Tag: RLWC2017

Domenica Irlanda-Italia a Cairns, le formazioni ufficiali

[Photo courtesy NRL Photos]

Il commissario tecnico Cameron Ciraldo ha annunciato la formazione con cui l’Italia affronterà l’Irlanda nella prima giornata della Rugby League World Cup 2017. Confermate le previsioni della vigilia e le indicazioni offerte dall’amichevole pre Mondiale giocata con Tonga venerdì 20 ottobre: la stella James Tedesco, al suo secondo mondiale consecutivo in maglia azzurra, indosserà la casacca n. 1.

4 giocatori faranno l’esordio assoluto a livello di test. Si tratta di Milone (West Tigers), Johns (Newcastle Knights), Alvaro e Brown (Parramatta Eels).

Punto di forza dell’Irlanda Kyle Amor, stella di St Helens nel campionato inglese, ma riflettori puntati anche sul veterano Liam Finn, ormai una garanzia dei Wolfhounds a livello internazionale.
Si gioca domenica a Cairns in double-header con Tonga-Scozia.

Per gentile concessione NRLPhotos

«Sono molto fiducioso e convinto che i ragazzi se la giocheranno al meglio – commenta l’assistente coach Kelly Rollestontutti i giocatori hanno lavorato molto bene e si sono resi molto disponibili in vista di questa gara. Il team che scenderà in campo è il più strutturato, ma tutta la rosa è di grande qualità. Quale sarà la chiave della gara? L’Irlanda ha una mischia molto fisica e noi dovremmo essere bravi a sfidarli proprio in quel reparto, senza remore e a viso aperto, così da mettere, poi, in movimento nel miglior modo possibile i nostri trequarti».

Nella serata di mercoledì 25 ottobre, tutte e 4 le squadre che saranno protagoniste Barlow Park si sono ritrovate per una piacevole serata di socializzazione e contaminazione culturale. L’evento è stato ospitato dal locale Pacific Hotel e giocatori e staff delle varie nazionali sono stati accolti da un ‘Traditional Welcome‘, fatto di cibi, specialità, colori, canti e danze locali

Ha fatto inoltre visita alla funzione e al ritiro azzurro Angelo Crema, primo italiano ad aver indossato, nel lontano 1966, la maglia dei Kangaroos, oltre a quella di Queensland. 

ITALIA 
1 Tedesco
2 Cerruto
3 Castellaro
4 Milone
5 Mantellato
6 Campese
7 Johns
8 Vaughan
9 Ghietti
10 Alvaro
11 Riethmuller
12 Minichiello (cap.)
13 Brown

A disp.:
14 Wilkie
15 Santi
16 Wakeman
17 Walker

18 Calegari
19 Centrone
20 Tramontana
21 Hiscox

IRLANDA
1 Grix
2 McDonnell
3 Chamberlain
4 Morgan
5 Kay
6 Pewhairangi
7 Finn (cap.)
8 Singleton
9 McIlorum
10 Amor
11 McCarthy-Scarsbrook
12 Roberts
13 King

A disp.:
14 McCarthy
15 Hasson
16 Philbin
17 Mullally

Per gentile concessione NRLPhotos



Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 20/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia League entra nel vivo della preparazione mondiale. La parola a coach Ciraldo

L’Italia League entra nel vivo della preparazione Mondiale e l’head coach Cameron Ciraldo fa il punto della situazione.

Ciraldo prima di diventare allenatore è stato un giocatore di livello in Australia e ha vestito la maglia azzurra dal 2009, fino al Mondiale 2013, evento in cui ha ricoperto il ruolo di vice capitano.

In carriera vanta presenze nelle squadre più importanti dell’NRL: dai Cronulla-Sutherland Sharks, ai Newcastele Knights, fino ai Penrith Panthers, compagine con cui ha chiuso la carriera a fine 2013.
Dal 2015 allena nel campionato giovanile di Rugby League.

Come ti stai preparando a questa Coppa del Mondo, la prima da allenatore?

Sono davvero entusiasta dell’occasione di rappresentare l’Italia alla 2017 Rugby League World Cup. Penso che insieme a tutta la squadra di tecnici abbiamo messo insieme una squadra veramente competitiva sul campo. Per arrivare a questa avventura, poi, abbiamo faticato molto e non solo sul campo; come FIRL siamo stati in grado ricreare una squadra di lavoro molto professionale e ora è arrivato il momento di onorare la maglia niente di meno che alla Coppa del Mondo.

Cosa pensi della squadra che sei riuscito ad allestire? Sei fiducioso?

Sono molto contento rispetto al gruppo, penso che abbia le giuste qualità per affrontare questa manifestazione. Non tutti i ragazzi, poi, sono professionisti e in molti hanno preso ferie dal lavoro pur di poter rappresentare l’Italia e questa è una cosa che gli fa onore. Ora tuttavia dobbiamo solo pensare a lavorare e preparare al meglio questa avventura Mondiale.

