Tag: rugby league world cup 2017

L’Italia League entra nel vivo della preparazione mondiale. La parola a coach Ciraldo

L’Italia League entra nel vivo della preparazione Mondiale e l’head coach Cameron Ciraldo fa il punto della situazione.

Ciraldo prima di diventare allenatore è stato un giocatore di livello in Australia e ha vestito la maglia azzurra dal 2009, fino al Mondiale 2013, evento in cui ha ricoperto il ruolo di vice capitano.

In carriera vanta presenze nelle squadre più importanti dell’NRL: dai Cronulla-Sutherland Sharks, ai Newcastele Knights, fino ai Penrith Panthers, compagine con cui ha chiuso la carriera a fine 2013.
Dal 2015 allena nel campionato giovanile di Rugby League.

Come ti stai preparando a questa Coppa del Mondo, la prima da allenatore?

Sono davvero entusiasta dell’occasione di rappresentare l’Italia alla 2017 Rugby League World Cup. Penso che insieme a tutta la squadra di tecnici abbiamo messo insieme una squadra veramente competitiva sul campo. Per arrivare a questa avventura, poi, abbiamo faticato molto e non solo sul campo; come FIRL siamo stati in grado ricreare una squadra di lavoro molto professionale e ora è arrivato il momento di onorare la maglia niente di meno che alla Coppa del Mondo.

Cosa pensi della squadra che sei riuscito ad allestire? Sei fiducioso?

Sono molto contento rispetto al gruppo, penso che abbia le giuste qualità per affrontare questa manifestazione. Non tutti i ragazzi, poi, sono professionisti e in molti hanno preso ferie dal lavoro pur di poter rappresentare l’Italia e questa è una cosa che gli fa onore. Ora tuttavia dobbiamo solo pensare a lavorare e preparare al meglio questa avventura Mondiale.

A destra, coach Ciraldo in maglia azzurra nel 2013

Dove pensi possiate arrivare?

Al momento ci siamo concentrati solo sulla nostra prima gara, quella contro l’Irlanda. Siamo consapevoli di andare ad affrontare una squadra molto forte e per questo dobbiamo prepararci al meglio per riuscire a vincere.
Prima sei stato un giocatore dell’Italia, ora l’allenatore. Un bel passo in avanti, come vivi questo cambiamento di ruolo? Sicuramente vedo le cose da una prospettiva diversa ora che sono dall’altra parte. Come giocatore pensi maggiormente al campo e fare del tuo meglio una partita alla volta. Come allenatore devi pianificare e preparare tutto nella maniera più serie a e professionale possibile. Per noi ci sono stati 12 mesi di grande lavoro, dietro le quinte, diciamo, tanto in Italia quanto qui in Australia, il tutto per organizzare al meglio questo Mondiale. Come nazionale siamo estremamente fortunati ad avere un grande gruppo di lavoro, degli sponsor e dei sostenitori così disponibili a sostenerci al fine di poter lavorare nel miglior modo possibile.
Una breve analisi delle prossime avversarie: Usa, Figi e Irlanda. Tutte e tre le squadre che andremo a sfidare hanno allestito delle rose di primissimo livello e con tanta esperienza. Sappiamo che sarà un’avventura veramente dura e ci sarà un sacco di lavoro da svolgere. Tuttavia non possiamo preoccuparci troppo delle altre squadre. Voglio che i ragazzi lavorino al meglio, perché io posso controllare il gruppo e supportarlo. Noi italiani siamo conosciuti per essere grandi lavoratori e questo è un aspetto che ho visto fin da subito osservando la squadra. Sono fiducioso e consapevole di aver preso la strada giusta, le soddisfazioni arriveranno.

Il punto forte della tua squadra, qual è?

Abbiamo alcuni giocatori veramente esperti e alcuni giocatori giovani che hanno grandi qualità e carriere di altissimo spessore, davanti a loro. Vorrei che il punto forte dell’Italia fosse in gruppo.

