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L’Italia del rugby league affronta la nazionale Niue

Secondo test match stagionale per la Nazionale di rugby league, Sabato 27 ottobre 2018 l’Italia affronterà Niue, attuale 34/a forza del ranking RLIF.

The Rock è una delle forze emergenti di questo sport. Espressione del rugby a XIII di un isola dell’Oceano Pacifico meridionale e di una popolazione di poco più di 1,500 abitanti, trae la sua forza dal radicamento della comunità di espatriati in Australia e Nuova Zelanda ed è presente sulla scena internazionale dal 1986. Risale invece al 2013 il suo primo test.

Foto Emerging Nations World Championship

Il XIII isolano viene dalla partecipazione alla Emerging Nations World Championship 2018, il “mondiale” riservato alle nazionali che non avevano partecipato all’ultima Coppa del Mondo. Nella rosa selezionata per l’occasione da Brendan “Bman” Perenara, spicca la presenza di Zebastian Lucky Luisi, visto in Inghilterra in passato con le maglie di Harlequins, Doncaster e Barrow Raiders, Eddie Paea, già nazionale con Tonga in entrambi i codici del rugby, ex South Sydney, e il pilone Sione Tovo (Thirlmere Roosters).

Nella ENWC, Niue ha chiuso in testa a punteggio pieno  il gruppo A. 2 i successi, in altrettante uscite: prima il 16-26 su Malta a St Marys (4 ottobre), poi il 12–24 alle Filippine 3 giorni dopo. Da lì la qualificazione alla semifinale, vinta a Cabramatta contro la Grecia (16-8) e la finalissima persa 16-24 con Malta.

Un secondo posto degno di nota, che proietta la nazionale dello stato insulare verso il test con l’Italia, reduce dall’ottimo exploit sul Sudafrica.

Sguardo alla formazione azzurra, coach Leo Epifania deve giocoforza rinunciare a diversi dei giocatori scesi in campo contro i Rhinos, ma recupera diverse pedine importanti. Su tutte Chris Centrone, ala-centro classe 1991, veterano dell’Italia League già ammirato alle RLWC 2013 e 2017. Attualmente in forza al Toulouse Olympique, club francese che milita nella Championship inglese ed è andato a un passo dal Million Pound Game, si è ben distinto nel secondo campionato d’oltremanica ed è pronto a mettere a disposizione della Nazionale la sua esperienza. L’ex South Sydney Rabbitohs e Wyong Roos indosserà la maglia n. 3.

Di nuovo convocato l’astigiano Gioele Celerino, prodotto del rugby league di territorio italiano la cui stagione di test segue l’importante campionato 2018 giocato in maglia Queanbeyan Blues (Canberra), dopo le esperienze con Newcastle Thunder, Saluzzo e Tully Tigers.
Daranno infine solidità ed esperienza Josh Mantellato ​​​e Brenden Santi, nelle posizioni rispettivamente di n. 4 e n. 8.

Per gentile concessione NRL Photos

Si gioca al Club Marconi (Bossley Park) di Sydney. Appuntamento per le 16:00 ora locale (7:00 ora italiana); questa volta non è prevista la diretta streaming dell’evento, ma aggiornamenti testuali si troveranno sui social network della FIRL.

Di seguito, la formazione scelta dal ct Leo Epifania.

Italia League

1. Sam Dolores​ ​​​
2. Dallas Grieco
3. Chris Centrone​​​
4. Josh Mantellato ​​​
5. Matt Tedesco ​​​​
6. Daniel Petralia ​​​
7. Brock Pelligra ​​​​
8. Brenden Santi​​​ ​​
9. Vinnie Ripepi ​​​​​
10. John Trimboli ​​​
11. Nick Okladnikov
12. Gioele Celerino​​​
13. Rhys Sciglitano ​​​

Dalla panchina:

14. Lachlan Scarpelli​​​
16. Mathew Bonanno
17. Luke Hodge
18. Anthony Curcio
19. Nick Serafino

Coach: Leo Epifania


Italia v Niue, sabato 27 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Saluzzo NWR v St Martin XIII, sabato 27 ottobre, ore 18:30, Centro Sportivo di Manta (Cuneo)


Published 26/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Un’Italia convincente batte il Sudafrica a Sydney

Ritorna a vincere a livello di test l’Italia del rugby league, che venerdì ha sconfitto il Sudafrica con punteggio di 18-8 a Kellyville Ridge, sobborgo di Sydney (Australia). La gara era stata spostata a causa del maltempo registrato al Club Marconi. 

Si sono rivisti, dopo la Coppa del Mondo, i veterani azzurri Josh Mantellato e Brenden Santi, mentre Terry Campese – mediano ex Canberra Raiders e Hull KR, ora allenatore-giocatore dei Queanbeyan Blues – è stato chiamato a sorpresa per dirigere le operazioni in mezzo al campo, ad aggiungere esperienza a un gruppo tutto sommato giovane specialmente per il football internazionale. 

Sono scesi in campo Gioele Celerino (Queanbeyan) e Simone Boscolo (Tully Tigers), giocatori nati e cresciuti in Italia, impegnati in Australia a livello di club. 
Ha capitanato la squadra Santi, al cap n. 12 in Nazionale; Celerino è diventato invece recordman assoluto di presenze internazionali con la maglia azzurra, staccando Matt Sands col cap n. 17. 

Match molto condizionato dalla pioggia e disputato nel prime time australiano (mattina ora italiana). Ottimo il supporto vocale del pubblico, in gran parte composto da donne e uomini della diaspora italiana in Australia. 

Nel primo tempo è Brock Pellagra,  ala sinistra, a rompere il ghiaccio per il 4-0, che diventa 6-0 grazie al piede magico di Mantellato in sede di conversione; il raddoppio lo firma il mediano d’apertura Daniel Petralia, con ancora Mantellato pronto a siglare il 12-0 dalla piazzola. Sudafrica indisciplinato nonostante il possesso del pallone e all’intervallo il tabellone Fyfe Rd Oval vede la Nazionale in vantaggio di due possessi pieni. 

Nella ripresa i Rhinos, colpiti da assenze di prestigio ma mai domi, reagiscono trovando il modo di muovere il tabellone e rimettere in discussione la contesa. È Kam Cryer a marcare la prima meta, bissato dall’ala destra Darren O’Donovan. Tuttavia, i sudafricani sono meno precisi degli italiani nei calci piazzati e di fatto è questa percentuale statistica a fare la differenza.
Chiuderà i conti nel finale di gara la meta di Santi, a coronare una prestazione maiuscola in termini di leadership e non solo.

Prossimo appuntamento per gli azzurri, guidati da coach Leo Epifania, la sfida a Samoa al Club Marconi,  mentre grande attenzione verrà ovviamente posta allo sviluppo locale su territorio italiano, i cui migliori elementi andranno ad integrarsi con chi sta emergendo in Australia, Inghilterra e Francia. 

ITALIA-SUDAFRICA 18-8
Italia: 1 Samuel Dolores, 2 Dallas Greco, 3 Nick Okladnikov, 4 Josh Mantellato, 5 Brock Pelligra, 6 Daniel Petralia, 7 Terry Campese, 8 Brenden Santi (C), 9 Vinnie Ripepi, 10 John Trimboli, 11 Matthew Bonanno, 12 Gioele Celerino, 13 Rhys Sciglitano. Interchange: 14 Simone Boscolo, 15 Nick Serafino, 16 Dominic Biondi, 17 Anthony Curcio. All.: Leo Epifania.
Sudafrica: 1 Tyler Thomas, 2 Darren O’Donovan, 3 Byron Hutchinson, 4 Will Smith, 5 Juan Benadie, 6 Coby Thomas, 7 Kam Cryer, 8 Joel Tubbs, 9 Hugo De Villiers, 10 Zach Van Loggerenberg, 11 Shane Gillham (C), 12 Seth Buckley, 13 Marcelle Viljoen (C). Interchange: 14 Andre-Carl Joubert, 15 Johannes Erasmus Van Zyl, 16 Gary Bautz, 17 Tjaart Van Der Walt. All.: Jon Wilson, Isaac Thomas.
Mete: Pelligra, Petralia, Santi (I), Cryer, O’Donovan (SA).


Published 15/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Italia-Sudafrica, un Test per ripartire

Test Match di rugby league domani al Club Marconi di Sydney. Si gioca a Bossley Park e la cornice è a forte tinta tricolore: la casa dello sport italiano in Australia, il punto di riferimento di tanta parte della comunità italiana là emigrata. 
Più o meno un anno fa, gli stessi impianti avevano già assaggiato il test football, allorché Gioele Celerino e Christian Bate capitanarono l’Italia nella sfida contro Malta, terminata in pareggio 22-22. 

Un incontro incerto ed elettrico, ben giocato ad alto ritmo da entrambe la rappresentative e rivedere uno standard di gioco simile è l’augurio che si faranno coloro che domani (19.30 ora locale, 10:30 ora italiana) faranno in tifo per gli azzurri. 

Diversi tra i giocatori convocati dal coach Leo Epifania – classe 1962, già giocatore professionista con le maglie di Western Suburbs e  Illawarra Steelers, cuore e punto di riferimento tecnico dei  Western Suburbs Magpies nella New South Wales Cup (Australia) – figuravano tra gli azzurri presenti in rosa all’ultima Coppa del Mondo.
Assieme a coach Rick Baitieri, Epifania si è recentemente recato in Italia per tenere degli stage coi giocatori del campionato italiano, in particolare a Milano e Saluzzo, oltre che in Sicilia in occasione del tour italiano degli England Lionhearts e delle partite giocate a Catania da Selezione Sicilia XIII e Italia “A” Emergenti

Su tutti, da segnalare la presenza di Brenden Santi, solidissima seconda linea che ha raccolto sinora 14 caps, reduce dalla stagione di club coi Townsville Blackhawks. Già giocatore dei Canterbury-Bankstown Bulldogs’ a livello giovanile d’élite (NYC), ha vinto il titolo di campione d’Australia a livello NYC nel 2012 con la maglia dei Wests Tigers, andando poi a esordire con la nazionale italiana e partecipare a 2 Coppe del Mondo (2013 e 2017). 
«È sempre un onore – racconta – per me scendere in campo con la maglia dell’Italia. La indosso con tanto orgoglio ed è una sensazione che si fa più viva man mano che si avvicina il fischio d’inizio. Cantare l’inno nazionale accanto ai fratelli, pronti a dare battaglia. Non c’è sensazione migliore».

Per gentile concessione NRL Photos

Sul campionato 2018 a Townsville, la città del 46–0 agli Stati Uniti il 5 novembre allo scorso Mondiale– l’ex Roosters spiega: «Purtroppo, è andata meno bene del previsto, ma non posso lamentarmi. Sfortunatamente mi sono infortunato nella prima parte di stagione. Comunque ho recuperato abbastanza in fretta e siamo arrivati in semifinale. Certo non ci siamo qualificati alla finalissima di campionato, ma in qualche modo è stata una stagione positiva». 
Ed ecco cosa si aspetta domani: «La mia sensazione è che sia una grande partita, fondamentale per il rugby league italiano e certamente importante nella marcia d’avvicinamento alle qualificazioni mondiali. Ci siamo preparati al meglio possibile per questo match e, conoscendo il Sudafrica, non sarà facile. Ma una cosa è certa: venerdì saremo pronti».

Partirà titolare anche Josh Mantellato, talentuosa ed esperta ala, che vanta esperienza in NRL (Newcastle Knights) e nella Super League inglese (Hull Kingston Rovers), ora ai Wyong Roos. Torna ai nostri microfoni sulla RLWC 2017: «Non siamo stati fortunati a livello di infortuni, questo è sicuro. Infatti abbiamo perso il nostro playmaker proprio prima dell’inizio del torneo e l’altro nostro mediano si è rotto il braccio nel primo tempo della prima partita. Ma a prescindere da questo, per migliorare la squadra dobbiamo lavorare su ogni aspetto. Nessun team infatti si accontenta del suo stato o di quanto raggiunto sinora. Siamo giovani, in termini di esperienza nel rugby league internazionale, e in continuo sviluppo».

Per gentile concessione NRL Photos

Interrogato su come migliorare il league su territorio italiano, si è così espresso: «Sicuramente i fondi aiutano. Possono infatti creare la possibilità di migliorare la consapevolezza che in Italia c’è del rugby league. Ricordiamo che l’Italia è un paese dominato sportivamente dal calcio ed è anche un’ottima nazione a livello di rugby union. Lavorare sul campionato locale è un passo decisivo; con fondi sufficienti e il giusto lavoro a livello di formazione nel rugby league si può fare tanto e in questo giocatori e coach esperti possono aiutare».  E il n. 5 azzurro ci tiene a dare il suo consiglio ai giocatori italiani che si stanno cimentando o si vogliono cimentare in questo nobile e centenario codice del rugby: «Non smettere mai di sviluppare i tuoi skills. Lavora duro e potrai arrivare a fare cose grandi e indimenticabili».

