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L’Italia del rugby league affronta la nazionale Niue

Secondo test match stagionale per la Nazionale di rugby league, Sabato 27 ottobre 2018 l’Italia affronterà Niue, attuale 34/a forza del ranking RLIF.

The Rock è una delle forze emergenti di questo sport. Espressione del rugby a XIII di un isola dell’Oceano Pacifico meridionale e di una popolazione di poco più di 1,500 abitanti, trae la sua forza dal radicamento della comunità di espatriati in Australia e Nuova Zelanda ed è presente sulla scena internazionale dal 1986. Risale invece al 2013 il suo primo test.

Foto Emerging Nations World Championship

Il XIII isolano viene dalla partecipazione alla Emerging Nations World Championship 2018, il “mondiale” riservato alle nazionali che non avevano partecipato all’ultima Coppa del Mondo. Nella rosa selezionata per l’occasione da Brendan “Bman” Perenara, spicca la presenza di Zebastian Lucky Luisi, visto in Inghilterra in passato con le maglie di Harlequins, Doncaster e Barrow Raiders, Eddie Paea, già nazionale con Tonga in entrambi i codici del rugby, ex South Sydney, e il pilone Sione Tovo (Thirlmere Roosters).

Nella ENWC, Niue ha chiuso in testa a punteggio pieno  il gruppo A. 2 i successi, in altrettante uscite: prima il 16-26 su Malta a St Marys (4 ottobre), poi il 12–24 alle Filippine 3 giorni dopo. Da lì la qualificazione alla semifinale, vinta a Cabramatta contro la Grecia (16-8) e la finalissima persa 16-24 con Malta.

Un secondo posto degno di nota, che proietta la nazionale dello stato insulare verso il test con l’Italia, reduce dall’ottimo exploit sul Sudafrica.

Sguardo alla formazione azzurra, coach Leo Epifania deve giocoforza rinunciare a diversi dei giocatori scesi in campo contro i Rhinos, ma recupera diverse pedine importanti. Su tutte Chris Centrone, ala-centro classe 1991, veterano dell’Italia League già ammirato alle RLWC 2013 e 2017. Attualmente in forza al Toulouse Olympique, club francese che milita nella Championship inglese ed è andato a un passo dal Million Pound Game, si è ben distinto nel secondo campionato d’oltremanica ed è pronto a mettere a disposizione della Nazionale la sua esperienza. L’ex South Sydney Rabbitohs e Wyong Roos indosserà la maglia n. 3.

Di nuovo convocato l’astigiano Gioele Celerino, prodotto del rugby league di territorio italiano la cui stagione di test segue l’importante campionato 2018 giocato in maglia Queanbeyan Blues (Canberra), dopo le esperienze con Newcastle Thunder, Saluzzo e Tully Tigers.
Daranno infine solidità ed esperienza Josh Mantellato ​​​e Brenden Santi, nelle posizioni rispettivamente di n. 4 e n. 8.

Per gentile concessione NRL Photos

Si gioca al Club Marconi (Bossley Park) di Sydney. Appuntamento per le 16:00 ora locale (7:00 ora italiana); questa volta non è prevista la diretta streaming dell’evento, ma aggiornamenti testuali si troveranno sui social network della FIRL.

Di seguito, la formazione scelta dal ct Leo Epifania.

Italia League

1. Sam Dolores​ ​​​
2. Dallas Grieco
3. Chris Centrone​​​
4. Josh Mantellato ​​​
5. Matt Tedesco ​​​​
6. Daniel Petralia ​​​
7. Brock Pelligra ​​​​
8. Brenden Santi​​​ ​​
9. Vinnie Ripepi ​​​​​
10. John Trimboli ​​​
11. Nick Okladnikov
12. Gioele Celerino​​​
13. Rhys Sciglitano ​​​

Dalla panchina:

14. Lachlan Scarpelli​​​
16. Mathew Bonanno
17. Luke Hodge
18. Anthony Curcio
19. Nick Serafino

Coach: Leo Epifania


Italia v Niue, sabato 27 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Saluzzo NWR v St Martin XIII, sabato 27 ottobre, ore 18:30, Centro Sportivo di Manta (Cuneo)


Published 26/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Un’Italia convincente batte il Sudafrica a Sydney

Ritorna a vincere a livello di test l’Italia del rugby league, che venerdì ha sconfitto il Sudafrica con punteggio di 18-8 a Kellyville Ridge, sobborgo di Sydney (Australia). La gara era stata spostata a causa del maltempo registrato al Club Marconi. 

Si sono rivisti, dopo la Coppa del Mondo, i veterani azzurri Josh Mantellato e Brenden Santi, mentre Terry Campese – mediano ex Canberra Raiders e Hull KR, ora allenatore-giocatore dei Queanbeyan Blues – è stato chiamato a sorpresa per dirigere le operazioni in mezzo al campo, ad aggiungere esperienza a un gruppo tutto sommato giovane specialmente per il football internazionale. 

Sono scesi in campo Gioele Celerino (Queanbeyan) e Simone Boscolo (Tully Tigers), giocatori nati e cresciuti in Italia, impegnati in Australia a livello di club. 
Ha capitanato la squadra Santi, al cap n. 12 in Nazionale; Celerino è diventato invece recordman assoluto di presenze internazionali con la maglia azzurra, staccando Matt Sands col cap n. 17. 

