Categoria: News

Notizie Generiche

Progetto Scuole, l’azzurra più giovane e i test match: Francia e Italia femminile scaldano i motori

Come annunciato, l’Italia League femminile affronterà la Francia sabato 10 novembre. Tanti i temi in scaletta, a partire dall’esordio internazionale di Alessandra Menditti, la più giovane azzurra di sempre, e la ricerca di punti utili a migliorare il rankinkg. Francesi avversarie ostiche ma la Nazionale è pronta a giocarsela. 

Teatro dello storico Test Match, replica dell’incontro giocato in inverno a Tolone, sarà lo Stade Albert Domec di Carcassonne, città francese capoluogo del dipartimento dell’Aude, nella regione dell’Occitania. L’impianto è uno dei “templi” del rugby à XIII e ha ospitato storicamente tantissimi incontri di alto livello nel maschile, soprattutto match di Coppa del Mondo.

Risale al 1967 il primo test giocato in questo stadio, con la Gran Bretagna abile a imporsi 16-13 sulla Francia davanti a oltre 10 mila spettatori. Nello stesso anno, il prato del Domec ospitava anche il successo della nazionale transalpina addirittura sull’Australia (tour 1967); ecco nelle stagioni successive altre sfide di cartello alla Nuova Zelanda, alla stessa Inghilterra (sconfitta 28-15 all’Europeo 1977), per non menzionare un nuovo successo sui Kangaroos nel 1978 e altri test negli anni ottanta e novanta. In mezzo, diverse Rugby League World Cup: il 21-4 dei Chanticleers sulla Papua Nuova Guinea nell’edizione 1985-1988, la doppia sfida ai papuani e ai Kiwis nel torneo 1989-1992, l’exploit  francese su Tonga nel 2000. Da segnalare, sempre su questo terreno, i numerosi incontri tra l’Australia e squadre rappresentative e di club locali, nell’ambito di quelle tournée che appartengono ai ricordi del rugby league di una volta e che ogni tanto vale la pena ricordare con romantica nostalgia. Degne di menzione anche le finali di campionato e di Lord Derby Cup.

In questo contesto, acquista ancora più prestigio e “peso” la partita di sabato tra la Francia e l’Italia femminile. Sia perché quegli spalti hanno ammirato le gesta di grandissimi campioni e si godono oggi quelle dell’Association Sportive Carcassonne XIII nel rugby league e dell’Union sportive Carcassonne XV, sia perché si va costruendo una bella, accesa ma sana rivalità tra le azzurreLes Tricolores.
In più, l’incontro farà da “curtain raiser” a Francia-Scozia dell’Europeo maschile, coi francesi già qualificati al prossimo mondiale e alla ricerca di un titolo continentale che manca dal 2005; i Bravehears, in fase di ricostruzione dopo i successi dell’era Danny Brough e la corona d’alloro europea del 2014, potrebbero essere uno degli avversari dell’Italia maschile nelle qualificazioni iridate l’anno prossimo.

Ma oltre a scaldare i motori e dare il benvenuto al pubblico del Domec, Francia e Italia metteranno in campo i loro progressi come movimento, gruppo e squadra. Nella lista di ragazze convocate dai ct azzurri Tiziano Franchini e Matt Sands, spiccano diversi nomi già noti e premiate nell’ultimo anno e mezzo con caps ufficiali, ma anche parecchie novità.
Su tutte, vale la pena menzionare Alessandra Menditti, classe 2001 che, in caso di esordio, diverrebbe la più giovane nazionale italiana di sempre nel rugby league. Proveniente da Este (Padova), una delle roccaforti di questo codice del rugby, può giocare sia nella posizione di tallonatore (n. 9) che in quella di ala destra (n. 2); ha conosciuto il league grazie al Progetto Scuole della FIRL, che sta portando questo sport negli istituti scolastici e mira a diffonderne la conoscenza e la pratica a livello sia maschile che femminile.
Da non dimenticare inoltre i numerosi raduni (stage) svolti sul territorio, al sud come al nord.

«Siamo fiduciosi e altrettanto consapevoli che questa gara sarà impegnativa e molto fisica – commenta Matthew Sands, uno dei due allenatori della nazionale italiana di Rugby League femminile – nelle ultime settimane abbiamo lavorato molto bene e abbiamo strutturato un gruppo di lavoro interessante; ora sarà il campo a parlare, ma molte ragazze già si conoscono e sono convinto che faranno un gran bene. Il futuro? Dobbiamo continuare a lavorare, questo è sicuramente un gruppo da far crescere e sui cui puntare guardando ai prossimi impegni internazionali».

Il rugby league femminile è in rapida espansione in Europa e in Oceania. Si sono sinora giocate 5 edizioni della Coppa del Mondo, dal 2000 a oggi; primatista di titoli iridati è la Nuova Zelanda, n. 1 nel 2000, 2005 e 2008, ma sono in netto recupero le Jillaroos australiane, campioni nel 2013 in Inghilterra e nel 2017 in casa; un anno fa, il torneo iridato ha visto 6 nazionali ai nastri di partenza. L’Italia non ha mai partecipato ma l’obiettivo sul breve e lungo termine può essere sicuramente lavorare localmente per avvicinarsi alle migliori e pianificare l’assalto alla Women’s Rugby League World Cup.

Per gentile concessione NRL Photos

Di seguito, l’elenco delle atlete convocate. 
Seguiranno informazioni sulla copertura social e tv dell’evento. 

Giada Arzenton, Alessia Babini, Giulia Colangeli, Rosaluna Gavagna, Erica Neri, Virginia Pinarello, Cecilia Piva, Alessandra Menotti, Siria Raisa, Silvia Capello (comitato Nord Est), Bettolatti Rosa, Simona Gazzera, Vincenza Aria (comitato Nord Ovest), Giulia Iozzia, Enrica Pandolfo, Martina Viglianisi, Eva Pellegrini (comitato Sud)

Sotto, le convocate della Francia.

Elisa Akpa, Gaëlle  Alvernhe, Aurore Anton, Elsa Bedu, Jeanne Bernard, Leila Bessahli, Lauréane Biville, Meisa Bouguessa, Ophélie Coll, Emma Fourage, Aude Goubairate, Jessika Guehaseim, Marie-Clémence Guillet, Chahrazad Himoudi, Inès  Legout, Cyndia Mansard, Anaïs Mikalef, Elodie Moinache, Nadia Rouppert Olm, Elodie Pittana, Alice Varela


Francia Italia, sabato 10 novembre ore 15:30, Stade Albert Domec, Carcassonne
Saluzzo North West Roosters Vedène Rugby XIII Les Lynx, sabato 10 novembre 2018 ore 20:00Centro Sportivo Manta (Cuneo)


Published 07/11/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

L’Italia League Femminile sfiderà la Francia a Tolosa

L’Italia League Femminile sfiderà la Francia a Tolosa
Il Rugby League italiano riprende l’attività e lo fa andando in Francia a sfidare la nazionale di casa femminile: il giorno 10 novembre 2018, infatti, a Carcassone, ci sarà FRANCIA vs ITALIA amichevole internazionale di rugby league femminile, si giocherà alle 15:30, prima della partita FRANCIA vs SCOZIA maschile valida per l’EUROPEAN CUP 2018.
Si tratta di un’occasione importante per la FIRL di testare un movimento, quello femminile, in grande crescita in Italia e che, a livello di rugby League, ha sempre dato grandi soddisfazioni alla federazione e alle stesse giocatrici; ricordiamo la bella vittoria in Libano, all’esordio assoluto a livello internazionale, la prestazione positiva in Francia lo scorso febbraio a Tolone. Senza dimenticare i tanti stage federali sul territorio che sono diventati una costante del programma della Federazione Italiana Rugby League. A tal proposito ci sarà domani a Catania un allenamento di selezione, assieme ai tecnici federali, così come a Stanghella, in provincia di Padova, dove lo stesso stage si ripeterà il fine settimana del 3 e 4 novembre.
«Siamo molto orgogliosi del nostro movimento femminile – commenta Orazio D’aerò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – stiamo lavorando molto per dare quante maggiori opportunità possibili alle nostre atlete. Abbiamo un programma importante per loro e sono certo che guardando al futuro riusciremo a toglierci non poche soddisfazioni».
Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

L’Italia del rugby league affronta la nazionale Niue

Secondo test match stagionale per la Nazionale di rugby league, Sabato 27 ottobre 2018 l’Italia affronterà Niue, attuale 34/a forza del ranking RLIF.

The Rock è una delle forze emergenti di questo sport. Espressione del rugby a XIII di un isola dell’Oceano Pacifico meridionale e di una popolazione di poco più di 1,500 abitanti, trae la sua forza dal radicamento della comunità di espatriati in Australia e Nuova Zelanda ed è presente sulla scena internazionale dal 1986. Risale invece al 2013 il suo primo test.

Foto Emerging Nations World Championship

Il XIII isolano viene dalla partecipazione alla Emerging Nations World Championship 2018, il “mondiale” riservato alle nazionali che non avevano partecipato all’ultima Coppa del Mondo. Nella rosa selezionata per l’occasione da Brendan “Bman” Perenara, spicca la presenza di Zebastian Lucky Luisi, visto in Inghilterra in passato con le maglie di Harlequins, Doncaster e Barrow Raiders, Eddie Paea, già nazionale con Tonga in entrambi i codici del rugby, ex South Sydney, e il pilone Sione Tovo (Thirlmere Roosters).

Nella ENWC, Niue ha chiuso in testa a punteggio pieno  il gruppo A. 2 i successi, in altrettante uscite: prima il 16-26 su Malta a St Marys (4 ottobre), poi il 12–24 alle Filippine 3 giorni dopo. Da lì la qualificazione alla semifinale, vinta a Cabramatta contro la Grecia (16-8) e la finalissima persa 16-24 con Malta.

Un secondo posto degno di nota, che proietta la nazionale dello stato insulare verso il test con l’Italia, reduce dall’ottimo exploit sul Sudafrica.

Sguardo alla formazione azzurra, coach Leo Epifania deve giocoforza rinunciare a diversi dei giocatori scesi in campo contro i Rhinos, ma recupera diverse pedine importanti. Su tutte Chris Centrone, ala-centro classe 1991, veterano dell’Italia League già ammirato alle RLWC 2013 e 2017. Attualmente in forza al Toulouse Olympique, club francese che milita nella Championship inglese ed è andato a un passo dal Million Pound Game, si è ben distinto nel secondo campionato d’oltremanica ed è pronto a mettere a disposizione della Nazionale la sua esperienza. L’ex South Sydney Rabbitohs e Wyong Roos indosserà la maglia n. 3.

Di nuovo convocato l’astigiano Gioele Celerino, prodotto del rugby league di territorio italiano la cui stagione di test segue l’importante campionato 2018 giocato in maglia Queanbeyan Blues (Canberra), dopo le esperienze con Newcastle Thunder, Saluzzo e Tully Tigers.
Daranno infine solidità ed esperienza Josh Mantellato ​​​e Brenden Santi, nelle posizioni rispettivamente di n. 4 e n. 8.

Per gentile concessione NRL Photos

Si gioca al Club Marconi (Bossley Park) di Sydney. Appuntamento per le 16:00 ora locale (7:00 ora italiana); questa volta non è prevista la diretta streaming dell’evento, ma aggiornamenti testuali si troveranno sui social network della FIRL.

Di seguito, la formazione scelta dal ct Leo Epifania.

Italia League

1. Sam Dolores​ ​​​
2. Dallas Grieco
3. Chris Centrone​​​
4. Josh Mantellato ​​​
5. Matt Tedesco ​​​​
6. Daniel Petralia ​​​
7. Brock Pelligra ​​​​
8. Brenden Santi​​​ ​​
9. Vinnie Ripepi ​​​​​
10. John Trimboli ​​​
11. Nick Okladnikov
12. Gioele Celerino​​​
13. Rhys Sciglitano ​​​

Dalla panchina:

14. Lachlan Scarpelli​​​
16. Mathew Bonanno
17. Luke Hodge
18. Anthony Curcio
19. Nick Serafino

Coach: Leo Epifania


Italia v Niue, sabato 27 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Saluzzo NWR v St Martin XIII, sabato 27 ottobre, ore 18:30, Centro Sportivo di Manta (Cuneo)


Published 26/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Un’Italia convincente batte il Sudafrica a Sydney

Ritorna a vincere a livello di test l’Italia del rugby league, che venerdì ha sconfitto il Sudafrica con punteggio di 18-8 a Kellyville Ridge, sobborgo di Sydney (Australia). La gara era stata spostata a causa del maltempo registrato al Club Marconi. 

Si sono rivisti, dopo la Coppa del Mondo, i veterani azzurri Josh Mantellato e Brenden Santi, mentre Terry Campese – mediano ex Canberra Raiders e Hull KR, ora allenatore-giocatore dei Queanbeyan Blues – è stato chiamato a sorpresa per dirigere le operazioni in mezzo al campo, ad aggiungere esperienza a un gruppo tutto sommato giovane specialmente per il football internazionale. 

Sono scesi in campo Gioele Celerino (Queanbeyan) e Simone Boscolo (Tully Tigers), giocatori nati e cresciuti in Italia, impegnati in Australia a livello di club. 
Ha capitanato la squadra Santi, al cap n. 12 in Nazionale; Celerino è diventato invece recordman assoluto di presenze internazionali con la maglia azzurra, staccando Matt Sands col cap n. 17. 

Match molto condizionato dalla pioggia e disputato nel prime time australiano (mattina ora italiana). Ottimo il supporto vocale del pubblico, in gran parte composto da donne e uomini della diaspora italiana in Australia. 

Nel primo tempo è Brock Pellagra,  ala sinistra, a rompere il ghiaccio per il 4-0, che diventa 6-0 grazie al piede magico di Mantellato in sede di conversione; il raddoppio lo firma il mediano d’apertura Daniel Petralia, con ancora Mantellato pronto a siglare il 12-0 dalla piazzola. Sudafrica indisciplinato nonostante il possesso del pallone e all’intervallo il tabellone Fyfe Rd Oval vede la Nazionale in vantaggio di due possessi pieni. 

Nella ripresa i Rhinos, colpiti da assenze di prestigio ma mai domi, reagiscono trovando il modo di muovere il tabellone e rimettere in discussione la contesa. È Kam Cryer a marcare la prima meta, bissato dall’ala destra Darren O’Donovan. Tuttavia, i sudafricani sono meno precisi degli italiani nei calci piazzati e di fatto è questa percentuale statistica a fare la differenza.
Chiuderà i conti nel finale di gara la meta di Santi, a coronare una prestazione maiuscola in termini di leadership e non solo.

Prossimo appuntamento per gli azzurri, guidati da coach Leo Epifania, la sfida a Samoa al Club Marconi,  mentre grande attenzione verrà ovviamente posta allo sviluppo locale su territorio italiano, i cui migliori elementi andranno ad integrarsi con chi sta emergendo in Australia, Inghilterra e Francia. 

ITALIA-SUDAFRICA 18-8
Italia: 1 Samuel Dolores, 2 Dallas Greco, 3 Nick Okladnikov, 4 Josh Mantellato, 5 Brock Pelligra, 6 Daniel Petralia, 7 Terry Campese, 8 Brenden Santi (C), 9 Vinnie Ripepi, 10 John Trimboli, 11 Matthew Bonanno, 12 Gioele Celerino, 13 Rhys Sciglitano. Interchange: 14 Simone Boscolo, 15 Nick Serafino, 16 Dominic Biondi, 17 Anthony Curcio. All.: Leo Epifania.
Sudafrica: 1 Tyler Thomas, 2 Darren O’Donovan, 3 Byron Hutchinson, 4 Will Smith, 5 Juan Benadie, 6 Coby Thomas, 7 Kam Cryer, 8 Joel Tubbs, 9 Hugo De Villiers, 10 Zach Van Loggerenberg, 11 Shane Gillham (C), 12 Seth Buckley, 13 Marcelle Viljoen (C). Interchange: 14 Andre-Carl Joubert, 15 Johannes Erasmus Van Zyl, 16 Gary Bautz, 17 Tjaart Van Der Walt. All.: Jon Wilson, Isaac Thomas.
Mete: Pelligra, Petralia, Santi (I), Cryer, O’Donovan (SA).


Published 15/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Italia-Sudafrica, un Test per ripartire

Test Match di rugby league domani al Club Marconi di Sydney. Si gioca a Bossley Park e la cornice è a forte tinta tricolore: la casa dello sport italiano in Australia, il punto di riferimento di tanta parte della comunità italiana là emigrata. 
Più o meno un anno fa, gli stessi impianti avevano già assaggiato il test football, allorché Gioele Celerino e Christian Bate capitanarono l’Italia nella sfida contro Malta, terminata in pareggio 22-22. 

Un incontro incerto ed elettrico, ben giocato ad alto ritmo da entrambe la rappresentative e rivedere uno standard di gioco simile è l’augurio che si faranno coloro che domani (19.30 ora locale, 10:30 ora italiana) faranno in tifo per gli azzurri. 

Diversi tra i giocatori convocati dal coach Leo Epifania – classe 1962, già giocatore professionista con le maglie di Western Suburbs e  Illawarra Steelers, cuore e punto di riferimento tecnico dei  Western Suburbs Magpies nella New South Wales Cup (Australia) – figuravano tra gli azzurri presenti in rosa all’ultima Coppa del Mondo.
Assieme a coach Rick Baitieri, Epifania si è recentemente recato in Italia per tenere degli stage coi giocatori del campionato italiano, in particolare a Milano e Saluzzo, oltre che in Sicilia in occasione del tour italiano degli England Lionhearts e delle partite giocate a Catania da Selezione Sicilia XIII e Italia “A” Emergenti

Su tutti, da segnalare la presenza di Brenden Santi, solidissima seconda linea che ha raccolto sinora 14 caps, reduce dalla stagione di club coi Townsville Blackhawks. Già giocatore dei Canterbury-Bankstown Bulldogs’ a livello giovanile d’élite (NYC), ha vinto il titolo di campione d’Australia a livello NYC nel 2012 con la maglia dei Wests Tigers, andando poi a esordire con la nazionale italiana e partecipare a 2 Coppe del Mondo (2013 e 2017). 
«È sempre un onore – racconta – per me scendere in campo con la maglia dell’Italia. La indosso con tanto orgoglio ed è una sensazione che si fa più viva man mano che si avvicina il fischio d’inizio. Cantare l’inno nazionale accanto ai fratelli, pronti a dare battaglia. Non c’è sensazione migliore».

Per gentile concessione NRL Photos

Sul campionato 2018 a Townsville, la città del 46–0 agli Stati Uniti il 5 novembre allo scorso Mondiale– l’ex Roosters spiega: «Purtroppo, è andata meno bene del previsto, ma non posso lamentarmi. Sfortunatamente mi sono infortunato nella prima parte di stagione. Comunque ho recuperato abbastanza in fretta e siamo arrivati in semifinale. Certo non ci siamo qualificati alla finalissima di campionato, ma in qualche modo è stata una stagione positiva». 
Ed ecco cosa si aspetta domani: «La mia sensazione è che sia una grande partita, fondamentale per il rugby league italiano e certamente importante nella marcia d’avvicinamento alle qualificazioni mondiali. Ci siamo preparati al meglio possibile per questo match e, conoscendo il Sudafrica, non sarà facile. Ma una cosa è certa: venerdì saremo pronti».

Partirà titolare anche Josh Mantellato, talentuosa ed esperta ala, che vanta esperienza in NRL (Newcastle Knights) e nella Super League inglese (Hull Kingston Rovers), ora ai Wyong Roos. Torna ai nostri microfoni sulla RLWC 2017: «Non siamo stati fortunati a livello di infortuni, questo è sicuro. Infatti abbiamo perso il nostro playmaker proprio prima dell’inizio del torneo e l’altro nostro mediano si è rotto il braccio nel primo tempo della prima partita. Ma a prescindere da questo, per migliorare la squadra dobbiamo lavorare su ogni aspetto. Nessun team infatti si accontenta del suo stato o di quanto raggiunto sinora. Siamo giovani, in termini di esperienza nel rugby league internazionale, e in continuo sviluppo».

Per gentile concessione NRL Photos

Interrogato su come migliorare il league su territorio italiano, si è così espresso: «Sicuramente i fondi aiutano. Possono infatti creare la possibilità di migliorare la consapevolezza che in Italia c’è del rugby league. Ricordiamo che l’Italia è un paese dominato sportivamente dal calcio ed è anche un’ottima nazione a livello di rugby union. Lavorare sul campionato locale è un passo decisivo; con fondi sufficienti e il giusto lavoro a livello di formazione nel rugby league si può fare tanto e in questo giocatori e coach esperti possono aiutare».  E il n. 5 azzurro ci tiene a dare il suo consiglio ai giocatori italiani che si stanno cimentando o si vogliono cimentare in questo nobile e centenario codice del rugby: «Non smettere mai di sviluppare i tuoi skills. Lavora duro e potrai arrivare a fare cose grandi e indimenticabili».

Vedere anche solo allenarsi, durante allenamenti e captain’s run in Coppa del Mondo tra Cairns, Townsville e Canberra un anno fa, Mantellato nei calci piazzati, con la cura nella pulizia del gesto tecnico, valeva il viaggio e il sogno, viene da dire. 
Altrettanto rispetto meritano l’esperienza e la tenacia di Gioele Celerino, il miglior prodotto ad oggi del sistema del rugby league federale su territorio italiano. Un ragazzo, classe 1993, che ha già giocato in Inghilterra (Newcastle Thunder) e Australia (Tully Tigers), reduce ora da una stagione coi Queanbeyan Blues di Terry Campese nella zona di Canberra

Immagine dopo Italia-Malta del 2017

«Sono molto emozionatoconfessa Gioele, in rosa ai Mondiali 2013 e 2017, autentico veterano nonostante la giovane età, alla presenza n. 17 , che ne farà il recordman in azzurro. – in vista di questo test match col Sudafrica. Per me significa tanto scendere nuovamente in campo al Marconi di Sydney, dove l’anno scorso sono stato co-capitano della squadra contro Malta.  Per me è sempre bello rappresentare l’Italia e sarà interessante farlo in Australia, dopo le stagioni coi Tully Tigers e i Queanbeyan Blues. Conosco molti dei giocatori in rosa e con diversi di loro ho già giocato, ma vedo anche tanti volti nuovi, talentosi e di prospettiva».

Foto SportsCode

Ci presenta l’incontro coach Epifania: «Mi aspetto di vedere in campo giocatori pronti a giocare e dare tutto per l’Italia e l’uno per l’altro, per i compagni. Ci sarà una combinazione di giocatori italiani con base nel Queensland e a Sydney, diversi elementi d’esperienza, ma è anche bella l’idea che trovino spazio facce nuove ed elementi pronti a emergere. Questi rugbisti sono parte di una grande pool di talenti pronti a rappresentare l’Italia e serve prepararci innanzi tutto per le gare di qualificazione mondiale del prossimo anno. Un’opportunità importante e sta a questi ragazzi non farsela sfuggire».

 

Nel confermare che diversi giovani prospetti troveranno spazio sia nella sfida di venerdì al Sudafrica che in quella contro Samoa, il selezionatore azzurro si è confidato sul suo sentimento di appartenenza all’Italia: «Per me e per quello che sento dentro, non importa in quale emisfero mi trovo, rappresento l’Italia, i miei genitori e i miei antenati, senza compromessi. Sono grato per la possibilità di essere coinvolto nella Nazionale».
Sullo sviluppo del league in Italia, su cosa sia possibile fare per migliorarne lo standard: «Serve una competizione locale concreta, consistente, che si articoli su molti mesi e per un periodo più lungo di tempo durante l’anno, ogni anno. Ciò spingerà i giocatori italiani a dedicarsi al 100% al rugby league. Certo non è più facile a dirsi che a farsi, però le persone che sono impegnate nello sviluppo stanno facendo un grande lavoro e dando tutto perché ciò avvenga».

 

Oltre a Celerino, campo anche per Simone Boscolo, un altro prodotto del sistema del rugby league italiano, ormai da due stagioni emigrato nel nord del Queensland coi Tully Tigers. Recentemente premiato col Coaches’ Trohpy col Reserve Grade dei Tigers, ha indossato la maglia della Nazionale a più livelli ed è pronto a farlo dopo aver, la settimana scorsa, avuto l’onore di scendere in campo per QLD Italy nella sfida a QLD Samoa (24-28 ai Tully Showgrounds).
Da segnalare anche la presenza nel 2017 nella sfida di rep football tra QLD Italy e NSW Italy.  

La presenza, meritata alla luce del dato del campo e della serietà mostrata nel dedicarsi in toto al rugby a XIII, di Celerino e Boscolo, conferma la bontà delle opportunità verso lo sport di alto livello offerta dalla Federazione Italiana Rugby League (FIRL), col suo network di relazioni col know how  e il radicamento in diversi importanti club in area italo-australiana. Diversi altri rugbisti nati e cresciuti in Italia hanno avuto, grazie a questa rete di amicizia e collaborazione, opportunità simili, come Edoardo Pezzano, Giovanni Ruscica e Antonio Arrigo, tutti transitati per Tully. E nuove chance sono a disposizione di chi vorrà cimentarsi col rugby league in terre, come Australia, Gran Bretagna e Francia, dove questo sport gode di ampio seguito popolare. 