Vedere anche solo allenarsi, durante allenamenti e captain’s run in Coppa del Mondo tra Cairns, Townsville e Canberra un anno fa, Mantellato nei calci piazzati, con la cura nella pulizia del gesto tecnico, valeva il viaggio e il sogno, viene da dire. 
Altrettanto rispetto meritano l’esperienza e la tenacia di Gioele Celerino, il miglior prodotto ad oggi del sistema del rugby league federale su territorio italiano. Un ragazzo, classe 1993, che ha già giocato in Inghilterra (Newcastle Thunder) e Australia (Tully Tigers), reduce ora da una stagione coi Queanbeyan Blues di Terry Campese nella zona di Canberra

Immagine dopo Italia-Malta del 2017

«Sono molto emozionatoconfessa Gioele, in rosa ai Mondiali 2013 e 2017, autentico veterano nonostante la giovane età, alla presenza n. 17 , che ne farà il recordman in azzurro. – in vista di questo test match col Sudafrica. Per me significa tanto scendere nuovamente in campo al Marconi di Sydney, dove l’anno scorso sono stato co-capitano della squadra contro Malta.  Per me è sempre bello rappresentare l’Italia e sarà interessante farlo in Australia, dopo le stagioni coi Tully Tigers e i Queanbeyan Blues. Conosco molti dei giocatori in rosa e con diversi di loro ho già giocato, ma vedo anche tanti volti nuovi, talentosi e di prospettiva».

Foto SportsCode

Ci presenta l’incontro coach Epifania: «Mi aspetto di vedere in campo giocatori pronti a giocare e dare tutto per l’Italia e l’uno per l’altro, per i compagni. Ci sarà una combinazione di giocatori italiani con base nel Queensland e a Sydney, diversi elementi d’esperienza, ma è anche bella l’idea che trovino spazio facce nuove ed elementi pronti a emergere. Questi rugbisti sono parte di una grande pool di talenti pronti a rappresentare l’Italia e serve prepararci innanzi tutto per le gare di qualificazione mondiale del prossimo anno. Un’opportunità importante e sta a questi ragazzi non farsela sfuggire».

 

Nel confermare che diversi giovani prospetti troveranno spazio sia nella sfida di venerdì al Sudafrica che in quella contro Samoa, il selezionatore azzurro si è confidato sul suo sentimento di appartenenza all’Italia: «Per me e per quello che sento dentro, non importa in quale emisfero mi trovo, rappresento l’Italia, i miei genitori e i miei antenati, senza compromessi. Sono grato per la possibilità di essere coinvolto nella Nazionale».
Sullo sviluppo del league in Italia, su cosa sia possibile fare per migliorarne lo standard: «Serve una competizione locale concreta, consistente, che si articoli su molti mesi e per un periodo più lungo di tempo durante l’anno, ogni anno. Ciò spingerà i giocatori italiani a dedicarsi al 100% al rugby league. Certo non è più facile a dirsi che a farsi, però le persone che sono impegnate nello sviluppo stanno facendo un grande lavoro e dando tutto perché ciò avvenga».

 

Oltre a Celerino, campo anche per Simone Boscolo, un altro prodotto del sistema del rugby league italiano, ormai da due stagioni emigrato nel nord del Queensland coi Tully Tigers. Recentemente premiato col Coaches’ Trohpy col Reserve Grade dei Tigers, ha indossato la maglia della Nazionale a più livelli ed è pronto a farlo dopo aver, la settimana scorsa, avuto l’onore di scendere in campo per QLD Italy nella sfida a QLD Samoa (24-28 ai Tully Showgrounds).
Da segnalare anche la presenza nel 2017 nella sfida di rep football tra QLD Italy e NSW Italy.  

La presenza, meritata alla luce del dato del campo e della serietà mostrata nel dedicarsi in toto al rugby a XIII, di Celerino e Boscolo, conferma la bontà delle opportunità verso lo sport di alto livello offerta dalla Federazione Italiana Rugby League (FIRL), col suo network di relazioni col know how  e il radicamento in diversi importanti club in area italo-australiana. Diversi altri rugbisti nati e cresciuti in Italia hanno avuto, grazie a questa rete di amicizia e collaborazione, opportunità simili, come Edoardo Pezzano, Giovanni Ruscica e Antonio Arrigo, tutti transitati per Tully. E nuove chance sono a disposizione di chi vorrà cimentarsi col rugby league in terre, come Australia, Gran Bretagna e Francia, dove questo sport gode di ampio seguito popolare. 


 Il Test Match di domani – diretta video verrà attivata sui canali social della FIRL, diretta testuale disponibile in italiano su Twitter – si inserisce dunque in continuità col lavoro svolto con gli stage in Italia, la crescita dell’Under 19 reduce dalla partecipazione all’Europeo di categoria in Serbia ad agosto e il doppio obiettivo dello sviluppo e della preparazione alle qualificazioni iridate (2019, avversari ancora da definire). 

L’invito è a sintonizzarsi domani sulla diretta video e sulla testuale, fare il tifo per chi darà tutto per la maglia della Nazionale e venire a conoscere e apprezzare una disciplina imprevedibile e ricca d’adrenalina e colpi di scena. Come mostrato dai recenti playoff NRL e Super League.
Italia-Sudafrica non annoierà

Di seguito, la formazione scelta da coach Leo Epifania. Accanto al nome del giocatore, il club di appartenenza. 
Fischio d’inizio alle 10:30 (ora italiana). 

ITALIA LEAGUE

1 Sam Dolores​ ​​​– Ryde Eastwood Hawks
2 Dallas Greco​ ​​​– Campbelltown City
3 Nick Okladnikov​​​ – Parramatta Eels
4 Josh Mantellato ​​​– Wyong Roos
5 Rocco Battagliolo ​​​– Ryde Eastwood Hawks
6 Daniel Petralia ​​​– Western Suburbs Magpies
7 Terry Campese ​​​– Queanbeyan Blues
8 Brenden Santi​​​ ​– Townsville Blackhawks
9 Vinnie Ripepi ​​​​– East Campbelltown
10 John Trimboli ​​​– Penrith Panthers
11 Matthew Bonanno
12 Gioele Celerino​​​ – Queanbeyan Blues
13 Rhys Sciglitano ​​​– Blacktown City

A disp.:

14 Simone Boscolo – Tully Tigers
15 Nick Serafino – Cairns Kangaroos
16 Dominic Biondi – Wests Brisbane
17 Anthony Curcio
​​​
18 Brock Pelligra ​​​

Coach: Leo Epifania


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Racing Club Caumont XIII v Saluzzo NWR, domenica 14 ottobre, Stade Belle Isle, Caumont-sur-Durance (Cuneo)



Published 11/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

 

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Importante Test Match Italia-Sudafrica al Marconi di Sydney

Saranno gli impianti del Club Marconi di Sydney, autentico tempio dello sport australiano e della comunità italiana in Australia in particolare, a ospitare il primo Test Match dell’Italia post-mondiale.

Guidati dall’esperto Leo Epifania –attualmente impegnato a livello di club coi Western Suburbs Magpies nella Intrust Super Premiership NSW (New South Wales), già inserito nello staff della Nazionale, e giocatore professionista negli anni 80 con le maglie di  Western Suburbs e  Illawarra Steelers – gli azzurri se la vedranno col Sudafrica, attuale 32/a forza del ranking RLIF (Rugby League International Federation). 


 Possiamo dire che i Rhinos, il cui esordio a livello internazionale risale al lontano 1962 (49–30 dalla Gran Bretagna a Durban), sono un po’ il “gigante dormiente” del rugby league mondiale, dato che è ampiamente radicato nel paese lo sport del rugby union, la cui nazionale Springboks si è laureata campione del mondo nel 1999 e 2007, e che esisterebbe quindi, potenzialmente, un’ottima piattaforma di atleti che potrebbero essere invogliati a provare questo codice

Risalgono agli anni Cinquanta i tentativi soprattutto inglesi e francesi di far prendere piede al rugby league in Sudafrica. L’obiettivo era un’espansione che allargasse il parco giocatori a disposizione dell’unico rugby allora professionistico e soprattutto offrire alle nazionali di Gran Bretagna, Francia, Australia e Nuova Zelanda un altro avversario di spessore. Tuttavia, gli incontri giocatori su territorio sudafricano non sortirono gli effetti sperati e si dovette aspettare il decennio successivo per smuovere un po’ le acque. 


Nei Sessanta, infatti, ecco la formazione della prima nazionale del Sudafrica, capace al suo primo vero test di uscire sconfitta contro i britannici con un tutto sommato lusinghiero 49–30.  Ad altre sfide internazionali seguì il tour in Australasia, con in rosa la presenza di diversi ex Springboks e un potenziale infinito a livello di talento rugbistico. Raccolte incoraggianti vittorie contro squadre rappresentative locali, il Sudafrica andò poi ad affrontare i campioni del mondo Australiani prima e la Nuova Zelanda poi, uscendo sconfitto con l’onore delle armi a Brisbane ma vincendo 3-4 coi Kiwis, a sorpresa.

Nonostante questo exploit, il league non riuscì a trovare continuità nel paese degli Springboks, anche a causa delle difficoltà nell’ottenere la concessione di campi da gioco e spazio di manovra rispetto al codice “rivale”. 

Bisognerà aspettare allora sino agli anni Novanta per la rinascita dei Rhinos, nazionale di rugby a XIII del Sudafrica. Ecco infatti diversi incontri amichevoli contro squadre rappresentative di diverse regioni dell’Africa e soprattutto l’accesso alla Coppa del Mondo 1995
Inseriti nel difficilissimo gruppo A assieme ad Australia, Inghilterra e Fiji, il Sudafrica raccolse 3 sconfitte in altrettante uscite in terra inglese: 52-6 al Cougar Park di Keighley con le Fiji, 86-6 a Gateshead coi Kangaroos, 46–0 a Headingley (Leeds) contro i padroni di casa. 
Guidati dal gallese Tony Fisher, i Rhinos si tolsero comunque la soddisfazione di segnare una meta ai portentosi australiani, con la firma del pilone Gideon Watts. 

Nel 2000 arrivò un’altra qualificazione iridata, per la Rugby League World Cup co-ospitata da Regno Unito, Francia e Irlanda. Dopo il netto 16-0 subito a Tolosa da Papua Nuova Guinea, il 56–6 sempre allo Stadium Municipal diede l’idea del gap tecnico rispetto ai francesi, un po’ come il 66–18 di Parigi (Charléty) contro Tonga, nonostante la soddisfazione per  BreytenbachBarnard e Best della meta iridata. 

Quella anglo-franco-irlandese fu l’ultima avventura mondiale dei Rhinos, poi sempre incapaci di qualificarsi alla massima competizione di league per nazionali, nonostante un bacino d’utenza potenzialmente importante. 
Nel 2006, cosa curiosa per il pubblico nostrano, da segnalare la tournée italiana. In un anno storico e indimenticabile per lo sport tricolore, il Sudafrica fece visita all’Italia giocando due Test Match e un torneo di 9s a Montelanico (Roma).  

Foto sarugbyleague.co.za
Foto sarugbyleague.co.za

Nell’ultima campagna di qualificazione mondiale, i Rhinos sono usciti sconfitti dal doppio spareggio contro il Libano poi squadra rivelazione. 

 

In vista della Rugby League World Cup 2021, che verrà ospitata come noto dall’Inghilterra, i sudafricani disputeranno il girone-spareggio contro la seconda classificata del gruppo delle Americhe e la settima della confederazione Asia-Pacific.  Una montagna molto alta da scalare vista la crescita di USA, Canada, Giamaica e del movimento sudamericano, per non parlare del livello sempre eccellente del rugby a XIII dell’Asia e delle isole del Pacifico. 

 

Proprio per questo assume importanza massima il Test Match di Sydney, dove oltre che sulla Alliance Cup da assegnare il focus di tutti sarà su progressi e movimenti di gioco in vista della campagna di qualificazione a Inghilterra 2021. 

Appuntamento per le 19:30 (ora locale) a Sydney, presso il Bossley Park (Marconi). Lo stesso impianto nel quale un anno fa scesero in campo in azzurro, fra gli altri, Mirco Bergamasco, Gioele Celerino, Giuseppe Pagani, Emanuele Passera e Jaime Giorgis, nella gara terminata 24-24. 

I sudafricani sono reduci dal successo 30-24 sulla stessa Malta

Presto aggiornamenti con convocati e formazioni ufficiali. 
La gara verrà trasmessa in diretta streaming. Il link sarà pubblicato poco prima del calcio d’inizio sui profili social della FIRL oltre che su FIRL.it.


Game day schedule

Italy Heritage u13s v Aust Indigenous U13s – 4 pm

Italy Heritage U16s v Malta U16s – 5pm

Italy Heritage U18s v Malta U18s – 6:15 pm

Italy v South Africa 7:30 pm


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre, Bossley Park (Marconi), Sydney
Emerging Nations World Cup, in corso


Published 06/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Verso la Rugby League World Cup – Tonga batte l’Italia 16-6 in amichevole

Il Callendar Park di Innisfail (Queensland) ha ospitato nella giornata di venerdì l’amichevole tra le nazionali di Tonga e Italia. Risposta molto positiva da parte del pubblico, grazie al coinvolgimento delle presenti (e calorose) comunità tongana e italiana, e delle squadre, che hanno dato vita a una dura lotta durata 80′. 

Con la Rugby League World Cup 2017 alle porte (domenica 29 a Cairns Tonga-Scozia e Irlanda-Italia), si è trattato di un’amichevole non sanzionata come Test Match. Cambi liberi e spazio per tutta la rosa, in una gara utile soprattutto a cementare e consolidare strategie di gioco, oliare meccanismi, sistemare dettagli

Poi, naturalmente, ogni volta che scendi in campo lo fai per vincere. Chiedere alla stessa Nazionale, che 4 anni fa fece un bello scherzo alla blasonata Inghilterra, piegata 14-15 nel warm-up pre-mondiale a Salford.
Stavolta il risultato non ha sorriso ai colori azzurri e Mate Ma’a Tonga – vera favorita iridata sotto le big 3 – è stata più concreta e continua nell’arco degli 80′, ma coach Cameron Ciraldo potrà dirsi ugualmente soddisfatto: buona prestazione soprattutto difensiva, qualche combinazione (anche) interessante nel primo tempo sotto la regia di Terry Campese

Formazioni alla mano, l’Italia schiera una coppia di piloni che in pochi possono vantare: Mark Minichiello (prima volta da capitano) e Paul Vaughan non hanno nulla da invidiare ai dirimpettai tongani. In regia agiscono Campese e Jack Johns, figlio d’arte e astro nascente dei Newcastle Knights under 20.  All’ala Josh Mantellato, l’uomo del drop di Salford: a lui l’incombenza di convertire una sua stessa meta nel primo tempo, unica marcatura azzurra (10-6). 
Tonga più continua nella spinta offensiva e nel possesso di ovale e campo. E per fortuna che i suoi giocatori, spesso, si fanno ingolosire: non sempre alla line-break segue la giocata giusta e l’attacco isolano spreca tantissimi palloni. L’Italia, soprattutto nel primo tempo, tiene botta ed è pure pericolosa quando va a pungere l’avversario:  -4 all’intervallo e partita in bilico. 

Dopo il riposo, girandola di cambi. Spazio per Gioele Celerino (Saluzzo/Tully Tigers) e Mirco Bergamasco (Leoni Veneti), con le maglie n. 19 e 24.
Frattanto il XIII di Kristian Woolf non cala d’intensità, anzi: schiaccia la Nazionale nella sua metà campo, ne costringe la difesa a difendere set su set, consecutivamente. 
La nostra Linea Maginot resiste: stoici nell’affrontare senza paura la collisione con alcuni degli avanti più potenti al mondo, i ragazzi di Ciraldo annullano minuto dopo minuto le azioni isolane.  E resistono fino a che, nell’ultimo terzo di gara, di forza non ce ne è più: la meta del 14-10 e la sua conversione fissano il risultato di Innisfail sul definitivo 16-6.

Punteggio che ben descrive i valori tecnici e fisici di una squadra tongana veramente competitiva, ma fa pure ben sperare nelle possibilità alla Rugby League World Cup di Centrone e compagni

Hanno preceduto la partita, in quella che è stata una vera e propria celebrazione del rugby league e del multiculturalismo,  2 gare di curtain-raiser, una di livello maschile e l’altra femminile

Nel primo incontro, spazio alla sfida tra selezioni di italiani d’Australia di New South Wales e Queensland (FIRLA) e campo anche per Giuseppe Pagani (Lions Brescia), Emanuele Passera (XIII del Ducato), Jaume Giorgis (Saluzzo NWR) e Simone Boscolo (Leoni Veneti/Tully Tigers), giocatori prodotti in Italia attualmente nel giro della nazionale d’élite. 

Per loro, oltre al test giocato contro Malta a Sydney, un’altra esperienza top da mettere nel bagaglio e portare a casa. 
Successivamente, interessante la sfida tra la nazionale femminile della Papua Nuova Guinea e una selezione locale (Mayor’s Invitational). 

Gli azzurri riprenderanno ora gli allenamenti in vista della RLWC e attenzione che va a focalizzarsi sulla sfida all’Irlanda a Cairns (Queensland). 

TONGA-ITALIA 16-6 (10-6) 
Meta Italia: Josh Mantellato.
Calciatore Italia: Josh Mantellato (1/1) .
Arbitro: Ben Cummins (Australia).



 


PREZZI E OFFERTE SUI NOSTRI KIT MONDIALI


Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 20/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Rugby League di club, segnali positivi dal Saluzzo alla prima di campionato

[Immagine concessa dall’Ufficio Stampa Saluzzo NWR]

Positiva prestazione dei Saluzzo North West Roosters, club italiano impegnato nel campionato Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA), divisione della National Division 2 francese.

Un impegno, quello della Piuma, nato dal sogno della società e dalle sinergie tra Fédération Française de Rugby à XIII (FFR XIII) e Federazione Italiana Rugby League (FIRL) e che prosegue quest’anno dopo l’esperienza della stagione agonistica 2016-2017 e la partecipazione in estate al girone nord del campionato italiano. 

Per gentile concessione Ufficio Stampa Saluzzo NWR

I ragazzi di coach Elio Giacoma sono scesi in campo sul difficile terreno di Marsiglia, per la sfida al Marseille XIII Avenir. Circa 340/370 chilometri separano Marsiglia e Manta, sede delle partite interne dei NWR, e questa è solo la prima di una serie di trasferte impegnative. Eppure l’entusiasmo non è venuto meno, anzi.

Probabilmente ispirati dalla convocazione in nazionale di Jaime Giorgis e Gioele Celerinoattualmente in Australia con l’Italia League – i saluzzesi non mollano:  se era stata dura, campionato scorso,  la lezione inflitta dai marsigliesi al XIII del nord ovest, questa volta il gap è andato riducendosi per il 30-20 finale

Per gentile concessione Ufficio Stampa Saluzzo NWR

Di Olocco, Moressa, Grosso e Tallone le mete italiane in questa prima di campionato, in risposta alle 3 marcature iniziali dei francesi. 

È sceso in campo, con la maglia n. 12, Lucas Bruzzone, inserito nella lista dei pre-convocati per la Rugby League World Cup. Diversi dei giocatori schierati dai Roosters in questa prima di campionato hanno inoltre rappresentato l’Italia a livello di test e under 21 e certamente dagli sforzi del club saluzzese nel campionato P.A.C.A. passa parte dei programmi senior e giovanili della federazione. 