Match molto condizionato dalla pioggia e disputato nel prime time australiano (mattina ora italiana). Ottimo il supporto vocale del pubblico, in gran parte composto da donne e uomini della diaspora italiana in Australia. 

Nel primo tempo è Brock Pellagra,  ala sinistra, a rompere il ghiaccio per il 4-0, che diventa 6-0 grazie al piede magico di Mantellato in sede di conversione; il raddoppio lo firma il mediano d’apertura Daniel Petralia, con ancora Mantellato pronto a siglare il 12-0 dalla piazzola. Sudafrica indisciplinato nonostante il possesso del pallone e all’intervallo il tabellone Fyfe Rd Oval vede la Nazionale in vantaggio di due possessi pieni. 

Nella ripresa i Rhinos, colpiti da assenze di prestigio ma mai domi, reagiscono trovando il modo di muovere il tabellone e rimettere in discussione la contesa. È Kam Cryer a marcare la prima meta, bissato dall’ala destra Darren O’Donovan. Tuttavia, i sudafricani sono meno precisi degli italiani nei calci piazzati e di fatto è questa percentuale statistica a fare la differenza.
Chiuderà i conti nel finale di gara la meta di Santi, a coronare una prestazione maiuscola in termini di leadership e non solo.

Prossimo appuntamento per gli azzurri, guidati da coach Leo Epifania, la sfida a Samoa al Club Marconi,  mentre grande attenzione verrà ovviamente posta allo sviluppo locale su territorio italiano, i cui migliori elementi andranno ad integrarsi con chi sta emergendo in Australia, Inghilterra e Francia. 

ITALIA-SUDAFRICA 18-8
Italia: 1 Samuel Dolores, 2 Dallas Greco, 3 Nick Okladnikov, 4 Josh Mantellato, 5 Brock Pelligra, 6 Daniel Petralia, 7 Terry Campese, 8 Brenden Santi (C), 9 Vinnie Ripepi, 10 John Trimboli, 11 Matthew Bonanno, 12 Gioele Celerino, 13 Rhys Sciglitano. Interchange: 14 Simone Boscolo, 15 Nick Serafino, 16 Dominic Biondi, 17 Anthony Curcio. All.: Leo Epifania.
Sudafrica: 1 Tyler Thomas, 2 Darren O’Donovan, 3 Byron Hutchinson, 4 Will Smith, 5 Juan Benadie, 6 Coby Thomas, 7 Kam Cryer, 8 Joel Tubbs, 9 Hugo De Villiers, 10 Zach Van Loggerenberg, 11 Shane Gillham (C), 12 Seth Buckley, 13 Marcelle Viljoen (C). Interchange: 14 Andre-Carl Joubert, 15 Johannes Erasmus Van Zyl, 16 Gary Bautz, 17 Tjaart Van Der Walt. All.: Jon Wilson, Isaac Thomas.
Mete: Pelligra, Petralia, Santi (I), Cryer, O’Donovan (SA).


Published 15/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Italia-Sudafrica, un Test per ripartire

Test Match di rugby league domani al Club Marconi di Sydney. Si gioca a Bossley Park e la cornice è a forte tinta tricolore: la casa dello sport italiano in Australia, il punto di riferimento di tanta parte della comunità italiana là emigrata. 
Più o meno un anno fa, gli stessi impianti avevano già assaggiato il test football, allorché Gioele Celerino e Christian Bate capitanarono l’Italia nella sfida contro Malta, terminata in pareggio 22-22. 

Un incontro incerto ed elettrico, ben giocato ad alto ritmo da entrambe la rappresentative e rivedere uno standard di gioco simile è l’augurio che si faranno coloro che domani (19.30 ora locale, 10:30 ora italiana) faranno in tifo per gli azzurri. 

Diversi tra i giocatori convocati dal coach Leo Epifania – classe 1962, già giocatore professionista con le maglie di Western Suburbs e  Illawarra Steelers, cuore e punto di riferimento tecnico dei  Western Suburbs Magpies nella New South Wales Cup (Australia) – figuravano tra gli azzurri presenti in rosa all’ultima Coppa del Mondo.
Assieme a coach Rick Baitieri, Epifania si è recentemente recato in Italia per tenere degli stage coi giocatori del campionato italiano, in particolare a Milano e Saluzzo, oltre che in Sicilia in occasione del tour italiano degli England Lionhearts e delle partite giocate a Catania da Selezione Sicilia XIII e Italia “A” Emergenti

Su tutti, da segnalare la presenza di Brenden Santi, solidissima seconda linea che ha raccolto sinora 14 caps, reduce dalla stagione di club coi Townsville Blackhawks. Già giocatore dei Canterbury-Bankstown Bulldogs’ a livello giovanile d’élite (NYC), ha vinto il titolo di campione d’Australia a livello NYC nel 2012 con la maglia dei Wests Tigers, andando poi a esordire con la nazionale italiana e partecipare a 2 Coppe del Mondo (2013 e 2017). 
«È sempre un onore – racconta – per me scendere in campo con la maglia dell’Italia. La indosso con tanto orgoglio ed è una sensazione che si fa più viva man mano che si avvicina il fischio d’inizio. Cantare l’inno nazionale accanto ai fratelli, pronti a dare battaglia. Non c’è sensazione migliore».