 Il Test Match di domani – diretta video verrà attivata sui canali social della FIRL, diretta testuale disponibile in italiano su Twitter – si inserisce dunque in continuità col lavoro svolto con gli stage in Italia, la crescita dell’Under 19 reduce dalla partecipazione all’Europeo di categoria in Serbia ad agosto e il doppio obiettivo dello sviluppo e della preparazione alle qualificazioni iridate (2019, avversari ancora da definire). 

L’invito è a sintonizzarsi domani sulla diretta video e sulla testuale, fare il tifo per chi darà tutto per la maglia della Nazionale e venire a conoscere e apprezzare una disciplina imprevedibile e ricca d’adrenalina e colpi di scena. Come mostrato dai recenti playoff NRL e Super League.
Italia-Sudafrica non annoierà

Di seguito, la formazione scelta da coach Leo Epifania. Accanto al nome del giocatore, il club di appartenenza. 
Fischio d’inizio alle 10:30 (ora italiana). 

ITALIA LEAGUE

1 Sam Dolores​ ​​​– Ryde Eastwood Hawks
2 Dallas Greco​ ​​​– Campbelltown City
3 Nick Okladnikov​​​ – Parramatta Eels
4 Josh Mantellato ​​​– Wyong Roos
5 Rocco Battagliolo ​​​– Ryde Eastwood Hawks
6 Daniel Petralia ​​​– Western Suburbs Magpies
7 Terry Campese ​​​– Queanbeyan Blues
8 Brenden Santi​​​ ​– Townsville Blackhawks
9 Vinnie Ripepi ​​​​– East Campbelltown
10 John Trimboli ​​​– Penrith Panthers
11 Matthew Bonanno
12 Gioele Celerino​​​ – Queanbeyan Blues
13 Rhys Sciglitano ​​​– Blacktown City

A disp.:

14 Simone Boscolo – Tully Tigers
15 Nick Serafino – Cairns Kangaroos
16 Dominic Biondi – Wests Brisbane
17 Anthony Curcio
​​​
18 Brock Pelligra ​​​

Coach: Leo Epifania


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Racing Club Caumont XIII v Saluzzo NWR, domenica 14 ottobre, Stade Belle Isle, Caumont-sur-Durance (Cuneo)



Published 11/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Importante Test Match Italia-Sudafrica al Marconi di Sydney

Saranno gli impianti del Club Marconi di Sydney, autentico tempio dello sport australiano e della comunità italiana in Australia in particolare, a ospitare il primo Test Match dell’Italia post-mondiale.

Guidati dall’esperto Leo Epifania –attualmente impegnato a livello di club coi Western Suburbs Magpies nella Intrust Super Premiership NSW (New South Wales), già inserito nello staff della Nazionale, e giocatore professionista negli anni 80 con le maglie di  Western Suburbs e  Illawarra Steelers – gli azzurri se la vedranno col Sudafrica, attuale 32/a forza del ranking RLIF (Rugby League International Federation). 


 Possiamo dire che i Rhinos, il cui esordio a livello internazionale risale al lontano 1962 (49–30 dalla Gran Bretagna a Durban), sono un po’ il “gigante dormiente” del rugby league mondiale, dato che è ampiamente radicato nel paese lo sport del rugby union, la cui nazionale Springboks si è laureata campione del mondo nel 1999 e 2007, e che esisterebbe quindi, potenzialmente, un’ottima piattaforma di atleti che potrebbero essere invogliati a provare questo codice

Risalgono agli anni Cinquanta i tentativi soprattutto inglesi e francesi di far prendere piede al rugby league in Sudafrica. L’obiettivo era un’espansione che allargasse il parco giocatori a disposizione dell’unico rugby allora professionistico e soprattutto offrire alle nazionali di Gran Bretagna, Francia, Australia e Nuova Zelanda un altro avversario di spessore. Tuttavia, gli incontri giocatori su territorio sudafricano non sortirono gli effetti sperati e si dovette aspettare il decennio successivo per smuovere un po’ le acque. 


Nei Sessanta, infatti, ecco la formazione della prima nazionale del Sudafrica, capace al suo primo vero test di uscire sconfitta contro i britannici con un tutto sommato lusinghiero 49–30.  Ad altre sfide internazionali seguì il tour in Australasia, con in rosa la presenza di diversi ex Springboks e un potenziale infinito a livello di talento rugbistico. Raccolte incoraggianti vittorie contro squadre rappresentative locali, il Sudafrica andò poi ad affrontare i campioni del mondo Australiani prima e la Nuova Zelanda poi, uscendo sconfitto con l’onore delle armi a Brisbane ma vincendo 3-4 coi Kiwis, a sorpresa.

Nonostante questo exploit, il league non riuscì a trovare continuità nel paese degli Springboks, anche a causa delle difficoltà nell’ottenere la concessione di campi da gioco e spazio di manovra rispetto al codice “rivale”. 

Bisognerà aspettare allora sino agli anni Novanta per la rinascita dei Rhinos, nazionale di rugby a XIII del Sudafrica. Ecco infatti diversi incontri amichevoli contro squadre rappresentative di diverse regioni dell’Africa e soprattutto l’accesso alla Coppa del Mondo 1995
Inseriti nel difficilissimo gruppo A assieme ad Australia, Inghilterra e Fiji, il Sudafrica raccolse 3 sconfitte in altrettante uscite in terra inglese: 52-6 al Cougar Park di Keighley con le Fiji, 86-6 a Gateshead coi Kangaroos, 46–0 a Headingley (Leeds) contro i padroni di casa. 
Guidati dal gallese Tony Fisher, i Rhinos si tolsero comunque la soddisfazione di segnare una meta ai portentosi australiani, con la firma del pilone Gideon Watts. 

Nel 2000 arrivò un’altra qualificazione iridata, per la Rugby League World Cup co-ospitata da Regno Unito, Francia e Irlanda. Dopo il netto 16-0 subito a Tolosa da Papua Nuova Guinea, il 56–6 sempre allo Stadium Municipal diede l’idea del gap tecnico rispetto ai francesi, un po’ come il 66–18 di Parigi (Charléty) contro Tonga, nonostante la soddisfazione per  BreytenbachBarnard e Best della meta iridata. 

Quella anglo-franco-irlandese fu l’ultima avventura mondiale dei Rhinos, poi sempre incapaci di qualificarsi alla massima competizione di league per nazionali, nonostante un bacino d’utenza potenzialmente importante. 
Nel 2006, cosa curiosa per il pubblico nostrano, da segnalare la tournée italiana. In un anno storico e indimenticabile per lo sport tricolore, il Sudafrica fece visita all’Italia giocando due Test Match e un torneo di 9s a Montelanico (Roma).  

Foto sarugbyleague.co.za
Foto sarugbyleague.co.za

Nell’ultima campagna di qualificazione mondiale, i Rhinos sono usciti sconfitti dal doppio spareggio contro il Libano poi squadra rivelazione. 

 

In vista della Rugby League World Cup 2021, che verrà ospitata come noto dall’Inghilterra, i sudafricani disputeranno il girone-spareggio contro la seconda classificata del gruppo delle Americhe e la settima della confederazione Asia-Pacific.  Una montagna molto alta da scalare vista la crescita di USA, Canada, Giamaica e del movimento sudamericano, per non parlare del livello sempre eccellente del rugby a XIII dell’Asia e delle isole del Pacifico. 

 

Proprio per questo assume importanza massima il Test Match di Sydney, dove oltre che sulla Alliance Cup da assegnare il focus di tutti sarà su progressi e movimenti di gioco in vista della campagna di qualificazione a Inghilterra 2021. 

Appuntamento per le 19:30 (ora locale) a Sydney, presso il Bossley Park (Marconi). Lo stesso impianto nel quale un anno fa scesero in campo in azzurro, fra gli altri, Mirco Bergamasco, Gioele Celerino, Giuseppe Pagani, Emanuele Passera e Jaime Giorgis, nella gara terminata 24-24. 

I sudafricani sono reduci dal successo 30-24 sulla stessa Malta

Presto aggiornamenti con convocati e formazioni ufficiali. 
La gara verrà trasmessa in diretta streaming. Il link sarà pubblicato poco prima del calcio d’inizio sui profili social della FIRL oltre che su FIRL.it.


Game day schedule

Italy Heritage u13s v Aust Indigenous U13s – 4 pm

Italy Heritage U16s v Malta U16s – 5pm

Italy Heritage U18s v Malta U18s – 6:15 pm

Italy v South Africa 7:30 pm


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre, Bossley Park (Marconi), Sydney
Emerging Nations World Cup, in corso


Published 06/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

In Sicilia, cuore pulsante del rugby league italiano. E ora si va in Calabria

Ormai da tempo, la Sicilia è uno dei cuori pulsanti del rugby league italiano.
Già si sono svolti nell’isola, in passato, diversi Test Match ufficiali della Nazionale e quest’estate è stata scritta una pietra miliare nella storia di questo sport in Italia col tour degli English Lionhearts, che hanno affrontato la Selezione Sicilia prima e l’Italia Emerging poi. Tale visibilità è figlia dell’intraprendenza e competenza dei tecnici e dirigenti locali, ma anche della voglia di mettersi in gioco, aggiornarsi, imparare e formare. Prova ne sono stati i corsi di livello internazionale con certificazioni Rugby League European Federation svolti negli anni; prova ne è il fitto calendario di eventi che coinvolge Catania e dintorni. 

È sotto gli occhi di tutti la competenza di Salvatore Pezzano, allenatore dell’Italia U19 e membro del board FIRL, così come quella di Massimiliano Vinti che gestisce la logistica delle nazionali italiane, senza dimenticare Tino Magrì, tecnico federale, uno dei motori dello sviluppo.  Ed è recente il rientro dentro l’assetto del rugby league siciliano di Massimo Nicotra, uomo di sport a 360°, che continuerà a prestare la sua professionalità e la sua preparazione nello sviluppo e nella diffusione del rugby a XIII nella zona.

Foto © Antonella Principato / FIRL

Gli Spartans Catania, leader di questo movimento, hanno già disputato diverse finali scudetto e mai come nel 2017-2018 sono andati vicino all’agognato tricolore. L’età media, piuttosto bassa, promette bene in vista della seconda parte del campionato #IL13 2018 e ovviamente della partita decisiva. Ma questo, come gli altri progetti di club, vuole e deve guardare all’indomani, non solo all’hic et nunc: l’obiettivo è formare giocatori a tuttotondo, prepararli per confrontarsi con palcoscenici competitivi, pronti a brillare nel league internazionale. 

L’intraprendenza e i rapporti della FIRL con le roccaforti di questo sport aiuta, in tal senso.
Così come la voglia di rimboccarsi le maniche, l’olio di gomito, l’ambizione dei giocatori siciliani, ormai dei giramondo: Edoardo Pezzano, Antonio Arrigo e Giovanni Ruscica hanno negli anni indossato la casacca dei Tully Tigers, società australiana dal cuore e dalla radici italo-australiane con base nel Queensland del Nord. E portano con sé tanta esperienza maturata là dove il rugby league è sport-mania, codice dominante, vera e propria ragione di vita. 
Altri atleti di alto profilo hanno rappresentato l’azzurro a più livello, sia nei Test che nelle giovanili. Un buon nucleo degli Azzurrini scesi in campo in Serbia all’Europeo Under 19 lo scorso agosto viene dalla Sicilia. 
Siciliane sono le origini familiari di molti degli italiani d’Australia che stanno tenendo alta la fiammella azzurra nell’Emisfero Sud e si tratta di un legame da apprezzare, alimentare, ispirare, in uno scambio di competenze e una contaminazione reciproca, in positivo. 


 «Non ci sono parole per spiegare – ha raccontato Salvatore Virzì degli Spartans Catania al mensile Rugby League Worldquanto onorato mi sia sentito a rappresentare, da capitano, la Nazionale agli Europei. Nonostante avessi già indossato la maglia azzurra in precedenza, farlo in una manifestazione come l’Europeo è stato qualcosa di unico e in qualche modo “diverso”. Ci siamo confrontati con grandi atleti e giocatori molto forti, ma non mi sono mai sentito fuori posto e anzi è un’occasione meritata per il duro lavoro mio e dei compagni. Sono fiero di loro, da capitano».

Oltre al coinvolgimento di numerosi atleti nel maschile, in Sicilia si è sviluppato e si sta sviluppando un bel movimento femminile. Tante delle ragazze scese in campo nello storico Test Match del 2017 in Libano (prima vittoria assoluta) e in quello di Tolone nel 2018 vengono da quest’area ed è qualcosa su cui sarà necessario investire ancora risorse, voglia ed energia

Foto Antonella Principato

Ma se Spartans e compagnia godono ormai di una reputazione importante in tutto lo Stivale, nessuno ha dimenticato il dovere di espandere il codice, anzi. Proprio in tal senso, su impulso dei membri del board con base in Sicilia e dei tecnici locali, si terrà domenica 30 settembre uno stage di rugby league a Rende (Cosenza), nella vicina Calabria. 
L’obiettivo? Far assaggiare alla platea calabrese lo sport più bello del mondo, col duplice target di espandere il campionato italiano e di allargare territorialmente questa disciplina. 

«Siamo lieti di annunciare – comunica Massimo Nicotrache il 30 a Rende  si unirà allo Stage di Rugby League, targato FIRL, una selezione di atleti catanzaresi capitanata dalla atleta di interesse nazionale Eva Pellegrini e dal tecnico Fulvio Tolomeo». 

«Stiamo lavorando per l’aumento dei club siciliani e calabreseaggiunge Nicotra, che da quest’anno si dedicherà in toto al rugby league – perché l’obiettivo è farvi nascere almeno 1 o 2 club, anche in prospettiva di un campionato che veda coinvolti club che s’affacciano sul Mar Mediterraneo. È ripreso poi il lavoro sul femminile, con lo scopo di far giocare non appena possibile e con la giusta preparazione le nostre ragazze con altre rappresentative del territorio e magari con nazionali di area mediterranea».

Un’attenzione e una devozione al league, questa del territorio del Sud Italia, che non è passata inosservata in federazione.  Lo conferma Tiziano Franchini, vice-presidente FIRL: «La realtà siciliana è prospera di talenti per il rugby League, lo ha dimostrato sino ad ora e lo dimosterà sicuramente nel futuro, fornendo atleti di spessore per il movimento del rugby league italiano. Tutto ciò è possibile grazie alla dedizione e alla preparazione dei nostri delegati allo sviluppo in Sicilia». 

Appuntamento allora a domenica 30 settembre a Rende (Cosenza) per lo stage coi tecnici FIRL e i giocatori di Calabria e dintorni. Prestissimo in arrivo nuove news sul campionato italiano, giunto alle sue fasi decisive, e sul lavoro sul territorio e internazionale per far crescere il movimento e la nazionale tutta. 


Stage Rugby League, domenica 30 settembre 2018, Rende (Cosenza)

 


Published 29/09/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Europeo Under 19 – I convocati dell’Italia

La Federazione Italiana Rugby League FIRL ha diramato la lista degli atleti convocati in vista dell’Europeo Under 19, in programma a Belgrado (Serbia) a partire da domenica 5 agosto

Pur con un tabellone poco favorevole – subito sfida alla Francia, la grande favorita assieme all’Inghilterra – gli azzurri puntano a ben figurare e a non lasciare nulla di intentato, in un processo di crescita testimoniato dagli stage svolti sul territorio e soprattutto dall’ottima figura in primavera nel doppio confronto con Serbia e Ucraina

Foto Francesco Bergamo | FIRL

Di recente, una parte degli under convocati da coach Salvatore Pezzano per questa dura ma stimolante avventura è scesa in campo con le casacche del Sicilia XIII e dell’Italia Emerging, negli incontri del Tour italiano dei North West English Lionhearts.
Nonostante le sconfitte maturate sul campo di Catania, gli azzurrini scesi in campo hanno avuto modo di misurarsi con un ritmo e un gameplay superiore alle normali abitudini del league di area mediterranea, in una vera e propria “prova” in vista di Belgrado. 


L’elenco dei convocati diffuso dalla federazione menziona i ragazzi con base in Italia indicandone il Comitato di appartenenza. Naturalmente si tratta di giocatori scesi in campo nell’edizione presente del campionato italiano come in quelle passate. All’attività di club si è poi aggiunta quella con i raduni nazionali e zonali, l’ultimo dei quali svolto a Milano sotto l’occhio vigile dei tecnici federali e dei coach professionisti Leo Epifania e Rick Baitieri, giunti dall’Australia per l’occasione.  

«Personalmente sono molto orgoglioso – racconta Fabio Morosi dei Milano Buffaloes, la vera novità del campionato #IL13 2018 – di poter rappresentare l’Italia ai Campionati Europei, sappiamo che non sarà facile, ma la testa è già rivolta alla prima partita contro la Francia, vogliamo provare a giocare senza paura contro tutte le squadre. Personalmente, quindi, voglio imparare il più possibile, solo giocando a questi livelli posso aumentare il mio livello di giocatore e uomo». 

Stesso entusiasmo da parte di Mario Di Sano degli Spartans Catania, fiore all’occhiello del movimento siciliano e del Sud Italia: «Vestire l’Azzurro è sempre bello, se lo fai a un europeo, la cosa lo è ancora di più. Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo e ora vogliamo metterci alla prova e affrontare l’intero torneo continentale con la massima concentrazione. Siamo molto consapevoli di dover lavorare sodo, ma il gruppo è coeso e vuole osare Una previsione? Preferisco fare un passo alla volta, sarà il campo a dare il verdetto finale».

 

Orgoglioso di sé e dei suoi ragazzi il commissario tecnico dell’Italia League under 19 Salvatore Pezzano: «Arriviamo a questo Europeo con una grande voglia di metterci in gioco e siamo ben consapevoli di dover lavorare duramente per prepararci bene alla prima gara, ma i ragazzi sono molto determinati e disposti a lavoro. Come Federazione abbiamo lavorato molto con questi giovani, perché rappresentano il futuro del nostro movimento. Sono convinto che sarà un’esperienza formativa per loro e anche per noi, rappresentando l’Italia è sempre un grande risultato. Cosa mi aspetto? Certamente per giocare ad alti livelli e ad alti tassi, queste sono le competizioni internazionali, ci siamo concentrati molto sulla preparazione individuale e sulle abilità, ora sarà il campo a parlare. Personalmente, sono molto fiducioso». 

