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PRECISAZIONI SULLA SITUAZIONE RUGBY LEAGUE IN ITALIA

Come Presidente della Federazione Italian Rugby League “federazione ufficialmente riconosciuta per rappresentare il rugby league in Italia”, alla luce dei recenti fatti, ho l’obbligo di effettuare questa comunicazione per prendere una posizione chiara e ferma su quanto detto, riportato, fatto e scritto sulla recente attività di rugby league in Italia.
La Federazione Italiana Rugby League, dopo una attenta ricerca sulle motivazioni che ha portato un gruppo di persone a staccarsi della stessa, può confermare quanto segue.
Il Campionato Italiano di Rugby League proposto dalla FIRL sin da inizio anno, contava la partecipazione di 6 squadra formatesi durante il primo semestre del 2010. Nello specifico si sono formate:
Spartans Catania;
Gladiators Roma;
Magnifici di Firenze;
XIII del Ducato (Piacenza);
Leoni Veneti (Monselice);
Grifoni Padova (Piazzola sul brenta).
Per ovvi motivi logistici, e di tempistica limitata, la FIRL ha deciso di dividere il campionato italiano di rugby league in 2 gironi, il girone nord (XIII del Ducato, Leoni Veneti e Grifoni Padova) e il girone centro sud (Gladiators Roma, Magnifici Firenze e Spartans Catania).
Ogni girone aveva il suo responsabile FIRL per aiutare i club a svilupparsi tecnicamente e logisticamente sotto le direzioni FIRL. L’ultima comunicazione del responsabile centro sud, è avvenuta in data 6 maggio 2010. Nessuna lamentela da parte dei club ora passati alla IRFL XIII è mai stata pervenuta prima della scissione.
Il risultato di questo lavoro della FIRL è stato, il sorgere di 6 nuovi club di rugby league in Italia. Risultato mai ottenuto prima in Italia.
In data 19 giugno 2010, partiva il campionato italiano sotto l’effigia della FIRL.
Girone Nord: XIII del Ducato – Grifoni Padova a Piacenza;
Girone Sud: Magnifici Firenze – Spartans Catania a Firenze.
Le partite sono state ufficializzate dalla FIRL, in quanto la FIRL stessa inviava sia la terna arbitrale che dirigenti FIRL per ottenere l’ufficialità delle gare.
D’ora in poi tenete in considerazione le date.
Sino alla data del 20 giugno 2010, nessuna lamentela è mai stata esposta né in maniera formale o informale agli organi della FIRL, dalle squadre del centro sud.
In data 25 giugno 2010, la FIRL riceve le dimissioni formali da parte di 2 membri del consiglio direttivo, ossia un membro della sezione media (che diventerà presidente pro tempore della nuova “IRFL XIII”), e del responsabile dei rapporti tra FIRL e squadre centro-sud e del girone sud per la FIRL.
Nella serata dello stesso giorno, con sms, il presidente del Firenze ritira la squadra dal campionato italiano di rugby league 2010.
Nella giornata di sabato 26 giugno 2010, si gioca regolarmente la Partita Leoni Veneti vs Grifons Padova, mentre la partita di Roma tra Gladiators e Magnifici, era saltata a causa del forfait e ritiro di entrambe le squadre dal campionato italiano di rugby league.
Il giorno 27 giugno 2010, a Roma si gioca una partita di rugby league tra Gladiators e Magnifici. Si continua a pubblicizzare la validità di questa partita come match del campionato italiano di rugby league 2010, nonostante il ritiro di entrambe le squadre.
Il giorno 28 giugno 2010, viene formalizzata attraverso il deposito presso l’ufficio del registro di Trieste l’apertura della Italian Rugby Football League a XIII, con presidente il signor Visonà , già dimissionario FIRL solamente 3 giorni prima.
Un’associazione di fatto, prende vita dal momento in cui l’assemblea della nuova associazione si riunisce per stilare l’atto costitutivo e lo statuto. La registrazione presso il registro delle imprese è solo una formalità legale e fiscale, un’associazione nasce di fatto al momento della firma dell’atto costitutivo.
Questa associazione denominata Italian Rugby fooball league XIII è sorta di fatto il 12 giugno 2010, quando il signor Visonà, era ancora membro FIRL ( lascio a voi le conclusioni).
Successivamente, il web e i media sono stati bombardati da notizie del tipo è nata la nuova federazione di rugby league in Italia, nuovi programmi, nuova serietà, migliore sviluppo, migliore organizzazione, il rugby league del futuro siamo noi, ecc..
Per professionalità ed anche perche la FIRL ha subito avvenimenti basati su motivazioni ,di cui, non ne era a conoscenza, non ha raccolto le provocazioni, ma, bensì, ha dovuto ricercare le informazioni necessarie per capire effettivamente le motivazioni che hanno portato questa scissione da parte di un gruppo di “ribelli”.
Nonostante la nuova formazione di questa associazione di ribelli, il nome del campionato italiano della FIRL è stato mantenuto sino alla fine del girone Centro Sud, mentre il girone Nord procedeva regolarmente.
Dopo varie comunicazioni con la Rugby League European Federation, la quale ha svolto le proprie indagini e parlato con FIRL e l’associazione “IRFL XIII” ha disposto quanto segue:”
In response to various public announcements from within Italy over the past few days, the RLEF has issued the following statement:
“There remains only one officially sanctioned governing body for rugby league in Italy which is the Federazione Italiana Rugby League. It is the sanctioned member of the RLEF and holds an exclusive mandate, at all levels.
“After rigorous investigation, the RLEF is confident that all those with a genuine concern in Italian rugby league’s best interests will support the FIRL as it continues development work on the domestic and international fronts.”
La FIRL, come preventivato, aveva intenzione di disputare le Finali del Campionato Italiano FIRL 2010 a Roma. Ma le finali di quale campionato?
La FIRL, ha dovuto subire una scissione, già da tempo preventivata, danni di immagine visto quanto esposto nei media e nel web, e accettare (pagare) le finali di un campionato italiano inesistente.
Dopo lo statement della RLEF, la FIRL e questa associazione di ribelli, ha cercato di arrivare ad una mediazione, ma le richieste della IRFL XIII sono inaccettabili sotto molti punti di vista (queste proposte non vengono riportate nella presente comunicazione, in quanto sono confidenziali e non riportabili sui media o web).
In data 15 luglio 2010, visto il mancato accordo sul rientro dei club nella FIRL, la FIRL ha deciso di continuare il proprio campionato italiano disponendo di effettuare il girone di ritorno al campionato centro Nord, che visto il ritiro delle squadre centro sud, e diventato campionato italiano ufficiale. Il girone di ritorno si svolgerà a fine Agosto a campi invertiti.
È da precisare che la statuizione della RLEF ha un’enorme valore!!!
La FIRL è l’unica entità nel territorio italiano a proporre e sviluppare in rugby league in maniera ufficiale e riconosciuta dagli organi internazionali del rugby league. Senza riconoscimento da parte degli organi del rugby league mondiale RLEF e RLIF, tutte le attività di associazioni riconosciute sono considerate come mere e semplici partite di rugby league.
Altre Federazioni non riconosciute, possono solamente organizzare partite od incontri non ufficiali e perciò non contenenti le denominazioni Campionato Italiano, Campione di Italia, ecc…
In data 18 luglio 2010, a Roma sono state disputate 2 partite di rugby league organizzate dall’ “IRFL XIII”, queste partite sono state pubblicizzate volontariamente, ma senza potere come Finali del Campionato Italiano.
La FIRL, al fine di mediare la situazione si è presentata a Roma per parlare con l’associazione rappresentante le 3 squadre ribelli.
Il risultato è stato sempre lo stesso, mancanza di volontà di accettare la proposta FIRL, la quale prevedeva l’ingresso di un totale di 5/6 rappresentanti dei club, all’interno del consiglio direttivo e dell’innalzamento della percentuale per le decisioni del consiglio direttivo (al fine di garantire democrazia e rappresentanze dei club all’interno della FIRL).
Vista la mancanza di accordo, la FIRL ha deciso di continuare il proprio lavoro di sviluppo del rugby league in Italia.
Il presidente della Federazione Italiana Rugby
Tiziano Franchini |