Per gentile concessione NRL Photos

Sul campionato 2018 a Townsville, la città del 46–0 agli Stati Uniti il 5 novembre allo scorso Mondiale– l’ex Roosters spiega: «Purtroppo, è andata meno bene del previsto, ma non posso lamentarmi. Sfortunatamente mi sono infortunato nella prima parte di stagione. Comunque ho recuperato abbastanza in fretta e siamo arrivati in semifinale. Certo non ci siamo qualificati alla finalissima di campionato, ma in qualche modo è stata una stagione positiva». 
Ed ecco cosa si aspetta domani: «La mia sensazione è che sia una grande partita, fondamentale per il rugby league italiano e certamente importante nella marcia d’avvicinamento alle qualificazioni mondiali. Ci siamo preparati al meglio possibile per questo match e, conoscendo il Sudafrica, non sarà facile. Ma una cosa è certa: venerdì saremo pronti».

Partirà titolare anche Josh Mantellato, talentuosa ed esperta ala, che vanta esperienza in NRL (Newcastle Knights) e nella Super League inglese (Hull Kingston Rovers), ora ai Wyong Roos. Torna ai nostri microfoni sulla RLWC 2017: «Non siamo stati fortunati a livello di infortuni, questo è sicuro. Infatti abbiamo perso il nostro playmaker proprio prima dell’inizio del torneo e l’altro nostro mediano si è rotto il braccio nel primo tempo della prima partita. Ma a prescindere da questo, per migliorare la squadra dobbiamo lavorare su ogni aspetto. Nessun team infatti si accontenta del suo stato o di quanto raggiunto sinora. Siamo giovani, in termini di esperienza nel rugby league internazionale, e in continuo sviluppo».

Per gentile concessione NRL Photos

Interrogato su come migliorare il league su territorio italiano, si è così espresso: «Sicuramente i fondi aiutano. Possono infatti creare la possibilità di migliorare la consapevolezza che in Italia c’è del rugby league. Ricordiamo che l’Italia è un paese dominato sportivamente dal calcio ed è anche un’ottima nazione a livello di rugby union. Lavorare sul campionato locale è un passo decisivo; con fondi sufficienti e il giusto lavoro a livello di formazione nel rugby league si può fare tanto e in questo giocatori e coach esperti possono aiutare».  E il n. 5 azzurro ci tiene a dare il suo consiglio ai giocatori italiani che si stanno cimentando o si vogliono cimentare in questo nobile e centenario codice del rugby: «Non smettere mai di sviluppare i tuoi skills. Lavora duro e potrai arrivare a fare cose grandi e indimenticabili».

Vedere anche solo allenarsi, durante allenamenti e captain’s run in Coppa del Mondo tra Cairns, Townsville e Canberra un anno fa, Mantellato nei calci piazzati, con la cura nella pulizia del gesto tecnico, valeva il viaggio e il sogno, viene da dire. 
Altrettanto rispetto meritano l’esperienza e la tenacia di Gioele Celerino, il miglior prodotto ad oggi del sistema del rugby league federale su territorio italiano. Un ragazzo, classe 1993, che ha già giocato in Inghilterra (Newcastle Thunder) e Australia (Tully Tigers), reduce ora da una stagione coi Queanbeyan Blues di Terry Campese nella zona di Canberra

Immagine dopo Italia-Malta del 2017

«Sono molto emozionatoconfessa Gioele, in rosa ai Mondiali 2013 e 2017, autentico veterano nonostante la giovane età, alla presenza n. 17 , che ne farà il recordman in azzurro. – in vista di questo test match col Sudafrica. Per me significa tanto scendere nuovamente in campo al Marconi di Sydney, dove l’anno scorso sono stato co-capitano della squadra contro Malta.  Per me è sempre bello rappresentare l’Italia e sarà interessante farlo in Australia, dopo le stagioni coi Tully Tigers e i Queanbeyan Blues. Conosco molti dei giocatori in rosa e con diversi di loro ho già giocato, ma vedo anche tanti volti nuovi, talentosi e di prospettiva».

Foto SportsCode

Ci presenta l’incontro coach Epifania: «Mi aspetto di vedere in campo giocatori pronti a giocare e dare tutto per l’Italia e l’uno per l’altro, per i compagni. Ci sarà una combinazione di giocatori italiani con base nel Queensland e a Sydney, diversi elementi d’esperienza, ma è anche bella l’idea che trovino spazio facce nuove ed elementi pronti a emergere. Questi rugbisti sono parte di una grande pool di talenti pronti a rappresentare l’Italia e serve prepararci innanzi tutto per le gare di qualificazione mondiale del prossimo anno. Un’opportunità importante e sta a questi ragazzi non farsela sfuggire».

 

Nel confermare che diversi giovani prospetti troveranno spazio sia nella sfida di venerdì al Sudafrica che in quella contro Samoa, il selezionatore azzurro si è confidato sul suo sentimento di appartenenza all’Italia: «Per me e per quello che sento dentro, non importa in quale emisfero mi trovo, rappresento l’Italia, i miei genitori e i miei antenati, senza compromessi. Sono grato per la possibilità di essere coinvolto nella Nazionale».
Sullo sviluppo del league in Italia, su cosa sia possibile fare per migliorarne lo standard: «Serve una competizione locale concreta, consistente, che si articoli su molti mesi e per un periodo più lungo di tempo durante l’anno, ogni anno. Ciò spingerà i giocatori italiani a dedicarsi al 100% al rugby league. Certo non è più facile a dirsi che a farsi, però le persone che sono impegnate nello sviluppo stanno facendo un grande lavoro e dando tutto perché ciò avvenga».