A destra, coach Ciraldo in maglia azzurra nel 2013

Dove pensi possiate arrivare?

Al momento ci siamo concentrati solo sulla nostra prima gara, quella contro l’Irlanda. Siamo consapevoli di andare ad affrontare una squadra molto forte e per questo dobbiamo prepararci al meglio per riuscire a vincere.
Prima sei stato un giocatore dell’Italia, ora l’allenatore. Un bel passo in avanti, come vivi questo cambiamento di ruolo? Sicuramente vedo le cose da una prospettiva diversa ora che sono dall’altra parte. Come giocatore pensi maggiormente al campo e fare del tuo meglio una partita alla volta. Come allenatore devi pianificare e preparare tutto nella maniera più serie a e professionale possibile. Per noi ci sono stati 12 mesi di grande lavoro, dietro le quinte, diciamo, tanto in Italia quanto qui in Australia, il tutto per organizzare al meglio questo Mondiale. Come nazionale siamo estremamente fortunati ad avere un grande gruppo di lavoro, degli sponsor e dei sostenitori così disponibili a sostenerci al fine di poter lavorare nel miglior modo possibile.
Una breve analisi delle prossime avversarie: Usa, Figi e Irlanda. Tutte e tre le squadre che andremo a sfidare hanno allestito delle rose di primissimo livello e con tanta esperienza. Sappiamo che sarà un’avventura veramente dura e ci sarà un sacco di lavoro da svolgere. Tuttavia non possiamo preoccuparci troppo delle altre squadre. Voglio che i ragazzi lavorino al meglio, perché io posso controllare il gruppo e supportarlo. Noi italiani siamo conosciuti per essere grandi lavoratori e questo è un aspetto che ho visto fin da subito osservando la squadra. Sono fiducioso e consapevole di aver preso la strada giusta, le soddisfazioni arriveranno.

Il punto forte della tua squadra, qual è?

Abbiamo alcuni giocatori veramente esperti e alcuni giocatori giovani che hanno grandi qualità e carriere di altissimo spessore, davanti a loro. Vorrei che il punto forte dell’Italia fosse in gruppo.

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Italy v Tonga, Venerdì 20 ottobre, Callendar Park, Innisfail

Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

 


 

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Venerdì Tonga-Italia a Innisfail. Conosciamo i nostri avversari

[Immagine concessa da NRLPhotos]

Le nazionali di Tonga e Italia si affronteranno venerdì 20 ottobre a Innisfail (Queensland) nell’ultimo warm-up prima della Coppa del Mondo

I tongani, attuale 11/a forza del ranking Rugby League International Federation (RLIF), si sono qualificati alla kermesse iridata grazie al 28-8 inflitto alle Isole Cook il 17 ottobre 2015 a Campbelltown (Australia).
Rispetto a quella partita, giocata davanti a 5 mila spettatori nello stadio abitualmente casa dei Wests Tigers nella NRL, il XIII di coach Kristian Woolf ha migliorato la qualità dell’organico, grazie soprattutto alle scelte di diversi top player, che hanno rifiutato le convocazioni delle  nazionali di punta per poter onorare e rappresentare le origini delle rispettive famiglie. 

Parliamo, soprattutto, di Jason Taumalolo, fortissima Terza Linea dei North Queensland Cowboys finalisti NRL 2017, ha scelto di giocare per Tonga e non per Nuova Zelanda. Si tratta di un elemento tra i più performanti al mondo nel ruolo, che sposta tanti equilibri: classe 1993, ha indossato la casacca di Mate Ma’a Tonga e Kiwis a livello di test, guadagnandosi poi per le prestazioni in campionato la convocazione all’NRL All Stars 2015.
191 cm per 113 kg, il n. 13 dei Cowboys vanta nel suo palmarès la vittoria del campionato australiano 2016 e del successivo World Club Challenge, conquistato a Leeds nel febbraio 2016. 

Una decisione simile l’ha presa anche Andrew Fifita, pilone in forza ai Cronulla Sharks e punto fermo di New South Wales nello State of Origin. Il 28enne ex Tigers ha infatti accettato la chiamata di Tonga invece che quella dell’Australia detentrice del titolo iridato. 

«Mi hanno molto deluso alcuni commenti e reazioni alle decisioni di Jason ed Andrew. Sono stati molto coraggiosi e fieri nel voler rappresentare il loro retaggio familiare. Devo essere sinceroha spiegato coach Woolf in un suo articolo per The Player Voicenon mi aspettavo di averli a disposizione. È normale: non possiamo pagare i gettoni di presenza che pagano le nazionali d’élite né abbiamo la loro organizzazione. Ma stavolta è successo qualcosa di diverso. Le famiglie di questi ragazzi hanno lasciato Tonga in cerca di una vita migliore in Nuova Zelanda o in Australia. Sono arrivatiein un nuovo paese, vi si sono stabilite lavorando sodo, spesso svolgendo lavori sottopagati, solo per dare una chance ai loro figli. Ecco: questi giocatori, rappresentando le loro radici familiari, stanno sostenendo le loro famiglie. Quelle stesse persone che hanno dato tutto per farli stare bene e avere un futuro».  