Positivo il parere di coach Giacoma, dopo la prova allo Stade Roger Couderc: «Una bella prestazione da parte di tutti i miei ragazzi. Coraggiosi e determinati, hanno usato il cuore e finalmente anche la testa. Gli avversari di oggi sono davvero una bella formazione, e questo rende il tutto più piacevole. Peccato i troppi errori in fase di attacco, che ci avrebbero potuto regalare migliori soddisfazioni. Andiamo però avanti consci del nostro lavoro. Il tanto lavoro fatto sta dando i suoi frutti, merito anche di Federico, Elisa e Alessandro, i nostri nuovi collaboratori tecnici». 

Guarda già avanti capitan Cristian Mairone, 2 caps con l’Italia: «È stata una partita giocata col cuore. La squadra ha mostrato un atteggiamento corretto e determinato. Stiamo migliorando e crescendo grazie al lavoro di tutto lo staff, ora dobbiamo andare a Salon per vincere, consapevoli che vincere è possibile».

Squadra ora al lavoro in vista del prossimo impegno, previsto per domenica 22 ottobre contro il Salon de Provence

MARSEILLE AVENIR XIII-SALUZZO NWR 30-20
Marcatori Saluzzo : Olocco, Moressa, Grosso, Tallone M.
Formazione Saluzzo: 1 Giorgis, 2 Giunta, 3 Mairone (cap.), 4 Radosta O.G., 5 Tallone M., 6 Mattio, 7 Margaria, 8 Grosso, 9 Moressa, 10 Caporgno, 11 Martino, 12 Bruzzone, 13 Olocco, 14 Hussein, 15 Radosta P., 16 Bertola, 17 Sassoletti.


 


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Italy v Fiji, Friday 10 November, Canberra Stadium, 2:00PM AEST, Barlow Park, Cairns

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 18/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Test Match, l’Italia pareggia 24-24 con Malta a Sydney

[Images courtesy of Bryden Sharp Photography]


È finito in parità il Test Match di Bossley Park (Sydney) tra Italia e Malta.

Si trattava di una prova importante per entrambe le compagini, dati i punti di ranking Rugby League International Federation in palio, la sanzione ufficiale dell’incontro come test e l’imminenza della Rugby League World Cup per gli azzurri. 

Davanti al pubblico del Club Marconi, storica casa della pratica sportiva della comunità italiana in Australia (vedi il Marconi Stallions Football Club, fondato nel 1956 da italiani), le formazioni si sono date battaglia per 80′, in un contesto tecnico molto equilibrato

Test Match – game on !

Geplaatst door Malta Rugby League (MRL) op zaterdag 7 oktober 2017

 

Prestazione perfetta al piede per Mirco Bergamasco (Leoni Veneti), che col suo 4/4 dalla piazzola ha arrotondato il punteggio dell’Italia League.
Sugli scudi con una meta ciascuno Jayden Walker (classe 1996 dei Cronulla-Sutherland Sharks) e Jack Campagnolo, esordiente giovane dei Northern Pride. 

Premiato migliore in campo per gli azzurri Ricardo Parata, autore di 2 mete. Una prova solida da parte del ragazzo dei Burleigh Bears, all’esordio assoluto a livello di test. Dall’altra parte è stato Ben Stone, figlio del tecnico degli Huddersfield Giants Rick Stone, a ricevere il premio di MOTM.  

Assieme a Ricardo e Jack, altri 7 azzurri hanno raccolto il primo cap internazionale. 

Malta, 19/a nel ranking RLIF e reduce dal secondo posto nello European Championship C alle spalle della Spagna, ha dominato le fasi iniziali a livello di gioco, spingendo parecchio sull’acceleratore, a gestire campo e possesso. Più cinici gli azzurri, bravi a sfruttare ogni buco concesso dalla difesa de l-Kavallieri e rendersi pericolosi. 

Meta maltese in avvio (converte Glanville), ma pronta reazione azzurra: è Campagnolo a marcare, con conversione di Bergamasco
Qui, Aiden e Mirco – incaricati di occuparsi dei calci dai rispettivi coach – iniziano un duello a distanza, che terminerà pari e patta: percentuale immacolata per entrambi e 100% al piede

L’Italia va, comunque: Walker allunga (10-6) e le cose si complicano per Attard e compagni. Complici indisciplina ed errori alla mano, la difesa azzurra è costretta a diversi set difensivi uno dopo l’altro, ma la barricata regge: abnegazione e concentrazione i concetti chiave, si va all’intervallo sul 12-6.

Nella ripresa si allarga il solco: è il tallonatore Ricardo Parata a bucare i maltesi e, complice il piede di Bermamasco, il tabellone del Marconi Stadium sorride ai colori azzurri (18-6). 

Ora però, invece che chiuderla, alla Nazionale viene un po’ il ‘braccino corto’: Malta rientra ed è un break pesante, con 2 mete nello spazio di pochi minuti (18-18).
I Knights, addirittura, mettono freccia e sorpassano (18-24, Glanville ancora perfetto) ma l’Italia, con grinta e professionalità, la rimette in piedi: di nuovo Parata – esordio da sogno – va oltre per la meta trasformata del 24-24 finale

Pareggio tutto sommato giusto, espressione dei valori in campo e della forza di entrambe le nazionali. 

Ecco le parole del capitano maltese Jake Attard: «È stato un match molto tirato. Ringrazio inoltre tutti i miei compagni e l’organizzazione per aver messo su tutto ciò e averci permesso di onorare la maglia. Complimenti all’Italia per la prestazione, è una squadra molto valida. In bocca al lupo ai Mondiali!». 

Co-capitani di giornata Christian Bate e Gioele Celerino, Seconda/Terza Linea impegnato stagione scorsa con Saluzzo NWR e Tully Tigers (Queensland). 

Christian, vincitore del Sydney Shield Player of the Year award e della Brad Fittler Medal per le sue prestazioni in campionato, si è congratulato con gli avversari per la prova offerta, facendo inoltre i complimenti ai giocatori di formazione italiana scesi in campo. 

Guarda all’oggi e al domani Gioele: «Sono molto felice di essere qui. Ricordi ed esperienze di questo tipo sono importantissimi e aiuteranno lo sviluppo del rugby league nel nostro paese. Questo tipo di match è semplicemente pazzesco e spero un giorno il rugby league possa diventare uno degli sport più importanti e diffusi in Italia». 

La Nazionale proseguirà ora la preparazione in vista della Coppa del Mondo, mentre Malta è attesa dal test match con l’Ungheria sempre al Club Marconi. 
Prossimo appuntamento con i colori azzurri per venerdì 20 ottobre a Innisfail (Queensland), dove Minichiello e compagni affronteranno Tonga in un’amichevole pre-mondiale.
Obiettivo oliare gli ultimi meccanismi in vista dell’esordio iridato contro l’Irlanda, ma il pensiero va anche al 15-0 subito ad Halifax nel 2013. 