 

Oltre a Celerino, campo anche per Simone Boscolo, un altro prodotto del sistema del rugby league italiano, ormai da due stagioni emigrato nel nord del Queensland coi Tully Tigers. Recentemente premiato col Coaches’ Trohpy col Reserve Grade dei Tigers, ha indossato la maglia della Nazionale a più livelli ed è pronto a farlo dopo aver, la settimana scorsa, avuto l’onore di scendere in campo per QLD Italy nella sfida a QLD Samoa (24-28 ai Tully Showgrounds).
Da segnalare anche la presenza nel 2017 nella sfida di rep football tra QLD Italy e NSW Italy.  

La presenza, meritata alla luce del dato del campo e della serietà mostrata nel dedicarsi in toto al rugby a XIII, di Celerino e Boscolo, conferma la bontà delle opportunità verso lo sport di alto livello offerta dalla Federazione Italiana Rugby League (FIRL), col suo network di relazioni col know how  e il radicamento in diversi importanti club in area italo-australiana. Diversi altri rugbisti nati e cresciuti in Italia hanno avuto, grazie a questa rete di amicizia e collaborazione, opportunità simili, come Edoardo Pezzano, Giovanni Ruscica e Antonio Arrigo, tutti transitati per Tully. E nuove chance sono a disposizione di chi vorrà cimentarsi col rugby league in terre, come Australia, Gran Bretagna e Francia, dove questo sport gode di ampio seguito popolare. 


 Il Test Match di domani – diretta video verrà attivata sui canali social della FIRL, diretta testuale disponibile in italiano su Twitter – si inserisce dunque in continuità col lavoro svolto con gli stage in Italia, la crescita dell’Under 19 reduce dalla partecipazione all’Europeo di categoria in Serbia ad agosto e il doppio obiettivo dello sviluppo e della preparazione alle qualificazioni iridate (2019, avversari ancora da definire). 

L’invito è a sintonizzarsi domani sulla diretta video e sulla testuale, fare il tifo per chi darà tutto per la maglia della Nazionale e venire a conoscere e apprezzare una disciplina imprevedibile e ricca d’adrenalina e colpi di scena. Come mostrato dai recenti playoff NRL e Super League.
Italia-Sudafrica non annoierà

Di seguito, la formazione scelta da coach Leo Epifania. Accanto al nome del giocatore, il club di appartenenza. 
Fischio d’inizio alle 10:30 (ora italiana). 

ITALIA LEAGUE

1 Sam Dolores​ ​​​– Ryde Eastwood Hawks
2 Dallas Greco​ ​​​– Campbelltown City
3 Nick Okladnikov​​​ – Parramatta Eels
4 Josh Mantellato ​​​– Wyong Roos
5 Rocco Battagliolo ​​​– Ryde Eastwood Hawks
6 Daniel Petralia ​​​– Western Suburbs Magpies
7 Terry Campese ​​​– Queanbeyan Blues
8 Brenden Santi​​​ ​– Townsville Blackhawks
9 Vinnie Ripepi ​​​​– East Campbelltown
10 John Trimboli ​​​– Penrith Panthers
11 Matthew Bonanno
12 Gioele Celerino​​​ – Queanbeyan Blues
13 Rhys Sciglitano ​​​– Blacktown City

A disp.:

14 Simone Boscolo – Tully Tigers
15 Nick Serafino – Cairns Kangaroos
16 Dominic Biondi – Wests Brisbane
17 Anthony Curcio
​​​
18 Brock Pelligra ​​​

Coach: Leo Epifania


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Racing Club Caumont XIII v Saluzzo NWR, domenica 14 ottobre, Stade Belle Isle, Caumont-sur-Durance (Cuneo)



Published 11/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

 

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Importante Test Match Italia-Sudafrica al Marconi di Sydney

Saranno gli impianti del Club Marconi di Sydney, autentico tempio dello sport australiano e della comunità italiana in Australia in particolare, a ospitare il primo Test Match dell’Italia post-mondiale.

Guidati dall’esperto Leo Epifania –attualmente impegnato a livello di club coi Western Suburbs Magpies nella Intrust Super Premiership NSW (New South Wales), già inserito nello staff della Nazionale, e giocatore professionista negli anni 80 con le maglie di  Western Suburbs e  Illawarra Steelers – gli azzurri se la vedranno col Sudafrica, attuale 32/a forza del ranking RLIF (Rugby League International Federation). 


 Possiamo dire che i Rhinos, il cui esordio a livello internazionale risale al lontano 1962 (49–30 dalla Gran Bretagna a Durban), sono un po’ il “gigante dormiente” del rugby league mondiale, dato che è ampiamente radicato nel paese lo sport del rugby union, la cui nazionale Springboks si è laureata campione del mondo nel 1999 e 2007, e che esisterebbe quindi, potenzialmente, un’ottima piattaforma di atleti che potrebbero essere invogliati a provare questo codice

Risalgono agli anni Cinquanta i tentativi soprattutto inglesi e francesi di far prendere piede al rugby league in Sudafrica. L’obiettivo era un’espansione che allargasse il parco giocatori a disposizione dell’unico rugby allora professionistico e soprattutto offrire alle nazionali di Gran Bretagna, Francia, Australia e Nuova Zelanda un altro avversario di spessore. Tuttavia, gli incontri giocatori su territorio sudafricano non sortirono gli effetti sperati e si dovette aspettare il decennio successivo per smuovere un po’ le acque. 