A parte le scelte individuali, effettivamente Tonga ha ora a disposizione una rosa di super livello. Si pensi, per esempio, all’ala Daniel Tupou (Sydney Roosters), 4 gettoni di Origin con NSW.
O al contingente che milita nella Super League inglese: Mahe Fonua e Sika Manu sono compagni di squadra del capitano azzurro Mark Minichiello all’Hull FC, Ukuma Ta’ai gioca insieme all’italiano Shannon Wakeman con gli Huddersfield Giants, Samisoni Langi è stato ingaggiato da Leigh per il finale di stagione.
Per non parlare di Sam Moa (Catalans), Ben Murdoch-Masila e Manu Vatuvei (Salford Red Devils). 

Proprio il nome Salford rievoca, in questi giorni, buoni ricordi nella memoria dei tifosi azzurri.
Esattamente 4 anni fa infatti l’AJ Bell Stadium di Eccles ospitava l’amichevole pre Mondiale 2013 tra Inghilterra e Italia, chiusosi con lo storico 14-15 a favore degli azzurri. 
Anche stavolta, come alla vigilia della passata RLWC, lo staff della Nazionale ha scelto un avversario forte (e sulla carta favorito) per l’ultima prova prima del grande ballo. 

Uno scatto della storica amichevole di 4 anni fa

«Si tratta di affinare le combinazione, sistemare i dettagliha raccontato al Cairns Post il Team Manager dell’Italia Reno Santaguidaperché manca poco alla Coppa del Mondo e ci serve questo tipo di contesto. Giocare ci aiuterà a cementare il gruppo, siamo molto carichi. La cultura che portiamo avanti è quella del duro lavoro, dell’impegno. Ed è la stessa mentalità della città di Innisfail, dove vivono forti e ben radicate comunità italiane e tongane. Da quel che mi dicono, sarà una grande festa che coinvolgerà tante persone».

Appuntamento per venerdì 20 ottobre al Callendar Park di Innisfail. Partita che non assegnerà caps a livello di test ma di sicuro interesse, sia per il livello dei giocatori in campo che per l’imminenza dell’esordio mondiale (29 ottobre con l’Irlanda a Cairns).

In programma anche la sfida tra la nazionale femminile della Papua Nuova Guinea e una selezione Cassowary Coast composta da giocatrici del Queensland del Nord, oltre a quella tra due rappresentative di italiani d’Australia di Queensland e New South Wales. 


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Italy v Tonga, Venerdì 20 ottobre, Callendar Park, Innisfail

Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 18/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Italia League: scelti i 54 giocatori che si giocheranno un posto ai Mondiali

L’head coach Cameron Ciraldo ha diramato i nomi degli atleti monitorati in vista delLA RLWC

Il commissario tecnico della nazionale italiana di rugby league Cameron Ciraldo ha diramato la lista dei nomi dei 54 atleti attualmente sotto osservazione in vista della Rugby League World Cup 2018
Si tratta della cosiddetta train on squad, che lascia ampio margine di manovra in vista della riduzione a 24 convocati da attuare a ridosso del ritiro in Australia. 

Compongono la lista giocatori provenienti sia dal campionato italiano che dalle leghe professionistiche di Inghilterra, Francia e Australia.
In particolare, trovano spazio diversi dei giocatori che si sono messi in luce durante la finestra internazionale di giugno (trasferta in Libano e test in casa con la Spagna), disputata sotto domestic quota
Innalzano la qualità del gruppo, naturalmente, diverse stelle dei massimi campionati professionistici, militanti in particolare in Super League (Inghilterra) ed NRL (Australia).

Copyright © Steve Christo / RLWC 2017

Ecco allora, su tutti James Tedesco, estremo titolare di New South Wales. Ma anche il nome di Aidan Guerraseconda/terza linea dei Sydney Roosters, prossimo al passaggio ai Newcastle Knights – dopo la positiva esperienza in azzurro nel 2013, corroborata dalla Grand-Final vinta nello stesso anno e dall’esperienza con Queensland a livello di State of Origin; ma anche Paul Vaughan, pilone ex Canberra, reduce da una stagione super coi St George Illawarra Dragons. Per non parlare di Josh Mantellato e Terry Campese – duo ex Hull KR – che aggiunge tanta qualità nel gioco al piede e nelle punizioni.

