Tag: Rugby League European Federation

CORSO ALLENATORI DI PRIMO LIVELLO RUGBY LEAGUE — Noceto 13-14 aprile 2018

La Federazione Italia di Rugby League organizza a Noceto un corso di 1° Livello per allenatori: il week – end del 13/14 aprile presso lo stadio Nando Capra ci sarà una due giorni di rugby a XIII. I tecnici saranno formatori certificati FIRL (Federazione Italiana Rugby League) e RLEF (Rugby League European Federation).

Orari del corso:

– 13 aprile, dalle 18.00 alle 21.30
– 14 aprile, dalle 9.00 alle 18.30

La formazione è fondamentale per la crescita di un movimento. Per raggiungere grandi obiettivi bisogna partire dal primo passo. Questo corso è il primo passo per formare allenatori e di conseguenza per insegnare il rugby league nella maniera corretta.

Programma:

Questo CORSO per ALLENATORI è dedicato a tutti coloro che desiderano diventare allenatori di Rugby League, partendo dalle conoscenze fondamentali dell’impostazione della seduta di allenamento, finalizzata all’insegnamento dei fondamentali individuali della disciplina, della tattica individuale e collettiva acquisendo le nozioni educativo-sportive tipiche dell’allenatore.

Metodi Didattici: Il corso alternerà formazione in campo ed in aula, ed avrà come obiettivo sia formare un allenatore, che saper impostare gli allenamenti di una squadra di rugby league.

Contenuti :

Attitudine e Ruolo dell’allenatore.
Metodologia dell’allenamento.
 L’allenatore e la squadra.
Insegnamento della tecnica individuale
 Organizzazione della squadra.
Fisiologia e fitness legati al rugby league.
 Esame pratico finale.

Verifica dell’apprendimento e sbocchi futuri :

Il superamento del Corso di Primo Livello FIRL | Rugby League European Federation, consentirà al candidato di intraprendere una strada formativa non solo a livello Italiano ma anche a livello europeo.

Per Maggiori informazioni:

📧 info@firl.it

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Francia-Italia e un augurio per il futuro

Due sconfitte ma tante indicazioni positive. É questo il bilancio della Nazionale di rugby league, chiamata ora a trarre un bilancio dal doppio tour a Tolone, in Francia.

 

Sabato 24 febbraio l’Italia under 19 e la femminile si sono arrese a colleghi e colleghe francesi con punteggio di 20-6 e 12-4.

Si sapeva che non sarebbe stato facile contro selezioni, quelle transalpine, ricche di giocatori e giocatrici abituati a praticare rugby league tutto l’anno.
«Sono soddisfatto e allo stesso tempo consapevole di dover lavorare molto – commenta Salvatore Pezzano, ct dell’Italia League U19 – ho visto dei ragazzi che hanno giocato a viso aperto e hanno osato. Certo hanno commesso errori, ma con un lavoro mirato sono certo che limeremo queste inesattezze di gioco e ci toglieremo tante soddisfazioni. Il nostro obiettivo rimane la conquista della qualificazione all’Europeo di Belgrado. Mi piacerebbe rincontrare i transalpini in Serbia e su un terreno di gioco meno pesante. Staremo a vedere, ora c’è tanta voglia di lavorare da parte di tutti, staff e giocatori».

Gli fa eco Tiziano Franchini, coach dell’Italia femminile: «Dispiace perdere, quello è chiaro. Tuttavia sono contento di come le ragazze si siano rese disponibili al lavoro e per il modo con cui hanno affrontato tutti e quattro i giorni di raduno. Il futuro? Lo vedo positivo, molto. Dobbiamo lavorare tanto, ma con un gruppo che ha così tanta voglia, tutto è molto più facile da programmare e mettere in atto».

L’augurio è che, accanto alla soddisfazione di aver messo in difficoltà il quotato ‘cugino’ francese, questo doppio test alimenti ulteriormente relazioni e collaborazioni tra FFRXIII e FIRL.

Il rugby dei ‘treiziste’, troppo spesso soffocato e dal roboante e dispersivo rugby union di Top 14 e dintorni, e da un league inglese che ha digerito ma non del tutto presenza ed exploit di Catalano Dragons e Toulouse, da questo rapporto può trarre solo giovamento. Al XIII italiano, ça va sans dire, queste sfide servono come il pane: bravi, bis. Presto.

