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Nazionale femminile – Virginia Pinarello: “Sogno la Coppa del Mondo. Il rugby league è uno sport bellissimo, raccontiamolo per quello che è!”

Classe 1994, Virginia Pinarello ha indossato la casacca della Nazionale italiana nello storico test match in Libano lo scorso febbraio.
Woman of the Match nell’exploit azzurro (0-22), seconda linea sia a XIII che a XV, la giocatrice non vede l’ora di cimentarsi ancora col rugby league e ha accettato di parlare con noi delle prospettive di questo sport.

Dalle sue parole emerge la voglia di esserci, rappresentare l’Italia e mettersi in luce. Magari con un’esperienza di gioco all’estero, nei paesi dove il league è più diffuso. Nel frattempo, un occhio ai prossimi appuntamenti e magari alla Coppa del Mondo femminile 2021. 

Ciao Virginia e grazie di aver accettato di parlare con noi. Come ti sei avvicinata al rugby league?
Un saluto a tutti gli appassionati di rugby a 13. Mi sono avvicinata al league giusto un anno fa, quando sui social si iniziò a parlare diffusamente della Coppa del Mondo di quest’anno. Avevo già guardato delle partite su internet ma sono andata ad approfondire, per poi partecipare agli stage sul territorio organizzati dal nostro coach Tiziano Franchini.

In che ruolo giochi a league?
Per ora ho giocato seconda linea, che nel rugby a 13 è il n. 12 [nella nazionale maschile il 12 è Mark Minichiello, ndr].

Come ti descriveresti come giocatrice?
Diciamo che la mia caratteristica principale come rugbista è l’attitudine all’impatto, in attacco come in difesa.

Hai partecipato al test match in Libano. Ce lo racconti un po’?
Inizio col dire che la partita in Libano è stata proprio bella da giocare. Una prova che abbiamo superato molto bene, aiutandoci l’una con l’altra anche perché per la maggior parte di noi era la prima vera e propria partita ufficiale in questo codice: molte di noi giocano di solito a rugby union o nel 7s in Coppa Italia. Ad ogni modo, abbiamo vinto addirittura 0-22 in trasferta, con un’ottima difesa ma ti dico la verità avremmo potuto fare più punti e siamo state frenate dall’inesperienza. Nel primo tempo il nostro gioco è stato un po’ confusionario, con sprazzi di singoli come il capitano Valentina Virgili [nazionale ‘dual code’, ndr] per poi andare a mettere ordine in seguito. Con un gioco più pulito e ordinato, non più basato solo sul punto d’incontro ma con palloni più veloci ai tre quarti.

Come faresti crescere il league femminile nel nostro paese?
Dovremmo farlo crescere in generale, non solo nel femminile. Servono, con lo sforzo di tutti, più stage sul territorio e un aumento del numero di squadre. Da questo punto di vista, è importantissimo l’aspetto della costanza nella comunicazione e promozione del gioco ed è su questo che la federazione secondo me punterà.

La Rugby League World Cup femminile 2017 è stata spettacolare. Ti piacerebbe un giorno misurarti con le migliori del mondo?
Se mi piacerebbe? Sarebbe un sogno! Anche se cosciente del fatto che ne prenderai tante. Da quel che ho avuto modo di vedere sul web, le migliori sono veramente imponenti fisicamente e abituate a giocare a 13. Al mio coach ho accennato che potrei prendere in considerazione di fare un’esperienza per imparare dalle migliori in Australia o NZ.

Lo sport femminile subisce sempre qualche pregiudizio. In che modo il rugby league può avere successo fra le donne?               
Vanno sfatati i pregiudizi sia sulle atlete che sul rugby league. Si pensa sia solo un rugby più violento, ma in realtà con le regole modificate risulta anche meno duro dell’union in certe situazioni. Quindi può avere successo fra le donne solo trasmettendolo per il bellissimo sport che è in realtà. Già dopo il Libano, abbiamo raccontato la nostra bellissima esperienza e a giugno a Saluzzo c’erano schierate due squadre italiane: solo giocando, mostrando e raccontando quanto è bello questa disciplina possiamo far innamorare del league le italiane e gli italiani.


Rugby Marseille Treize Avenir v Saluzzo NWR, domenica 3 dicembre, Playoff Ligue PACA à XIII, Marsiglia (Francia)

Locandina fornita dal Saluzzo NWR

 


 


Published 01/12/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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I Saluzzo North West Roosters tra Nazionale, campionato e Coupe de France

Autore foto Foto Flavio Chiavassa.


A Saluzzo non conoscono confini: la squadra che rappresenta un piccolo comune di 17 mila abitanti si è ‘trasferita’ oltralpe per vivere a cavallo tra Italia e Francia il sogno del rugby league.

Dalla base solida di un club di un rugby union, che s’è innamorato così tanto del nostro ‘codice’ da trasformarsi e dedicarcisi in toto: i resoconti che ci giungono dal cuneese ci raccontano del progetto mini rugby league, con bimbi dai 4 ai 7 anni che si affacciano per la prima volta all’ovale e che hanno proprio col league il loro primo contatto: una delle speranze del movimento italiano, piccolo ma in espansione. D’altronde i bambini sono il futuro e da qui passa il progetto di club e FIRL: tesseramenti, scuole, attività coi più piccoli. 

Ma non finisce qui: il nome Saluzzo ha fatto…Il giro del mondo.

Per diverse vie: a giugno Manta – cittadina vicina, che ospita le partite e l’attività dei NWR e ne sostiene con convinzione gli sforzi – ha ospitato il Test Match Italia-Spagna, con parecchi Roosters in azzurro a livello under 21 e di test.

Alle vicende del XIII della Piuma si sta appassionando, a poco a poco, lo zoccolo duro dei fan di questo sport: su forum e siti inglesi, australiani e francesi si parla di Saluzzo e della sua avventura. E tramite l’Ufficio Media della federazione il sito Cultural Pulse, prodotto da Red Elephant, società di community engagement che si è occupata della promozione della Rugby League World Cup 2017, ha realizzato prima del Mondiale un servizio sulla squadra

Sono scesi in campo in Australia, in amichevoli e test match a seguito della Nazionale di coach Cameron Ciraldo, diversi giocatori visti lo scorso anno con la maglia dei Roosters. Dai piemontesi Jaume Giorgis e Gioele Celerino alla stella Mirco Bergamasco, nazionale Dual Code, 89 caps nell’Italia di rugby union prima del passaggio al XIII.  

E adesso il presente: il Saluzzo è iscritto al campionato francese Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA), divisione regionale della National Division 2. Per il secondo anno di fila, un successo dentro e fuori dal campo: una crescita a piccoli passi ma concreta, un miglioramento che vuole abbinare il piano tecnico con quello delle relazioni con tante società da decenni abituate a fare rugby à XIII

Nel 2016-2017 la soddisfazione della storica vittoria sul Saint-Martin XIII il 25 marzo (26-16); adesso, il prestigioso traguardo dei playoff: complice la vittoria a tavolino contro  l’Arles Moules (30-0), è arrivata la qualificazione alla postseason, che inizierà domenica 3 dicembre contro il Marseille Avenir XIII. Un altro passo avanti da registrare e ancora relazioni da coltivare e cementare, competenze da acquisire e trasmettere. 

Ma non finisce qui: il 16 dicembre arriva a Manta la Coupe de France, una delle più antiche competizioni nella storia del gioco, inaugurata nel 1934.  
Ce lo racconta Paolo Radosta

«Giocheremo contro Eintragues, squadra di Élite 2. Inutile dire che speravamo di essere più fortunati. Al contempo, giocare contro un club di Élite 2 è una grande occasione per il movimento intero»

 

Sviluppi, sforzi e passi che non possono e devono passare inosservati e che, accompagnati al costante aggiornamento e alla partecipazione al girone nord del Campionato Italiano, possono fare di Saluzzo e del Saluzzo la capitale del nostro rugby league: una piccola Wigan o una piccola Sydney ai piedi delle Alpi Cozie. Mica male. 


 


Published 07/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Fiji è troppo forte, Italia fuori dalla Rugby League World Cup 2017

Una fiera e coraggiosa prestazione non è bastata all’Italia di coach Cameron Ciraldo, eliminata dalla fase a gironi della Rugby League World Cup 2017.
Il XIII azzurro, reduce dal roboante 46-0 sugli Stati Uniti a Townsville, ha affrontato a viso aperto le Fiji semifinaliste delle ultime 2 edizioni del Mondiale (2008 e 2013), resistendo un tempo salvo poi cedere ai fisici e intensi attacchi del forte avversario. 

Canberra, Australia – November 10 : Rugby League World Cup – Italy V Fiji
Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

In cronaca, serata di pioggia e freddo a Canberra, capitale dell’Australia e dell’Australian Capital Territory. Casa dei Raiders, club del quale e nel quale Terry Campese – n. 6 italiano, al 4° cap in maglia azzurra – ha scritto la storia in 10 anni di NRL.

Assente contro Irlanda e USA per infortunio, l’attuale allenatore/giocatore dei Queanbeyan Blues è riuscito a stringere i denti e scendere in campo per l’ultima partita del gruppo D, decisiva ai fini della qualificazione

La differenza, gioco dell’Italia alla mano, è tanta: da lui e per lui passano gran parte delle azioni in cui la squadra si rende pericolosa, detta i ritmi e rassicura i compagni meno esperti, indovina spesso la giocata. 

Canberra, Australia – November 10 : Rugby League World Cup – Italy V Fiji
Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Partita comunque tesa. Tanti i ‘contatti’ proibiti, figli dell’intensità e fisicità degli isolani ma anche della grande applicazione azzurra. Schierato nuovamente estremo Cerruto, con Tedesco accoppiato in mediana allo stesso Campese. La stella dei Roosters si disimpegna bene in fase offensiva e difensiva e la Nazionale regge: certo i figiani la costringono a più set difensivi consecutivi, ma con un grande sforzo la baracca non crolla. 

Avanti l’Italia con Mantellato (di nuovo dall’angolo, dopo la meta agli USA) al 19′,  risposta figiana al 27′ con Naiqama, ‘raddoppia’ Raiwalui al 39′. Preciso al piede Koroisau, per fortuna gli azzurri si svegliano e danno un colpo: ecco Milone – gran Mondiale, il suo – con la meta al 42′. Una marcatura e un video che hanno fatto il giro del mondo: fortuna ma anche coraggio, come sempre. 

Poi, Italia che paga lo sforzo della prima frazione: Fiji apre varchi sempre più ampi, alcune chiamate arbitrali lasciano perplesso (‘storie tese’ e sin bin per gli azzurri Walker e Tramontana, oltre al figiano Hayne) e gap che si va allargando. Il 38-10 finale è punizione forse eccessiva per una Nazionale che si è ben proposta nel primo tempo e il rammarico, risultati alla mano, riguarda il flop all’esordio con l’Irlanda più che la partita del Canberra Stadium. 

Canberra, Australia – November 10 : Rugby League World Cup – Italy V Fiji
Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Esordio a livello mondiale per Lepori, estremo-ala fresco di passaggio da Oldham a Rochdale (Championship inglese), 10 caps in azzurro. Lascia il league giocato Riethmuller, nel giro della Nazionale dal 2011 e uno dei giocatori più spesso convocati nelle grandi manifestazioni. 

«Peccato, perché i ragazzi hanno giocato alla pari delle Fiji per buona parte della gara – commenta il ct Ciraldo ho visto un gruppo unito e coeso affrontare la gara con grande concentrazione e tanta voglia di sovrastare gli avversari. Dispiace per la sconfitta, ma ritorniamo a casa con la consapevolezza di essere una squadra e questo è un aspetto dal quale dobbiamo ripartire, guardando al futuro».

Sugli altri campi, weekend non avaro di sorprese: 14-14 tra Samoa e Scozia, nonostante la defezione del capitano scozzese Brough; sorprendente ma non troppo il ko della Nuova Zelanda con Tonga: 22-28 e tongani numero 1 del gruppo B. 

Photo courtesy NRL Photos

FIJI-ITALIA 38-10

FIJI 38 (mete – Suliasi Vunivalu 3, Kevin Naiqama, Henry Raiwalui, Brayden Wiliame, Marcelo Montoya; Apisai Koroisau 5 goals)

ITALIA 10 (mete – Josh Mantellato, Nathan Milone; Mantellato goal) presso il Canberra Stadium.

Arbitro: Robert Hicks.

Pubblico: 6,733.


 


Saluzzo v Racing Club Caumont XIII, sabato 18 novembre, Centro Sportivo, Manta (Cuneo)


Published 09/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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La madre di tutte le partite

Quella di venerdì 10 novembre a Canberra è una delle partite più importanti nella storia del rugby league italiano. E non solo per la cornice – lo splendido stadio dei Raiders nella NRL – o per la posta in palio (i quarti di finale ingolosiscono), ma soprattutto perché è il punto d’arrivo di un lungo percorso
I 17 giocatori che scenderanno in campo, tra XIII titolare e Interchange, al Canberra Stadium onoreranno una storia che ha visto in questi anni la Federazione Italiana Rugby League (FIRL) impegnarsi su più fronti, dalle giovanili al femminile al Wheelchair oltre nazionale alle competizioni d’élite e che vuol fare dello scambio di competenze ed esperienze tra l’Italia e i paesi in cui il rugby league è sport-mania la chiave per lo sviluppo futuro. 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Battere le Isole Fiji, 7/a forza del ranking RLIF, porterebbe prestigio in termini di classifica mondiale e darebbe linfa vitale al progetto. L’intero pacchetto di eventi messo su a cornice della Rugby League World Cup – con il test Italia v Malta dell’8 ottobre a Sydney, il warmup Tonga-Italia a Innisfail, l’impiego dei giocatori prodotti in Italia Giuseppe Pagani, Emanuele Passera, Jaume Giorgis e Simone Boscolo per la sfida di football rappresentativo tra Italy NSW e Italy Queensland, ecc. – vuole far sì che giocatori e staff tornino in Europa con un know how nuovo e adatto ad affrontare le sfide future. 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Formazioni alla mano, partita non facile per i ragazzi di coach Cameron Ciraldo, dopo l’opaco esordio con l’Irlanda (36-12) e la brillante reazione con gli Stati Uniti (46-0).  Rispetto alle prime due uscite, è cambiato il clima, perché l’Italia League si è spostata da una zona all’altra dell’Australia, paese-nazione-continente di impressionanti dimensioni: dall’estate del North Queensland ai timidi sprazzi di primavera di Canberra (Australian Capital Territory) cambia tutto. Anche per il diverso orario del calcio d’inizio: l’arbitro inglese Robert Hicks darà il via alle ostilità alle 19.45 ora locale (9:45 italiane). 
Italia che recupera finalmente Campese, vero metronomo della mediana, assoluto protagonista nelle qualificazioni iridata lo scorso autunno. Accanto a lui agirà Ghietti, con Tedesco nuovamente schierato estremo. 
Esordio iridato per Lepori, estremo-ala fresco di passaggio da Oldham a Rochdale (Championship inglese), da tanti anni nel giro nella Nazionale anche nelle competizioni ‘minori’. Agirà da titolare Calegari, tra i più esperti in gruppo a livello di caps in azzurro, dopo l’esordio mondiale da subentrato a Townsville. 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Capitana Fiji Kevin Naiqama, stella dei Wests Tigers. Ma attenzione soprattutto a Jarryd Hayne, giocatore tanto forte quanto versatile: agirà al n. 6 a dare creatività e inventiva alla squadra. Incerto sul suo futuro nel league di club, l’ex Running back / return specialist dei San Francisco 49ers è solo uno dei tanti pericoli con cui la difesa italiana è chiamata a misurarsi.
Guida i Bati Mick Potter, australiano con un’ottima carriera di giocatore oltre che di allenatore alle spalle. 

Photo courtesy NRL Photos

Per la Nazionale, qualificarsi è una sfida dura. Occorre vincere e con ampio scarto, ma agli italiani piacciono le sfide e conta, in ogni caso, fare bene. 
Previsto il pubblico delle migliori occasioni, con grande coinvolgimento e partecipazione della comunità italo-australiana. Dei bus speciali partiranno da Sydney in direzione della capitale e la stessa comunità italiana di Canberra parteciperà all’evento. 
Stanti queste condizioni, ben figurare è un obbligo. Mentre vincere sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione di rugby league internazionale che ha visto l’Italia giocare 6 test tra Beirut (Libano), MantaSaluzzo, Sydney, Cairns, Townsville e adesso Canberra. Il resto, si vedrà. 


 


Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra
Saluzzo
Racing Club Caumont XIII, sabato 18 novembre, Centro Sportivo, Manta (Cuneo)

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 09/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Un’Italia impeccabile batte gli USA 46-0


Buona la… Seconda per l’Italia League di coach Cameron Ciraldo. La squadra azzurra si è infatti sbarazzata degli Stati Uniti con un netto 46-0, frutto del lavoro svolto in settimana ma anche di una netta differenza tecnica fra le due compagini. 

Courtesy NRL Photos

Davanti al pubblico di Townsville e sotto il sole cocente del Queensland del Nord, il XIII italiano ha svolto perfettamente il piano partita, sfruttando i parecchi errori di handling degli statunitensi, rompendo spesso la linea e lanciando i ragazzi di coach McDermott una pioggia di mete.

Courtesy NRL Photos

Ancora assente Campese, al cui infortunio si accompagna quello di Johns (Mondiale finito per lui); mediana allora da ricostruire e Tedesco spostato alla posizione di n. 6, in coppia con Ghietti. Benissimo, oltre neo estremo dei Roosters, Tramontana: dal tallonatore azzurro arrivano 2 mete e il premio di Man of the Match.

Courtesy NRL Photos

Dopo il 28-0 dell’intervallo, l’Italia ha continuato a macinare gioco, nonostante qualche miglioramento e un approccio più coraggioso da parte degli Hawks. Ma il trend è sempre lo stesso: tanta Italia, pochi USA.
Tabellino alla mano, ‘doppietta’ di Tedesco e Tramontana, con marcature anche di Cerruto, Ghietti, Vaughan e Mantellato. Lo stesso ex Hull KR ha chiuso con un brillante 7su8 dalla piazzola, cementando il secondo posto della Nazionale nella pool B.

Courtesy NRL Photos

Sempre a Townsville, netto successo delle Fiji sul Galles, mentre a Port Moresby una stoica Irlanda ha dato filo da torcere alla Papua Nuova Guinea (14-6). Proprio irlandesi e papuani sembrano le squadre più progredite rispetto a 4 anni fa ed è un vero peccato che una delle due debba lasciare prima dei quarti. Ma così va lo sport e questa è la formula di questa Rugby League World Cup 2017.


Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

 


Published 07/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia è Full Member della Rugby League International Federation

L’Italia è stata eletta all’unanimità Full Member della RLIF (Rugby League International Federation)
Photo Courtesy of NRL Photos

Sydney – Il Rugby League italiano ha fatto un grande passo in avanti, tanto a livello di rapporti internazionali, quanto di credibilità: nell’assemblea Mondiale svolta a Sydney, infatti, davanti a tutti i rappresentanti del Rugby League mondiale, la FIRL (Federazione Italiana Rugby League) è stata nominata Full Member della Rugby League International Federation. 

© SportsCode

Si tratta di un passo in avanti molto importante per il movimento League italiano, questa nomina porterà senza ombra di dubbio maggior stabilità al movimento italiano e anche alla Federazione stessa, che potrà prendere la parola nelle riunioni di organizzazione mondiale con maggior tranquillità e credibilità.

«Per noi diventare Full Member era un passo fondamentale e siamo molto contenti che ci ci sia stata data l’opportunità di confrontarci con tutte le federazioni mondiali – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL – aver avuto poi l’unanimità di voto, poi, è un aspetto che non può che farci molto piacere. Ora, per l’Italia e la FIRL, è veramente arrivato il momento di fare quel salto in avanti che tutti ci aspettiamo e per cui stiamo lavorando da almeno 10 anni».

 
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Rugby League World Cup: ecco l’Italia che sfiderà gli USA a Townsville

L’Italia League riparte dagli USA: gli Azzurri, infatti, dopo la sconfitta subita nella prima giornata della Coppa del Mondo in Australia contro l’Irlanda (36 – 12) è pronta per affrontare una gara fondamentale in vista del prosieguo del cammino Mondiale, quella contro gli Stati Uniti d’America. La compagine allenata da Cameron Ciraldo ha passato il lunedì post partita facendo analisi video, cercando di recuperare mentalmente e fisicamente dalla gara contro l’Irlanda e l’umore dei giocatori e dello staff azzurro è alto in vista della prossima gara.

«Ci aspetta una settimana molto importante in vista della partita contro gli USA – commenta Anthony Minichiello, assistente allenatore dell’Italia League – i ragazzi sono molto concentrati e il gruppo è sempre più unito. La chiave di volta in vista degli Stati Uniti sarà l’approccio mentale con cui affronteremo la gara e rispetto a questo sono davvero molto fiducioso».

Photo Courtesy of NRL Photos

Di seguito la formazione dell’Italia League che domenica affronterà gli USA a Townsville, calcio d’inizio ore 16.00 australiane – le 7 del mattino in Italia:

1 Tedesco, 5 Mantellato, 4 Milone, 3 Castellaro, 2 Cerruto, 6 Campese, 7 Ghietti, 8 Vaughan, 9 Tramontana, 10 Alvaro, 11 Riethmuller, 12 Minichiello, 13 Brown.

A disp.: 14 Centrone, 15 Santi, 16 Wakeman, 17 Walker. All.: Cameron Ciraldo.

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Rugby League World Cup, 1/a giornata – L’Italia si arrende all’Irlanda (36-12)

Pomeriggio storto per l’Italia nella prima giornata della Rugby League World Cup 2017. Davanti ai 9mila di Barlow Park  gli azzurri si sono arresi all’Irlanda con punteggio di 36-16, al termine di 80′ di sofferenza sia per il caldo che per la maiuscola prestazione del XIII di coach Mark Aston

In cronaca, Italia costretta a rinunciare al fuoriclasse Terry Campese, vero motore del suo gioco un anno fa nelle qualificazioni iridate. Al suo posto, spostato in mediana Ryan Ghietti, accoppiato al giovane Jack Johns. Dall’altra parte, superlativa prestazione di Liam Finn, veterano n. 7 dal 2007 nel giro dei Wolfhounds

Photo Courtesy of NRL Photos

Avvio da incubo per la Nazionale, buttata subito giù dalla meta di Liam Kay al 3′. La stessa ala dei Toronto Wolfpack si ripete alla mezzora, non prima di George King, classe 1995 di Warrington. Gli irlandesi sono semplicemente ovunque: mettono pressione, non lasciano agire le bocce di fuoco italiane, agiscono come un tutt’uno. 
Dall’altra parte l’Italia, fragile in difesa a destra, si lascia sorprendere troppo spesso e nell’altra metà campo completa troppi pochi set, cadendo in errori anche banali. Prima dell’intervallo la meta di Justin Castellaro, che il suo rugby league di club lo gioca proprio a Cairns, illude e si va al riposo con la sensazione che si potrebbe tutto sommato avere una partita. 

Photo Courtesy of NRL Photos

Azzurri fortemente condizionati dall’infortunio di Jack Johns e da una mediana orfana dei due titolari designati da coach Ciraldo. Dall’altra parte i verdi, spinti dalle stelle di Super League Louie McCarthy-Scarsbrook, Kyle Amor e Tyrone McCarthy, si fanno sempre preferire per voglia, grinta e concretezza nell’azione di gioco: marca lo stesso Amor al 55′ e bissa Morgan all’ora di gioco. L’Italia è tramortita: illusa dalla stupenda azione sull’asse MantellatoMilone (meta al 47′), non trova mai il bandolo della matassa e cade pian piano sotto i colpi di una squadra organizzata e compatta verso l’obiettivo. Il 36-12 è una lezione dura ma non ingiusta verso un gruppo chiamato ora a reagire fin da domenica prossima contro gli Stati Uniti a Townsville

Photo Courtesy of NRL Photos

Premiato come miglior azzurro il tallonatore Colin Wilkie, mentre il regista irlandese Liam Finn ha ricevuto il premio di Man of the Match

IRLANDA-ITALIA 36-12 (20-6)
Irlanda: Grix, McDonnell, Chamberlain, Morgan, Kay, Pewhairangi, Finn, Singleton, McIlorum, Amor,  McCarthy-Scarsbrook, Roberts, Kings. Interchange: McCarthy, Hasson, Philbin, Mullally. All.: Aston. 
Italia: Tedesco, Cerruto, Castellaro, Milone, Mantellato, Ghietti, Johns, Vaughan, Wilkie, Alvaro, Riethmuller, Minichiello, Brown. Interchange: Santi, Wakeman, Walker, Tramontana. All.: Ciraldo. 
Arbitro: Grant Atkins (Australia).
NoteSpettatori: 9.216. 

N.B.: Foto concesse da NRL Photos


 


Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 29/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia e quel giorno a Salford

Classe 1989, Fabrizio Ciaurro ha praticato e pratica entrambi i codici del rugby. Già giocatore di Tirreno Sharks e Coventry Bears, si è tolto le sue soddisfazioni con la palla ovale: rappresentare l’Italia a livello internazionale in più tornei e in gare di Test Match, raccogliere tanti caps con gli Azzurri.

Eppure, ottobre richiama sempre dolci ricordi alla mente di questo Estremo/Ala, nato in Argentina da famiglia italiana, ormai stabilmente italiano per residenza oltre che per origine. Da anni Fabrizio – ora in forza al XIII del Ducato e inserito nella lista dei 54 pre-convocati di coach Cameron Ciraldo per la Coppa del Mondo 2017 – vive in Italia ed è il primo tifoso della Nazionale.

Ottobre, dicevamo: sono passati già 4 anni da una giornata che è pietra miliare nella storia del rugby italiano (e non solo). Sicuramente, il giorno più importante della carriera di questo giocatore, un folletto col n. 21 che ha ammutolito un intero stadio di inglesi a una settimana da un Mondiale: era il 19 ottobre 2013 quando gli Azzurri piegarono la blasonata Inghilterra all’AJ Bell Stadium di Salford. Casa di un team di Super League, sede di una squadra che gioca a rugby a XIII dal 1896, anno dell’ingresso del club locale nella Northern Union.

Era passato solo 1 anno dallo ‘scisma’ di Huddersfield e tutto questo, oltre all’emozione di rappresentare il Tricolore, si è in qualche modo sublimato quel piovoso pomeriggio a Salford: un vissuto rugbistico plurisecolare, la sensazione di un evento vero con la RLWC alle porte, tante piccole storie da raccontare.

Eccoci allora con Fabrizio, sceso in campo nel secondo tempo di quello storico 14-15 dell’Italia all’Inghilterra n. 3 del ranking RLIF, davanti a una folla di inglesi per metà perplessi e per metà delusi.

«Ricordo che arrivammo all’Università di Loughborough – racconta Fabrizio – di lunedì pomeriggio, con la partita con gli inglesi programmata per il sabato sera successivo. Io venivo da Cecina e da una preparazione individuale ‘particolare’: la settimana prima avevo finito la vendemmia e mi ero allenato in palestra per tenermi pronto».

«Fu una settimana di ritiro tutto sommato divertente e rilassante, per certi versi. Eravamo senza pressione: sabato ci sarebbe toccata l’Inghilterra, una delle potenze del league mondiale, e tutti avremmo in qualche modo avuto i nostri minuti in campo. La cosa importante era fare gruppo – prosegue l’estremo del Ducato –, abituarci al sistema di gioco di Carlo [Napolitano, allora tecnico della Nazionale] e soprattutto imparare a giocare come una squadra. Però personalmente ammetto che non chiusi occhio la sera prima, almeno fino a tarda notte».

Una giornata, quella di sabato 19 ottobre 2013, infinita: «La mattina della partita fui il primo ad alzarsi per colazione. C’erano solo Carmine [Barbaro] e Reno [Santaguida] ma io pensavo già a quando sarei sceso in campo, non vedevo l’ora. Eccoci alla riunione tecnica, parliamo di noi e dei nostri avversari: i loro punti forti e punti deboli, li conosco, mi sono preparato grazie alle informazioni che lo staff ci ha dato».

Man mano che si avvicina il calcio d’inizio, la mente di Fabrizio viaggia: «Si avvicina la partita, si parte per lo stadio di Salford nel tragitto nei miei occhi ecco tutti i flashback della mia infanzia rugbistica. Sono a La Tablada, mio babbo a bordo campo che mi segue, il mio primo allenatore lì con me, l’entrata al Club, gli spogliatoi, i sacrifici della mia famiglia per portarmi al campo anche quando le cose non vanno bene, i miei fratelli che ogni volta mi chiedono come ho giocato… La mia famiglia è lì presente, con me. Se sono arrivato fino alla maglia azzurra è grazie a loro e a mio babbo che mi ha insegnato cos’è il sacrificio».

Non sembrano siano passati 4 anni, è nitido il ricordo: «Dentro lo stadio, ho la pelle d’oca. Inizia la partita tra Inghilterra Knights e Samoa ma ecco, ci chiamano dentro lo spogliatoio. Non lo dimenticherò mai: mi consegnano la mia maglia, la n. 21, mi piace. È ora che scopro che entrerò a inizio secondo tempo, le farfalle nello stomaco. Andiamo».

Ecco il riscaldamento pre-gara, l’England Knights ha battuto i samoani 52–16. Tutto tace: «Non volava una mosca, ognuno di noi sa cosa fare e disegna mentalmente la partita. Tutti concentrati, tutti pronti a dare il massimo. Piano piano ci carichiamo sempre di più l’uno con l’altro, siamo già in partita…».

Di nuovo negli spogliatoi dell’AJ Bell Stadium, la leadership di Anthony Minichiello. Uno che ha vinto NRL e Golden Boot, un vero veterano: «Torniamo dentro, tutti abbracciati, pronti a difenderci. Siamo davvero una famiglia. Dopo il discorso del capitano Mini è forte l’urlo: Azzurri!».

Una Famiglia: «Ecco l’inno nazionale. Cantiamo l’Inno di Mameli davanti a un muro di inglesi. Mi appare Nonna, con quel suo sorriso stampato in viso. Lei è felice, sono felice».

Inizia la partita ed è scontro duro: «Noi abbiamo dei veri giganti, da Mark Minichiello [ora capitano dell’Italia, ndr] a Paul Vaughan. Ma anche l’Inghilterra non scherza: Sam e George Burgress, James Graham, Lee Mossop».

Un andamento equilibrato: «Il primo tempo si conclude 14-12 per gli inglesi; per noi segnano Laffranchi e Parata e Mantellato, quanto è bravo?, è precisissimo al piede. Torniamo negli spogliatoi ed eccomi, è il mio momento. Stavolta gioco ala, non estremo; ho clienti difficili: Josh Charnley [ora a Sale nel XV, ndr] è il capocannoniere del campionato inglese, Kallum Watkins è fortissimo. Vicino a me ho Gavin Hiscox e il mio amico Gioele Celerino, compagno di tante battaglie. So che è messo bene fisicamente, eppure dopo 2 minuti si schianta con un muro: quel muro si chiama Sam Burgess, che lo placca e gli fa assaggiare cosa sia il rugby league dei professionisti. Ho capito tutto: il gioco si fa duro».

Però l’Italia c’è e gli inglesi, alla lunga, si innervosiscono: «Producono gioco ma non riescono a concretizzare. Piove sempre più e le condizioni del terreno di gioco peggiorano minuto dopo minuto. Ricordo lucidamente: Sam [Burgess] si crea lo spazio e spezza la nostra difesa, palla al largo ma è una palla difficile. Ho davanti a me il suo rimbalzo, come fosse ieri: rapido calcolo mentale e salgo a pressare, Gavin rimane dietro e tolgo metri a Watkins. Contendo questo pallone, situazione di confusione e calcio sia il pallone che le dita del mio avversario! Il rimbalzo… Mi aiuta e fuggo via. Tutti zitti a guardare questo italiano col n. 21 che crea il buco, a 10’ dalla fine».

E poi l’epilogo migliore: «A 2’ dalla fine, costruiamo il drop per Josh. Lui è bravissimo ed eccoci, ce l’abbiamo fatta! Ci davano 1000/1 eppure abbiamo battuto l’Inghilterra, una delle favorite per il Mondiale!».

Una gioia che va oltre i confini inglesi, attraversa la manica. Il telefono di Fabrizio esplode: «Quella sera mi ricordo le congratulazioni di giocatori della NRL nei miei confronti per quello che avevo fatto in campo. E poi i miei amici, parenti, tutti quelli che avevano condiviso un momento rugbystico con me anche solo una volta. Si sono tutti fatti sentire, ma soprattutto ricordo la felicità dei ragazzi dei Coventry Bears, una squadra inglese che mi appoggiava tantissimo. Non me lo dimenticherò mai, tuttora mi scappa una lacrima per quella giornata indimenticabile che non cambierei per nulla».

E sul finire, una promessa: «Il mondiale si avvicina e io mi sento vicino alla Nazionale e a tutti i ragazzi, lavorando e giocando a Firenze mi sveglierò in piena notte, e i brividi mi verranno ancora, come stessi in campo. Forza ragazzi, Forza Azzurri, una famiglia sempre e comunque!».


Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse


Published 20/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer


Contenuto prodotto per la Newsletter  Red Elephant / Cultural Pulse. 

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Domenica Irlanda-Italia a Cairns, le formazioni ufficiali

[Photo courtesy NRL Photos]

Il commissario tecnico Cameron Ciraldo ha annunciato la formazione con cui l’Italia affronterà l’Irlanda nella prima giornata della Rugby League World Cup 2017. Confermate le previsioni della vigilia e le indicazioni offerte dall’amichevole pre Mondiale giocata con Tonga venerdì 20 ottobre: la stella James Tedesco, al suo secondo mondiale consecutivo in maglia azzurra, indosserà la casacca n. 1.

4 giocatori faranno l’esordio assoluto a livello di test. Si tratta di Milone (West Tigers), Johns (Newcastle Knights), Alvaro e Brown (Parramatta Eels).

Punto di forza dell’Irlanda Kyle Amor, stella di St Helens nel campionato inglese, ma riflettori puntati anche sul veterano Liam Finn, ormai una garanzia dei Wolfhounds a livello internazionale.
Si gioca domenica a Cairns in double-header con Tonga-Scozia.

Per gentile concessione NRLPhotos

«Sono molto fiducioso e convinto che i ragazzi se la giocheranno al meglio – commenta l’assistente coach Kelly Rollestontutti i giocatori hanno lavorato molto bene e si sono resi molto disponibili in vista di questa gara. Il team che scenderà in campo è il più strutturato, ma tutta la rosa è di grande qualità. Quale sarà la chiave della gara? L’Irlanda ha una mischia molto fisica e noi dovremmo essere bravi a sfidarli proprio in quel reparto, senza remore e a viso aperto, così da mettere, poi, in movimento nel miglior modo possibile i nostri trequarti».

Nella serata di mercoledì 25 ottobre, tutte e 4 le squadre che saranno protagoniste Barlow Park si sono ritrovate per una piacevole serata di socializzazione e contaminazione culturale. L’evento è stato ospitato dal locale Pacific Hotel e giocatori e staff delle varie nazionali sono stati accolti da un ‘Traditional Welcome‘, fatto di cibi, specialità, colori, canti e danze locali

Ha fatto inoltre visita alla funzione e al ritiro azzurro Angelo Crema, primo italiano ad aver indossato, nel lontano 1966, la maglia dei Kangaroos, oltre a quella di Queensland. 

ITALIA 
1 Tedesco
2 Cerruto
3 Castellaro
4 Milone
5 Mantellato
6 Campese
7 Johns
8 Vaughan
9 Ghietti
10 Alvaro
11 Riethmuller
12 Minichiello (cap.)
13 Brown

A disp.:
14 Wilkie
15 Santi
16 Wakeman
17 Walker

18 Calegari
19 Centrone
20 Tramontana
21 Hiscox

IRLANDA
1 Grix
2 McDonnell
3 Chamberlain
4 Morgan
5 Kay
6 Pewhairangi
7 Finn (cap.)
8 Singleton
9 McIlorum
10 Amor
11 McCarthy-Scarsbrook
12 Roberts
13 King

A disp.:
14 McCarthy
15 Hasson
16 Philbin
17 Mullally

Per gentile concessione NRLPhotos



Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 20/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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