Prestigiosa anche la chiamata degli avanti Daniel Alvaro e Nathan Brown, sugli scudi quest’anno coi Parramatta Eeels

E non dimentichiamoci del contingente della Super League: Mark Minichiello porta con sé, oltre a tanto chilometraggio ad alto livello, le 2 Challenge Cup vinte a Wembley con Hull FC, mentre Oliver Gildart – centro classe 1996 – si è messo in luce con la blasonata maglia di Wigan nel World Club Challenge oltre che in campionato e coppa.  Solido il 2017 di Shannon Wakeman, altro pilone in rampa di lancio: dopo la nomina nel 2016 Intrust Super Cup Team of the Year, l’ex Cutters si è ben ambientato in Inghilterra con la casacca degli Huddersfield Giants

La train on squad  combina la pratica al massimo livello di queste stelle con la crescita di 19 atleti di formazione italiana: «In Italia si  è lavorato tanto e questi 19 giocatori sono il frutto di questo sforzo – commenta coach Ciraldo che abbiamo uniformato al gruppo degli italiani che giocano in Australia. Posso dire che questa lista ha tanta qualità e la scelta della rosa definitiva non sarà certo facile. L’obiettivo, in ogni caso, è di provare a superare il primo girone e presentarci quindi al meglio delle nostre potenzialità al calcio d’inizio della Coppa del Mondo». 

Fanno parte della rosa anche Gioele Celerino, Simone Boscolo ed Edoardo Pezzano, atleti di formazione italiana attualmente impegnati nelle leghe australiane coi Tully Tigers (North Queensland).
Celerino, ormai veterano della Nazionale e parte del gruppo iridato già in Gran Bretagna nel 2013, si è ben distinto in prima squadra ottenendo diversi premi di Man of the Match, mentre Boscolo e Pezzano si sono messi in luce contribuendo alla vittoria della Second Division del campionato del distretto di Cairns

Embed from Getty Images

Proprio a Cairns prenderà il via l’avventura azzurra alla RLWC 2017, domenica 29 ottobre contro l’Irlanda a Barlow Park.
Farà di tutto per esserci ovviamente anche Mirco Bergamasco, nazionale dual code – 89 caps nell’Italia di rugby union, un’esperienza nel Seven e per ora 4 caps con l’Italia League – attualmente in forza ai Leoni Veneti. La stella ex Petrarca, Stade Français, Racing Métro, Rovigo e Zebre, vanta un’esperienza internazionale praticamente infinita e porta con sé l’abitudine ai tornei di alto livello: aggiungere alle 3 Rugby World Cup giocate con l’Italia union anche il Mondiale di rugby a 13 sarebbe la ciliegina sulla torta in una carriera di successi. 

Di seguito riportiamo la lista degli azzurri pre-selezionati dal ct Ciraldo, coadiuvato quest’anno dall’ex capitano della Nazionale Anthony Minichiello e da Kelly Rolleston, tecnico tra i più esperti in Italia

F.I.R.L. Rugby League World Cup 2017 – Training Squad

Aidan Guerra – Sydney Roosters
Alberto Mariani – Brianza Tigers
Alec Susino – Mounties
Alex Mammone – Halifax
Alvise Rigo – Leoni Veneti
Brenden Santi – Sydney Roosters/Wyong Roos
Chris Centrone – Wyong Roos 
Colin Wilkie – Northern Pride 
Christophe Calegari – Palau XIII Broncos
Daniel Alvaro – Parramatta Eels 
Fabio Borina – Spartans Catania
Dean Parata – Blacktown Workers 
Edoardo Pezzano – Spartans Catania/Tully Tigers 
Emanuele Passera – XIII del Ducato 
Fabrizio Ciaurro – XIII del Ducato
Gavin Hiscox – Central Queensland Capras
Gioele Celerino – Saluzzo NWR/Tully Tigers 
Giorgio Draghi – Brianza Tigers
Giuseppe Pagani – Lions Brescia
Ismail Byaoui – Lions Brescia
Jack Campagnolo – Northern Pride 
Jack Johns – Newcastle Knights 
James Tedesco – Wests Tigers 
Jayden Walker – Cronulla-Sutherland Sharks
Jaume Giorgis – Saluzzo NWR
Joe Tramontana – Canterbury-Bankstown Bulldogs
Joel Riethmuller – Northern Pride 
Josh Aloiai – Wests Tigers 
Josh Mantellato – Wyong Roos 
Justin Castellaro – Northern Pride 
Kieran Quabba –  Townsville Districts Blackhawks
Lorenzo Leandro – Lions Brescia 
Lucas Bruzzone – Saluzzo NWR 
Luis Lollo – Brianza Tigers 
Luke Polselli – Manly Sea Eagles
Mark Minichiello – Hull FC 
Mason Cerruto –Penrith Panthers/St Marys
Matt Parata – Souths Logan Magpies
Mirco Bergamasco – Leoni Veneti 
Nathan Brown – Parramatta Eels 
Nathan Milone – Wests Tigers 
Oliver Gildart – Wigan Warriors 
Davide Spinnato – XIII Lovers Palermo 
Patrick Ziliotti – Brianza Tigers 
Paul Vaughan – St. George Illawarra Dragons
Richard Lepori – Oldham Roughyeds
Ryan Ghietti – Northern Pride 
Ryan King – Cronulla-Sutherland Sharks
Ryan Tramonte – Windsor Wolves
Igor Gianmario – Spartans Catania 
Shannon Wakeman – Huddersfield Giants 
Simone Boscolo – Leoni Veneti/Tully Tigers 
Terry Campese – Queanbeyan Blues
Tommaso Nicoli – Leoni Veneti 


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Wheelchair Rugby League World Cup – Un’Italia da top 4 (MondoSportivo.it)

di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Resterà scolpita nella storia l’impresa dell’Italia alla Wheelchair Rugby League World Cup 2017.
I ragazzi di coach Robert Fassolette sono arrivati infatti fino alle semifinali, battendo in serie in amichevole Spagna (32-30) e poi nel torneo Scozia (6-110), ancora Spagna (39-68) e soprattutto Galles (108-24) ai quarti.