N.B.Foto fornite da Francesco Bergamo e FIRL.

FRANCIA-ITALIA 20-6 (under 19)
Man of the Match: Damiano D’Aleo.

FRANCIA-ITALIA 12-4 (femminile)
Woman of the Match: Virginia Pinarello.

 

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Doppia sfida internazionale per l’Italia League: la nazionale femminile e l’U19 sfidano la Francia

Sabato 24 febbraio a Tolone, presso lo Sporting Treiziste Toulon Métropole e il calcio d’inizio è previsto per le 14 con l’U19 e per le 15.30 con la Femminile

 

La FIRL – Federazione Italiana Rugby League riprende la sua attività internazionale e lo fa con una doppia sfida di grande prestigio: sabato 24 febbraio, infatti, saranno l’Italia League U19 e l’Italia League Femminile a scendere in campo a Tolone per sfidare la Francia.

Alle ore 14.00, presso lo  Sporting Treiziste Toulon Métropole saranno gli Azzurrini U19 ad aprire la giornata, mentre alle 15.30 sarà il momento dell’Italia League Femminile.

C’è grande attesa attorno a queste due gare perché gli Under 19 iniziano un percorso di formazione che li porterà allo spareggio per l’Europeo in Serbia, che giocheranno a Fogliano Redipuglia (Friuli-Venezia Giulia.) a maggio contro l’Ucraina, mentre le Azzurre dovranno dimostrare di essere cresciute dopo la bella vittoria della passata stagione contro il Libano.

Immagine concessa da Carlo Bertolotto

Dopo le recenti sfide nella Coppa del Mondo di Wheelchair e in vista di un possibile quarto di finale all’Europeo under 19 di Belgrado (agosto 2018), FFR XIII e FIRL proseguono nella collaborazione, costruendo sul campo una rispettosa rivalità.

«Sono grato al presidente della Federazione Francese di rugby a XIII per questa collaborazione – commenta Orazio D’Arro, presidente della FIRL – noi come federazione vogliamo investire sui giovani e sulle ragazze, perché sono due movimenti fondamentali per il Rugby League. Gli U19 rappresentano il futuro del XIII in Italia, mentre le ragazze hanno il carattere e la mentalità giusta per poter eccellere e noi vogliamo aiutarle a crescere a livello internazionale. Arriviamo da un Mondiale e dobbiamo costruire al meglio il nostro prossimo quadriennio Olimpico». 

«Questa partita sarà un test molto importante per il movimento e per lo sviluppo del rugby League femminile in Italia – aggiunge Tiziano Franchini, allenatore dell’Italia League Femminile – questo test ci permetterà di valutare il nostro reale livello contro una nazione che a livello femminile gioca da svariati anni. Si giocherà contro una nazionale forte, organizzata e con esperienza. Questo è il primo passo verso l’obiettivo che ci siamo posti, ossia quello di creare una Nazionale Femminile competitiva per i prossimi mondiali del 2021. Il prossimo passo è quello di organizzare per questa estate un campionato femminile che possa fornire alla Nazionale Azzurra di rugby a XIII sempre più valide giocatrici da coinvolgere in questo gruppo».


DOPPIO TEST INTERNAZIONALE
sabato 24 febbraio 2018

Ore 14 – Francia v Italia under 19
Ore 15:30 – Francia v Italia Femminile

Complexe Sportif Léo Lagrange, 157 Avenue René Cassin – 83100 Toulon


Di seguito i convocati:

Italia League Femminile

Giada Arzenton
Marika Ascione
Alessia Babini
Anna Barro
Maria Chiara Benini
Ludovica Buonaccorsi
Giulia Colangeli
Rosaluna Gavagna
Erica Neri
Virginia Pinarello
Cecilia Piva
Federica Renosto
Emanuela Stecca (comitato Nord Est)
Rosa Bettolatti
Lee De Meyer
Ottavia Piovano (comitato Nord Ovest)
Alessandra Palermo
Enrica Pandolfo
Martina Viglianisi (comitato Sud)

