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Doppia sfida internazionale per l’Italia League: la nazionale femminile e l’U19 sfidano la Francia

Sabato 24 febbraio a Tolone, presso lo Sporting Treiziste Toulon Métropole e il calcio d’inizio è previsto per le 14 con l’U19 e per le 15.30 con la Femminile

 

La FIRL – Federazione Italiana Rugby League riprende la sua attività internazionale e lo fa con una doppia sfida di grande prestigio: sabato 24 febbraio, infatti, saranno l’Italia League U19 e l’Italia League Femminile a scendere in campo a Tolone per sfidare la Francia.

Alle ore 14.00, presso lo  Sporting Treiziste Toulon Métropole saranno gli Azzurrini U19 ad aprire la giornata, mentre alle 15.30 sarà il momento dell’Italia League Femminile.

C’è grande attesa attorno a queste due gare perché gli Under 19 iniziano un percorso di formazione che li porterà allo spareggio per l’Europeo in Serbia, che giocheranno a Fogliano Redipuglia (Friuli-Venezia Giulia.) a maggio contro l’Ucraina, mentre le Azzurre dovranno dimostrare di essere cresciute dopo la bella vittoria della passata stagione contro il Libano.

Immagine concessa da Carlo Bertolotto

Dopo le recenti sfide nella Coppa del Mondo di Wheelchair e in vista di un possibile quarto di finale all’Europeo under 19 di Belgrado (agosto 2018), FFR XIII e FIRL proseguono nella collaborazione, costruendo sul campo una rispettosa rivalità.

«Sono grato al presidente della Federazione Francese di rugby a XIII per questa collaborazione – commenta Orazio D’Arro, presidente della FIRL – noi come federazione vogliamo investire sui giovani e sulle ragazze, perché sono due movimenti fondamentali per il Rugby League. Gli U19 rappresentano il futuro del XIII in Italia, mentre le ragazze hanno il carattere e la mentalità giusta per poter eccellere e noi vogliamo aiutarle a crescere a livello internazionale. Arriviamo da un Mondiale e dobbiamo costruire al meglio il nostro prossimo quadriennio Olimpico». 

«Questa partita sarà un test molto importante per il movimento e per lo sviluppo del rugby League femminile in Italia – aggiunge Tiziano Franchini, allenatore dell’Italia League Femminile – questo test ci permetterà di valutare il nostro reale livello contro una nazione che a livello femminile gioca da svariati anni. Si giocherà contro una nazionale forte, organizzata e con esperienza. Questo è il primo passo verso l’obiettivo che ci siamo posti, ossia quello di creare una Nazionale Femminile competitiva per i prossimi mondiali del 2021. Il prossimo passo è quello di organizzare per questa estate un campionato femminile che possa fornire alla Nazionale Azzurra di rugby a XIII sempre più valide giocatrici da coinvolgere in questo gruppo».


DOPPIO TEST INTERNAZIONALE
sabato 24 febbraio 2018

Ore 14 – Francia v Italia under 19
Ore 15:30 – Francia v Italia Femminile

Complexe Sportif Léo Lagrange, 157 Avenue René Cassin – 83100 Toulon


Di seguito i convocati:

Italia League Femminile

Giada Arzenton
Marika Ascione
Alessia Babini
Anna Barro
Maria Chiara Benini
Ludovica Buonaccorsi
Giulia Colangeli
Rosaluna Gavagna
Erica Neri
Virginia Pinarello
Cecilia Piva
Federica Renosto
Emanuela Stecca (comitato Nord Est)
Rosa Bettolatti
Lee De Meyer
Ottavia Piovano (comitato Nord Ovest)
Alessandra Palermo
Enrica Pandolfo
Martina Viglianisi (comitato Sud)

Allenatori: Tiziano Franchini, Matthew Sands

Italia League U19

Giordano Arena
Leonardo Baciocchi
Nicolò Barletta
Werther Bartolini
Antonio Cacopardo
Davide Calabria
Damiano D’Aleo
Stefano Dalmasso
Mario Di Sano
Nicholas Ferrero
Alfio Laudani
Emanuele Lucignano
Simone Leotta
Francesco Mendosa
Michelangelo Mistretta
Fabio Morosi
Luca Nicotra
Leonardo Raveggi
Giovanni Sciacca
Paolo Viani
Antonio Virzì

Allenatori: Salvatore Pezzano, Riccardo Dodi, Gabriele Oriani


 


Published 19/02/2018 by FIRL

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Rugby League: i XIII del Ducato si confermano campioni d’Italia

Lo Scudetto 2017 del Rugby League viene nuovamente vinto dal XIII di coach Rolleston

Ospitaletto (Brescia) – I XIII del Ducato si confermano Campioni d’Italia: il XIII allenato da coach Kelly Rolleston, infatti, supera a fatica i catanesi Spartans giocando una gara concreta e tatticamente impeccabile; 34 – 20 il risultato finale. La gara è intensa e giocata su ritmi molto alti, la prima frazione di gioco finisce in parità, con gli Spartans Catania che subiscono subito l’esperienza del XIII del Ducato, ma sono abili a ribaltare a proprio favore il risultato e far faticare non poco i ragazzi di coach Rolleston che solo nel finale riescono a pareggiare. Il secondo tempo, poi, vede i catanesi continuare a macinare gioco, anche se alla lunga l’esperienza del Ducato viene fuori e con quattro marcature, di fatto, creano quel gap di punti che i catanesi non riescono più a colmare. Un plauso, in ogni caso, va fatto agli Spartans, squadra giovanissima quasi un Under 19, che sotto tutti i punti di vista rappresenta il futuro del rugby a XIII in Italia.

 

 

 

XIII del Ducato: Ziliotti, Bara, Passera, Compaore, Bucellari, Barzan, Luccardi, Berzieri, Cazzarini, Dodi, Baccalini, Battini, Calcagno, Bondioli, Azzali, Manga, Santarelli, Iollo, Robuschi, Visentin; All. Rolleston.