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Italy v Tonga, Venerdì 20 ottobre, Callendar Park, Innisfail

Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

 


 

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Italia League: scelti i 54 giocatori che si giocheranno un posto ai Mondiali

L’head coach Cameron Ciraldo ha diramato i nomi degli atleti monitorati in vista delLA RLWC

Il commissario tecnico della nazionale italiana di rugby league Cameron Ciraldo ha diramato la lista dei nomi dei 54 atleti attualmente sotto osservazione in vista della Rugby League World Cup 2018
Si tratta della cosiddetta train on squad, che lascia ampio margine di manovra in vista della riduzione a 24 convocati da attuare a ridosso del ritiro in Australia. 

Compongono la lista giocatori provenienti sia dal campionato italiano che dalle leghe professionistiche di Inghilterra, Francia e Australia.
In particolare, trovano spazio diversi dei giocatori che si sono messi in luce durante la finestra internazionale di giugno (trasferta in Libano e test in casa con la Spagna), disputata sotto domestic quota
Innalzano la qualità del gruppo, naturalmente, diverse stelle dei massimi campionati professionistici, militanti in particolare in Super League (Inghilterra) ed NRL (Australia).

Copyright © Steve Christo / RLWC 2017

Ecco allora, su tutti James Tedesco, estremo titolare di New South Wales. Ma anche il nome di Aidan Guerraseconda/terza linea dei Sydney Roosters, prossimo al passaggio ai Newcastle Knights – dopo la positiva esperienza in azzurro nel 2013, corroborata dalla Grand-Final vinta nello stesso anno e dall’esperienza con Queensland a livello di State of Origin; ma anche Paul Vaughan, pilone ex Canberra, reduce da una stagione super coi St George Illawarra Dragons. Per non parlare di Josh Mantellato e Terry Campese – duo ex Hull KR – che aggiunge tanta qualità nel gioco al piede e nelle punizioni.

Prestigiosa anche la chiamata degli avanti Daniel Alvaro e Nathan Brown, sugli scudi quest’anno coi Parramatta Eeels

E non dimentichiamoci del contingente della Super League: Mark Minichiello porta con sé, oltre a tanto chilometraggio ad alto livello, le 2 Challenge Cup vinte a Wembley con Hull FC, mentre Oliver Gildart – centro classe 1996 – si è messo in luce con la blasonata maglia di Wigan nel World Club Challenge oltre che in campionato e coppa.  Solido il 2017 di Shannon Wakeman, altro pilone in rampa di lancio: dopo la nomina nel 2016 Intrust Super Cup Team of the Year, l’ex Cutters si è ben ambientato in Inghilterra con la casacca degli Huddersfield Giants

La train on squad  combina la pratica al massimo livello di queste stelle con la crescita di 19 atleti di formazione italiana: «In Italia si  è lavorato tanto e questi 19 giocatori sono il frutto di questo sforzo – commenta coach Ciraldo che abbiamo uniformato al gruppo degli italiani che giocano in Australia. Posso dire che questa lista ha tanta qualità e la scelta della rosa definitiva non sarà certo facile. L’obiettivo, in ogni caso, è di provare a superare il primo girone e presentarci quindi al meglio delle nostre potenzialità al calcio d’inizio della Coppa del Mondo». 

Fanno parte della rosa anche Gioele Celerino, Simone Boscolo ed Edoardo Pezzano, atleti di formazione italiana attualmente impegnati nelle leghe australiane coi Tully Tigers (North Queensland).
Celerino, ormai veterano della Nazionale e parte del gruppo iridato già in Gran Bretagna nel 2013, si è ben distinto in prima squadra ottenendo diversi premi di Man of the Match, mentre Boscolo e Pezzano si sono messi in luce contribuendo alla vittoria della Second Division del campionato del distretto di Cairns

Embed from Getty Images

Proprio a Cairns prenderà il via l’avventura azzurra alla RLWC 2017, domenica 29 ottobre contro l’Irlanda a Barlow Park.
Farà di tutto per esserci ovviamente anche Mirco Bergamasco, nazionale dual code – 89 caps nell’Italia di rugby union, un’esperienza nel Seven e per ora 4 caps con l’Italia League – attualmente in forza ai Leoni Veneti. La stella ex Petrarca, Stade Français, Racing Métro, Rovigo e Zebre, vanta un’esperienza internazionale praticamente infinita e porta con sé l’abitudine ai tornei di alto livello: aggiungere alle 3 Rugby World Cup giocate con l’Italia union anche il Mondiale di rugby a 13 sarebbe la ciliegina sulla torta in una carriera di successi. 

Di seguito riportiamo la lista degli azzurri pre-selezionati dal ct Ciraldo, coadiuvato quest’anno dall’ex capitano della Nazionale Anthony Minichiello e da Kelly Rolleston, tecnico tra i più esperti in Italia

F.I.R.L. Rugby League World Cup 2017 – Training Squad

Aidan Guerra – Sydney Roosters
Alberto Mariani – Brianza Tigers
Alec Susino – Mounties
Alex Mammone – Halifax
Alvise Rigo – Leoni Veneti
Brenden Santi – Sydney Roosters/Wyong Roos
Chris Centrone – Wyong Roos 
Colin Wilkie – Northern Pride 
Christophe Calegari – Palau XIII Broncos
Daniel Alvaro – Parramatta Eels 
Fabio Borina – Spartans Catania
Dean Parata – Blacktown Workers 
Edoardo Pezzano – Spartans Catania/Tully Tigers 
Emanuele Passera – XIII del Ducato 
Fabrizio Ciaurro – XIII del Ducato
Gavin Hiscox – Central Queensland Capras
Gioele Celerino – Saluzzo NWR/Tully Tigers 
Giorgio Draghi – Brianza Tigers
Giuseppe Pagani – Lions Brescia
Ismail Byaoui – Lions Brescia
Jack Campagnolo – Northern Pride 
Jack Johns – Newcastle Knights 
James Tedesco – Wests Tigers 
Jayden Walker – Cronulla-Sutherland Sharks
Jaume Giorgis – Saluzzo NWR
Joe Tramontana – Canterbury-Bankstown Bulldogs
Joel Riethmuller – Northern Pride 
Josh Aloiai – Wests Tigers 
Josh Mantellato – Wyong Roos 
Justin Castellaro – Northern Pride 
Kieran Quabba –  Townsville Districts Blackhawks
Lorenzo Leandro – Lions Brescia 
Lucas Bruzzone – Saluzzo NWR 
Luis Lollo – Brianza Tigers 
Luke Polselli – Manly Sea Eagles
Mark Minichiello – Hull FC 
Mason Cerruto –Penrith Panthers/St Marys
Matt Parata – Souths Logan Magpies
Mirco Bergamasco – Leoni Veneti 
Nathan Brown – Parramatta Eels 
Nathan Milone – Wests Tigers 
Oliver Gildart – Wigan Warriors 
Davide Spinnato – XIII Lovers Palermo 
Patrick Ziliotti – Brianza Tigers 
Paul Vaughan – St. George Illawarra Dragons
Richard Lepori – Oldham Roughyeds
Ryan Ghietti – Northern Pride 
Ryan King – Cronulla-Sutherland Sharks
Ryan Tramonte – Windsor Wolves
Igor Gianmario – Spartans Catania 
Shannon Wakeman – Huddersfield Giants 
Simone Boscolo – Leoni Veneti/Tully Tigers 
Terry Campese – Queanbeyan Blues
Tommaso Nicoli – Leoni Veneti 


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La parola ai tifosi italiani – Andrea ci racconta la sua passione per il rugby league e per St Helens

Manca ormai poco alla Coppa del Mondo e l’Italia si appresta a confrontarsi con le scena iridata per la seconda volta nella sua storia.
Vi abbiamo raccontato, sul nostro sito ufficiale e sui vari organi di stampa (cartacei e online) partite, raduni, corsi d’aggiornamento e quant’altro. Ma oggi passiamo il microfono a chi, in Italia o da una prospettiva italiana, ama e segue il nostro bellissimo sport, il rugby league. 