Nei Sessanta, infatti, ecco la formazione della prima nazionale del Sudafrica, capace al suo primo vero test di uscire sconfitta contro i britannici con un tutto sommato lusinghiero 49–30.  Ad altre sfide internazionali seguì il tour in Australasia, con in rosa la presenza di diversi ex Springboks e un potenziale infinito a livello di talento rugbistico. Raccolte incoraggianti vittorie contro squadre rappresentative locali, il Sudafrica andò poi ad affrontare i campioni del mondo Australiani prima e la Nuova Zelanda poi, uscendo sconfitto con l’onore delle armi a Brisbane ma vincendo 3-4 coi Kiwis, a sorpresa.

Nonostante questo exploit, il league non riuscì a trovare continuità nel paese degli Springboks, anche a causa delle difficoltà nell’ottenere la concessione di campi da gioco e spazio di manovra rispetto al codice “rivale”. 

Bisognerà aspettare allora sino agli anni Novanta per la rinascita dei Rhinos, nazionale di rugby a XIII del Sudafrica. Ecco infatti diversi incontri amichevoli contro squadre rappresentative di diverse regioni dell’Africa e soprattutto l’accesso alla Coppa del Mondo 1995
Inseriti nel difficilissimo gruppo A assieme ad Australia, Inghilterra e Fiji, il Sudafrica raccolse 3 sconfitte in altrettante uscite in terra inglese: 52-6 al Cougar Park di Keighley con le Fiji, 86-6 a Gateshead coi Kangaroos, 46–0 a Headingley (Leeds) contro i padroni di casa. 
Guidati dal gallese Tony Fisher, i Rhinos si tolsero comunque la soddisfazione di segnare una meta ai portentosi australiani, con la firma del pilone Gideon Watts. 

Nel 2000 arrivò un’altra qualificazione iridata, per la Rugby League World Cup co-ospitata da Regno Unito, Francia e Irlanda. Dopo il netto 16-0 subito a Tolosa da Papua Nuova Guinea, il 56–6 sempre allo Stadium Municipal diede l’idea del gap tecnico rispetto ai francesi, un po’ come il 66–18 di Parigi (Charléty) contro Tonga, nonostante la soddisfazione per  BreytenbachBarnard e Best della meta iridata. 

Quella anglo-franco-irlandese fu l’ultima avventura mondiale dei Rhinos, poi sempre incapaci di qualificarsi alla massima competizione di league per nazionali, nonostante un bacino d’utenza potenzialmente importante. 
Nel 2006, cosa curiosa per il pubblico nostrano, da segnalare la tournée italiana. In un anno storico e indimenticabile per lo sport tricolore, il Sudafrica fece visita all’Italia giocando due Test Match e un torneo di 9s a Montelanico (Roma).  

Foto sarugbyleague.co.za
Foto sarugbyleague.co.za

Nell’ultima campagna di qualificazione mondiale, i Rhinos sono usciti sconfitti dal doppio spareggio contro il Libano poi squadra rivelazione. 

 

In vista della Rugby League World Cup 2021, che verrà ospitata come noto dall’Inghilterra, i sudafricani disputeranno il girone-spareggio contro la seconda classificata del gruppo delle Americhe e la settima della confederazione Asia-Pacific.  Una montagna molto alta da scalare vista la crescita di USA, Canada, Giamaica e del movimento sudamericano, per non parlare del livello sempre eccellente del rugby a XIII dell’Asia e delle isole del Pacifico. 

 

Proprio per questo assume importanza massima il Test Match di Sydney, dove oltre che sulla Alliance Cup da assegnare il focus di tutti sarà su progressi e movimenti di gioco in vista della campagna di qualificazione a Inghilterra 2021. 

Appuntamento per le 19:30 (ora locale) a Sydney, presso il Bossley Park (Marconi). Lo stesso impianto nel quale un anno fa scesero in campo in azzurro, fra gli altri, Mirco Bergamasco, Gioele Celerino, Giuseppe Pagani, Emanuele Passera e Jaime Giorgis, nella gara terminata 24-24. 

I sudafricani sono reduci dal successo 30-24 sulla stessa Malta

Presto aggiornamenti con convocati e formazioni ufficiali. 
La gara verrà trasmessa in diretta streaming. Il link sarà pubblicato poco prima del calcio d’inizio sui profili social della FIRL oltre che su FIRL.it.


Game day schedule

Italy Heritage u13s v Aust Indigenous U13s – 4 pm

Italy Heritage U16s v Malta U16s – 5pm

Italy Heritage U18s v Malta U18s – 6:15 pm

Italy v South Africa 7:30 pm


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre, Bossley Park (Marconi), Sydney
Emerging Nations World Cup, in corso


Published 06/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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In Sicilia, cuore pulsante del rugby league italiano. E ora si va in Calabria

Ormai da tempo, la Sicilia è uno dei cuori pulsanti del rugby league italiano.
Già si sono svolti nell’isola, in passato, diversi Test Match ufficiali della Nazionale e quest’estate è stata scritta una pietra miliare nella storia di questo sport in Italia col tour degli English Lionhearts, che hanno affrontato la Selezione Sicilia prima e l’Italia Emerging poi. Tale visibilità è figlia dell’intraprendenza e competenza dei tecnici e dirigenti locali, ma anche della voglia di mettersi in gioco, aggiornarsi, imparare e formare. Prova ne sono stati i corsi di livello internazionale con certificazioni Rugby League European Federation svolti negli anni; prova ne è il fitto calendario di eventi che coinvolge Catania e dintorni. 