Spartans Catania: Arrigo, Virzi, Calamaro, Arena, Murabito, Giammario, DI Prima, Mistretta, Nicosia, D’ALeo, Achraf, Lucignano, Di Trapani, Cacopardo, Mendosa, Crocerca,Sciacca, Calabria, Di Sano; All. Pezzano.

Marcatori: all’11’ meta Berzieri tr Bucellari (6 – 0), al 22′ meta Giammario (6 – 4), al 26′ meta Calamaro tr Arrigo 6 – 10, al 33′ meta Bara (10 – 10); secondo tempo: al 2′ meta D’Aleo tr Arrigo (10 – 16), al 6′ meta Bucellari tr Bucellari (16 – 16), al 13′ meta Passera tr Bucellari (22 – 16, al 29′ meta Virzi (22 – 20), al 31′ meta Bara tr Bicellari (28 – 20), al 39′ meta Manga tr Bucellari (34 – 20).

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La Federazione Italiana di Rugby League programma il suo 2018

La Federazione Italiana Rugby League si appresta a vivere un 2018 ricco di attività e novità. Nell’ultimo consiglio direttivo fderale, infatti, la Federazione ha approvato un piano di sviluppo per i prossimi 4 anni che si prefissa di raggiungere obiettivi ambiziosi e importanti per il movimento del XIII italiano. Ma di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la FIRL vuole aumentare il numero dei tesserati, lavorare ancor meglio sul territorio al fine di creare delle realtà che operino nel Rugby League per tutto il corso della stagione. Allo stesso tempo, poi, si lavorerà sul creare un campionato italiano sempre di maggior interesse, tanto dal punto di vista del maschile, quanto di quello femminile.

Per quanto riguarda le giovanili, invece, che rappresentano le fondamenta di qualsiasi movimento, si sta pensando a strutturare un torneo U19, questo anche in vista dello spareggio Europeo che la nazionale giocherà a maggio a Fogliano di Redipuglia, in vista del Campionato Europeo di agosto in Serbia.

Questo investimento sulla base, si fonderà, anche, su un cambio di mentalità degli operatori del rugby League italiano che cercheranno di sviluppare il gioco del rugby League attraverso nuove metodologie di allenamento e di formazione

Sono, infatti, previsti in previsione per il 2018, gli ormai usuali corsi di allenatori e di arbitri di primo livello CATO (programma di formazione RLEF), corsi di secondo livello, e corsi di formazione per dirigenti FIRL.

Dal 2018, poi, oltre al campionato italiano maschile seniores e juniores, si creerà un campionato femminile e uno dedicato al Wheelchair, dopo la positiva esperienza della partecipazione alla Coppa del Mondo in Francia. 

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – MASCHILE

La volontà della FIRL è quella di creare dei gruppi di lavoro sul territorio che permettano agli atleti di accrescere il proprio livello, questo per strutturare un lavoro che porterà i migliori giocatori del territorio a giocare il mondiale inglese del 2021. Le amichevoli dell’Italia si stanno decidendo assieme alle tante nazionali emergenti e ad alcune più strutturate del panorama League Europeo

© SportsCode

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – FEMMINILE

LA FIRL sta lavorando per diffondere la disciplina e ha già creato dei gruppi di lavoro. Per le ragazze ci saranno incontri internazionali per accrescere il livello e l’esperienza nel codice. Si partirà dalla Francia, per poi affrontare il Libano e, sicuramente, una nazionale d’oltremanica.

ATTIVITà INTERNAZIONALE JUNIORES

LA FIRL intende lavorare sul territorio al fine di strutturare un gruppo di lavoro che porterà alla costituzione della nazionale di categoria che sfiderà in amichevole la Serbia – data ancora da decidere – e si giocherà la partecipazione all’Europeo di Agosto giocando lo spareggio il 19 maggio contro l’Ucraina, a Fogliano di Redipuglia.



Comunicato Stampa Federazione Italiana Rugby League

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A tu per tu con Meme, l’australiano di Piacenza

Se lo cerchi su Google capiti subito sul sito di Eurosport.
Sono passati parecchi anni ma gli archivi registrano il suo profilo per via dei trascorsi nelle competizioni europee di rugby union. È sceso in campo a Headingley contro i Leeds Carnegie, si è tolto lo sfizio di giocare contro i parigini dello Stade Français. È tuttora uno dei punti di riferimento e giocatori chiave del Rugby Noceto nell’altro codice eppure è stato il league a concedergli, più volte, la possibilità di girare il Vecchio Continente e non solo

Se lo è meritato, intendiamoci: solidissimo centro della Nazionale a XIII, ha girato l’Europa in lungo e in largo a partire dall’esordio contro i russi nell’EuroShield. Da lì in poi tanto campionato italiano (il XIII del Ducato è una garanzia) e un chilometraggio di tutto rispetto: ecco Ucraina e Serbia, per non parlare di Libano e altre trasferte

Per cullare e in qualche modo vivere, in fin dei conti, il sogno mondiale. Inserito dal ct Cameron Ciraldo nella lista dei pre-convocatisopravvissuto alla penultima scrematura nonostante la concorrenza di tanti giocatori professionisti e semipro, è sceso in campo a Sydney nello storico Test Match con Malta al Club Marconi, casa degli italiani nel mondo. Si è allenato con campioni del calibro di Mark Minichiello, Campese, Vaughan e Tedesco

In ritiro a Innisfail, Cairns, Townsville e Canberra era uno dei punti di riferimento. Senatore con tanti test alle spalle, pronto a mettersi in gioco e imparare da chi del rugby league ha fatto la sua principale attività
Lo abbiamo intervistato a inizio 2018, per vivere di nuovo insieme i momenti più salienti dell’anno appena trascorso e capire come e perché FIRL e league italiano possono ancora crescere

Meme, ormai l’australiano di Piacenza, non è stato di poche parole. E non c’erano dubbi. 

