Tag: Nazionale Spagna RL

Qualificazioni alla Rugby League World Cup 2021, ecco finalmente le date

Sono state ufficializzati accoppiamenti e date delle gare di qualificazione alla prossima Rugby League World Cup, in programma in Inghilterra dal 23 ottobre al 27 novembre 2021.
Italia alla caccia del terzo accesso consecutivi alla massima competizione internazionale di questo sport, occhi puntati ora sui gironi di playoff che decreteranno, nell’autunno 2019, le ultime europee qualificate.

Al termine del sorteggio effettuato per mano delle stelle Tommy Makinson (Inghilterra, Golden Boot 2018), Regan Grace (Galles) e Théo Fages (Francia), azzurri accoppiati all’Irlanda e alla Spagna. Se i Wolfhounds, 12/a forza del ranking RLIF, vantano parecchie presenze al torneo iridato, la Spagna non ha mai raggiunto la qualificazione ma possono vantare un’importante crescita recente.

Photo Courtesy of NRL Photos

Tra irlandesi e italiani si è sviluppata di recente un’agguerrita, tuttavia sana e rispettosa rivalità sportiva, figlia dei vari incontri disputati, ultimo il 36-12 subito dal XIII azzurro a Cairns (Queensland, Australia) al mondiale 2017.
L’ultimo incontro tra Italia e Spagna risale all’estate 2017, allorché gli azzurri guidati sul campo dalla stella nazionale dual code Mirco Bergamasco inflissero al XIII del Toro una pesante sconfitta (94-4) sul terreno di Manta, casa dei Saluzzo North West Roosters.

Nell’altro girone, a Scozia e Russia si unirà una tra Norvegia e Grecia. La sfidante di Bravehearts e Bears verrà determinata dall’esito dello spareggio in programma sul campo neutro di Londra il 18 maggio 2019, nell’ambito di un double-header che vedrà il test accoppiato a una sfida del campionato inglese di club.

Foto Twitter @RLWC2021

«C’è molta attesa – commenta Chris Thair, general manager della Rugby League European Federation – in vista di queste gare di qualificazione. Sarà senza dubbio importante, in queste sfide il prossimo anno, saper operare sotto pressione e fornire prestazioni di massimo livello per centrare la qualificazione. Ulteriori dettagli saranno diffusi nei primi mesi del 2019, ma già posso dire che ci aspettano 3 settimane di grande rugby league».

Di seguito, il calendario.

26-27 ottobre 2019
Spagna-Irlanda
Scozia-Russia

2-3 novembre 2019
ITALIA-Spagna
Grecia/Norvegia-Scozia

9-10 novembre 2019
Irlanda-ITALIA
Russia-Grecia/Norvegia

Gruppo A: Irlanda, ITALIA, Spagna.
Gruppo B: Grecia/Norvegia, Russia, Scozia

Si qualificano le prime 2 di ogni girone.


Published 17/12/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

 

 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Quando la formazione è tutto

È proprio vero che, come si diceva una volta, gli esami non finiscono mai

Lo sa la Rugby League European Federation, che ha organizzato e tenuto a Cataniacapitale del rugby a 13 del Sud Italia – il Corso Allenatori e Arbitri di 2° livello. Uno step importante, questo, per andare avanti e come individui e come gruppi di lavoro: saper andare oltre alle basi, alla conoscenza delle regole di questo sport e di come trasmetterle, saper gestire una partita, confrontandosi anche psicologicamente con gli altri ‘attanti’ in gioco, siano essi arbitri, allenatori e giocatori avversari. 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Nel dettaglio, due le figure di riferimento, inviate dalla RLEF in Italia per gestire e sovraintendere le lezioni. Ha introdotto e guidato il lavoro dei tecnici l’inglese Martin Crick (General Manager of Coaches Education and Formation della RLEF), mentre il compatriota Danny Mc Neice, suo omologo a livello coi Match Officials, ha sovrainteso al lavoro del gruppo arbitrale. 

Fondamentale, prima dopo e durante le attività, la presenza e la guida dei nostri Tiziano Franchini (vice-presidente FIRL e ct dell’Italia League femminile) e Guido Bonatti (Rappresentante Arbitri nel Consiglio Federale). 

Tanti e di diversa provenienza i corsisti: Catania ha ospitato la voglia di formazione e aggiornamento di coach e arbitri provenienti delle federazioni e dai club di Italia (Salvo Pezzano, Tino Magrì), Spagna, Grecia e Svezia.
Un gruppo variegato, con l’Italia capofila della zona mediterranea; un modo di e per scambiarsi pareri, esperienze, dati e punti di vista. 