È sotto gli occhi di tutti la competenza di Salvatore Pezzano, allenatore dell’Italia U19 e membro del board FIRL, così come quella di Massimiliano Vinti che gestisce la logistica delle nazionali italiane, senza dimenticare Tino Magrì, tecnico federale, uno dei motori dello sviluppo.  Ed è recente il rientro dentro l’assetto del rugby league siciliano di Massimo Nicotra, uomo di sport a 360°, che continuerà a prestare la sua professionalità e la sua preparazione nello sviluppo e nella diffusione del rugby a XIII nella zona.

Foto © Antonella Principato / FIRL

Gli Spartans Catania, leader di questo movimento, hanno già disputato diverse finali scudetto e mai come nel 2017-2018 sono andati vicino all’agognato tricolore. L’età media, piuttosto bassa, promette bene in vista della seconda parte del campionato #IL13 2018 e ovviamente della partita decisiva. Ma questo, come gli altri progetti di club, vuole e deve guardare all’indomani, non solo all’hic et nunc: l’obiettivo è formare giocatori a tuttotondo, prepararli per confrontarsi con palcoscenici competitivi, pronti a brillare nel league internazionale. 

L’intraprendenza e i rapporti della FIRL con le roccaforti di questo sport aiuta, in tal senso.
Così come la voglia di rimboccarsi le maniche, l’olio di gomito, l’ambizione dei giocatori siciliani, ormai dei giramondo: Edoardo Pezzano, Antonio Arrigo e Giovanni Ruscica hanno negli anni indossato la casacca dei Tully Tigers, società australiana dal cuore e dalla radici italo-australiane con base nel Queensland del Nord. E portano con sé tanta esperienza maturata là dove il rugby league è sport-mania, codice dominante, vera e propria ragione di vita. 
Altri atleti di alto profilo hanno rappresentato l’azzurro a più livello, sia nei Test che nelle giovanili. Un buon nucleo degli Azzurrini scesi in campo in Serbia all’Europeo Under 19 lo scorso agosto viene dalla Sicilia. 
Siciliane sono le origini familiari di molti degli italiani d’Australia che stanno tenendo alta la fiammella azzurra nell’Emisfero Sud e si tratta di un legame da apprezzare, alimentare, ispirare, in uno scambio di competenze e una contaminazione reciproca, in positivo. 


 «Non ci sono parole per spiegare – ha raccontato Salvatore Virzì degli Spartans Catania al mensile Rugby League Worldquanto onorato mi sia sentito a rappresentare, da capitano, la Nazionale agli Europei. Nonostante avessi già indossato la maglia azzurra in precedenza, farlo in una manifestazione come l’Europeo è stato qualcosa di unico e in qualche modo “diverso”. Ci siamo confrontati con grandi atleti e giocatori molto forti, ma non mi sono mai sentito fuori posto e anzi è un’occasione meritata per il duro lavoro mio e dei compagni. Sono fiero di loro, da capitano».

Oltre al coinvolgimento di numerosi atleti nel maschile, in Sicilia si è sviluppato e si sta sviluppando un bel movimento femminile. Tante delle ragazze scese in campo nello storico Test Match del 2017 in Libano (prima vittoria assoluta) e in quello di Tolone nel 2018 vengono da quest’area ed è qualcosa su cui sarà necessario investire ancora risorse, voglia ed energia

Foto Antonella Principato

Ma se Spartans e compagnia godono ormai di una reputazione importante in tutto lo Stivale, nessuno ha dimenticato il dovere di espandere il codice, anzi. Proprio in tal senso, su impulso dei membri del board con base in Sicilia e dei tecnici locali, si terrà domenica 30 settembre uno stage di rugby league a Rende (Cosenza), nella vicina Calabria. 
L’obiettivo? Far assaggiare alla platea calabrese lo sport più bello del mondo, col duplice target di espandere il campionato italiano e di allargare territorialmente questa disciplina. 

«Siamo lieti di annunciare – comunica Massimo Nicotrache il 30 a Rende  si unirà allo Stage di Rugby League, targato FIRL, una selezione di atleti catanzaresi capitanata dalla atleta di interesse nazionale Eva Pellegrini e dal tecnico Fulvio Tolomeo». 

«Stiamo lavorando per l’aumento dei club siciliani e calabreseaggiunge Nicotra, che da quest’anno si dedicherà in toto al rugby league – perché l’obiettivo è farvi nascere almeno 1 o 2 club, anche in prospettiva di un campionato che veda coinvolti club che s’affacciano sul Mar Mediterraneo. È ripreso poi il lavoro sul femminile, con lo scopo di far giocare non appena possibile e con la giusta preparazione le nostre ragazze con altre rappresentative del territorio e magari con nazionali di area mediterranea».

Un’attenzione e una devozione al league, questa del territorio del Sud Italia, che non è passata inosservata in federazione.  Lo conferma Tiziano Franchini, vice-presidente FIRL: «La realtà siciliana è prospera di talenti per il rugby League, lo ha dimostrato sino ad ora e lo dimosterà sicuramente nel futuro, fornendo atleti di spessore per il movimento del rugby league italiano. Tutto ciò è possibile grazie alla dedizione e alla preparazione dei nostri delegati allo sviluppo in Sicilia». 

