenza, esplosività)Hard Worker (non mollare mai, essere sempre a disposizione della squadra)ComunicazioneLinee di corsaCapacità di vincere la collisione e andare oltre la difesaSolido placcatore (placcaggio individuale, placcaggio combinato)Capacità di avanzare (attacco e difesa)Opzionale (offload)Esempi: Petero Civoniceva, Ashton Sims, Andrew Fifita, Martin Taupau, George Burgess, Paul Vaughn.

I ruoli. la mediana, tra visione di gioco, fantasia e velocità

Stand-Off – numero 6

Il numero 6 è il cervello della squadra, il giocatore che prende le decisioni e comanda la squadra in attacco. Questo giocatore ha la necessità di avere un ottimo calcio (punt kick, drop kick, grubber kick, chip kick, ecc..) e buone mani.

Il numero 6 ha la necessità di avere un’ottima visione di gioco, e di prevedere I movimenti della difesa avversaria.

Avendo il controllo della squadra, ha la necessità di essere un ottimo comunicatore e la capacità di coordinarsi con il mediano di mischia. 

Deve essere anche un solido difensore. Deve, inoltre, comandare e far avanzare  la linea difensiva.

Capacità:

  • Visione di gioco (attacco e difesa)
  • Lettura della linea di difesa e degli spazi
  • Comunicazione e leadership
  • Alta capacità di prendere la scelta giusta (decision making)
  • Passaggio e ricezione (varietà di passaggi)
  • Ottimo calciatore
  • Velocità e agilità
  • Creare spazio per I runners.

Esempi: Jonathan Thurston, Benji Marshall, Terry Campese, Darren Lockyer

Scrum-Half (mediano di Mischia) – numero 7

Il mediano di mischia è la connessione tra Avanti e 3/4. Ha la necessità di avere un ottima trasmissione e comunicazione per gestire sia il gioco degli Avanti che la gestione della squadra.

Deve avere, come il numero 6, un’ottima visione di gioco al fine di poter organizzare congiuntamente le azioni della squadra.

Deve, inoltre, comandare e far avanzare  la linea difensiva.

Anche per il mediano di mischia sono richieste ottime qualità al piede.

Capacità:

  • Visione di gioco (attacco e difesa)
  • Lettura della linea di difesa e degli spazi
  • Comunicazione e leadership
  • Alta capacità di prendere la scelta giusta (decision making)
  • Passaggio e ricezione (varietà di passaggi)
  • Ottimo calciatore
  • Velocità e agilità
  • Creare spazio per I runners.

Esempi: Andrew Johns, Stacey Jones, Shaun Johnson, Cooper Cronk.

Rugby League: i ruoli. L’estremo, le ali e i centri. Caratteristiche e capacità

Full-Back (estremo) – numero 1

L’estremo è il giocatore più completo della squadra. L’estemo è fondamentalmente l’ultimo difensore in difesa, e può creare il break in attacco (come giocatore extra nella linea di attacco). Ha la necessità di avere un’ottima tecnica individuale.

L’estremo, inoltre è responsabile dell’organizzazione difensiva (avendo una visione più ampia di tutto il campo), ed è fondamentale per la copertura del triangolo allargato negli ultimi tentativi di attacco della squadra avversaria.

L’estremo deve essere molto abile nella ricezione dei calci avversari (prese al volo e raccolte da terra). Deve avere ottima reattività per ripartire con il primo attacco della squadra dopo il recupero del Pallone.

Abilità necessarie: 

  • Prese al volo ottimali
  • Comunicazione
  • Velocità 
  • Visione di gioco (attacco e difesa)
  • Agilità;
  • Ottimo placcaggio.

Esempi: Billy Slater, Anthony Minichiello, Greg Inglis, Kalyn Ponga, James Tedesco

Wing (ala) – numeri 2 e 5

La velocità è la caratteristica fondamentale per l’ala. L’ala deve avere la capacità di finalizzare le azioni di attacco e di essere brava a difendere anche in sottonumero.

L’ala, inoltre, deve essere in grado di ricevere passaggi veloci e a volte anche incorretti per correre nello spazio.

Riassumendo, velocità da sprinter ed ottime mani per ricevere tutti i palloni

Capacità:

  • Velocità
  • Passaggio e ricezione del Pallone
  • Sostegno
  • Prese al volo e raccolte da terra
  • Vision di gioco sia in attacco che in difesa
  • Contare sia I tentative della squadra in attacco, che gli attaccanti (vedere e comunicare le situazioni in sottonumero)
  • Finalizzatore
  • Agilità
  • Cambi di direzione

Esempio : Valentine Holmes, Blake Fergusson, Semi Radadra.

Centre (centro) – numeri 3 & 4

Il centro è un ruolo fondamentale sia in attacco che in difesa. I centri devono avere la capacità di creare spazio per le ali  (in attacco) ed essere coordinati con le ali e mediani in difesa.

Ai centri è anche richiesto di essere disponibili al sostegno per gli Avanti, che di poter portare Avanti il Pallone in maniera autonoma.

Capacità:

  • Passaggio e ricezione;
  • Visione di Gioco (attacco e difesa)
  • Linee di Sostegno;
  • Portare Avanti il Pallone.
  • Placcaggio; 
  • Comunicazione
  • Velocità;
  • Agilità;
  • Placcaggio.

Esempi : Latrell Mitchell , Jason Bateman,   Konrad Hurrell, Mal Meninga

Rugby League: la difesa e la sua essenza nel rugby a XIII

Principi di difesa

Per quanto riguarda invece il gioco senza il possesso del pallone (difesa), è necessario interpretarlo tenendo a mente i principi di attacco appena esposti, e i seguenti concetti difensivi:

  • Mettere pressione sull’avversario e avanzare

Si premette che per regolamento nel momento della ripresa del gioco, Play The Ball, tutti i giocatori in difesa, a parte un massimo di 2 giocatori che possono posizionarsi davanti al giocatore che effettua la ripresa del gioco (markers), devono retrocedere di 10 metri dal punto del placcaggio. 

Detto questo risulta necessario per difendere efficacemente di avanzare velocemente ed insieme per “aggredire” l’avversario e concedere meno guadagno territoriale possibile agli attaccanti. 

  • Win the floor

Questo concetto di difesa sta alla base del gioco del rugby league. Nella pratica i difensori devono fare tutto il possibile per cercare di:

fermare l’avversario (anche raddoppiando il placcaggio, 2 vs 1, 3 vs 1);

controllare e dominare il portatore di palla (avere sotto controllo l’avversario e bloccare il pallone); 

non far passare l’attaccante oltre la linea difensiva.

  • Rallentare il gioco

Una volta avvenuto lo scontro attacco/difesa, è fondamentale per la difesa di rallentare la ripresa del gioco nei modi consentiti dal regolamento.

È di notevole importanza effettuare tutto ciò per consentire ai propri compagni di squadra di avere più tempo per riposizionarsi correttamente e difendere nuovamente. 

  • Forzare l’errore dell’avversario

Un’ottima difesa può essere molto produttiva anche in termini di riconquista del pallone. Una difesa che toglie terreno agli attaccanti, aggressiva, che mette molta pressione sul portatore di palla, che placca duramente può mettere in condizione l’attacco di commettere errori (avanti, perdita del pallone, ecc…).

Il Rugby League. Mettiamo le basi per conoscere questo bellissimo sport!

  1. Il gioco del rugby league 
  2. Principi di attacco
  3. Principi di difesa
  4. Gioco al piede
  5. I ruoli del rugby league

Con questo articolo, si vuole dare agli appassionati della palla ovale, o ai neofiti una chiave di lettura per una maggiore comprensione del rugby a XIII. Sarà il primo di una serie di articoli che andranno a spiegarci questa disciplina Ovale.

Per interpretare meglio il gioco del rugby league si consiglia di tenere a mente, quanto riportato in questo articolo (https://www.nprugby.it/rugby-league-conosciamo-meglio-il-mondo-del-xiii-regolamento-differenze-curiosita/) ed in particolare la definizione del gioco, dove si identifica il rugby league come:”  uno sport di contatto pieno, di lotta, di collisioni, veloce, dinamico, stressante, aggressivo, di notevole impegno sia fisico che mentale, basato sul superamento dell’avversario, giocato con una palla ovale da 13 giocatori (più 4 riserve),  su un campo delle dimensioni di 68 m di larghezza e di 112-122 m di lunghezza”.