Visualizza l'immagine su Twitter
 

Nella sfida di Tolosa contro la Francia campione del mondo, gli azzurri si sono arresi 98-6. Punteggio netto ed esito mai in discussione, data la superiorità dei transalpini in ogni fase di gioco e su entrambe le metà campo. Fluidi nella manovra, veloci alla mano e solidi difensivamente, i francesi hanno rappresentato uno scoglio impossibile da superare per la Nazionale, a segno soltanto nella ripresa con i punti della consolazione.

ll ko in semifinale non cancella né toglie meriti al percorso di una squadra allestita in poco tempo eppure capace sin da subito di essere performante. Fondamentale, sul piano mentale e della consapevolezza nei propri mezzi, la rimonta con la Spagna nella fase a gironi: da situazione di netto svantaggio all’intervallo, una reazione pronta, determinata ed efficace davanti a un avversario di livello.

Per gentile concessione FFR XIII – Fédération Française de Rugby à XIII

«Sono soddisfatto del lavoro svolto dai ragazzi – commenta coach Fassolette, allenatore dell’Italia di Wheelchair Rugby League – hanno dimostrato sul campo di essere una squadra e i risultati parlano da soli. Cosa ho detto ai ragazzi prima della Francia? Di giocare da Italia e di divertirsi, non capita tutti i giorni di giocare una semifinale di Coppa del Mondo».

Wheelchair Rugby League World Cup 2017 – Risultati

Spagna-Italia 30-32
Francia-Australia 70-16

Australia-Galles 72-24
Scozia-Italia 6-110
Francia-Inghilterra 71-31
Galles-Inghilterra 32-78
Spagna-Italia 39-68
Francia-Australia 102-22
Scozia-Spagna 18-54
Francia-Galles 118-10
Australia-Inghilterra 26-80

Australia-Spagna 49-40
Italia-Galles 108-24

Inghilterra-Australia 78-36
Francia-Italia 98-6

Spagna-Galles 27/07/2017 14:00
Australia-Italia 27/07/2017 18:30

Francia-Inghilterra 28/07/2017 19:00

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L’Italia di Wheelchair Rugby League FIRL è in semifinale Mondiale

Gli Azzurri di coach Fassolette affronteranno questa sera la Francia campione del mondo in carica

 

L’Italia di Wheelchari Rugby League è in semifinale Mondiale : gli Azzurri di coach Fassolette, infatti, dopo tre vittorie consecutive, l’ultima nei quarti di finale contro il Galles (108 – 24), affronteranno questa sera alle 18.30, presso il Liceo Caffarelli di Tolosa la Francia, detentrice del titolo Mondiale e padrona di casa. L’Italia di Wheelchair Rugby League ha dimostrato sul campo di essere squadre moto organizzata e con un innata capacità offensiva che le permette di essere pungente in ogni azione e non dare mai punti di riferimento agli avversari. <<Sono soddisfatto del lavoro svolto dai ragazzi – commenta coach Fassolette, allenatore dell’Italia di Wheelchair Rugby League – hanno dimostrato sul campo di essere una squadra e i risultati parlano da soli. Questa sera affronteremo la Francia, non sarà facile, ma andiamo a Tolosa per giocare la gara a viso aperto e senza timore. Cosa dirò ai ragazzi? Di giocare da Italia e di divertirsi, non capita tutti i giorni di giocare una semifinale di Coppa del Mondo>>.

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Wheelchair Rugby League World Cup: 2/a giornata – Italia, che rimonta contro la Spagna! (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Grande exploit in rimonta della Nazionale di Wheelchair Rugby League, che nella seconda giornata della Coppa del Mondo in corso in Francia ha piegato la Spagna con un 39-68 figlio di un secondo tempo d’autore.
La Selección e gli Azzurri erano infatti andati al riposo sul punteggio di 35-18 e in pochi si sarebbero immaginati la rimonta di Laurent Blasczak (Man of the Matche compagni.

In cronaca, break italiano in avvio (0-10), ma Spagna pronta a reagire con meta di CarlosMolina a breve giro di posta. Se l’Italia c’è (trasformata penalità da fuorigioco spagnolo), gli iberici insistono e la mettono in difficoltà: Theo González va oltre dopo azione personale e Máxime Cabanne è preciso sia dalla piazzola che nel marcare. Ancora González e Raúl Ortiz aumentano il vantaggio della Spagna e su questa falsariga si va all’intervallo: Italia Wheelchair sotto di 17 e musi un po’ lunghi rispetto al felice esordio con la Scozia.