Appuntamento allora a domenica 30 settembre a Rende (Cosenza) per lo stage coi tecnici FIRL e i giocatori di Calabria e dintorni. Prestissimo in arrivo nuove news sul campionato italiano, giunto alle sue fasi decisive, e sul lavoro sul territorio e internazionale per far crescere il movimento e la nazionale tutta. 


Stage Rugby League, domenica 30 settembre 2018, Rende (Cosenza)

 


Published 29/09/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

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Sicilia XIII e Italia Emerging ospitano gli English North West Lionhearts

La macchina organizzativa della Federazione Italiana di Rugby League ha strutturato tre gare internazionali, contro la forte selezione degli England NW Lionhearts, al fine di permettere sempre a più giocatori di essere monitorati e, magari, entrare definitivamente nel gruppo azzurro. Scenario delle partite di rugby a XIII sarà l’impianto sportivo del Cus Catania: si parte domenica con la Sicilia XIII, poi mercoledì 18 e sabato 21 luglio sarà il momento di vedere all’opera l’Italia Emerging XIII.
 
«Per noi si tratta di un momento fondamentale – commenta Orazio D’Arro, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – dobbiamo coinvolgere sempre più giocatori nel nostro movimento e occasioni del genere sono fondamentali per metterci alla prova e confrontarci con squadre più avvezze alla disciplina. Sono felice e soddisfatto del sempre maggior coinvolgimento nel League della Sicilia e spero che questo nostro rapporto di collaborazione continui ancora a lungo. Sono curioso di vedere tanti atleti italiani giocare per conquistarsi la maglia azzurra». 
 
 
 
Di seguito i convocati:  
 
Selezione Sicilia XIII:  
 
Arena Giordano, Artale Leonardo, Achraf Hliwa, Catania Salvatore, Lipera Salvatore, Virzí Antony, Di Sano Mario, Giammario Igor, Greco Roberto, Ardito Cristian, Crocella Riccardo, Privitera Gianluca, Di Gangi Davide, Azzolina Angelo, Nicotra Luca, Rizzo Giovanni, Panebianco, Marco Valeri, Alessi Corrado, Simone Orazio Scudieri.
 
 
ITALIA EMERGING XIII: 
 
Luca Bondioli, Luis Iollo, Efrem Santiago Bucellari, Souleymane Bara, Ettore Bandoni, Riccardo Dodi, Camino Graziano, Ardito Cristian, Calamaro Gabriele, Greco Roberto, Giammmario Igor, Achraf Hliwa, Arena Giordano, Virzí Antony, Catania Salvatore, Calabria Davide, Di Sano Mario, Crocella’ Riccardo, Finocchiaro Alfio, Rizzo Giovanni, Luccardi Lorenzo.
 
 
Ecco il programma delle gare:
 
Domenica 15 luglio 2018 
SELEZIONE SICILIANA XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 11:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA
 
Mercoledì 18 luglio 2018
ITALIA EMERGING XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 18:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA
 
 
Sabato 21 luglio 2018
ITALIA EMERGING XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 11:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA



 

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XIII del Ducato v Milano Buffaloes - Campionato Italiano Rugby League 2018

#IL13, il campionato italiano di Rugby League è realtà

La ripresa del campionato italiano vede il XIII del Ducato campione d’Italia riprendere da dove aveva lasciato: la vittoria.

Mandata in archivio la finestra internazionale dell’under 19 – qualificata a Euro 2018 grazie al netto 50-0 sui pari età della Serbia – l’Italia del rugby league si è finalmente tuffata sulla stagione di club 2018, dopo una stagione 2017-2018 dominata da XIII del Ducato e Spartans Cataniafinalisti a febbraio.

Tante cose sono cambiate e, proprio dopo uno dei weekend più importanti del calendario del league mondiale – stona un po’ l’assenza degli azzurri dal fine settimana dei Pacific Test e della sfida tra Nuova Zelanda e Inghilterra a Denver (USA) – è significativo parlare del rilancio del campionato domestico, grazie alla spinta della FIRL ma anche alle idee di Francesco Mancuso, nuovo responsabile del torneo.

XIII del Ducato v Milano Buffaloes - Campionato Italiano Rugby League 2018
Foto Angela Petrarelli | FIRL

Mi aspetto che ci si diverta – commenta il Commissioner de #IL13, il campionato che assegna il tricolore – in primo luogo i giocatori in campo ma anche chi verra’ a vedere le partite. Credo che il League sia un gioco molto divertente e che sia anche facile da seguire, anche se non si conoscono tutte le regole. E’ un gioco molto intuitivo e soprattutto veloce: non ci sono tempi morti e il pedale non si stacca quasi mai dall’acceleratore“.

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Published 01/07/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

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Italia e Ucraina under 19, prima dello spareggio giocato a Fogliano Redipuglia nel maggio 2018

Europeo Under 10 – Una grande Italia schianta l’Ucraina 50-0

È abituata ai punteggi roboanti l’Italia del rugby league.