«Questo corso – racconta Franchini – fa parte del progetto della RLEF di alzare il livello di formazione sia della classe arbitrale che degli allenatori, in ogni singola nazione europea affiliata alla RLEF. Questo corso di Catania è parte di un sistema di sviluppo della formazione tecnica dell’organo europeo del rugby league, iniziato nel 2016 e che si concluderà nel 2018 con altre attività di approfondimento tecnico/formativo». 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Tale progetto si chiama TEP e ha l’obiettivo, attraverso il sistema CATO, di alzare il livello della preparazione tecnica della classe degli allenatori e degli arbitri di tutto il Vecchio Continente. 
Ma cosa è il CATO? L’acronimo si forma dalle parole inglesi ConsolidateApplicationTeamObserve
L’urgenza è dunque consolidare le conoscenza acquisite nella formazione di primo livello, applicare concetti e metodologie, lavorare come e sulla squadra e ovviamente osservare

Il CATO si articola in 4 passaggi: 

  • 1/a parte: ottenimento della licenza di allenatore di primo livello
  • 2/a parte: adempimenti per affinare le proprie conoscenze.
  • 3/a parte: una volta completati gli impegni richiesti si procede con la formazione di secondo livello
  • 4/a parte: adempimenti per affinare le proprie conoscenze di allenatore di secondo livello.

«Una volta completato questo percorso – continua il tecnico dell’Italia League femminilel’allenatore viene inserito in un contesto d’élite europea con la facoltà di approfondire le proprie conoscenze con realtà professionistiche inglesi». 
Una formazione continua e non a compartimenti stagni: «Per migliorare le conoscenze degli allenatori e degli arbitri è necessario che la formazione sia continua. Ma non solo quella teorica ma anche quella pratica.  Per esempio, se un candidato ottiene la qualifica di allenatori di primo livello, ma non pratica e non viene seguito nel suo percorso di ‘facilitatore’ (tecnico che facilita cioè l’apprendimento della pratica del rugby league in tutti i suoi movimenti sia tecnici che tattici) da personale qualificato, questo soggetto rischierà di perdersi mancando un’occasione di crescita consona alle proprie capacità». 

Da parte di Franchini – azzurro sul campo da giocatore e ora n. 2 federale – arriva un netto no alla faciloneria, a chi si improvvisa.
La formazione è una cosa seria:  «Per alzare il livello del league domestico serve avere una classe tecnica – allenatori e arbitri – ‘preparata’ con una metodologia unitaria e con principi corretti e solidi; bisogna evitare l’improvvisazione, la scarsa preparazione, l’approssimazione, cose che possono solamente partorire una formazione errata e/o inconsistente. È necessario che il movimento cresca parallelamente con la crescita di coach e direttori di gara. Noi educatori lavoriamo per questo».

Foto © Antonella Principato / FIRL

La federazione europea ha concesso al rugby league tricolore il ruolo di capogruppo dell’area Sud Europa/Mediterraneo, avendo tecnici, arbitri e formatori FIRL partecipato già negli anni (dal 2009/2010) ai primi corsi di sviluppo tecnico RLEF e RFL (Inghilterra), avendo poi col tempo e sul campo  acquisito le capacità di formare anche altre nazioni e federazioni. 

È importante cementare le sinergie tra allenatori e arbitri e in queste giornate siciliane si è operato anche e soprattutto in questa direzione. Coach e direttori di gara hanno lavorato congiuntamente, analizzando assieme alcune fasi di gioco per migliorare la propria conoscenza e acquisire un punto di vista ‘altro’ rispetto ai tradizionali ruoli

«Allenare è un ruolo complesso – avverte Tizianoche non deve essere preso sottogamba, perché si lavora con e su un gruppo di persone. L’allenatore deve trasmettere e insegnare una disciplina sportiva e per ottenere le migliori performance dai propri giocatori deve essere altamente competente. Deve sapere quello che fa e non ‘arrangiarsi’. Deve mettersi in gioco. Come FIRL, vogliamo formare allenatori in grado di insegnare, allenare e diffondere il rugby league nella maniera più efficace ed appropriata possibile. Tutto ciò è indispensabile, se si vuole alzare le competenze dei giocatori e di conseguenza il livello dell’attività domestica». 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Una squadra arbitrale cosmopolita quella accorsa al Campo Benito Paolone: Raj Shah (Svezia), Andrew Pilkington e Tony Palacios (Spagna), Jim Minadakis, George Stilianos e Aris Dardamanis (Grecia), assieme allo stesso Bonatti e diversi arbitri italiani di 1° livello. 

«Contesto e approccio interessantissimi – ricorda in n. 1 dei fischietti italiani – specie perché s’è insistito tanto sulla gestione delle situazioni. Per esempio su come arrivare alla partita e condurla nel miglior modo possibile. È un focus che inizia da presto, tutti i giorni della settimana: abbiamo ragionato su come ci si deve allenare se si arbitra nel weekend, come distribuire l’attività, destreggiarsi con lavoro e vita privata. Bisogna essere più preparati possibile e poi capire la situazione che si sta verificando in campo e come gestirla».  