Nella ripresa, tuttavia, ecco l’inversione di marcia: cresce l’intensità difensiva dello sforzo azzurro e diventa realmente difficile, per gli spagnoli, guadagnare terreno e rendersi pericolosi. E anche nell’altra metà campo le cose sono cambiate: subito una meta trasformata e ben altro ritmo. Risaliamo la china: manovre d’avvicinamento (39-28) e poi sorpasso (39-44). La nuova reazione del Toro è coraggiosa ma timida e ormai i ragazzi di Robert Fassolette si godono la meritata seconda vittoria in altrettante uscite.

Per gentile concessione RFL. The Rugby Football League

Sguardo al resto del tabellone, autoritaria l’affermazione dell’Inghilterra sul Galles (32-78), come quella della Francia sull’Australia (102-22).
Squadre nuovamente in campo oggi pomeriggio a Saint-Jory-Gymnase du Lac, a partire dalle 14 (Scozia-Spagna).
L’Italia riposerà, in attesa di conoscere il nome dell’avversario nella fase a eliminazione diretta; per adesso, la soddisfazione di una qualificazione presa con autorevolezza e con 2 vittorie di ampio scarto.

Wheelchair Rugby League World Cup 2017 – 2/a giornata

Galles-Inghilterra 32-78
Spagna-Italia 39-68
Francia-Australia 102-22

Prossime partite:

Scozia-Spagna 24/07/2017 14:00
Francia-Galles 24/07/2017 16:30
Australia-Inghilterra 24/07/2017 19:00

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Vittoria straripante per l’Italia di Wheelchair Rugby League alla prima Mondiale

Gli Azzurri a Carcassonne (Francia) si impongono nettamente sulla Scozia, 110 – 6 il risultato finale

Vittoria straripante per l’Italia di Wheelchair Rugby League alla prima Mondiale: gli Azzurri, infatti, a Carcassonne (Francia) sono riusciti ad imporsi nettamente sulla scozia, 110 – 6 il risultato finale. Un buon inizio per una Nazionale alla prima esperienza internazionale, che tuttavia può davvero arrivare lontano in questa Coppa del Mondo; ora per i ragazzi di coach Fassolette, intatti, ci sarà il test contro la Spagna, una gara difficile, ma che l’Italia League può decisamente fare sua, considerato anche la vittoria in amichevole contro gli iberici, durante la preparazione al Mondiale. <<Contro la Scozia abbiamo dominato e giocato una gran bella partita – commenta Robert Fassolette, coach dell’Italia di Wheelchair Rugby League – ho visto segnali positivi e grande determinazione da parte dei ragazzi. Ora godiamoci il momento, ma con la testa già alla Spagna>>.

Orazio D’Arrò, presidente della FIRL (Federazione Italiana Rugby League), si dice entusiasta e orgoglioso di questi atleti: <<Ho visto la gara in diretta streaming e posso dire di essere entusiasta di questa nazionale. Ho visto un gruppo con carattere, voglia di vincere e tanta qualità. Noi come Federazione investiremo in questo movimento perché devono continuare a crescere per poter competere sempre più in alto e non porsi limiti, anche a livello internazionale>>.

Di seguito l’Italia League che ha surclassato la Scozia XIII: Lodico, Ferrari, Filice, Howarth, Pennella, Guttadoro, Verdi, Barat, Guigou; All. Robert Fassolette.

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Wheelchair Rugby League: tutto è pronto per l’esordio dell’Italia al Mondiale in Francia

Gli Azzurri esordiranno domani alle 16.30 contro la Scozia. Nell’amichevole pre – Mondiale vittoria di misura sulla Spagna (32 – 30)

L’Italia FIRL (Federazione Italiana Rugby League) è pronta ad esordire nella Coppa del Mondo di Wheelchair Rugby League: gli azzurri, guidati dal tecnico francese Robert Fassolette, esordiranno domani alle 16.30 contro la Scozia presso lo stadio di Carcassonne; poi ci sarà la gara a Pamiers contro la Spagna il 22 luglio, sempre alle 16.30. SI tratta della prima partecipazione dell’Italia alla manifestazione Mondiale XIII di Wheelchair, ma gli Azzurri hanno già ben figurato nell’amichevole contro la Spagna dove sono riusciti ad imporsi di misura: 32 – 30 il risultato finale. Prima di Scozia-Italia, spazio ad Australia-Galles, che apriranno la manifestazione; alle 20, dopo la cerimonia d’apertura, il clou con la sfida tra i padroni di casa e campioni del mondo della Francia e l’Inghilterra. Sarà a tutti gli effetti la replica della finalissima iridata del 2013 (44-40 a Gillingham). <<Sono entusiasta della partecipazione dei ragazzi a questa Coppa del Mondo e fiero dell’atteggiamento che fin da subito hanno messo in campo – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – mi aspetto che questa squadra cresca, si diverta e si tolga tante più soddisfazioni possibile. Per il futuro cercheremo di dare spazio e coinvolgere quanti più ragazzi riusciremo, abbiamo un progetto di sviluppo da portare avanti assieme al nostro head coach Robert Fassolette, un’istituzione di questa disciplina. Come vedo l’esordio con la Scozia? Non sarà facile, sicuramente, Questa squadra, tuttavia, ha cuore, grande qualità e voglia di vincere>>. 