ITALIA-MALTA 24-24 (18-6 HT)
Calciatori: Bergamasco (Italy) 4/4, Glanville (Malta) 4/4. 
Mete Italia: Campagnolo, Walker, Parata (2). 


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Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 09/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Italia League: scelti i 54 giocatori che si giocheranno un posto ai Mondiali

L’head coach Cameron Ciraldo ha diramato i nomi degli atleti monitorati in vista delLA RLWC

Il commissario tecnico della nazionale italiana di rugby league Cameron Ciraldo ha diramato la lista dei nomi dei 54 atleti attualmente sotto osservazione in vista della Rugby League World Cup 2018
Si tratta della cosiddetta train on squad, che lascia ampio margine di manovra in vista della riduzione a 24 convocati da attuare a ridosso del ritiro in Australia. 

Compongono la lista giocatori provenienti sia dal campionato italiano che dalle leghe professionistiche di Inghilterra, Francia e Australia.
In particolare, trovano spazio diversi dei giocatori che si sono messi in luce durante la finestra internazionale di giugno (trasferta in Libano e test in casa con la Spagna), disputata sotto domestic quota
Innalzano la qualità del gruppo, naturalmente, diverse stelle dei massimi campionati professionistici, militanti in particolare in Super League (Inghilterra) ed NRL (Australia).

Copyright © Steve Christo / RLWC 2017

Ecco allora, su tutti James Tedesco, estremo titolare di New South Wales. Ma anche il nome di Aidan Guerraseconda/terza linea dei Sydney Roosters, prossimo al passaggio ai Newcastle Knights – dopo la positiva esperienza in azzurro nel 2013, corroborata dalla Grand-Final vinta nello stesso anno e dall’esperienza con Queensland a livello di State of Origin; ma anche Paul Vaughan, pilone ex Canberra, reduce da una stagione super coi St George Illawarra Dragons. Per non parlare di Josh Mantellato e Terry Campese – duo ex Hull KR – che aggiunge tanta qualità nel gioco al piede e nelle punizioni.

Prestigiosa anche la chiamata degli avanti Daniel Alvaro e Nathan Brown, sugli scudi quest’anno coi Parramatta Eeels

E non dimentichiamoci del contingente della Super League: Mark Minichiello porta con sé, oltre a tanto chilometraggio ad alto livello, le 2 Challenge Cup vinte a Wembley con Hull FC, mentre Oliver Gildart – centro classe 1996 – si è messo in luce con la blasonata maglia di Wigan nel World Club Challenge oltre che in campionato e coppa.  Solido il 2017 di Shannon Wakeman, altro pilone in rampa di lancio: dopo la nomina nel 2016 Intrust Super Cup Team of the Year, l’ex Cutters si è ben ambientato in Inghilterra con la casacca degli Huddersfield Giants

La train on squad  combina la pratica al massimo livello di queste stelle con la crescita di 19 atleti di formazione italiana: «In Italia si  è lavorato tanto e questi 19 giocatori sono il frutto di questo sforzo – commenta coach Ciraldo che abbiamo uniformato al gruppo degli italiani che giocano in Australia. Posso dire che questa lista ha tanta qualità e la scelta della rosa definitiva non sarà certo facile. L’obiettivo, in ogni caso, è di provare a superare il primo girone e presentarci quindi al meglio delle nostre potenzialità al calcio d’inizio della Coppa del Mondo». 

Fanno parte della rosa anche Gioele Celerino, Simone Boscolo ed Edoardo Pezzano, atleti di formazione italiana attualmente impegnati nelle leghe australiane coi Tully Tigers (North Queensland).
Celerino, ormai veterano della Nazionale e parte del gruppo iridato già in Gran Bretagna nel 2013, si è ben distinto in prima squadra ottenendo diversi premi di Man of the Match, mentre Boscolo e Pezzano si sono messi in luce contribuendo alla vittoria della Second Division del campionato del distretto di Cairns

Embed from Getty Images

Proprio a Cairns prenderà il via l’avventura azzurra alla RLWC 2017, domenica 29 ottobre contro l’Irlanda a Barlow Park.
Farà di tutto per esserci ovviamente anche Mirco Bergamasco, nazionale dual code – 89 caps nell’Italia di rugby union, un’esperienza nel Seven e per ora 4 caps con l’Italia League – attualmente in forza ai Leoni Veneti. La stella ex Petrarca, Stade Français, Racing Métro, Rovigo e Zebre, vanta un’esperienza internazionale praticamente infinita e porta con sé l’abitudine ai tornei di alto livello: aggiungere alle 3 Rugby World Cup giocate con l’Italia union anche il Mondiale di rugby a 13 sarebbe la ciliegina sulla torta in una carriera di successi. 

Di seguito riportiamo la lista degli azzurri pre-selezionati dal ct Ciraldo, coadiuvato quest’anno dall’ex capitano della Nazionale Anthony Minichiello e da Kelly Rolleston, tecnico tra i più esperti in Italia

F.I.R.L. Rugby League World Cup 2017 – Training Squad

Aidan Guerra – Sydney Roosters
Alberto Mariani – Brianza Tigers
Alec Susino – Mounties
Alex Mammone – Halifax
Alvise Rigo – Leoni Veneti
Brenden Santi – Sydney Roosters/Wyong Roos
Chris Centrone – Wyong Roos 
Colin Wilkie – Northern Pride 
Christophe Calegari – Palau XIII Broncos
Daniel Alvaro – Parramatta Eels 
Fabio Borina – Spartans Catania
Dean Parata – Blacktown Workers 
Edoardo Pezzano – Spartans Catania/Tully Tigers 
Emanuele Passera – XIII del Ducato 
Fabrizio Ciaurro – XIII del Ducato
Gavin Hiscox – Central Queensland Capras
Gioele Celerino – Saluzzo NWR/Tully Tigers 
Giorgio Draghi – Brianza Tigers
Giuseppe Pagani – Lions Brescia
Ismail Byaoui – Lions Brescia
Jack Campagnolo – Northern Pride 
Jack Johns – Newcastle Knights 
James Tedesco – Wests Tigers 
Jayden Walker – Cronulla-Sutherland Sharks
Jaume Giorgis – Saluzzo NWR
Joe Tramontana – Canterbury-Bankstown Bulldogs
Joel Riethmuller – Northern Pride 
Josh Aloiai – Wests Tigers 
Josh Mantellato – Wyong Roos 
Justin Castellaro – Northern Pride 
Kieran Quabba –  Townsville Districts Blackhawks
Lorenzo Leandro – Lions Brescia 
Lucas Bruzzone – Saluzzo NWR 
Luis Lollo – Brianza Tigers 
Luke Polselli – Manly Sea Eagles
Mark Minichiello – Hull FC 
Mason Cerruto –Penrith Panthers/St Marys
Matt Parata – Souths Logan Magpies
Mirco Bergamasco – Leoni Veneti 
Nathan Brown – Parramatta Eels 
Nathan Milone – Wests Tigers 
Oliver Gildart – Wigan Warriors 
Davide Spinnato – XIII Lovers Palermo 
Patrick Ziliotti – Brianza Tigers 
Paul Vaughan – St. George Illawarra Dragons
Richard Lepori – Oldham Roughyeds
Ryan Ghietti – Northern Pride 
Ryan King – Cronulla-Sutherland Sharks
Ryan Tramonte – Windsor Wolves
Igor Gianmario – Spartans Catania 
Shannon Wakeman – Huddersfield Giants 
Simone Boscolo – Leoni Veneti/Tully Tigers 
Terry Campese – Queanbeyan Blues
Tommaso Nicoli – Leoni Veneti 


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Nazionale Italiana – Il profilo di Gioele Celerino

di Cultural Pulse – Newsletter Team Italia

Nei suoi primi 2 match con i Tully Tigers, la seconda linea italiana Gioele Celerino ha vinto il premio di migliore in campo. L’avanti 23enne, nato in Piemonte, si trova attualmente nel North Queensland: lavora part-time in una piantagione di banane e si prepara alla sua seconda Coppa del Mondo di rugby league.

È bello giocare con Tully ed era la mia priorità – racconta Gioele – Sono davvero contento. Qui ho finalmente ritrovato la fiducia in me stesso, per poter dare tutto in campo”.

Unico giocatore prodotto dal rugby league italiano a essere stato selezionato per gli azzurri nella scorsa RLWC, Gioele deve ancora esordire a livello iridato. Quest’anno l’allenatore Cameron Ciraldo ha pre-selezionato una squadra fatta da giocatori che militano a livello di club in Italia, Francia, Inghilterra, Australia e Galles.

Celerino, la cui ultima esperienza italiana è stata con la maglia dei Saluzzo North West Roosters, ha giocato anche in Inghilterra coi Newcastle Thunder e ci parla di uno sport in crescita in Italia.

Il rugby league in Italia è sport nuovo ma in crescita – ha detto – È uno sport amatoriale per divertirsi con gli amici in estate durante le pause dalla stagione union. L’Italia è del resto dominata dal calcio. La cosa più importante comunque è portare il league alla gente. È un ottimo sport: è dinamico, rapido e facile da seguire e apprezzare in tv. Inoltre, gli appassionati in Italia sono un po’ stanchi di vedere l’Italia di rugby union perdere una partita dopo l’altra nel 6 Nazioni e potrebbe essere l’occasione giusta per il nostro codice”.

Pur lontano da casa, Celerino è convinto che l’esperienza con i Tigers sarà una grande preparazione per il Mondiale. E lo confermano le sue prestazioni in Australia, grazie alle quali il suo sogno di giocare nella Coppa del Mondo potrebbe diventare realtà.

È veramente dura svegliarsi alle 4:50 in piantagione, lavorare per 8 ore e poi allenarsi di notte – conclude – Ma ora mi sento un giocatore diverso, con molta più esperienza e fiducia nei propri mezzi. Il mio obiettivo? Giocare in Coppa del Mondo, ovvio”.
L’abitudine di Gioele al caldo umico del Far North Queensland sarebbe anche un bonus per gli italiani, che inizieranno la campagna iridata contro l’Irlanda proprio a Barlow Park (Cairns) domenica 29 ottobre.

So che qui ci sono molti italiani  ha detto Celerino – Mi piacerebbe incontrare i tifosi”.


Venite a supportare il Team Italia!

Le partite dell’Italia nella Pool D della RLWC2017:

Italia v Irlanda, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns, 4:00 PM AEST, Townsville Stadium, Townsville

Italia v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, 7:40 PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra

Italia v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, 2:00 PM AEST, Barlow Park, Cairns 

I biglietti per la RLWC2017 partono da soli $10 per bambini/agevolazioni, $20 per gli adulti e $45 per una famiglia di quattro persone.  Disponibili ora su rlwc2017.com.

Fan Club: Per entrare nel Fan Club Italiano (gratuito) e ricevere aggiornamenti visita il sito www.culturalpulse.com.au/rugbyleaguefans

Crediti immagine: Federazione Italiana Rugby League



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Rugby League: tre italiani giocheranno in Australia, nei Tully Tigers

Gli atleti FIRL, Celerino, Pezzano e Boscolo, vivranno un’esperienza di vita e sport in Australia 

 

 

Tre italiani hanno abbracciato un progetto della FIRL (Federazione Italiana Rugby League) e giocheranno in Australia, nei Tully Tigers (www.tigersleaguesclub.com.au/rsl): Celerino, il veterano del gruppo, con all’attivo già un Mondiale sulle spalle, Boscolo e Pezzano, infatti, si trasferiranno nel Queensland per accrescere le proprie doti di giocatori di rugby a XIII. La Federazione ha instaurato questo progetto legato al Rugby League nel tentativo di dare la possibilità a giocatori ed appassionati di provare l’esperienza del XIII direttamente in Australia. Non è la prima volta che la FIRL manda in Australia dei giocatori italiani per crescere: nel 2012, infatti, Matthew Sands e Fabio Nannini avevano giocato con i Liverpool Saints. Questo scambio permetterà ai singoli di vivere un’esperienza di vita incredibile e, allo stesso tempo, crescere come giocatori di League. Tutte e tre gli atleti, poi, sono nel giro della nazionale italiana e, in vista dei prossimi Mondiali (tra ottobre e novembre, proprio in Australia) questa esperienza li metterà sicuramente in condizione di potersi giocare un posto nel gruppo azzurro che vi parteciperà. Ma a chi è rivolto questo scambio di giocatori con l’emisfero australe? Questo progetto è aperto a tutti i tesserati FIRL cha vogliano crescere attraverso le opportunità che la Federazioneconcede ai propri giocatori. <<L’’obiettivo della FIRL è quello di sviluppare e propagandare il rugby League in Italia, ma altresì è quello di far crescere sia i giocatori che, di conseguenza, il movimento italiano di rugby a XIII – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana Rugby League – Queste opportunità sono alla portata di tutti i nostri tesserati. Sono orgoglioso dei giocatori che stanno iniziando questa splendida esperienza, tutti si sono già distinti con i colori azzurri e sono sicuro che dopo questa esperienza torneranno con un bagaglio importante sia tecnico, che culturale>>.

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