Nonostante una, ahinoi, pressoché inesistente copertura televisiva nel nostro paese, c’è chi non molla e non demorde. Specialmente se ai luoghi del league si è affezionato, per motivi sentimentali e familiari. Queste cose ce le ha raccontate Andrea Uberti, grande appassionato e tifoso di St Helens nel campionato inglese, che abbiamo intervistato. 

Ciao Andrea, parlaci di te. Quanto anni hai? Da Dove vieni?
Ciao a tutti, sono Andrea Uberti, ho 29 anni e vivo a San Bassano, un piccolo paese in provincia di Cremona.

Pratichi il rugby e/o il rugby league? 
Purtroppo no, non penso nemmeno di avere il fisico adatto [ride], ma mi piacerebbe comunque provarlo.

Come ti sei avvicinato al rugby league?
Mi sono avvicinato al League grazie a mio padre, che vive in Inghilterra a St. Helens. Andando a trovarlo mi raccontava sempre di Knowsley Road, dell’atmosfera che aveva quello stadio e di quello che rappresentava la squadra per la città. Così nel 2014 ho visto il mio primo derby contro Wigan, in trasferta purtroppo…Ma anche la mia prima vittoria! Tutto in un’atmosfera fantastica dentro e fuori dallo stadio.

So che sei un tifoso di St Helens. La Super League inglese è davvero distante dalla NRL come dicono?
La NRL ha una velocità e un impatto fisico maggiore, e la Super League farà fatica a colmarne il gap perché i migliori giocatori tentano l’avventura oltreoceano: per evitare ciò dovrebbero alzare il salary cap per cercare di trattenerli…  

Da quanti anni segui il campionato inglese?
Lo seguo dal 2014, l’ultimo anno che ci ha visto campioni.

Il più bel ricordo da tifoso dei Saints.
Josh Jones Try! 18 settembre 2015, St. Helens vs Wigan, sesto turno del Super 8s. Tre minuti alla fine, sotto 14 a 12 in un derby difficile e teso con 2 semi risse, try di Jones su gran calcio di Wilkin: è scoppiato il delirio nella West Stand!

Quanti stadi hai visitato?
Sono stato in quelli di St Helens, Warrington, Castleford, Perpignan e Leeds, che tra quelli che ho vissuto aveva l’atmosfera migliore secondo me; poi a Wembley per la finale di Challenge Cup nel 2015, e ad Old Trafford per la Grand Final del 2016.

Abbiamo visto posti peggiori di Old Trafford…

Con quali ambizioni si presenta l’Italia alla Coppa del Mondo?
Penso che la nostra Nazionale debba presentarsi senza troppe paure, con la voglia di stupire e giocarsela per il passaggio del girone; la cosa più importante è l’esperienza che si potrà accumulare giocando contro altre squadre del massimo livello.

Cosa potrebbe essere fatto per far conoscere il league agli italiani?
Noi italiani siamo fondamentalmente calciofili, ma il rugby a XV ha una buona diffusione e ha sempre un forte richiamo nonostante i risultati della nostra Nazionale e dei nostri club in Europa. Il rugby a XIII non è conosciuto se non dai rugbisti, non ha copertura mediatica: vero che la NRL trasmette in streaming gratuitamente il campionato ma noi non penso avremo alcuna copertura per i prossimi mondiali. Bisognerebbe iniziare a far conoscere il league attraverso questi grandi avvenimenti, perché senza un minimo di pubblicità anche il lavoro sul territorio territorio diventa difficile.

Anthony Laffranchi, 3 test con l’Italia nel 2013, ex St Helens

Quale giocatore di St Helens ti aspetti che brilli al Mondiale?
Sia Percival che Walmsley sono stati messi in secondo piano nel test match contro Samoa, quindi dico Fages con la Francia.

Grazie mille e in bocca al lupo per il finale di stagione!
Grazie a voi per questa opportunità! Se posso vorrei ringraziare mio padre per avermi contagiato con questa passione, Barry e Susan Jones suoi amici e veri hardcore fans, e infine Lisa Bate, Ian e Dave conosciuti nella trasferta di Perpignan che mi hanno fatto passare una giornata fantastica, facendomi sentire parte della famiglia del Rugby League.  Per il finale di stagione speriamo di riuscire ad arrivare ad Old Trafford. Come On You Saints!

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Wheelchair Rugby League World Cup – Un’Italia da top 4 (MondoSportivo.it)

di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Resterà scolpita nella storia l’impresa dell’Italia alla Wheelchair Rugby League World Cup 2017.
I ragazzi di coach Robert Fassolette sono arrivati infatti fino alle semifinali, battendo in serie in amichevole Spagna (32-30) e poi nel torneo Scozia (6-110), ancora Spagna (39-68) e soprattutto Galles (108-24) ai quarti.

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Nella sfida di Tolosa contro la Francia campione del mondo, gli azzurri si sono arresi 98-6. Punteggio netto ed esito mai in discussione, data la superiorità dei transalpini in ogni fase di gioco e su entrambe le metà campo. Fluidi nella manovra, veloci alla mano e solidi difensivamente, i francesi hanno rappresentato uno scoglio impossibile da superare per la Nazionale, a segno soltanto nella ripresa con i punti della consolazione.

ll ko in semifinale non cancella né toglie meriti al percorso di una squadra allestita in poco tempo eppure capace sin da subito di essere performante. Fondamentale, sul piano mentale e della consapevolezza nei propri mezzi, la rimonta con la Spagna nella fase a gironi: da situazione di netto svantaggio all’intervallo, una reazione pronta, determinata ed efficace davanti a un avversario di livello.

Per gentile concessione FFR XIII – Fédération Française de Rugby à XIII

«Sono soddisfatto del lavoro svolto dai ragazzi – commenta coach Fassolette, allenatore dell’Italia di Wheelchair Rugby League – hanno dimostrato sul campo di essere una squadra e i risultati parlano da soli. Cosa ho detto ai ragazzi prima della Francia? Di giocare da Italia e di divertirsi, non capita tutti i giorni di giocare una semifinale di Coppa del Mondo».

Wheelchair Rugby League World Cup 2017 – Risultati

Spagna-Italia 30-32
Francia-Australia 70-16

Australia-Galles 72-24
Scozia-Italia 6-110
Francia-Inghilterra 71-31
Galles-Inghilterra 32-78
Spagna-Italia 39-68
Francia-Australia 102-22
Scozia-Spagna 18-54
Francia-Galles 118-10
Australia-Inghilterra 26-80

Australia-Spagna 49-40
Italia-Galles 108-24

Inghilterra-Australia 78-36
Francia-Italia 98-6

Spagna-Galles 27/07/2017 14:00
Australia-Italia 27/07/2017 18:30

Francia-Inghilterra 28/07/2017 19:00

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Wheelchair Rugby League World Cup: 2/a giornata – Italia, che rimonta contro la Spagna! (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Grande exploit in rimonta della Nazionale di Wheelchair Rugby League, che nella seconda giornata della Coppa del Mondo in corso in Francia ha piegato la Spagna con un 39-68 figlio di un secondo tempo d’autore.
La Selección e gli Azzurri erano infatti andati al riposo sul punteggio di 35-18 e in pochi si sarebbero immaginati la rimonta di Laurent Blasczak (Man of the Matche compagni.

In cronaca, break italiano in avvio (0-10), ma Spagna pronta a reagire con meta di CarlosMolina a breve giro di posta. Se l’Italia c’è (trasformata penalità da fuorigioco spagnolo), gli iberici insistono e la mettono in difficoltà: Theo González va oltre dopo azione personale e Máxime Cabanne è preciso sia dalla piazzola che nel marcare. Ancora González e Raúl Ortiz aumentano il vantaggio della Spagna e su questa falsariga si va all’intervallo: Italia Wheelchair sotto di 17 e musi un po’ lunghi rispetto al felice esordio con la Scozia.