Di seguito i convocati dell’Italia di Wheelchair Rugby League: Lodico, Ferrari, Filice, Howarth, Pennella, Guttadoro, Verdi, Barat, Guigou; All. Robert Fassolette. 

Per chi volesse avere maggiori informazioni scrivere a info@firl.it 

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Terry Campese: “Mi sto preparando alla Rugby League World Cup. Girone duro, ma l’Italia ce la può fare” (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Nell’immaginario collettivo del rugby italiano, il cognome Campese rimanda subito a David, tre quarti ala dell’Australia, capace di mettere insieme 101 presenze in maglia Wallabies nonostante nell’era pre pro si giocassero molti meno test.
Nativo di Queanbeyan, figlio degli italiani Gianantonio and Joan Campese, David passò anche per il campionato italiano, con una parentesi al Petrarca Padova (1984-88) e un’altra all’Amatori Milano tra il 1988 e il 1993. L’uomo del goose-step (passo dell’oca), autentico innovatore dell’ovale in entrambi gli emisferi, specialmente considerando che non si era ancora arrivati al professionismo.

Ma al professionismo ci era arrivato, e da parecchio, il rugby league, l’altro ‘codice’ del mondo ovale. Qui, con 2 giocatori in meno, fasi statiche ridotte e meno ‘respiro’, ecco che il cognome Campese si è fatto strada grazie a Terry, nipote del famoso David e anch’egli giocatore molto popolare presso il pubblico australiano. 1 presenza con i Kangaroos, 2 col Prime Minister XIII (la nazionale ‘A’ dell’Australia) e 1 con New South WalesCampo si è distinto soprattutto a livello di club – come Five-eighth e Halfback – con la maglia dei Canberra Raiders tra il 2004 e il 2014.

La sua squadra del cuore (Queanbeyan, 37 mila abitanti, dista solo 15 chilometri da Canberra) ma soprattutto l’ex squadra di Mal Meninga, la leggenda: un pubblico ben abituato, difficile da accontentare eppure soddisfatto da 10 anni ad alto livello, 139 presenze e oltre 300 punti.

Brian King / Per concessione KingsPix e FIRL

Passato per il campionato inglese (Hull KR, 2015–16), Terry decise già nel 2013 di onorare le origini familiari del padre e della famiglia e di indossare la casacca azzurra alla Coppa del Mondo, ma dovette rinunciare per un infortunio.
Questa volta invece nemmeno il ritiro dal league che conta – dopo l’esperienza in Super League è tornato ai Queanbeyan Blues come allenatore/giocatore – sembra poterlo fermare: ha preso parte, dirigendo le operazioni in mediana e facendo la differenza con la sua visione di gioco, alle qualificazioni iridate lo scorso autunno a Belgrado (14-62 alla Serbia), Monza (14-20 dal Galles) e Leigh (76-0 alla Russia e premio di Man of the Match) e farà di tutto per convincere il ct Cameron Ciraldo e i suoi assistenti Anthony Minichiello e KellyRolleston a inserirlo nella lista dei convocati alla Rugby League World Cup di questo autunno (26 ottobre/2 dicembre).

La sensazione è che quando il livello si alza a un mediano con la competenza e il talento di Campese non si possa rinunciare. Per questo lo abbiamo intervistato, nel pieno della stagione dei Blues, a poco più di 100 giorni dal Mondiale.

Ciao Terry. Ti stai preparando per la Coppa del Mondo? 
Sì, mi preparo per il Mondiale, giocando con i Queanbeyan Blues. Sarò pronto a scendere in campo e dare il mio contributo se convocato, come spero. 

Per gentile concessione Federazione Italiana Rugby League

Hai giocato per la Nazionale lo scorso autunno, dopo esserci stato molto vicino nel 2013. Cosa significa per te rappresentare l’Italia? 
Sai, è stata una bella esperienza giocare le qualificazioni mondiali. Mi sono trovato bene in ritiro coi ragazzi e abbiamo fatto davvero gruppo. Rappresentare l’Italia è per me soprattutto un onore, essendo mio padre nato lì e avendone lui sempre parlato con trasporto. 

Quali sono le tue radici italiane? 
Come detto, mio padre è nato in Italia, per poi trasferirsi a Queanbeyan, in Australia. La maggior parte dei suoi fratelli e delle sue sorelle tuttavia rimasero in Italia, nel nord est vicino Verona. Abbiamo passato un paio di settimane in quella zona in visita, quando ho giocato in Inghilterra. 