Allenatori: Tiziano Franchini, Matthew Sands

Italia League U19

Giordano Arena
Leonardo Baciocchi
Nicolò Barletta
Werther Bartolini
Antonio Cacopardo
Davide Calabria
Damiano D’Aleo
Stefano Dalmasso
Mario Di Sano
Nicholas Ferrero
Alfio Laudani
Emanuele Lucignano
Simone Leotta
Francesco Mendosa
Michelangelo Mistretta
Fabio Morosi
Luca Nicotra
Leonardo Raveggi
Giovanni Sciacca
Paolo Viani
Antonio Virzì

Allenatori: Salvatore Pezzano, Riccardo Dodi, Gabriele Oriani


 


Published 19/02/2018 by FIRL

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La Federazione Italiana di Rugby League programma il suo 2018

La Federazione Italiana Rugby League si appresta a vivere un 2018 ricco di attività e novità. Nell’ultimo consiglio direttivo fderale, infatti, la Federazione ha approvato un piano di sviluppo per i prossimi 4 anni che si prefissa di raggiungere obiettivi ambiziosi e importanti per il movimento del XIII italiano. Ma di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la FIRL vuole aumentare il numero dei tesserati, lavorare ancor meglio sul territorio al fine di creare delle realtà che operino nel Rugby League per tutto il corso della stagione. Allo stesso tempo, poi, si lavorerà sul creare un campionato italiano sempre di maggior interesse, tanto dal punto di vista del maschile, quanto di quello femminile.

Per quanto riguarda le giovanili, invece, che rappresentano le fondamenta di qualsiasi movimento, si sta pensando a strutturare un torneo U19, questo anche in vista dello spareggio Europeo che la nazionale giocherà a maggio a Fogliano di Redipuglia, in vista del Campionato Europeo di agosto in Serbia.

Questo investimento sulla base, si fonderà, anche, su un cambio di mentalità degli operatori del rugby League italiano che cercheranno di sviluppare il gioco del rugby League attraverso nuove metodologie di allenamento e di formazione

Sono, infatti, previsti in previsione per il 2018, gli ormai usuali corsi di allenatori e di arbitri di primo livello CATO (programma di formazione RLEF), corsi di secondo livello, e corsi di formazione per dirigenti FIRL.

Dal 2018, poi, oltre al campionato italiano maschile seniores e juniores, si creerà un campionato femminile e uno dedicato al Wheelchair, dopo la positiva esperienza della partecipazione alla Coppa del Mondo in Francia. 

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – MASCHILE

La volontà della FIRL è quella di creare dei gruppi di lavoro sul territorio che permettano agli atleti di accrescere il proprio livello, questo per strutturare un lavoro che porterà i migliori giocatori del territorio a giocare il mondiale inglese del 2021. Le amichevoli dell’Italia si stanno decidendo assieme alle tante nazionali emergenti e ad alcune più strutturate del panorama League Europeo

© SportsCode

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – FEMMINILE

LA FIRL sta lavorando per diffondere la disciplina e ha già creato dei gruppi di lavoro. Per le ragazze ci saranno incontri internazionali per accrescere il livello e l’esperienza nel codice. Si partirà dalla Francia, per poi affrontare il Libano e, sicuramente, una nazionale d’oltremanica.

ATTIVITà INTERNAZIONALE JUNIORES

LA FIRL intende lavorare sul territorio al fine di strutturare un gruppo di lavoro che porterà alla costituzione della nazionale di categoria che sfiderà in amichevole la Serbia – data ancora da decidere – e si giocherà la partecipazione all’Europeo di Agosto giocando lo spareggio il 19 maggio contro l’Ucraina, a Fogliano di Redipuglia.



Comunicato Stampa Federazione Italiana Rugby League

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Quando la formazione è tutto

È proprio vero che, come si diceva una volta, gli esami non finiscono mai

Lo sa la Rugby League European Federation, che ha organizzato e tenuto a Cataniacapitale del rugby a 13 del Sud Italia – il Corso Allenatori e Arbitri di 2° livello. Uno step importante, questo, per andare avanti e come individui e come gruppi di lavoro: saper andare oltre alle basi, alla conoscenza delle regole di questo sport e di come trasmetterle, saper gestire una partita, confrontandosi anche psicologicamente con gli altri ‘attanti’ in gioco, siano essi arbitri, allenatori e giocatori avversari. 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Nel dettaglio, due le figure di riferimento, inviate dalla RLEF in Italia per gestire e sovraintendere le lezioni. Ha introdotto e guidato il lavoro dei tecnici l’inglese Martin Crick (General Manager of Coaches Education and Formation della RLEF), mentre il compatriota Danny Mc Neice, suo omologo a livello coi Match Officials, ha sovrainteso al lavoro del gruppo arbitrale. 

Fondamentale, prima dopo e durante le attività, la presenza e la guida dei nostri Tiziano Franchini (vice-presidente FIRL e ct dell’Italia League femminile) e Guido Bonatti (Rappresentante Arbitri nel Consiglio Federale). 

Tanti e di diversa provenienza i corsisti: Catania ha ospitato la voglia di formazione e aggiornamento di coach e arbitri provenienti delle federazioni e dai club di Italia (Salvo Pezzano, Tino Magrì), Spagna, Grecia e Svezia.
Un gruppo variegato, con l’Italia capofila della zona mediterranea; un modo di e per scambiarsi pareri, esperienze, dati e punti di vista. 

«Questo corso – racconta Franchini – fa parte del progetto della RLEF di alzare il livello di formazione sia della classe arbitrale che degli allenatori, in ogni singola nazione europea affiliata alla RLEF. Questo corso di Catania è parte di un sistema di sviluppo della formazione tecnica dell’organo europeo del rugby league, iniziato nel 2016 e che si concluderà nel 2018 con altre attività di approfondimento tecnico/formativo». 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Tale progetto si chiama TEP e ha l’obiettivo, attraverso il sistema CATO, di alzare il livello della preparazione tecnica della classe degli allenatori e degli arbitri di tutto il Vecchio Continente. 
Ma cosa è il CATO? L’acronimo si forma dalle parole inglesi ConsolidateApplicationTeamObserve
L’urgenza è dunque consolidare le conoscenza acquisite nella formazione di primo livello, applicare concetti e metodologie, lavorare come e sulla squadra e ovviamente osservare

Il CATO si articola in 4 passaggi: 

  • 1/a parte: ottenimento della licenza di allenatore di primo livello
  • 2/a parte: adempimenti per affinare le proprie conoscenze.
  • 3/a parte: una volta completati gli impegni richiesti si procede con la formazione di secondo livello
  • 4/a parte: adempimenti per affinare le proprie conoscenze di allenatore di secondo livello.

«Una volta completato questo percorso – continua il tecnico dell’Italia League femminilel’allenatore viene inserito in un contesto d’élite europea con la facoltà di approfondire le proprie conoscenze con realtà professionistiche inglesi». 
Una formazione continua e non a compartimenti stagni: «Per migliorare le conoscenze degli allenatori e degli arbitri è necessario che la formazione sia continua. Ma non solo quella teorica ma anche quella pratica.  Per esempio, se un candidato ottiene la qualifica di allenatori di primo livello, ma non pratica e non viene seguito nel suo percorso di ‘facilitatore’ (tecnico che facilita cioè l’apprendimento della pratica del rugby league in tutti i suoi movimenti sia tecnici che tattici) da personale qualificato, questo soggetto rischierà di perdersi mancando un’occasione di crescita consona alle proprie capacità». 

Da parte di Franchini – azzurro sul campo da giocatore e ora n. 2 federale – arriva un netto no alla faciloneria, a chi si improvvisa.
La formazione è una cosa seria:  «Per alzare il livello del league domestico serve avere una classe tecnica – allenatori e arbitri – ‘preparata’ con una metodologia unitaria e con principi corretti e solidi; bisogna evitare l’improvvisazione, la scarsa preparazione, l’approssimazione, cose che possono solamente partorire una formazione errata e/o inconsistente. È necessario che il movimento cresca parallelamente con la crescita di coach e direttori di gara. Noi educatori lavoriamo per questo».

Foto © Antonella Principato / FIRL

La federazione europea ha concesso al rugby league tricolore il ruolo di capogruppo dell’area Sud Europa/Mediterraneo, avendo tecnici, arbitri e formatori FIRL partecipato già negli anni (dal 2009/2010) ai primi corsi di sviluppo tecnico RLEF e RFL (Inghilterra), avendo poi col tempo e sul campo  acquisito le capacità di formare anche altre nazioni e federazioni. 

È importante cementare le sinergie tra allenatori e arbitri e in queste giornate siciliane si è operato anche e soprattutto in questa direzione. Coach e direttori di gara hanno lavorato congiuntamente, analizzando assieme alcune fasi di gioco per migliorare la propria conoscenza e acquisire un punto di vista ‘altro’ rispetto ai tradizionali ruoli

«Allenare è un ruolo complesso – avverte Tizianoche non deve essere preso sottogamba, perché si lavora con e su un gruppo di persone. L’allenatore deve trasmettere e insegnare una disciplina sportiva e per ottenere le migliori performance dai propri giocatori deve essere altamente competente. Deve sapere quello che fa e non ‘arrangiarsi’. Deve mettersi in gioco. Come FIRL, vogliamo formare allenatori in grado di insegnare, allenare e diffondere il rugby league nella maniera più efficace ed appropriata possibile. Tutto ciò è indispensabile, se si vuole alzare le competenze dei giocatori e di conseguenza il livello dell’attività domestica». 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Una squadra arbitrale cosmopolita quella accorsa al Campo Benito Paolone: Raj Shah (Svezia), Andrew Pilkington e Tony Palacios (Spagna), Jim Minadakis, George Stilianos e Aris Dardamanis (Grecia), assieme allo stesso Bonatti e diversi arbitri italiani di 1° livello. 

«Contesto e approccio interessantissimi – ricorda in n. 1 dei fischietti italiani – specie perché s’è insistito tanto sulla gestione delle situazioni. Per esempio su come arrivare alla partita e condurla nel miglior modo possibile. È un focus che inizia da presto, tutti i giorni della settimana: abbiamo ragionato su come ci si deve allenare se si arbitra nel weekend, come distribuire l’attività, destreggiarsi con lavoro e vita privata. Bisogna essere più preparati possibile e poi capire la situazione che si sta verificando in campo e come gestirla».  

Accento posto non tanto sulle regole del rugby league – già parte dei corsi arbitrali di 1° livello – ma sullo step successivo: il salto di qualità è «capire che rapporto c’è o ci può essere coi giocatori, interagire con gli allenatori per venirsi incontro e, magari, afferrare l’uno il punto di vista dell’arbitro. Scopo di chi dirige una partita – chiarisce ancora Guido – è  seguire la partita nei suoi sviluppi, essere pronti se c’è uno strappo, cambiare il modo di correre, ecc». 

Sia coach che direttori di gara si sono cimentati, dopo l’approccio teorico e pratico (slides, simulazione contesti di gioco, ecc.) coi formatori inglesi, in un lavoro d’équipe, ponendo poi sé stessi sul piano dell’insegnante/istruttore: ognuno dei corsisti ha preparato un argomento, illustrandolo ai colleghi. 
Un modus operandi ben lontano dalla vecchia didattica frontale e a senso unico, un approccio utile a consolidare quanto appreso negli anni e nei corsi precedenti. 

 

«Ruck, zona placcaggio e play the ball sono, dal mio punto di vista, le zone più delicate. Ma è proprio quipropone ancora Bonatti – che serve collaborino arbitri e tecnici. Vedere noi cosa si aspettano i coach in questo o quel caso, e viceversa. L’ottica è unica, lo scopo è mettere i giocatori nelle condizioni migliori per giocare a rugby league, non ‘fregare’ l’avversario o l’arbitro». 

Il TEP è un piano triennale, investimento da 723 mila €.
Finanziato per 466 mila € dall’Unione Europea attraverso il progetto Erasmus+ e da Rugby League International Federation (RLIF) e 5 federazioni per il rimanente, il progetto divide l’area europea in 6 gruppi ‘regionali’ puntando, sul breve e lungo periodo attraverso formazione e mentoring, a migliorare la qualità del rugby league dell’Emisfero Nord e a spingerne lo sviluppo. 

Sia alla base che a un livello più avanzato, i giorni di Catania hanno confermato che quando si opera con competenza e ci si affida a professionisti la direzione presa non può essere che quella della crescita.
E che non ci si improvvisa mai, nello sport come nel lavoro. 

Published 28/09/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 


Read in EnglishRugby league level 2 coaching and match official courses held in Sicily [by the RLEF MEDIA DEPARTMENT]


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Rugby League – Una settimana a Catania all’insegna della formazione

In accordo con la RLEF (Rugby League European Federation) la FIRL (Federazione Italiana Rugby League) organizza un corso allenatori di 2° livello e arbitri

La Rugby League European Federation – RLEF – in accordo con la Federazione Italiana di Rugby League ha strutturato un corso arbitri ed allenatori a Catania e più precisamente dal 20 al 26 settembre – presso gli impianti dell’Amatori Catania, dalle 9.00 alle 18.00.

Questo momento di formazione si inserisce nel progetto europeo che ha come obiettivo l’innalzamento tecnico del Rugby a XIII.
L’Italia del league, in questo caso – grazie all’esperienza accumulata negli ultimi anni – fa da capofila del gruppo “mediterraneo”, con Grecia e Spagna.

Parteciperanno al meeting catanese ben 20 persone – 10 allenatori e 10 arbitri – provenienti da Italia, Grecia e Spagna. L’obiettivo è  approfondire le tecniche di allenamento sotto la guida di tutor inglesi, inviati direttamente dalla RLEF. Questi ultimi verranno poi coadiuvati dai tecnici FIRL Guido Bonatti per quanto riguarda gli arbitri e Tiziano Franchini per quello che concerne gli aspetti tecnici e da coach.

«La formazione è un aspetto importantissimo del nostro progetto – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL / Federazione Italiana di Rugby League – abbiamo sempre puntato su questi corsi e con il supporto della RLEF siamo in grado di renderli sempre più coinvolgenti e strutturati. Dobbiamo e vogliamo supportare la crescita degli allenatori, come del resto quella dei giocatori. Maggiore sarà la nostra competenza in merito al League, maggiore sarà il coinvolgimento che riusciremo a creare sul territorio».

Successivamente la FIRL – oltre a organizzare questo corso per consolidare l’offerta formativa del movimento di rugby league italiano – ha in programma di strutturare dei corsi di allenatori e di arbitri di primo livello in varie località italiane nei mesi di dicembre 2017 e gennaio-febbraio 2018.

Date e località sono ancora da definire.

Per maggiori informazioni: d.macor@firl.it

Foto © SportsCode-Images

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Wheelchair Rugby League World Cup – Francia sul tetto del Mondo (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it 

In archivio l’edizione 2017 della Wheelchair Rugby League World Cup, organizzata e ospitata dalla Francia. 7 le squadre ai nastri di partenza, pronostico rispettato sia per il toto-finaliste che per l’esito della finalissima: Francia-Inghilterra è valsa l’oro ai mondiali 2013 e a Euro 2015 e francesi e inglesi si sono confermati i dominatori della disciplina, con nuovamente Les Bleus a primeggiare e godersi il primo posto.
Ma non è stato facile e, durante la finale di Perpignan, la Francia ha sudato ben oltre le proverbiali 7 camicie: a lungo in svantaggio, ha avuto davvero paura di perderla.

Il pronosticocome ci aveva confermato il ct italiano Robert Fassolette in sede di presentazione del torneo, era tutto dalla parte dei transalpini. Nonostante l’exploit inglese agli Europei 2015, o forse proprio per questo: difficilmente i campioni del mondo avrebbero nuovamente abbassato la guardia, difficile se non impossibile batterli in 2 finali internazionali consecutive.

Sin qui i pronostici, ma poi il campo ha detto dell’altro. Per esempio, l’Inghilterra è messa benissimo in campo, come strategia di squadra e competenza dei giocatori: Simpson e compagni avevano un piano partita e lo hanno rispettato. Applicando con ordine e abnegazione l’idea di aggredire inizialmente – a sorpresa, a mo’ di imboscata – l’avversario favorito. Colpirlo a freddo e poi dedicarsi alla difesa, sporcando i palloni giusti e togliendo ai francesi, una a una, delle piccole certezze. Insinuare dei dubbi nella perfezione altrui e poi metterci, ovvio, il talento: Bechara è una forza della naturaBrown uno dei giocatori più brillanti della Coppa del Mondo, Boardman ha fatto bene sia in attacco che nelle penalità.

Al riposo sul 10-10, davanti a 2.500 spettatori, Francia e Inghilterra continuavano a dirsi (e darsi…) qualcosa nella ripresa. Dove pure, tutti, avremmo predetto il crollo degli inglesi, schiacciati dai ritmi di un avversario letale appena gli concedi campo, ma dove – bravura loro o mancanza dei Bleus? – di crollo non s’è vista manco l’ombra.
Vero che le mete di Denuwelaere e Plaza qualche avvisaglia la davano, ma abbiamo avuto una partita viva ed equilibrata sino alla fine. Quando l’Inghilterra – sfortunata oppure semplicemente parente della sua nazionale principale, abituata a sciogliersi sul più bello– ha concesso una penalità lungo la linea di meta francese ed è caduta, stavolta definitivamente, 38-34.

Una finale epica – aggettivo abusato nella cronaca sportiva eppure valido stavolta – anche grazie a un Wheelchair Rugby League variante elettrizzante di uno sport già accattivante di suo. Una partita che ha chiuso una Coppa del Mondo positiva per il movimento tutto, a partire dalla nazionale italiana, quarta al termine della ‘finalina’ contro l’Australia (58-45) a Saint-Orens-de-Gameville, in un percorso molto positivo che ci si augura sia solo l’inizio per il radicamento locale della disciplina.
Ma nessuno, dalla Scozia lanterne rouge del torneo alla Spagna, passando per gli orgogliosissimi Galles e Australia, ha demeritato e tutti – in un modo o nell’altro – portano a casa qualcosa di nuovo, di utile: nuovi ricordicompetenzecontatti e chilometraggio ad alto livello. Alla prossima!

 
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L’Italia di Wheelchair Rugby League FIRL è in semifinale Mondiale

Gli Azzurri di coach Fassolette affronteranno questa sera la Francia campione del mondo in carica

 

L’Italia di Wheelchari Rugby League è in semifinale Mondiale : gli Azzurri di coach Fassolette, infatti, dopo tre vittorie consecutive, l’ultima nei quarti di finale contro il Galles (108 – 24), affronteranno questa sera alle 18.30, presso il Liceo Caffarelli di Tolosa la Francia, detentrice del titolo Mondiale e padrona di casa. L’Italia di Wheelchair Rugby League ha dimostrato sul campo di essere squadre moto organizzata e con un innata capacità offensiva che le permette di essere pungente in ogni azione e non dare mai punti di riferimento agli avversari. <<Sono soddisfatto del lavoro svolto dai ragazzi – commenta coach Fassolette, allenatore dell’Italia di Wheelchair Rugby League – hanno dimostrato sul campo di essere una squadra e i risultati parlano da soli. Questa sera affronteremo la Francia, non sarà facile, ma andiamo a Tolosa per giocare la gara a viso aperto e senza timore. Cosa dirò ai ragazzi? Di giocare da Italia e di divertirsi, non capita tutti i giorni di giocare una semifinale di Coppa del Mondo>>.

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Wheelchair Rugby League World Cup: 2/a giornata – Italia, che rimonta contro la Spagna! (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Grande exploit in rimonta della Nazionale di Wheelchair Rugby League, che nella seconda giornata della Coppa del Mondo in corso in Francia ha piegato la Spagna con un 39-68 figlio di un secondo tempo d’autore.
La Selección e gli Azzurri erano infatti andati al riposo sul punteggio di 35-18 e in pochi si sarebbero immaginati la rimonta di Laurent Blasczak (Man of the Matche compagni.

In cronaca, break italiano in avvio (0-10), ma Spagna pronta a reagire con meta di CarlosMolina a breve giro di posta. Se l’Italia c’è (trasformata penalità da fuorigioco spagnolo), gli iberici insistono e la mettono in difficoltà: Theo González va oltre dopo azione personale e Máxime Cabanne è preciso sia dalla piazzola che nel marcare. Ancora González e Raúl Ortiz aumentano il vantaggio della Spagna e su questa falsariga si va all’intervallo: Italia Wheelchair sotto di 17 e musi un po’ lunghi rispetto al felice esordio con la Scozia.

Nella ripresa, tuttavia, ecco l’inversione di marcia: cresce l’intensità difensiva dello sforzo azzurro e diventa realmente difficile, per gli spagnoli, guadagnare terreno e rendersi pericolosi. E anche nell’altra metà campo le cose sono cambiate: subito una meta trasformata e ben altro ritmo. Risaliamo la china: manovre d’avvicinamento (39-28) e poi sorpasso (39-44). La nuova reazione del Toro è coraggiosa ma timida e ormai i ragazzi di Robert Fassolette si godono la meritata seconda vittoria in altrettante uscite.

Per gentile concessione RFL. The Rugby Football League

Sguardo al resto del tabellone, autoritaria l’affermazione dell’Inghilterra sul Galles (32-78), come quella della Francia sull’Australia (102-22).
Squadre nuovamente in campo oggi pomeriggio a Saint-Jory-Gymnase du Lac, a partire dalle 14 (Scozia-Spagna).
L’Italia riposerà, in attesa di conoscere il nome dell’avversario nella fase a eliminazione diretta; per adesso, la soddisfazione di una qualificazione presa con autorevolezza e con 2 vittorie di ampio scarto.

Wheelchair Rugby League World Cup 2017 – 2/a giornata

Galles-Inghilterra 32-78
Spagna-Italia 39-68
Francia-Australia 102-22

Prossime partite:

Scozia-Spagna 24/07/2017 14:00
Francia-Galles 24/07/2017 16:30
Australia-Inghilterra 24/07/2017 19:00

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Wheelchair Rugby League: tutto è pronto per l’esordio dell’Italia al Mondiale in Francia

Gli Azzurri esordiranno domani alle 16.30 contro la Scozia. Nell’amichevole pre – Mondiale vittoria di misura sulla Spagna (32 – 30)

L’Italia FIRL (Federazione Italiana Rugby League) è pronta ad esordire nella Coppa del Mondo di Wheelchair Rugby League: gli azzurri, guidati dal tecnico francese Robert Fassolette, esordiranno domani alle 16.30 contro la Scozia presso lo stadio di Carcassonne; poi ci sarà la gara a Pamiers contro la Spagna il 22 luglio, sempre alle 16.30. SI tratta della prima partecipazione dell’Italia alla manifestazione Mondiale XIII di Wheelchair, ma gli Azzurri hanno già ben figurato nell’amichevole contro la Spagna dove sono riusciti ad imporsi di misura: 32 – 30 il risultato finale. Prima di Scozia-Italia, spazio ad Australia-Galles, che apriranno la manifestazione; alle 20, dopo la cerimonia d’apertura, il clou con la sfida tra i padroni di casa e campioni del mondo della Francia e l’Inghilterra. Sarà a tutti gli effetti la replica della finalissima iridata del 2013 (44-40 a Gillingham). <<Sono entusiasta della partecipazione dei ragazzi a questa Coppa del Mondo e fiero dell’atteggiamento che fin da subito hanno messo in campo – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – mi aspetto che questa squadra cresca, si diverta e si tolga tante più soddisfazioni possibile. Per il futuro cercheremo di dare spazio e coinvolgere quanti più ragazzi riusciremo, abbiamo un progetto di sviluppo da portare avanti assieme al nostro head coach Robert Fassolette, un’istituzione di questa disciplina. Come vedo l’esordio con la Scozia? Non sarà facile, sicuramente, Questa squadra, tuttavia, ha cuore, grande qualità e voglia di vincere>>. 

Di seguito i convocati dell’Italia di Wheelchair Rugby League: Lodico, Ferrari, Filice, Howarth, Pennella, Guttadoro, Verdi, Barat, Guigou; All. Robert Fassolette. 

Per chi volesse avere maggiori informazioni scrivere a info@firl.it 

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