Tiene molto all’appuntamento di Belgrado anche Tiziano Franchini, vice-presidente della FIRL, ct dell’Italia femminile nonché pioniere di questo sport nel nostro paese: «Questo europeo per la nostra Federazione è un obiettivo molto importante, questi giovani si stanno formando nel rugby a XIII e questo è un aspetto molto importante, guardando al futuro. Verranno alla maturità sportiva consapevoli delle loro abilità nel Rugby League e questo è un aspetto importante pensando al passo verso l’Italia Senior. Non ho aspettative, voglio solo aiutarli a crescere come giocatori di rugby e come persone. Partecipare a un Campionato Europeo è un grande risultato e voglio che tutti i ragazzi lo vivano al meglio e tornino in Italia con il giusto bagaglio di esperienza e consapevolezza».

Nella prima sfida, gli azzurrini affronteranno la Francia domenica pomeriggio. 

Di seguito i convocati:

Joseph Fella (Castleford Tigers), Mattia Cantoni, Stefano Cenci, Andrea Piccoli, Mattia Saoncella, Simone Snidar (Comitato Nord Est), Werther Bartolini, Stefano Dalmasso, Nicholas Ferrero, Simone Leotta, Fabio Morosi, Leonardo Raveggi, Davide Signorelli, Paolo Viani (Comitato Nord Ovest), Antony Virzì Citarra, Leonardo Artale, Antonio Cacopardo, Mario Di Sano, Alfio Laudani, Salvatore Lipera, Francesco Mendosa, Gianluca Privitera, Giovanni Rizzo, Giovanni Auriel Sciacca (Comitato Sud), Nico Rizzelli (Halifax)

Questa invece la Francia, prima avversaria allo stadio NSC Makis: 

Miki Bauer, Mathias Leveille (AS Carcassonne), Timothe Bertrand, François Dorce-Hantz, Lucas Emblard, Corentin Rey (SO Avignon), Sebastien Bled, Robin Brochon, Louis Carre, David De Macedo, Guillaume Gorka, Thomas Lacans, Matthieu Laguerre, Corentin Le Cam, Arthur Mourgue, Barthelemy Rouge, Hugo Salabio, Florian Vailhen (St Esteve XIII Catalan), Pierre Fourquet, Mathieu Jussaume, Pierre Jean Lima (Toulouse Olympique)


Francia v Italia u19, domenica 5 agosto, NC Makis Ada Ciganlija di Belgrado (Serbia) | Live su Sportuzivo.tv


 


Published 01/08/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus

Sicilia XIII e Italia Emerging ospitano gli English North West Lionhearts

La macchina organizzativa della Federazione Italiana di Rugby League ha strutturato tre gare internazionali, contro la forte selezione degli England NW Lionhearts, al fine di permettere sempre a più giocatori di essere monitorati e, magari, entrare definitivamente nel gruppo azzurro. Scenario delle partite di rugby a XIII sarà l’impianto sportivo del Cus Catania: si parte domenica con la Sicilia XIII, poi mercoledì 18 e sabato 21 luglio sarà il momento di vedere all’opera l’Italia Emerging XIII.
 
«Per noi si tratta di un momento fondamentale – commenta Orazio D’Arro, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – dobbiamo coinvolgere sempre più giocatori nel nostro movimento e occasioni del genere sono fondamentali per metterci alla prova e confrontarci con squadre più avvezze alla disciplina. Sono felice e soddisfatto del sempre maggior coinvolgimento nel League della Sicilia e spero che questo nostro rapporto di collaborazione continui ancora a lungo. Sono curioso di vedere tanti atleti italiani giocare per conquistarsi la maglia azzurra». 
 
 
 
Di seguito i convocati:  
 
Selezione Sicilia XIII:  
 
Arena Giordano, Artale Leonardo, Achraf Hliwa, Catania Salvatore, Lipera Salvatore, Virzí Antony, Di Sano Mario, Giammario Igor, Greco Roberto, Ardito Cristian, Crocella Riccardo, Privitera Gianluca, Di Gangi Davide, Azzolina Angelo, Nicotra Luca, Rizzo Giovanni, Panebianco, Marco Valeri, Alessi Corrado, Simone Orazio Scudieri.
 
 
ITALIA EMERGING XIII: 
 
Luca Bondioli, Luis Iollo, Efrem Santiago Bucellari, Souleymane Bara, Ettore Bandoni, Riccardo Dodi, Camino Graziano, Ardito Cristian, Calamaro Gabriele, Greco Roberto, Giammmario Igor, Achraf Hliwa, Arena Giordano, Virzí Antony, Catania Salvatore, Calabria Davide, Di Sano Mario, Crocella’ Riccardo, Finocchiaro Alfio, Rizzo Giovanni, Luccardi Lorenzo.
 
 
Ecco il programma delle gare:
 
Domenica 15 luglio 2018 
SELEZIONE SICILIANA XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 11:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA
 
Mercoledì 18 luglio 2018
ITALIA EMERGING XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 18:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA
 
 
Sabato 21 luglio 2018
ITALIA EMERGING XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 11:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA



 

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus
Italia e Ucraina under 19, prima dello spareggio giocato a Fogliano Redipuglia nel maggio 2018

Europeo Under 10 – Una grande Italia schianta l’Ucraina 50-0

È abituata ai punteggi roboanti l’Italia del rugby league.

Nel bene come nel male: risale all’ottobre 2009 il pesante 0-104 subito dalla Scozia allo Stadio del Plebiscito di Padova, mentre ha fatto aggiornare gli almanacchi il recente 94-4 inflitto dagli azzurri alla Spagna poco meno di un anno fa a Malta (Cuneo). Né si sono risparmiati alla tendenza dei cricket scores importanti spareggi ufficiali, come quello di Leigh (Inghilterra) nel 2016 contro la Russia, nella gara che valeva un posto alla Rugby League World Cup 2017: ecco in quell’occasione un rotondo e inequivocabile 76-0, con note suonate dai marcatori  Castellaro (2), Cerruto (2), Lepori (2), Wilkie (2), Campese, Celerino, Centrone, Santi, Wakeman, Walker, assieme alle conversioni dello stesso Campese (10/14), fuoriclasse.

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU MONDOSPORTIVO.IT


Stage RL femminile, 9-10 giugno, Stanghella (Padova)

Corso Arbitri Rugby League, sabato 16 giugno, presso la società Elephant Rugby Gossolengo, in via G. Mazzini 30, Gossolengo (Piacenza)




Published 08/06/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus