Tag: Coppa del Mondo

Newsletter Team Italia – Le parole di Orazio D’Arrò, presidente FIRL

di Cultural Pulse – Newsletter Team Italia

Parlaci del rugby league italiano a livello domestico.

“Il rugby league in Italia ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, a partire dalla Coppa del Mondo del 2013, nonostante alcune scelte della locale federazione di rugby union. Il campionato si gioca da sud a nord, dalla Sicilia fino al confine con la Francia, dove c’è una squadra chiamata Saluzzo Roosters, che partecipa anche al campionato francese”.
“Ci sono diversi gironi regionali, per ridurre gli ovvi costi di viaggio e poi ci sono altre manifestazioni ed eventi. Il girone siciliano ad esempio sta crescendo molto in fretta e ha un approccio sempre più professionale; stiamo anche cercando di coinvolgere una squadra di Malta.”

Qual è il ruolo degli italo-australiani nella crescita del rugby league in Italia?

“Ciò che gli italiani d’Australia fanno è essenzialmente contribuire a metter su una struttura, una base da cui poi lo sport potrà crescere e svilupparsi. Ciò che ci serve è avere italiani sul campo, pronti a scoprire e occuparsi del gioco. Il nostro messaggio è: se giochi nel campionato italiano, puoi essere chiamato a giocare nella nostra squadra di Residenti e non solo.”
“A livello di Italia/squadra emergenti, ci sono 4-6 partite a stagione e i migliori passano alla squadra d’
élite, assieme a giocatori di NRL e Super League. È così che nascono le opportunità per tutti i giocatori di giocare in azzurro e mettersi in luce.”

Quanto è stretto il legame tra i giocatori di stanza in Australia e gli italiani prodotti del movimento locale?

“C’è uno slogan nella nostra squadra e dice che siamo Una famiglia. Lo usiamo dal 2013: i giocatori ci tengono veramente tanto e vivono con emozione la maglia azzurra. Per esempio, Aidan Guerra ha giocato per l’Italia ancora prima di esordire coi Kangaroos a livello di test e per lui è stato veramente il massimo poter rappresentare suo padre e suo nonno, la sua famiglia.”
“Come gruppo c’è un legame 
 so già che qualcuno non ci crederà, ma credetemi sono sincero!  forte e simile a quello che si crea in un ritiro di State of Origin. Questo ottobre e questo novembre saranno i mesi più belli della mia vita: si tratta di rugby league, sì, ma anche di amicizia, risate e divertimento.”
“I nostri ragazzi che giocano in NRL avrebbero potuto, in verità, tenersi la stagione estiva libera e ricaricare mente e corpo per il 2018, eppure sono qui, a darsi da fare per aiutare una nazionale emergente a lasciare il segno in Coppa del Mondo. Del successo dell’Italia beneficeranno soprattutto i giocatori prodotti e cresciuti in territorio italiano.”

Cosa farà la Coppa del Mondo per il league in Italia?

“Tutti vedranno che ogni centesimo che riceviamo dagli sponsor lo investiamo per garantire a giocatori e tecnici di poter lavorare al meglio, nella maniera più professionale possibile. Ciò che resta viene versato in un fondo che serve ad aiutare i club locali in Italia, fornendo loro kit da gioco, tackling bags e tutta l’attrezzatura necessaria a far scendere in campo le squadre in campionato, in allenamento come in partita. Quanto è importante la Rugby League World Cup per il campionato italiano? È tutto, è decisiva.”

Venite a supportare l’Italia!

Partite RLWC2017 Italia Pool D:

Italia v Irlanda, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns, 4:00 PM AEST, Townsville Stadium, Townsville

Italia v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, 7:40 PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra

Italia v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, 2:00 PM AEST, Barlow Park, Cairns 

I biglietti per il RLWC2017 partono da soli $10 per bambini/agevolazioni, $20 per gli adulti e $45 per una famiglia di quattro persone.  Disponibili ora su rlwc2017.com.

Fan Club: Per entrare nel Fan Club Italiano (gratuito) e ricevere aggiornamenti visita il sito www.culturalpulse.com.au/rugbyleaguefans


 


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Nazionale Italiana – Il profilo di Gioele Celerino

di Cultural Pulse – Newsletter Team Italia

Nei suoi primi 2 match con i Tully Tigers, la seconda linea italiana Gioele Celerino ha vinto il premio di migliore in campo. L’avanti 23enne, nato in Piemonte, si trova attualmente nel North Queensland: lavora part-time in una piantagione di banane e si prepara alla sua seconda Coppa del Mondo di rugby league.

È bello giocare con Tully ed era la mia priorità – racconta Gioele – Sono davvero contento. Qui ho finalmente ritrovato la fiducia in me stesso, per poter dare tutto in campo”.

Unico giocatore prodotto dal rugby league italiano a essere stato selezionato per gli azzurri nella scorsa RLWC, Gioele deve ancora esordire a livello iridato. Quest’anno l’allenatore Cameron Ciraldo ha pre-selezionato una squadra fatta da giocatori che militano a livello di club in Italia, Francia, Inghilterra, Australia e Galles.

Celerino, la cui ultima esperienza italiana è stata con la maglia dei Saluzzo North West Roosters, ha giocato anche in Inghilterra coi Newcastle Thunder e ci parla di uno sport in crescita in Italia.

Il rugby league in Italia è sport nuovo ma in crescita – ha detto – È uno sport amatoriale per divertirsi con gli amici in estate durante le pause dalla stagione union. L’Italia è del resto dominata dal calcio. La cosa più importante comunque è portare il league alla gente. È un ottimo sport: è dinamico, rapido e facile da seguire e apprezzare in tv. Inoltre, gli appassionati in Italia sono un po’ stanchi di vedere l’Italia di rugby union perdere una partita dopo l’altra nel 6 Nazioni e potrebbe essere l’occasione giusta per il nostro codice”.

Pur lontano da casa, Celerino è convinto che l’esperienza con i Tigers sarà una grande preparazione per il Mondiale. E lo confermano le sue prestazioni in Australia, grazie alle quali il suo sogno di giocare nella Coppa del Mondo potrebbe diventare realtà.

È veramente dura svegliarsi alle 4:50 in piantagione, lavorare per 8 ore e poi allenarsi di notte – conclude – Ma ora mi sento un giocatore diverso, con molta più esperienza e fiducia nei propri mezzi. Il mio obiettivo? Giocare in Coppa del Mondo, ovvio”.
L’abitudine di Gioele al caldo umico del Far North Queensland sarebbe anche un bonus per gli italiani, che inizieranno la campagna iridata contro l’Irlanda proprio a Barlow Park (Cairns) domenica 29 ottobre.

So che qui ci sono molti italiani  ha detto Celerino – Mi piacerebbe incontrare i tifosi”.


Venite a supportare il Team Italia!

Le partite dell’Italia nella Pool D della RLWC2017:

Italia v Irlanda, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns, 4:00 PM AEST, Townsville Stadium, Townsville

Italia v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, 7:40 PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra

Italia v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, 2:00 PM AEST, Barlow Park, Cairns 

I biglietti per la RLWC2017 partono da soli $10 per bambini/agevolazioni, $20 per gli adulti e $45 per una famiglia di quattro persone.  Disponibili ora su rlwc2017.com.

Fan Club: Per entrare nel Fan Club Italiano (gratuito) e ricevere aggiornamenti visita il sito www.culturalpulse.com.au/rugbyleaguefans

Crediti immagine: Federazione Italiana Rugby League



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La parola ai tifosi italiani – Andrea ci racconta la sua passione per il rugby league e per St Helens

Manca ormai poco alla Coppa del Mondo e l’Italia si appresta a confrontarsi con le scena iridata per la seconda volta nella sua storia.
Vi abbiamo raccontato, sul nostro sito ufficiale e sui vari organi di stampa (cartacei e online) partite, raduni, corsi d’aggiornamento e quant’altro. Ma oggi passiamo il microfono a chi, in Italia o da una prospettiva italiana, ama e segue il nostro bellissimo sport, il rugby league. 

Nonostante una, ahinoi, pressoché inesistente copertura televisiva nel nostro paese, c’è chi non molla e non demorde. Specialmente se ai luoghi del league si è affezionato, per motivi sentimentali e familiari. Queste cose ce le ha raccontate Andrea Uberti, grande appassionato e tifoso di St Helens nel campionato inglese, che abbiamo intervistato. 

Ciao Andrea, parlaci di te. Quanto anni hai? Da Dove vieni?
Ciao a tutti, sono Andrea Uberti, ho 29 anni e vivo a San Bassano, un piccolo paese in provincia di Cremona.

Pratichi il rugby e/o il rugby league? 
Purtroppo no, non penso nemmeno di avere il fisico adatto [ride], ma mi piacerebbe comunque provarlo.

Come ti sei avvicinato al rugby league?
Mi sono avvicinato al League grazie a mio padre, che vive in Inghilterra a St. Helens. Andando a trovarlo mi raccontava sempre di Knowsley Road, dell’atmosfera che aveva quello stadio e di quello che rappresentava la squadra per la città. Così nel 2014 ho visto il mio primo derby contro Wigan, in trasferta purtroppo…Ma anche la mia prima vittoria! Tutto in un’atmosfera fantastica dentro e fuori dallo stadio.

So che sei un tifoso di St Helens. La Super League inglese è davvero distante dalla NRL come dicono?
La NRL ha una velocità e un impatto fisico maggiore, e la Super League farà fatica a colmarne il gap perché i migliori giocatori tentano l’avventura oltreoceano: per evitare ciò dovrebbero alzare il salary cap per cercare di trattenerli…  

Da quanti anni segui il campionato inglese?
Lo seguo dal 2014, l’ultimo anno che ci ha visto campioni.

Il più bel ricordo da tifoso dei Saints.
Josh Jones Try! 18 settembre 2015, St. Helens vs Wigan, sesto turno del Super 8s. Tre minuti alla fine, sotto 14 a 12 in un derby difficile e teso con 2 semi risse, try di Jones su gran calcio di Wilkin: è scoppiato il delirio nella West Stand!

Quanti stadi hai visitato?
Sono stato in quelli di St Helens, Warrington, Castleford, Perpignan e Leeds, che tra quelli che ho vissuto aveva l’atmosfera migliore secondo me; poi a Wembley per la finale di Challenge Cup nel 2015, e ad Old Trafford per la Grand Final del 2016.

Abbiamo visto posti peggiori di Old Trafford…

Con quali ambizioni si presenta l’Italia alla Coppa del Mondo?
Penso che la nostra Nazionale debba presentarsi senza troppe paure, con la voglia di stupire e giocarsela per il passaggio del girone; la cosa più importante è l’esperienza che si potrà accumulare giocando contro altre squadre del massimo livello.

Cosa potrebbe essere fatto per far conoscere il league agli italiani?
Noi italiani siamo fondamentalmente calciofili, ma il rugby a XV ha una buona diffusione e ha sempre un forte richiamo nonostante i risultati della nostra Nazionale e dei nostri club in Europa. Il rugby a XIII non è conosciuto se non dai rugbisti, non ha copertura mediatica: vero che la NRL trasmette in streaming gratuitamente il campionato ma noi non penso avremo alcuna copertura per i prossimi mondiali. Bisognerebbe iniziare a far conoscere il league attraverso questi grandi avvenimenti, perché senza un minimo di pubblicità anche il lavoro sul territorio territorio diventa difficile.

Anthony Laffranchi, 3 test con l’Italia nel 2013, ex St Helens

Quale giocatore di St Helens ti aspetti che brilli al Mondiale?
Sia Percival che Walmsley sono stati messi in secondo piano nel test match contro Samoa, quindi dico Fages con la Francia.

Grazie mille e in bocca al lupo per il finale di stagione!
Grazie a voi per questa opportunità! Se posso vorrei ringraziare mio padre per avermi contagiato con questa passione, Barry e Susan Jones suoi amici e veri hardcore fans, e infine Lisa Bate, Ian e Dave conosciuti nella trasferta di Perpignan che mi hanno fatto passare una giornata fantastica, facendomi sentire parte della famiglia del Rugby League.  Per il finale di stagione speriamo di riuscire ad arrivare ad Old Trafford. Come On You Saints!

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