Federazione

I primi passi del Rugby League in Italia risalgo intorno primi anni ’50 e sono legati ai contatti intercorsi tra alcuni dirigenti di squadre torinesi con le Federazioni Francese e Inglese per l’organizzazione di una sorta di esperimento di neorugby, con l’intento far conoscere anche nel nostro Paese questo nuovo tipo di gioco. Il rugby a 13 venne fin dall’inizio osteggiato dalla FIR. Dopo alcuni anni di continue tournée internazionali e campionati interni, grazie alla costituzione nel 1958 a Treviso della FIAR 13 (Federazione Italiana Amatori Rugby a 13) e il successivo riconoscimento internazionale da parte della Rugby Football League questo sport cominciò ad avere un numero sempre maggiore di simpatizzanti sia tra i giocatori di rugby che tra gli spettatori italiani. Sul finire degli anni ’60 a seguito delle continue minacce e squalifiche da parte della FIR nei confronti di quei giocatori che si alternavano tra il Rugby a 15 e quello a 13, la FIAR perse via via adesioni fino a cessare di esistere. La rinascita del Rugby League in Italia nel 1995, è legata alla passione e alla volontà di due italo-australiani, Dominic Pezzano e John Benigni, che trasformarono la vecchia FIAR nell’ ITALIA RUGBY LEAGUE. L’iniziale ripresa della sua attività , venne limitata a tornei internazionali e solo nel 2002 la Nazionale Italiana di Rugby League ritornò a giocare in Italia con un triangolare internazionale tra le nazionali della Repubblica del Kazan e della Scozia. Nel gennaio 2008 dalla naturale evoluzione Italia Rugby League nasce la F.I.R.L – Federazione Italiana Rugby League al fine di dare vita ad un movimento sportivo di ampio respiro capace di competere nel ranking internazionale di Rugby League. La nazionale Italiana, infatti, sia nella stagione 2008 che in quella 2009, ha vinto l’European Shield, ottenendo delle vittorie nette e meritate. La Federazione Italiana Rugby League, sorge nel gennaio 2008 come naturale evoluzione della Italia Rugby League sorta nel 1995, per riportare nel nostro Paese il rugby a 13 scomparso dagli anni’60. I primi passi del Rugby League in Italia risalgo intorno primi anni ’50 e sono legati ai contatti intercorsi tra alcuni dirigenti di squadre torinesi con le Federazioni Francese e Inglese per l’organizzazione di una sorta di esperimento di neorugby, con l’intento far conoscere anche nel nostro Paese questo nuovo tipo di gioco. Il rugby a 13 venne fin dall’inizio osteggiato dalla FIR. Dopo alcuni anni di continue tournée internazionali e campionati interni, grazie alla costituzione nel 1958 a Treviso della FIAR 13 (Federazione Italiana Amatori Rugby a 13) e il successivo riconoscimento internazionale da parte della Rugby Football League questo sport cominciò ad avere un numero sempre maggiore di simpatizzanti sia tra i giocatori di rugby che tra gli spettatori italiani. Sul finire degli anni ’60 a seguito delle continue minacce e squalifiche da parte della FIR nei confronti di quei giocatori che si alternavano tra il Rugby a 15 e quello a 13, la FIAR perse via via adesioni fino a cessare di esistere. La rinascita del Rugby League in Italia nel 1995, è legata alla passione e alla volontà di due italo-australiani, Dominic Pezzano e John Benigni, che trasformarono la vecchia FIAR nell’ ITALIA RUGBY LEAGUE. L’iniziale ripresa della sua attività , venne limitata a tornei internazionali e solo nel 2002 la Nazionale Italiana di Rugby League ritornò a giocare in Italia con un triangolare internazionale tra le nazionali della Repubblica del Kazan e della Scozia. Nel gennaio 2008 dalla naturale evoluzione Italia Rugby League nasce la F.I.R.L – Federazione Italiana Rugby League al fine di dare vita ad un movimento sportivo di ampio respiro capace di competere nel ranking internazionale di Rugby League. La nazionale Italiana, infatti, sia nella stagione 2008 che in quella 2009, ha vinto l’European Shield, ottenendo delle vittorie nette e meritate. La Federazione Italiana Rugby League, sorge nel gennaio 2008 come naturale evoluzione della Italia Rugby League sorta nel 1995, per riportare nel nostro Paese il rugby a 13 scomparso dagli anni’60. La F.I.R.L è un’associazione no-profit iscritta presso il registro delle imprese, che ha come obiettivo quello di realizzare un circuito associativo per diffondere e sviluppare il gioco del Rugby League, ma soprattutto di creare in Italia, un centro di riferimento per giocatori, club o semplici tifosi, perapprendere o migliorare le conoscenze tecniche e tattiche di questo grande sport. Il rugby a 13 deve essere considerato come una disciplina sportiva, autonoma ed indipendente. Avendo le stesse basi e valori del rugby Union, il rugby league si differenzia per le sue caratteristiche di velocità e spettacolarità, le quali lo portano ad essere uno sport a divertimento puro e di maggior comprensibilità da parte degli inesperti di questa disciplina. Da far rilevare, inoltre, che il rugby a 13, per la sua semplicità cognitiva, è molto apprezzato anche dai neofiti delle discipline ovali, in quanto è altamente percepibile e capibile anche da coloro i quali hanno visto per la prima volta un pallone ovale. La Nazionale Italiana di rugby league, ha recentemente ottenuto grandi successi a livello internazionale, vincendo per il secondo anno consecutivo la competizione organizzata dalla Rugby League European Federation, l’ Euro Shield. Gli enormi sforzi della FIRL sopportati in questi ultimi anni, hanno dato i loro frutti. Visto l’elevato standard della Nazionale Italiana, la Rugby League European Federation, ha accolto l’Italia tra le migliori selezioni continentali, al fine di competere nell’European Cup.