Di sicuro, rispetto alle qualificazioni, il livello si alza quando si passa alla Coppa del Mondo. Pensi che possiamo pensare ai quarti? 
Nel rugby league tutto è possibile. Sicuramente l’Italia ha un gruppo difficile (Figi, Stati Uniti e l’incrocio con l’Irlanda dal gruppo C) ma sono sicuro che, quando servirà, lo staff tecnico avrà fra le mani una squadra pronta a giocarsela. 

Tra i giocatori dell’Italia, chi può spiccare secondo te? 
Difficile esprimersi prima delle convocazioni. Ma i nomi più ovvi sono quelli di James Tedesco e Paul Vaughan; c’è da dire che entrambi sono così forti e stanno giocando così bene che potrebbero essere considerati anche dalla nazionale australiana. 

10 novembre, Figi-Italia al Canberra Stadium sarebbe per te un modo per salutare ancora una volta i tuoi tifosi di sempre. Ti senti ancora un Raider?
È la squadra che ho tifato sin da bambino, ci sono cresciuto. Ho così tanti bei ricordi dei mio periodo con la maglia di Canberra e ci sono ancora diversi miei buoni amici in rosa. Devo comunque dire che mi son trovato bene anche durante la mia militanza in Inghilterra (Hull KR, ndr) e che mi piace il mio ruolo attuale con i Queanbeyan Blues. Mi piace lavorare con i ragazzi e c’è davvero tanto talento in squadra: vorrei un giorno vedere qualcuno di questi giocatori giocare a livello più alti. Mi piacerebbe poi continuare ad allenare, magari a livello professionistico se dovesse arrivare questa possibilità in futuro. 

Ti manca la NRL? 
No, nel senso che tuttora lavoro per la lega come ambasciatore del rugby league: amo rappresentare e portare avanti il nostro bellissimo sport. La NRL sta facendo tante ottime cose per la comunità e farne parte e dare una mano mi rende felice. 

In Italia, il cognome Campese fa pensare al rugby union più che al rugby league. Cosa pensi si potrebbe fare per far appassionare gli italiani a questo sport? 
Il modo migliore per incoraggiare le persone a seguire il rugby league è semplicemente portarle alle partite. È un gioco bellissimo da vedere: una volta viste le partite e seguita la Coppa del Mondo, i tifosi verranno. 

Chi pensi sarà la stella della Rugby League World Cup? 
Beh, Cameron Smith ha dimostrato pochi giorni fa nello State of Origin di poter essere tuttora la stella assoluta. Del resto gioca in un ruolo che io considero il più importante nel gioco e lo ha dominato per più di dieci anni. 

N.B.: per facilitare la diffusione internazionale del contenuto, pubblichiamo di seguito il testo in inglese dell’intervista.

Hi Terry. Are you preparing for the World Cup?
Yes I am preparing for the world cup by playing for the Queanbeyan Blues.  If hopefully I am picked and I will be ready to play.

You played Int football for Italy last Autumn, but you had come very close to it in 2013. What does it mean for you to represent the country?
It was a great experience playing in the qualifiers I enjoyed camp and we all got along really well, it’s a great honor to represent Italy: my pop was born there and always talked fondly of Italy.

Tell me something about your family’s roots in Italy…
My pop was born in Italy and moved to Queanbeyan. The majority of his brothers and sisters remained in Italy: they are from North Italy, near Verona. While we were playing in the UK we spent a few weeks in that area.

World Cup games are more difficult than Qualifiers. Do you think we have chance to get to the QF?
Anything is possible in Rugby League Italy have a tough pool but I am sure the coaching staff will have the team ready to go come game time.

Name an Italian International who will surprise at the World Cup.
It’s hard until the side is picked but the two obvious choices are Tedesco and Vaughan but both of these players have all I think are playing so well that they will be in contention to make the Australian side. 

Playing in Canberra at the RLWC could mean having a farewell with the Raiders’ fans. Do you still feel a Raider?
It’s the team I grew up loving and I have many fond memories of my time in green and still have some good mates playing in the team but in saying that I enjoyed my time in the Uk and I am loving my role with the Queanbeyan Blues at the moment.  I enjoy working the boys and there is a lot of talent there and I would really like to see some of these guys go on to play at a higher level.  I would love to continue coaching professionally if I ever have the opportunity. 

Do you miss the NRL?
I am working for the NRL as an ambassador of the game and I love representing our great game.  The NRL are doing some wonderful things in the community and I enjoy being a part of that. 

In Italy, your surname is more famous for rugby union than rl. How can the Azzurri make people like rugby league?
The best way to encourage more people to follow rl is to get people to the games the game of rl is great to watch and I think if more people got to the games and watched the world cup then the fans will follow. 

Who do you see as the star player of the tournament?
Cameron Smith just proved in Origin that he will be the player to watch. He plays the position that I think is the most important in the game and he has dominated this position for over a decade.

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