Nel bene come nel male: risale all’ottobre 2009 il pesante 0-104 subito dalla Scozia allo Stadio del Plebiscito di Padova, mentre ha fatto aggiornare gli almanacchi il recente 94-4 inflitto dagli azzurri alla Spagna poco meno di un anno fa a Malta (Cuneo). Né si sono risparmiati alla tendenza dei cricket scores importanti spareggi ufficiali, come quello di Leigh (Inghilterra) nel 2016 contro la Russia, nella gara che valeva un posto alla Rugby League World Cup 2017: ecco in quell’occasione un rotondo e inequivocabile 76-0, con note suonate dai marcatori  Castellaro (2), Cerruto (2), Lepori (2), Wilkie (2), Campese, Celerino, Centrone, Santi, Wakeman, Walker, assieme alle conversioni dello stesso Campese (10/14), fuoriclasse.

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Stage RL femminile, 9-10 giugno, Stanghella (Padova)

Corso Arbitri Rugby League, sabato 16 giugno, presso la società Elephant Rugby Gossolengo, in via G. Mazzini 30, Gossolengo (Piacenza)




Published 08/06/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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CORSO ALLENATORI DI PRIMO LIVELLO RUGBY LEAGUE — Noceto 13-14 aprile 2018

La Federazione Italia di Rugby League organizza a Noceto un corso di 1° Livello per allenatori: il week – end del 13/14 aprile presso lo stadio Nando Capra ci sarà una due giorni di rugby a XIII. I tecnici saranno formatori certificati FIRL (Federazione Italiana Rugby League) e RLEF (Rugby League European Federation).

Orari del corso:

– 13 aprile, dalle 18.00 alle 21.30
– 14 aprile, dalle 9.00 alle 18.30

La formazione è fondamentale per la crescita di un movimento. Per raggiungere grandi obiettivi bisogna partire dal primo passo. Questo corso è il primo passo per formare allenatori e di conseguenza per insegnare il rugby league nella maniera corretta.

Programma:

Questo CORSO per ALLENATORI è dedicato a tutti coloro che desiderano diventare allenatori di Rugby League, partendo dalle conoscenze fondamentali dell’impostazione della seduta di allenamento, finalizzata all’insegnamento dei fondamentali individuali della disciplina, della tattica individuale e collettiva acquisendo le nozioni educativo-sportive tipiche dell’allenatore.

Metodi Didattici: Il corso alternerà formazione in campo ed in aula, ed avrà come obiettivo sia formare un allenatore, che saper impostare gli allenamenti di una squadra di rugby league.

Contenuti :

Attitudine e Ruolo dell’allenatore.
Metodologia dell’allenamento.
 L’allenatore e la squadra.
Insegnamento della tecnica individuale
 Organizzazione della squadra.
Fisiologia e fitness legati al rugby league.
 Esame pratico finale.

Verifica dell’apprendimento e sbocchi futuri :

Il superamento del Corso di Primo Livello FIRL | Rugby League European Federation, consentirà al candidato di intraprendere una strada formativa non solo a livello Italiano ma anche a livello europeo.

Per Maggiori informazioni:

📧 info@firl.it

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Francia-Italia e un augurio per il futuro

Due sconfitte ma tante indicazioni positive. É questo il bilancio della Nazionale di rugby league, chiamata ora a trarre un bilancio dal doppio tour a Tolone, in Francia.

 

Sabato 24 febbraio l’Italia under 19 e la femminile si sono arrese a colleghi e colleghe francesi con punteggio di 20-6 e 12-4.

Si sapeva che non sarebbe stato facile contro selezioni, quelle transalpine, ricche di giocatori e giocatrici abituati a praticare rugby league tutto l’anno.
«Sono soddisfatto e allo stesso tempo consapevole di dover lavorare molto – commenta Salvatore Pezzano, ct dell’Italia League U19 – ho visto dei ragazzi che hanno giocato a viso aperto e hanno osato. Certo hanno commesso errori, ma con un lavoro mirato sono certo che limeremo queste inesattezze di gioco e ci toglieremo tante soddisfazioni. Il nostro obiettivo rimane la conquista della qualificazione all’Europeo di Belgrado. Mi piacerebbe rincontrare i transalpini in Serbia e su un terreno di gioco meno pesante. Staremo a vedere, ora c’è tanta voglia di lavorare da parte di tutti, staff e giocatori».

Gli fa eco Tiziano Franchini, coach dell’Italia femminile: «Dispiace perdere, quello è chiaro. Tuttavia sono contento di come le ragazze si siano rese disponibili al lavoro e per il modo con cui hanno affrontato tutti e quattro i giorni di raduno. Il futuro? Lo vedo positivo, molto. Dobbiamo lavorare tanto, ma con un gruppo che ha così tanta voglia, tutto è molto più facile da programmare e mettere in atto».

L’augurio è che, accanto alla soddisfazione di aver messo in difficoltà il quotato ‘cugino’ francese, questo doppio test alimenti ulteriormente relazioni e collaborazioni tra FFRXIII e FIRL.

Il rugby dei ‘treiziste’, troppo spesso soffocato e dal roboante e dispersivo rugby union di Top 14 e dintorni, e da un league inglese che ha digerito ma non del tutto presenza ed exploit di Catalano Dragons e Toulouse, da questo rapporto può trarre solo giovamento. Al XIII italiano, ça va sans dire, queste sfide servono come il pane: bravi, bis. Presto.

N.B.Foto fornite da Francesco Bergamo e FIRL.

FRANCIA-ITALIA 20-6 (under 19)
Man of the Match: Damiano D’Aleo.

FRANCIA-ITALIA 12-4 (femminile)
Woman of the Match: Virginia Pinarello.

 

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