Ciao Meme. Da quanti anni giochi a rugby league?
Ho iniziato a giocare a rugby league nel 2014, anno in cui Hogan [Fabio Berzieri, ndr] ha chiesto a me e ai miei due cari amici Alle e Deck di provare a giocare a XIII nel Ducato, squadra di Piacenza che esisteva già da diversi anni.

Ti ricordi quando hai indossato per la prima volta la maglia della nazionale?
Terminato il mio primo campionato di rugby league, venni convocato con la Nazionale per giocare l’European Shield. Arrivarono allora le sfide a Russia, Ucraina e Serbia. La prima sfida la giocai contro la Russia, l’emozione dell’esordio fu incredibile: cantare l’inno d’Italia e vestire la maglia della Nazionale ancora di più!

SportsCode

Attualmente giochi a Noceto a rugby union. In che ruolo giochi a union e in quale a league? Ci sono molte differenze tra uno sport e l’altro?
Gioco a Noceto da più di 15 anni. A rugby union gioco ala, ruolo che posso ricoprire anche a league quando non sono schierato tra i centri.
La differenza tra i due sport è tanta, il league è molto più fisico e atletico, con meno pause e più impatti. Union è più complicato con molte più regole e schemi.

Hai giocato in azzurro sia con giocatori prodotti in Italia che con professionisti di base in Australia. Cosa possiamo imparare da loro? È stata dura allenarsi col caldo del Queensland?
Dall’ultima esperienza in Australia ho imparato tantissimo. Ho avuto la possibilità di allenarmi con giocatori e staff professionisti che fanno del rugby league il loro lavoro. La preparazione atletica e l’organizzazione di ogni singolo allenamento è meticolosa e niente è lasciato al caso.
Per quanto riguarda le condizioni climatiche devo dire che siamo stati abbastanza fortunati, a Sydney ci allenavamo con 25°-26° gradi mentre in Queensland (Innisfail, Cairns  e Townsville) faceva molto più caldo. Alcuni giorni abbiamo raggiunto i 35° con tanta umidità: non ero proprio abituato a quelle temperature.

A Sydney sei sceso in campo in un test match contro Malta. Ci parli della comunità italiana in Australia?
La comunità italiana in Australia è meravigliosa e davvero ben integrata. Ovunque tu vada ci sono australiani con genitori e parenti italiani, che si sentono italiani al 100% , Tutte queste persone fanno il possibile per farti sentire a casa e stringersi intorno a te.

Poi son venute le partite di rugby league a livello rappresentativo, con FIRLA Queensland v FIRLA New South Wales. Tu con quale selezione hai giocato? Raccontami di quella partita.
Ho giocato lo State of Origin con NSW visto che siamo stati 2 settimane a Sydney e molti dei nostri compagni di squadra vivono in questa città! Devo dire che è stata una bellissima esperienza, la partita era molto sentita da entrambe le formazioni: in Australia lo State of Origin è l’evento dell’anno per quanto riguarda il rugby league e anche a livello locale-rappresentativo percepisci la rivalità. 
Siamo riusciti ad avere la meglio su Queensland, i miei compagni sentivano molto la partita e aver vinto contro questa selezione mi ha riempito d’orgoglio.

In QLD e NSW in league è sport-mania e la Rugby League World Cup era su tutti i giornali e in tutti i notiziari. Ti aspettati questa risonanza mediatica?
In Australia il rugby league è un’istituzione, molto più famoso del cugino Rugby Union, Tutti i negozi di sport vendono vestiario e gadget inerenti a NRL, State of Origin e nazionali, nei quotidiani trovi diverse pagine dedicate a questo sport mentre in TV c’è un canale che trasmette 24 ore su 24 rugby League. Non credevo di trovare questa risonanza mediatica. Figurati poi nel mese del mondiale che avviene ogni 4 anni!

Al Mondiale l’Italia ha raccolto 1 vittoria e 2 sconfitte. In cosa siamo mancati secondo te?
Purtroppo non siamo riusciti a qualificarci ai quarti, un po’ per come era formulato il mondiale visto che eravamo in un girone da 3 squadre e passava solamente la più forte. L’altro motivo è che dovevamo battere le Fiji per passare. Parliamo di una squadra che è arrivata in semifinale battendo la Nuova Zelanda!
Nella prima partita contro l’Irlanda siamo partiti male. Loro ci hanno colti un po’ impreparati e ne hanno approfittato segnando diverse mete, loro avevano preparato la partita nel migliore dei modi studiando anche i nostri migliori giocatori.

Dei tanti nazionali con cui hai diviso ritiro, allenamenti e spogliatoio, quale ti ha impressionato di più?
Dei giocatori con cui ho avuto l’onore ed il piacere di allenarmi non posso non citare il capitano Mark Minichiello, leader indiscusso. Mai una parola fuori posto, carisma da vendere e uno di quei professionisti che ammiri sin dal primo istante. Già dal primo giorno di raduno ha iniziato a farmi domande sia sportive che personali sulla mia vita in Italia, non me lo sarei mai aspettato. Devo dire che ci sono molti altri giocatori che mi hanno colpito, non voglio fare un torto a nessuno non citandoli ma diciamo che ho avuto modo di vedere all’opera stelle come Terry Campese, James Tedesco (fuoriclasse assoluto), Nathan Brown, Daniel Alvaro e Paul Vaughan.

Vi ho visto molto legati in ritiro. Ma con chi hai sviluppato un rapporto d’amicizia?
Un’altra persona con cui ho legato è Brenden Santi [fresco di passaggio ai Townsville Blackhawks, ndr], umile lavoratore che però in campo si fa sentire a suon di placcaggi, se devo essere sincero il mio MOM nelle prime 2 partite.
Con lui è nata subito una bella amicizia, prima di ogni allenamento mi prendeva sotto la sua ala insegnandomi esercizi per migliorare gli skills, esercizi che mai e poi mai avrei pensato si potessero fare. Purtroppo da noi non c’è questa cultura di allenarli ma sono esercizi fondamentali: nel league ogni movimento è importante come prendi la palla, come la tieni e come passi, ogni movimento è curato nel dettaglio.
Devo assolutamente menzionare anche i miei compagni di formazione italiana, da Gioele Celerino al mio compagno di stanza Giuseppe Pagani, Simone Boscolo, il campione Mirco Bergamasco e per finire Jaume Giorgis. Con loro ho un bellissimo rapporto che va al di là della sola amicizia. Abbiamo trascorso diverse settimane insieme condividendo questa meravigliosa avventura.

Tornando a te, sfide future? Ancora union e league? Nazionale? Cosa possiamo fare per migliorare il rugby league italiano e far appassionare nuove persone?
Per quanto riguarda il mio futuro non vedo l’ora di iniziare il campionato domestico la prossima estate ma soprattutto provare a partecipare al torneo internazionale che inizierà il prossimo ottobre.
Sarà fondamentale creare un bel campionato l’estate prossima e cercare di portare sempre più giocatori a provare questo bellissimo sport, solo così facendo riusciremo a competere a livello europeo e internazionale.
I presupposti ci sono, dobbiamo solo cercare di fare più propaganda con le società ed organizzare ancora più stage di allenamento in modo da coinvolgere quanti più giocatori possibili.
Il rugby league ti da davvero tante possibilità , vorrei che tante altre persone avessero la possibilità di vivere un’esperienza come la mia, sarebbe bello vedere sempre più italiani  di formazione coinvolti in queste partite internazionali e vedere ad alti livelli una nazionale fatta da giocatori della squadra ‘domestica’.

Di tutti i posti in cui hai giocato con l’Italia, quale ricordi più piacevolmente?
Ogni partita e luogo hanno un ricordo particolare, sono uno che cerca di godersi ogni momento al 100%, diciamo che la partita contro Malta in Australia ha avuto un sapore davvero particolare. Eravamo al Club Marconi, cantare l’inno d’Italia davanti a così tanti italiani è stato un momento toccante.
Poi vorrei citare la partita in Ucraina che ci ha dato la matematica certezza di poter partecipare alle qualificazioni mondiali e la partita in Libano, la trasferta più bella che ho fatto.

Grazie Meme e in bocca al lupo per tutto!
Permettimi di aggiungere ancora alcune cose. Non posso non ringraziare Tiziano Franchini, il nostro Vice Presidente ,e il presidente Orazio D’Arro per la meravigliosa possibilità che mi hanno dato e l’esperienza che mi hanno fatto vivere, Mic Pezzano e gli altri italiani che ci hanno fatto sentire a casa quando eravamo così lontani. I miei compagni d’avventura che ho citato sopra e tutti i miei compagni di squadra con cui ho giocato in questi anni, Te, Davide Macor e Fabio Di Pietro per il lavoro che svolgete ogni giorno: grazie davvero, per merito vostro il rugby league è sempre più conosciuto in Italia!


Saluzzo v Arles-Moules XIII, domenica 14 gennaio, Campo Sportivo di Verzuolo (Cuneo)

Stage femminile & under 19, sabato 20 gennaio, Caltanisetta
Stage femminile & under 19, sabato 20 gennaio, Este (Padova)



Published 10/01/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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I Saluzzo North West Roosters tra Nazionale, campionato e Coupe de France

Autore foto Foto Flavio Chiavassa.


A Saluzzo non conoscono confini: la squadra che rappresenta un piccolo comune di 17 mila abitanti si è ‘trasferita’ oltralpe per vivere a cavallo tra Italia e Francia il sogno del rugby league.

Dalla base solida di un club di un rugby union, che s’è innamorato così tanto del nostro ‘codice’ da trasformarsi e dedicarcisi in toto: i resoconti che ci giungono dal cuneese ci raccontano del progetto mini rugby league, con bimbi dai 4 ai 7 anni che si affacciano per la prima volta all’ovale e che hanno proprio col league il loro primo contatto: una delle speranze del movimento italiano, piccolo ma in espansione. D’altronde i bambini sono il futuro e da qui passa il progetto di club e FIRL: tesseramenti, scuole, attività coi più piccoli. 

Ma non finisce qui: il nome Saluzzo ha fatto…Il giro del mondo.

Per diverse vie: a giugno Manta – cittadina vicina, che ospita le partite e l’attività dei NWR e ne sostiene con convinzione gli sforzi – ha ospitato il Test Match Italia-Spagna, con parecchi Roosters in azzurro a livello under 21 e di test.

Alle vicende del XIII della Piuma si sta appassionando, a poco a poco, lo zoccolo duro dei fan di questo sport: su forum e siti inglesi, australiani e francesi si parla di Saluzzo e della sua avventura. E tramite l’Ufficio Media della federazione il sito Cultural Pulse, prodotto da Red Elephant, società di community engagement che si è occupata della promozione della Rugby League World Cup 2017, ha realizzato prima del Mondiale un servizio sulla squadra

Sono scesi in campo in Australia, in amichevoli e test match a seguito della Nazionale di coach Cameron Ciraldo, diversi giocatori visti lo scorso anno con la maglia dei Roosters. Dai piemontesi Jaume Giorgis e Gioele Celerino alla stella Mirco Bergamasco, nazionale Dual Code, 89 caps nell’Italia di rugby union prima del passaggio al XIII.  

E adesso il presente: il Saluzzo è iscritto al campionato francese Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA), divisione regionale della National Division 2. Per il secondo anno di fila, un successo dentro e fuori dal campo: una crescita a piccoli passi ma concreta, un miglioramento che vuole abbinare il piano tecnico con quello delle relazioni con tante società da decenni abituate a fare rugby à XIII

Nel 2016-2017 la soddisfazione della storica vittoria sul Saint-Martin XIII il 25 marzo (26-16); adesso, il prestigioso traguardo dei playoff: complice la vittoria a tavolino contro  l’Arles Moules (30-0), è arrivata la qualificazione alla postseason, che inizierà domenica 3 dicembre contro il Marseille Avenir XIII. Un altro passo avanti da registrare e ancora relazioni da coltivare e cementare, competenze da acquisire e trasmettere. 

Ma non finisce qui: il 16 dicembre arriva a Manta la Coupe de France, una delle più antiche competizioni nella storia del gioco, inaugurata nel 1934.  
Ce lo racconta Paolo Radosta

«Giocheremo contro Eintragues, squadra di Élite 2. Inutile dire che speravamo di essere più fortunati. Al contempo, giocare contro un club di Élite 2 è una grande occasione per il movimento intero»

 

Sviluppi, sforzi e passi che non possono e devono passare inosservati e che, accompagnati al costante aggiornamento e alla partecipazione al girone nord del Campionato Italiano, possono fare di Saluzzo e del Saluzzo la capitale del nostro rugby league: una piccola Wigan o una piccola Sydney ai piedi delle Alpi Cozie. Mica male. 


 


Published 07/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Verso la Rugby League World Cup – Tonga batte l’Italia 16-6 in amichevole

Il Callendar Park di Innisfail (Queensland) ha ospitato nella giornata di venerdì l’amichevole tra le nazionali di Tonga e Italia. Risposta molto positiva da parte del pubblico, grazie al coinvolgimento delle presenti (e calorose) comunità tongana e italiana, e delle squadre, che hanno dato vita a una dura lotta durata 80′. 

Con la Rugby League World Cup 2017 alle porte (domenica 29 a Cairns Tonga-Scozia e Irlanda-Italia), si è trattato di un’amichevole non sanzionata come Test Match. Cambi liberi e spazio per tutta la rosa, in una gara utile soprattutto a cementare e consolidare strategie di gioco, oliare meccanismi, sistemare dettagli

Poi, naturalmente, ogni volta che scendi in campo lo fai per vincere. Chiedere alla stessa Nazionale, che 4 anni fa fece un bello scherzo alla blasonata Inghilterra, piegata 14-15 nel warm-up pre-mondiale a Salford.
Stavolta il risultato non ha sorriso ai colori azzurri e Mate Ma’a Tonga – vera favorita iridata sotto le big 3 – è stata più concreta e continua nell’arco degli 80′, ma coach Cameron Ciraldo potrà dirsi ugualmente soddisfatto: buona prestazione soprattutto difensiva, qualche combinazione (anche) interessante nel primo tempo sotto la regia di Terry Campese

Formazioni alla mano, l’Italia schiera una coppia di piloni che in pochi possono vantare: Mark Minichiello (prima volta da capitano) e Paul Vaughan non hanno nulla da invidiare ai dirimpettai tongani. In regia agiscono Campese e Jack Johns, figlio d’arte e astro nascente dei Newcastle Knights under 20.  All’ala Josh Mantellato, l’uomo del drop di Salford: a lui l’incombenza di convertire una sua stessa meta nel primo tempo, unica marcatura azzurra (10-6). 
Tonga più continua nella spinta offensiva e nel possesso di ovale e campo. E per fortuna che i suoi giocatori, spesso, si fanno ingolosire: non sempre alla line-break segue la giocata giusta e l’attacco isolano spreca tantissimi palloni. L’Italia, soprattutto nel primo tempo, tiene botta ed è pure pericolosa quando va a pungere l’avversario:  -4 all’intervallo e partita in bilico. 

Dopo il riposo, girandola di cambi. Spazio per Gioele Celerino (Saluzzo/Tully Tigers) e Mirco Bergamasco (Leoni Veneti), con le maglie n. 19 e 24.
Frattanto il XIII di Kristian Woolf non cala d’intensità, anzi: schiaccia la Nazionale nella sua metà campo, ne costringe la difesa a difendere set su set, consecutivamente. 
La nostra Linea Maginot resiste: stoici nell’affrontare senza paura la collisione con alcuni degli avanti più potenti al mondo, i ragazzi di Ciraldo annullano minuto dopo minuto le azioni isolane.  E resistono fino a che, nell’ultimo terzo di gara, di forza non ce ne è più: la meta del 14-10 e la sua conversione fissano il risultato di Innisfail sul definitivo 16-6.

Punteggio che ben descrive i valori tecnici e fisici di una squadra tongana veramente competitiva, ma fa pure ben sperare nelle possibilità alla Rugby League World Cup di Centrone e compagni

Hanno preceduto la partita, in quella che è stata una vera e propria celebrazione del rugby league e del multiculturalismo,  2 gare di curtain-raiser, una di livello maschile e l’altra femminile

Nel primo incontro, spazio alla sfida tra selezioni di italiani d’Australia di New South Wales e Queensland (FIRLA) e campo anche per Giuseppe Pagani (Lions Brescia), Emanuele Passera (XIII del Ducato), Jaume Giorgis (Saluzzo NWR) e Simone Boscolo (Leoni Veneti/Tully Tigers), giocatori prodotti in Italia attualmente nel giro della nazionale d’élite. 

Per loro, oltre al test giocato contro Malta a Sydney, un’altra esperienza top da mettere nel bagaglio e portare a casa. 
Successivamente, interessante la sfida tra la nazionale femminile della Papua Nuova Guinea e una selezione locale (Mayor’s Invitational). 

Gli azzurri riprenderanno ora gli allenamenti in vista della RLWC e attenzione che va a focalizzarsi sulla sfida all’Irlanda a Cairns (Queensland). 

TONGA-ITALIA 16-6 (10-6) 
Meta Italia: Josh Mantellato.
Calciatore Italia: Josh Mantellato (1/1) .
Arbitro: Ben Cummins (Australia).



 


PREZZI E OFFERTE SUI NOSTRI KIT MONDIALI


Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 20/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia League entra nel vivo della preparazione mondiale. La parola a coach Ciraldo

L’Italia League entra nel vivo della preparazione Mondiale e l’head coach Cameron Ciraldo fa il punto della situazione.

Ciraldo prima di diventare allenatore è stato un giocatore di livello in Australia e ha vestito la maglia azzurra dal 2009, fino al Mondiale 2013, evento in cui ha ricoperto il ruolo di vice capitano.

In carriera vanta presenze nelle squadre più importanti dell’NRL: dai Cronulla-Sutherland Sharks, ai Newcastele Knights, fino ai Penrith Panthers, compagine con cui ha chiuso la carriera a fine 2013.
Dal 2015 allena nel campionato giovanile di Rugby League.

Come ti stai preparando a questa Coppa del Mondo, la prima da allenatore?

Sono davvero entusiasta dell’occasione di rappresentare l’Italia alla 2017 Rugby League World Cup. Penso che insieme a tutta la squadra di tecnici abbiamo messo insieme una squadra veramente competitiva sul campo. Per arrivare a questa avventura, poi, abbiamo faticato molto e non solo sul campo; come FIRL siamo stati in grado ricreare una squadra di lavoro molto professionale e ora è arrivato il momento di onorare la maglia niente di meno che alla Coppa del Mondo.

Cosa pensi della squadra che sei riuscito ad allestire? Sei fiducioso?

Sono molto contento rispetto al gruppo, penso che abbia le giuste qualità per affrontare questa manifestazione. Non tutti i ragazzi, poi, sono professionisti e in molti hanno preso ferie dal lavoro pur di poter rappresentare l’Italia e questa è una cosa che gli fa onore. Ora tuttavia dobbiamo solo pensare a lavorare e preparare al meglio questa avventura Mondiale.

A destra, coach Ciraldo in maglia azzurra nel 2013

Dove pensi possiate arrivare?

Al momento ci siamo concentrati solo sulla nostra prima gara, quella contro l’Irlanda. Siamo consapevoli di andare ad affrontare una squadra molto forte e per questo dobbiamo prepararci al meglio per riuscire a vincere.
Prima sei stato un giocatore dell’Italia, ora l’allenatore. Un bel passo in avanti, come vivi questo cambiamento di ruolo? Sicuramente vedo le cose da una prospettiva diversa ora che sono dall’altra parte. Come giocatore pensi maggiormente al campo e fare del tuo meglio una partita alla volta. Come allenatore devi pianificare e preparare tutto nella maniera più serie a e professionale possibile. Per noi ci sono stati 12 mesi di grande lavoro, dietro le quinte, diciamo, tanto in Italia quanto qui in Australia, il tutto per organizzare al meglio questo Mondiale. Come nazionale siamo estremamente fortunati ad avere un grande gruppo di lavoro, degli sponsor e dei sostenitori così disponibili a sostenerci al fine di poter lavorare nel miglior modo possibile.
Una breve analisi delle prossime avversarie: Usa, Figi e Irlanda. Tutte e tre le squadre che andremo a sfidare hanno allestito delle rose di primissimo livello e con tanta esperienza. Sappiamo che sarà un’avventura veramente dura e ci sarà un sacco di lavoro da svolgere. Tuttavia non possiamo preoccuparci troppo delle altre squadre. Voglio che i ragazzi lavorino al meglio, perché io posso controllare il gruppo e supportarlo. Noi italiani siamo conosciuti per essere grandi lavoratori e questo è un aspetto che ho visto fin da subito osservando la squadra. Sono fiducioso e consapevole di aver preso la strada giusta, le soddisfazioni arriveranno.

Il punto forte della tua squadra, qual è?

Abbiamo alcuni giocatori veramente esperti e alcuni giocatori giovani che hanno grandi qualità e carriere di altissimo spessore, davanti a loro. Vorrei che il punto forte dell’Italia fosse in gruppo.

PREZZI E OFFERTE SUI NOSTRI KIT MONDIALI


Italy v Tonga, Venerdì 20 ottobre, Callendar Park, Innisfail

Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

 


 

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Rugby League World Cup – Gli azzurri

Il commissario tecnico della nazionale italiana Cameron Ciraldo ha diramato la lista degli atleti convocati per la Rugby League World Cup 2017

Ai convocati definitivi si aggiungono 4 ‘shadow players’, che seguiranno la squadra e si terranno a disposizione

Rispetto al Mondiale precedente, confermati Mark Minichiello (capitano), Ryan Ghietti, Paul Vaughan, Josh Mantellato, Cristophe Calegari, Joel Riethmuller, Brenden Santi, Gavin Hiscox, Gioele Celerino e James Tedesco.

© Brian King / Per concessione KingsPix

Come shadow players, lo staff azzurro ha scelto Dean Parata, Jack Campagnolo, Kieren Quabba e Ricardo Parata. Diversi di questi giocatori si sono ben distinti nel Test Match contro Malta, chiusosi in pareggio (24-24). 

Nel caso scendessero in campo, guadagnerebbero il debutto a livello di test Daniel Alvaro, Nathan Brown, Jack Johns e Nathan Milone

Affiancheranno il capo-allenatore Ciraldo – 3 caps da giocatore nel 2013 – Kelly Rolleston ed Anthony Minichiello, capitano della Nazionale 4 anni fa e leggenda dei Sydney Roosters e di New South Wales. 

Prima convocazione mondiale a league per Mirco Bergamasco, nazionale ‘dual code’. 

paolocilli.com PH / Per gentile concessione Saluzzo NWR

Di seguito la lista dei 25 azzurri. 

F.I.R.L.  – Rugby League World Cup 2017 – Squadra definitiva

Daniel Alvaro – Parramatta Eels *
Mirco Bergamasco – Leoni Veneti
Nathan Brown – Parramatta Eels *
Christopher Calegari – Palau XIII Broncos
Terry Campese – Queanbeyan Blues
Justin Castellaro – Northern Pride
Gioele Celerino – Saluzzo NWR/Tully Tigers
Chris Centrone – Wyong Roos
Mason Cerruto –Penrith Panthers/St Marys
Ryan Ghietti – Northern Pride
Gavin Hiscox – Central Queensland Capras
Jack Johns – Newcastle Knights *
Richard Lepori – Oldham Roughyeds
Josh Mantellato – Wyong Roos
Mark Minichiello, capitano – Hull FC
Nathan Milone – Wests Tigers *
Giuseppe Pagani – Lions Brescia
Joel Riethmuller – Northern Pride
Brendan Santi –Sydney Roosters/Wyong Roos
James Tedesco, vice-capitano – Wests Tigers
Joel Tramontana –Canterbury-Bankstown Bulldogs
Paul Vaughan – St George Illawarra Dragons
Jayden Walker – Cronulla-Sutherland Sharks
Colin Wilkie – Northern Pride
Shannon Wakeman – Huddersfield Giants

Shadow Players

Jake Campagnolo – Northern Pride
Dean Parata – Blacktown Workers
Ricardo Parata – Burleigh Bears
Kieran Quabba – Townsville Districts Blackhawks

* = Esordiente.

STAFF:

Allenatore – Cameron Ciraldo 
Ass. Allenatore – Anthony Minichiello
Ass. Allenatore – Kelly Rolleston 
Team Manager – Reno Santaguida 
Ass. Team Manager – Fabio Di Pietro
TLO – Mick Pezzano
High Performance Manager – Reece Williams
Phisyo – Kieran Morgan
Sport Science – Roberto Nicoletta
Gear Manager – Carmine Barbaro
Australia Media Liaison/NRL Welfare – Andrew Ryan 
Presidente – Orazio D’Arro
Vice Presidente – Tiziano Franchini
Football Operations – Tony Zappia
Commercial Manager – Tony Licastro
Membro del Board – Salvatore Pezzano
Media Manager – Davide Macor
Social Media Manager – Matteo Portoghese



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Italy v Ireland, Sunday 29 October, Barlow Park, Cairns, 4:00PM AEST, Townsville Stadium, Townsville
Italy v USA, Sunday 5 November, Townsville Stadium, 7:40PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra
Italy v Fiji, Friday 10 November, Canberra Stadium, 2:00PM AEST, Barlow Park, Cairns

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 10/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Test Match, l’Italia pareggia 24-24 con Malta a Sydney

[Images courtesy of Bryden Sharp Photography]


È finito in parità il Test Match di Bossley Park (Sydney) tra Italia e Malta.

Si trattava di una prova importante per entrambe le compagini, dati i punti di ranking Rugby League International Federation in palio, la sanzione ufficiale dell’incontro come test e l’imminenza della Rugby League World Cup per gli azzurri. 

Davanti al pubblico del Club Marconi, storica casa della pratica sportiva della comunità italiana in Australia (vedi il Marconi Stallions Football Club, fondato nel 1956 da italiani), le formazioni si sono date battaglia per 80′, in un contesto tecnico molto equilibrato

Test Match – game on !

Geplaatst door Malta Rugby League (MRL) op zaterdag 7 oktober 2017

 

Prestazione perfetta al piede per Mirco Bergamasco (Leoni Veneti), che col suo 4/4 dalla piazzola ha arrotondato il punteggio dell’Italia League.
Sugli scudi con una meta ciascuno Jayden Walker (classe 1996 dei Cronulla-Sutherland Sharks) e Jack Campagnolo, esordiente giovane dei Northern Pride. 

Premiato migliore in campo per gli azzurri Ricardo Parata, autore di 2 mete. Una prova solida da parte del ragazzo dei Burleigh Bears, all’esordio assoluto a livello di test. Dall’altra parte è stato Ben Stone, figlio del tecnico degli Huddersfield Giants Rick Stone, a ricevere il premio di MOTM.  

Assieme a Ricardo e Jack, altri 7 azzurri hanno raccolto il primo cap internazionale. 

Malta, 19/a nel ranking RLIF e reduce dal secondo posto nello European Championship C alle spalle della Spagna, ha dominato le fasi iniziali a livello di gioco, spingendo parecchio sull’acceleratore, a gestire campo e possesso. Più cinici gli azzurri, bravi a sfruttare ogni buco concesso dalla difesa de l-Kavallieri e rendersi pericolosi. 

Meta maltese in avvio (converte Glanville), ma pronta reazione azzurra: è Campagnolo a marcare, con conversione di Bergamasco
Qui, Aiden e Mirco – incaricati di occuparsi dei calci dai rispettivi coach – iniziano un duello a distanza, che terminerà pari e patta: percentuale immacolata per entrambi e 100% al piede

L’Italia va, comunque: Walker allunga (10-6) e le cose si complicano per Attard e compagni. Complici indisciplina ed errori alla mano, la difesa azzurra è costretta a diversi set difensivi uno dopo l’altro, ma la barricata regge: abnegazione e concentrazione i concetti chiave, si va all’intervallo sul 12-6.

Nella ripresa si allarga il solco: è il tallonatore Ricardo Parata a bucare i maltesi e, complice il piede di Bermamasco, il tabellone del Marconi Stadium sorride ai colori azzurri (18-6). 