Prima di continuare la lettura, invito tutti a vedere questo video di una partita di rugby league, per avere un approccio con questa versione del gioco della palla ovale. 

Penso che la cosa più facile da riconoscere in una partita di rugby league, è che una formazione è in possesso del pallone (squadra in attacco), mentre l’altra non lo ha (squadra in difesa), e come ben sappiamo il possesso del pallone cambia ogni sei tentativi. 

Il possesso del pallone è fondamentale, sia per impostare il gioco di attacco che per organizzare l’assetto difensivo. 

Prendendo in considerazione, ora, la squadra che ha il possesso del pallone, si vuole porre l’attenzione sui principi generali del gioco di attacco di ogni singola squadra:

Obiettivi Primari

  • Avanzare

Il rugby League è un gioco territoriale e di conquista del campo. Per poter raggiungere l’obiettivo del gioco (segnare più punti dell’avversario) è portare avanti con il Pallone. 

  • Dominare il campo e velocizzare la ripresa del gioco (Play The Ball Veloce)

Considerando il fatto che, nel rugby a XIII ogni volta che c’è una collisione attacco/difesa e si esaurisce il tentativo, e che la linea difensiva della squadra senza il possesso del pallone deve retrocedere di 10 metri dal punto del placcaggio, è nell’interesse degli attaccanti di giocare il Play The Ball più velocemente possibile per 2 motivazioni ben precise.

Per dominare il campo, invece, si intende il controllo della fase di gioco durante la fase pre-collisione, durante lo scontro attacco/difesa, e dopo la collisione con la relativa ripresa del gioco e riorganizzazione della successiva fase di attacco. 

  • Creare un diversivo

 Questo principio è fondamentale per poter superare la linea di difesa avversaria. La difesa è composta da una linea di difensori che avanzano e cercano di chiudere gli spazi per non far passare l’avversario. L’attacco quindi, si deve organizzare e muoversi per creare dei dubbi e/o incertezze sul singolo difensore, attraverso il porre in essere varie opzioni al portatore di palla, anche con il gioco senza palla degli altri attaccanti.

  • Tentare di andare oltre la difesa

Come abbiamo visto precedentemente, obiettivo del portatore di palla una volta 

  • Finire il set in una posizione favorevole Calciare e ripetere il set 

Questo significa di arrivare all’ultimo tentativo, mettendo in condizione i calciatori della squadra (tendenzialmente il numero 6 e 7) di poter avere più opportunità possibili per calciare il pallone all’avversario, in maniera produttiva (guadagno territoriale, possibilità di segnare, recuperare il pallone, ecc…).  

  • Creare Pressione

Una volta avvenuto il calcio ed avvenuta la transizione attacco/difesa, la squadra deve essere organizzata per mettere pressione all’avversario, mettendolo in condizione di riprendere il gioco (i sei tentativi), nella maniera più complicata possibile. Il tutto parte organizzando un’ottima salita difensiva. 

Anche in questo caso, ossia l’organizzazione di una pressione difensiva, possiamo parlare di squadra che domina il campo.  

  • Essere Pazienti

Diamo un occhio ad una semplice statistica del rugby league. Una partita di rugby league dura 80 minuti, divisi in 2 tempi da 40 minuti ciascuno. Mediamente il set di attacco (6 tentativi) si esauriscono in 1 minuto. Considerando che le 2 squadre completino tutti i propri tentativi durante i due tempi regolamentari, ogni squadra ha a disposizione 40 set di attacco (240 tentativi di attacco), perciò è più efficacie giocare pazientemente che per la frenesia di segnare a tutti i costi perdere il pallone e regalarlo all’avversario.  

  • SEGNARE  PUNTI

Lo scopo del gioco è quello di segnare più punti dell’avversario, e considerando i punteggi del rugby league, l’obiettivo della squadra è segnare più mete dell’avversario.

CONTINUA.

Testo redatto dal compianto TIZIANO FRNACHINI.