Nella ripresa, tuttavia, ecco l’inversione di marcia: cresce l’intensità difensiva dello sforzo azzurro e diventa realmente difficile, per gli spagnoli, guadagnare terreno e rendersi pericolosi. E anche nell’altra metà campo le cose sono cambiate: subito una meta trasformata e ben altro ritmo. Risaliamo la china: manovre d’avvicinamento (39-28) e poi sorpasso (39-44). La nuova reazione del Toro è coraggiosa ma timida e ormai i ragazzi di Robert Fassolette si godono la meritata seconda vittoria in altrettante uscite.

Per gentile concessione RFL. The Rugby Football League

Sguardo al resto del tabellone, autoritaria l’affermazione dell’Inghilterra sul Galles (32-78), come quella della Francia sull’Australia (102-22).
Squadre nuovamente in campo oggi pomeriggio a Saint-Jory-Gymnase du Lac, a partire dalle 14 (Scozia-Spagna).
L’Italia riposerà, in attesa di conoscere il nome dell’avversario nella fase a eliminazione diretta; per adesso, la soddisfazione di una qualificazione presa con autorevolezza e con 2 vittorie di ampio scarto.

Wheelchair Rugby League World Cup 2017 – 2/a giornata

Galles-Inghilterra 32-78
Spagna-Italia 39-68
Francia-Australia 102-22

Prossime partite:

Scozia-Spagna 24/07/2017 14:00
Francia-Galles 24/07/2017 16:30
Australia-Inghilterra 24/07/2017 19:00

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Terry Campese: “Mi sto preparando alla Rugby League World Cup. Girone duro, ma l’Italia ce la può fare” (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Nell’immaginario collettivo del rugby italiano, il cognome Campese rimanda subito a David, tre quarti ala dell’Australia, capace di mettere insieme 101 presenze in maglia Wallabies nonostante nell’era pre pro si giocassero molti meno test.
Nativo di Queanbeyan, figlio degli italiani Gianantonio and Joan Campese, David passò anche per il campionato italiano, con una parentesi al Petrarca Padova (1984-88) e un’altra all’Amatori Milano tra il 1988 e il 1993. L’uomo del goose-step (passo dell’oca), autentico innovatore dell’ovale in entrambi gli emisferi, specialmente considerando che non si era ancora arrivati al professionismo.

Ma al professionismo ci era arrivato, e da parecchio, il rugby league, l’altro ‘codice’ del mondo ovale. Qui, con 2 giocatori in meno, fasi statiche ridotte e meno ‘respiro’, ecco che il cognome Campese si è fatto strada grazie a Terry, nipote del famoso David e anch’egli giocatore molto popolare presso il pubblico australiano. 1 presenza con i Kangaroos, 2 col Prime Minister XIII (la nazionale ‘A’ dell’Australia) e 1 con New South WalesCampo si è distinto soprattutto a livello di club – come Five-eighth e Halfback – con la maglia dei Canberra Raiders tra il 2004 e il 2014.

La sua squadra del cuore (Queanbeyan, 37 mila abitanti, dista solo 15 chilometri da Canberra) ma soprattutto l’ex squadra di Mal Meninga, la leggenda: un pubblico ben abituato, difficile da accontentare eppure soddisfatto da 10 anni ad alto livello, 139 presenze e oltre 300 punti.

Brian King / Per concessione KingsPix e FIRL

Passato per il campionato inglese (Hull KR, 2015–16), Terry decise già nel 2013 di onorare le origini familiari del padre e della famiglia e di indossare la casacca azzurra alla Coppa del Mondo, ma dovette rinunciare per un infortunio.
Questa volta invece nemmeno il ritiro dal league che conta – dopo l’esperienza in Super League è tornato ai Queanbeyan Blues come allenatore/giocatore – sembra poterlo fermare: ha preso parte, dirigendo le operazioni in mediana e facendo la differenza con la sua visione di gioco, alle qualificazioni iridate lo scorso autunno a Belgrado (14-62 alla Serbia), Monza (14-20 dal Galles) e Leigh (76-0 alla Russia e premio di Man of the Match) e farà di tutto per convincere il ct Cameron Ciraldo e i suoi assistenti Anthony Minichiello e KellyRolleston a inserirlo nella lista dei convocati alla Rugby League World Cup di questo autunno (26 ottobre/2 dicembre).

La sensazione è che quando il livello si alza a un mediano con la competenza e il talento di Campese non si possa rinunciare. Per questo lo abbiamo intervistato, nel pieno della stagione dei Blues, a poco più di 100 giorni dal Mondiale.

Ciao Terry. Ti stai preparando per la Coppa del Mondo? 
Sì, mi preparo per il Mondiale, giocando con i Queanbeyan Blues. Sarò pronto a scendere in campo e dare il mio contributo se convocato, come spero. 

Per gentile concessione Federazione Italiana Rugby League

Hai giocato per la Nazionale lo scorso autunno, dopo esserci stato molto vicino nel 2013. Cosa significa per te rappresentare l’Italia? 
Sai, è stata una bella esperienza giocare le qualificazioni mondiali. Mi sono trovato bene in ritiro coi ragazzi e abbiamo fatto davvero gruppo. Rappresentare l’Italia è per me soprattutto un onore, essendo mio padre nato lì e avendone lui sempre parlato con trasporto. 

Quali sono le tue radici italiane? 
Come detto, mio padre è nato in Italia, per poi trasferirsi a Queanbeyan, in Australia. La maggior parte dei suoi fratelli e delle sue sorelle tuttavia rimasero in Italia, nel nord est vicino Verona. Abbiamo passato un paio di settimane in quella zona in visita, quando ho giocato in Inghilterra. 

Di sicuro, rispetto alle qualificazioni, il livello si alza quando si passa alla Coppa del Mondo. Pensi che possiamo pensare ai quarti? 
Nel rugby league tutto è possibile. Sicuramente l’Italia ha un gruppo difficile (Figi, Stati Uniti e l’incrocio con l’Irlanda dal gruppo C) ma sono sicuro che, quando servirà, lo staff tecnico avrà fra le mani una squadra pronta a giocarsela. 

Tra i giocatori dell’Italia, chi può spiccare secondo te? 
Difficile esprimersi prima delle convocazioni. Ma i nomi più ovvi sono quelli di James Tedesco e Paul Vaughan; c’è da dire che entrambi sono così forti e stanno giocando così bene che potrebbero essere considerati anche dalla nazionale australiana. 

10 novembre, Figi-Italia al Canberra Stadium sarebbe per te un modo per salutare ancora una volta i tuoi tifosi di sempre. Ti senti ancora un Raider?
È la squadra che ho tifato sin da bambino, ci sono cresciuto. Ho così tanti bei ricordi dei mio periodo con la maglia di Canberra e ci sono ancora diversi miei buoni amici in rosa. Devo comunque dire che mi son trovato bene anche durante la mia militanza in Inghilterra (Hull KR, ndr) e che mi piace il mio ruolo attuale con i Queanbeyan Blues. Mi piace lavorare con i ragazzi e c’è davvero tanto talento in squadra: vorrei un giorno vedere qualcuno di questi giocatori giocare a livello più alti. Mi piacerebbe poi continuare ad allenare, magari a livello professionistico se dovesse arrivare questa possibilità in futuro. 

Ti manca la NRL? 
No, nel senso che tuttora lavoro per la lega come ambasciatore del rugby league: amo rappresentare e portare avanti il nostro bellissimo sport. La NRL sta facendo tante ottime cose per la comunità e farne parte e dare una mano mi rende felice. 

In Italia, il cognome Campese fa pensare al rugby union più che al rugby league. Cosa pensi si potrebbe fare per far appassionare gli italiani a questo sport? 
Il modo migliore per incoraggiare le persone a seguire il rugby league è semplicemente portarle alle partite. È un gioco bellissimo da vedere: una volta viste le partite e seguita la Coppa del Mondo, i tifosi verranno. 

Chi pensi sarà la stella della Rugby League World Cup? 
Beh, Cameron Smith ha dimostrato pochi giorni fa nello State of Origin di poter essere tuttora la stella assoluta. Del resto gioca in un ruolo che io considero il più importante nel gioco e lo ha dominato per più di dieci anni. 

N.B.: per facilitare la diffusione internazionale del contenuto, pubblichiamo di seguito il testo in inglese dell’intervista.

Hi Terry. Are you preparing for the World Cup?
Yes I am preparing for the world cup by playing for the Queanbeyan Blues.  If hopefully I am picked and I will be ready to play.

You played Int football for Italy last Autumn, but you had come very close to it in 2013. What does it mean for you to represent the country?
It was a great experience playing in the qualifiers I enjoyed camp and we all got along really well, it’s a great honor to represent Italy: my pop was born there and always talked fondly of Italy.

Tell me something about your family’s roots in Italy…
My pop was born in Italy and moved to Queanbeyan. The majority of his brothers and sisters remained in Italy: they are from North Italy, near Verona. While we were playing in the UK we spent a few weeks in that area.

World Cup games are more difficult than Qualifiers. Do you think we have chance to get to the QF?
Anything is possible in Rugby League Italy have a tough pool but I am sure the coaching staff will have the team ready to go come game time.

Name an Italian International who will surprise at the World Cup.
It’s hard until the side is picked but the two obvious choices are Tedesco and Vaughan but both of these players have all I think are playing so well that they will be in contention to make the Australian side. 

Playing in Canberra at the RLWC could mean having a farewell with the Raiders’ fans. Do you still feel a Raider?
It’s the team I grew up loving and I have many fond memories of my time in green and still have some good mates playing in the team but in saying that I enjoyed my time in the Uk and I am loving my role with the Queanbeyan Blues at the moment.  I enjoy working the boys and there is a lot of talent there and I would really like to see some of these guys go on to play at a higher level.  I would love to continue coaching professionally if I ever have the opportunity. 

Do you miss the NRL?
I am working for the NRL as an ambassador of the game and I love representing our great game.  The NRL are doing some wonderful things in the community and I enjoy being a part of that. 

In Italy, your surname is more famous for rugby union than rl. How can the Azzurri make people like rugby league?
The best way to encourage more people to follow rl is to get people to the games the game of rl is great to watch and I think if more people got to the games and watched the world cup then the fans will follow. 

Who do you see as the star player of the tournament?
Cameron Smith just proved in Origin that he will be the player to watch. He plays the position that I think is the most important in the game and he has dominated this position for over a decade.

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FI – TA sponsor tecnico dell’Italia League

Accordo biennale tra la FIRL e il marchio rugbistico specializzato nel rugby a XIII 

 

FI – TA è il nuovo sponsor tecnico dell’Italia League: la Federazione Italiana Rugby League, infatti, è riuscita a chiudere un accordo di due anni con il marchio d’abbigliamento dedicato al rugby a XIII; la FI – TA garantirà supporto alla nazionale italiana, a quella Emergenti, al settore femminile, a quello iuniores e anche al campionato italiano. <<Sono orgoglioso e soddisfatto di essere riuscito a chiudere questo accordo di partnership – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL, Federazione Italiana Rugby League – nell’anno della Coppa del Mondo volevamo stabilizzarci anche dal punto di vista del materiale tecnico e con questo legame ci siamo riusciti. Stiamo lavorando sodo, a 360°, per garantire il massimo al nostro movimento. Dobbiamo strutturarci sempre meglio e questo è un altro piccolo, grande passo verso quegli standard internazionali di organizzazione che vogliamo raggiungere. Il materiale, poi, sarà disponibile sul sito della FI – TA (www.shop.fi-ta.com.eu), nell’apposito shop e su quello della FIRL, di prossima pubblicazione>>. 

 

 

 

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