Ora però, invece che chiuderla, alla Nazionale viene un po’ il ‘braccino corto’: Malta rientra ed è un break pesante, con 2 mete nello spazio di pochi minuti (18-18).
I Knights, addirittura, mettono freccia e sorpassano (18-24, Glanville ancora perfetto) ma l’Italia, con grinta e professionalità, la rimette in piedi: di nuovo Parata – esordio da sogno – va oltre per la meta trasformata del 24-24 finale

Pareggio tutto sommato giusto, espressione dei valori in campo e della forza di entrambe le nazionali. 

Ecco le parole del capitano maltese Jake Attard: «È stato un match molto tirato. Ringrazio inoltre tutti i miei compagni e l’organizzazione per aver messo su tutto ciò e averci permesso di onorare la maglia. Complimenti all’Italia per la prestazione, è una squadra molto valida. In bocca al lupo ai Mondiali!». 

Co-capitani di giornata Christian Bate e Gioele Celerino, Seconda/Terza Linea impegnato stagione scorsa con Saluzzo NWR e Tully Tigers (Queensland). 

Christian, vincitore del Sydney Shield Player of the Year award e della Brad Fittler Medal per le sue prestazioni in campionato, si è congratulato con gli avversari per la prova offerta, facendo inoltre i complimenti ai giocatori di formazione italiana scesi in campo. 

Guarda all’oggi e al domani Gioele: «Sono molto felice di essere qui. Ricordi ed esperienze di questo tipo sono importantissimi e aiuteranno lo sviluppo del rugby league nel nostro paese. Questo tipo di match è semplicemente pazzesco e spero un giorno il rugby league possa diventare uno degli sport più importanti e diffusi in Italia». 

La Nazionale proseguirà ora la preparazione in vista della Coppa del Mondo, mentre Malta è attesa dal test match con l’Ungheria sempre al Club Marconi. 
Prossimo appuntamento con i colori azzurri per venerdì 20 ottobre a Innisfail (Queensland), dove Minichiello e compagni affronteranno Tonga in un’amichevole pre-mondiale.
Obiettivo oliare gli ultimi meccanismi in vista dell’esordio iridato contro l’Irlanda, ma il pensiero va anche al 15-0 subito ad Halifax nel 2013. 

ITALIA-MALTA 24-24 (18-6 HT)
Calciatori: Bergamasco (Italy) 4/4, Glanville (Malta) 4/4. 
Mete Italia: Campagnolo, Walker, Parata (2). 


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Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 09/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Wheelchair Rugby League World Cup – Francia sul tetto del Mondo (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it 

In archivio l’edizione 2017 della Wheelchair Rugby League World Cup, organizzata e ospitata dalla Francia. 7 le squadre ai nastri di partenza, pronostico rispettato sia per il toto-finaliste che per l’esito della finalissima: Francia-Inghilterra è valsa l’oro ai mondiali 2013 e a Euro 2015 e francesi e inglesi si sono confermati i dominatori della disciplina, con nuovamente Les Bleus a primeggiare e godersi il primo posto.
Ma non è stato facile e, durante la finale di Perpignan, la Francia ha sudato ben oltre le proverbiali 7 camicie: a lungo in svantaggio, ha avuto davvero paura di perderla.

Il pronosticocome ci aveva confermato il ct italiano Robert Fassolette in sede di presentazione del torneo, era tutto dalla parte dei transalpini. Nonostante l’exploit inglese agli Europei 2015, o forse proprio per questo: difficilmente i campioni del mondo avrebbero nuovamente abbassato la guardia, difficile se non impossibile batterli in 2 finali internazionali consecutive.

Sin qui i pronostici, ma poi il campo ha detto dell’altro. Per esempio, l’Inghilterra è messa benissimo in campo, come strategia di squadra e competenza dei giocatori: Simpson e compagni avevano un piano partita e lo hanno rispettato. Applicando con ordine e abnegazione l’idea di aggredire inizialmente – a sorpresa, a mo’ di imboscata – l’avversario favorito. Colpirlo a freddo e poi dedicarsi alla difesa, sporcando i palloni giusti e togliendo ai francesi, una a una, delle piccole certezze. Insinuare dei dubbi nella perfezione altrui e poi metterci, ovvio, il talento: Bechara è una forza della naturaBrown uno dei giocatori più brillanti della Coppa del Mondo, Boardman ha fatto bene sia in attacco che nelle penalità.

Al riposo sul 10-10, davanti a 2.500 spettatori, Francia e Inghilterra continuavano a dirsi (e darsi…) qualcosa nella ripresa. Dove pure, tutti, avremmo predetto il crollo degli inglesi, schiacciati dai ritmi di un avversario letale appena gli concedi campo, ma dove – bravura loro o mancanza dei Bleus? – di crollo non s’è vista manco l’ombra.
Vero che le mete di Denuwelaere e Plaza qualche avvisaglia la davano, ma abbiamo avuto una partita viva ed equilibrata sino alla fine. Quando l’Inghilterra – sfortunata oppure semplicemente parente della sua nazionale principale, abituata a sciogliersi sul più bello– ha concesso una penalità lungo la linea di meta francese ed è caduta, stavolta definitivamente, 38-34.

Una finale epica – aggettivo abusato nella cronaca sportiva eppure valido stavolta – anche grazie a un Wheelchair Rugby League variante elettrizzante di uno sport già accattivante di suo. Una partita che ha chiuso una Coppa del Mondo positiva per il movimento tutto, a partire dalla nazionale italiana, quarta al termine della ‘finalina’ contro l’Australia (58-45) a Saint-Orens-de-Gameville, in un percorso molto positivo che ci si augura sia solo l’inizio per il radicamento locale della disciplina.
Ma nessuno, dalla Scozia lanterne rouge del torneo alla Spagna, passando per gli orgogliosissimi Galles e Australia, ha demeritato e tutti – in un modo o nell’altro – portano a casa qualcosa di nuovo, di utile: nuovi ricordicompetenzecontatti e chilometraggio ad alto livello. Alla prossima!

 
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