Accento posto non tanto sulle regole del rugby league – già parte dei corsi arbitrali di 1° livello – ma sullo step successivo: il salto di qualità è «capire che rapporto c’è o ci può essere coi giocatori, interagire con gli allenatori per venirsi incontro e, magari, afferrare l’uno il punto di vista dell’arbitro. Scopo di chi dirige una partita – chiarisce ancora Guido – è  seguire la partita nei suoi sviluppi, essere pronti se c’è uno strappo, cambiare il modo di correre, ecc». 

Sia coach che direttori di gara si sono cimentati, dopo l’approccio teorico e pratico (slides, simulazione contesti di gioco, ecc.) coi formatori inglesi, in un lavoro d’équipe, ponendo poi sé stessi sul piano dell’insegnante/istruttore: ognuno dei corsisti ha preparato un argomento, illustrandolo ai colleghi. 
Un modus operandi ben lontano dalla vecchia didattica frontale e a senso unico, un approccio utile a consolidare quanto appreso negli anni e nei corsi precedenti. 

 

«Ruck, zona placcaggio e play the ball sono, dal mio punto di vista, le zone più delicate. Ma è proprio quipropone ancora Bonatti – che serve collaborino arbitri e tecnici. Vedere noi cosa si aspettano i coach in questo o quel caso, e viceversa. L’ottica è unica, lo scopo è mettere i giocatori nelle condizioni migliori per giocare a rugby league, non ‘fregare’ l’avversario o l’arbitro». 

Il TEP è un piano triennale, investimento da 723 mila €.
Finanziato per 466 mila € dall’Unione Europea attraverso il progetto Erasmus+ e da Rugby League International Federation (RLIF) e 5 federazioni per il rimanente, il progetto divide l’area europea in 6 gruppi ‘regionali’ puntando, sul breve e lungo periodo attraverso formazione e mentoring, a migliorare la qualità del rugby league dell’Emisfero Nord e a spingerne lo sviluppo. 

Sia alla base che a un livello più avanzato, i giorni di Catania hanno confermato che quando si opera con competenza e ci si affida a professionisti la direzione presa non può essere che quella della crescita.
E che non ci si improvvisa mai, nello sport come nel lavoro. 

Published 28/09/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 


Read in EnglishRugby league level 2 coaching and match official courses held in Sicily [by the RLEF MEDIA DEPARTMENT]


Prezzi e offerte sui nostri kit mondiali!

 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Rugby League – Una settimana a Catania all’insegna della formazione

In accordo con la RLEF (Rugby League European Federation) la FIRL (Federazione Italiana Rugby League) organizza un corso allenatori di 2° livello e arbitri

La Rugby League European Federation – RLEF – in accordo con la Federazione Italiana di Rugby League ha strutturato un corso arbitri ed allenatori a Catania e più precisamente dal 20 al 26 settembre – presso gli impianti dell’Amatori Catania, dalle 9.00 alle 18.00.

Questo momento di formazione si inserisce nel progetto europeo che ha come obiettivo l’innalzamento tecnico del Rugby a XIII.
L’Italia del league, in questo caso – grazie all’esperienza accumulata negli ultimi anni – fa da capofila del gruppo “mediterraneo”, con Grecia e Spagna.

Parteciperanno al meeting catanese ben 20 persone – 10 allenatori e 10 arbitri – provenienti da Italia, Grecia e Spagna. L’obiettivo è  approfondire le tecniche di allenamento sotto la guida di tutor inglesi, inviati direttamente dalla RLEF. Questi ultimi verranno poi coadiuvati dai tecnici FIRL Guido Bonatti per quanto riguarda gli arbitri e Tiziano Franchini per quello che concerne gli aspetti tecnici e da coach.

«La formazione è un aspetto importantissimo del nostro progetto – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL / Federazione Italiana di Rugby League – abbiamo sempre puntato su questi corsi e con il supporto della RLEF siamo in grado di renderli sempre più coinvolgenti e strutturati. Dobbiamo e vogliamo supportare la crescita degli allenatori, come del resto quella dei giocatori. Maggiore sarà la nostra competenza in merito al League, maggiore sarà il coinvolgimento che riusciremo a creare sul territorio».

Successivamente la FIRL – oltre a organizzare questo corso per consolidare l’offerta formativa del movimento di rugby league italiano – ha in programma di strutturare dei corsi di allenatori e di arbitri di primo livello in varie località italiane nei mesi di dicembre 2017 e gennaio-febbraio 2018.

Date e località sono ancora da definire.

Per maggiori informazioni: d.macor@firl.it

Foto © SportsCode-Images

Prezzi e offerte sui nostri kit mondiali!

 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus