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Notizie Generiche

Playoff Europeo Under 19 – Ecco i nostri azzurrini!

L’Italia under 19 di rugby league (rugby a XIII) affronterà i pari età dell’Ucraina nello spareggio playoff che vale l’accesso al Campionato Europeo 2018. Si gioca sabato 19 maggio a Fogliano Redipuglia, comune di 3 mila abitanti in provincia di Gorizia. Non è la prima volta che la regione Friuli Venezia Giulia e nella fattispecie Fogliano ospitano un evento internazionale di rugby a 13 e lo stesso capoluogo ha ospitato pochi mesi fa Italia-Inghilterra del 6 Nazioni under 20 di rugby union.

Fervono i preparativi a Belgrado in vista dell’Europeo, in programma in agosto allo Sports Center Makis. È attivo il sito internet ufficiale della manifestazione [rugbyleagueu19euro.com], sottoposto a costante aggiornamento. Sulla destra della home page, ecco il conto alla rovescia della sfida tra azzurrini e ucraini, che vale un posto nel quarto di finale del 5 agosto (ore 18) con la Francia.

Leggi l’articolo completo su MondoSportivo.it


Italia v Serbia u19, domenica 13 maggio, Campo Sportivo di Fogliano Redipuglia (Gorizia)
Italia v Ucraina u19, sabato 19 maggio, Campo Sportivo di Fogliano Redipuglia (Gorizia) 

Stage RL femminile, 9-10 giugno, Stanghella (Padova)

Corso Arbitri Rugby League, sabato 16 giugno, presso la società Elephant Rugby Gossolengo, in via G. Mazzini 30, Gossolengo (Piacenza)



Published 10/05/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer


 

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CORSO ALLENATORI DI PRIMO LIVELLO RUGBY LEAGUE — Noceto 13-14 aprile 2018

La Federazione Italia di Rugby League organizza a Noceto un corso di 1° Livello per allenatori: il week – end del 13/14 aprile presso lo stadio Nando Capra ci sarà una due giorni di rugby a XIII. I tecnici saranno formatori certificati FIRL (Federazione Italiana Rugby League) e RLEF (Rugby League European Federation).

Orari del corso:

– 13 aprile, dalle 18.00 alle 21.30
– 14 aprile, dalle 9.00 alle 18.30

La formazione è fondamentale per la crescita di un movimento. Per raggiungere grandi obiettivi bisogna partire dal primo passo. Questo corso è il primo passo per formare allenatori e di conseguenza per insegnare il rugby league nella maniera corretta.

Programma:

Questo CORSO per ALLENATORI è dedicato a tutti coloro che desiderano diventare allenatori di Rugby League, partendo dalle conoscenze fondamentali dell’impostazione della seduta di allenamento, finalizzata all’insegnamento dei fondamentali individuali della disciplina, della tattica individuale e collettiva acquisendo le nozioni educativo-sportive tipiche dell’allenatore.

Metodi Didattici: Il corso alternerà formazione in campo ed in aula, ed avrà come obiettivo sia formare un allenatore, che saper impostare gli allenamenti di una squadra di rugby league.

Contenuti :

Attitudine e Ruolo dell’allenatore.
Metodologia dell’allenamento.
 L’allenatore e la squadra.
Insegnamento della tecnica individuale
 Organizzazione della squadra.
Fisiologia e fitness legati al rugby league.
 Esame pratico finale.

Verifica dell’apprendimento e sbocchi futuri :

Il superamento del Corso di Primo Livello FIRL | Rugby League European Federation, consentirà al candidato di intraprendere una strada formativa non solo a livello Italiano ma anche a livello europeo.

Per Maggiori informazioni:

📧 info@firl.it

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Francia-Italia e un augurio per il futuro

Due sconfitte ma tante indicazioni positive. É questo il bilancio della Nazionale di rugby league, chiamata ora a trarre un bilancio dal doppio tour a Tolone, in Francia.

 

Sabato 24 febbraio l’Italia under 19 e la femminile si sono arrese a colleghi e colleghe francesi con punteggio di 20-6 e 12-4.

Si sapeva che non sarebbe stato facile contro selezioni, quelle transalpine, ricche di giocatori e giocatrici abituati a praticare rugby league tutto l’anno.
«Sono soddisfatto e allo stesso tempo consapevole di dover lavorare molto – commenta Salvatore Pezzano, ct dell’Italia League U19 – ho visto dei ragazzi che hanno giocato a viso aperto e hanno osato. Certo hanno commesso errori, ma con un lavoro mirato sono certo che limeremo queste inesattezze di gioco e ci toglieremo tante soddisfazioni. Il nostro obiettivo rimane la conquista della qualificazione all’Europeo di Belgrado. Mi piacerebbe rincontrare i transalpini in Serbia e su un terreno di gioco meno pesante. Staremo a vedere, ora c’è tanta voglia di lavorare da parte di tutti, staff e giocatori».

Gli fa eco Tiziano Franchini, coach dell’Italia femminile: «Dispiace perdere, quello è chiaro. Tuttavia sono contento di come le ragazze si siano rese disponibili al lavoro e per il modo con cui hanno affrontato tutti e quattro i giorni di raduno. Il futuro? Lo vedo positivo, molto. Dobbiamo lavorare tanto, ma con un gruppo che ha così tanta voglia, tutto è molto più facile da programmare e mettere in atto».

L’augurio è che, accanto alla soddisfazione di aver messo in difficoltà il quotato ‘cugino’ francese, questo doppio test alimenti ulteriormente relazioni e collaborazioni tra FFRXIII e FIRL.

Il rugby dei ‘treiziste’, troppo spesso soffocato e dal roboante e dispersivo rugby union di Top 14 e dintorni, e da un league inglese che ha digerito ma non del tutto presenza ed exploit di Catalano Dragons e Toulouse, da questo rapporto può trarre solo giovamento. Al XIII italiano, ça va sans dire, queste sfide servono come il pane: bravi, bis. Presto.

N.B.Foto fornite da Francesco Bergamo e FIRL.

FRANCIA-ITALIA 20-6 (under 19)
Man of the Match: Damiano D’Aleo.

FRANCIA-ITALIA 12-4 (femminile)
Woman of the Match: Virginia Pinarello.

 

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RINGRAZIAMENTI: GRAZIE CUS GENOVA

La spedizione italiana di Rugby League ha ben figurato nella recente trasferta in terra francese, con l’Italia League U19 e l’Italia League Femminile e, se si è riusciti ad ottenere un risultato così positivo, lo si deve anche alla disponibilità e organizzazione del Cus Genova; la società ligure, infatti, ha messo a disposizione della FIRL – Federazione Italiana Rugby League il proprio impianto per gli allenamenti in Italia. Si ringraziano pertanto il presidente Stefano Bertirotti e Age Agrone, direttore dell’impianto sportivo. <<L’accoglienza è stata perfetta e per questo un ringraziamento è più che doveroso – commenta Orazio D’aerò, presidente delle FIRL – è nostra intenzione dare continuità a questa collaborazione e metterci a disposizione della società genovese per degli approfondimenti riguardanti il Rugby League>>.

 

 

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Verso Francia-Italia – Intervista alle azzurre Silvia Capello e Rosaluna Gavagna

Nella seconda delle partite di sabato pomeriggio a Tolone, l’Italia League femminile scenderà in campo per il secondo test della sua storia. Dopo il successo 0-22 a Beirut nel febbraio 2017, una nuova occasione di brillare per tante ragazze che con spirito di sacrificio si sono ritagliate, negli ultimi mesi, il tempo di dedicarsi alla disciplina del rugby league

È già una veterana Silvia Capello, al secondo cap internazionale dopo il tour in Libano. Abbiamo dato voce a lei e a Rosaluna Gavagna, alla ricerca del primo gettone con la Nazionale e in arrivo dalla Danimarca, dove vive e fa sport da diversi anni. 


Silvia Capello

«Ho tantissimi ricordi, uno più bello dell’ altro. La FIRL sta investendo tanto su di noi»

Foto Lebanese Rugby League Federation

Ciao Silvia, congratulazioni per la tua seconda convocazione in azzurro. Ti aspettavi di essere nuovamente chiamata dal ct Franchini?
Devo dire la verità: in realtà no, non mi aspettavo questa convocazione ma è una notizia che mi ha reso proprio felice. Diciamo che sono qua anche per un po’ di fortuna, ma mi è stata data questa possibilità e voglio sfruttarla al meglio; mi hanno sempre insegnato a non sprecare le occasioni, quindi ho tantissima voglia di mettermi in gioco e di imparare!

Un anno fa eravate in Libano. Che ricordi hai conservato?
Un anno fa e sembra ieri! Ho tantissimi ricordi, uno più bello dell’ altro. Tra quelli più significativi ed indelebili, che sento proprio miei, cito il momento prima di entrare in campo per il match. Eravamo sotto le gradinate e si sentiva il tifo tuonare da sopra gli spalti. Noi fremevamo dall’adrenalina  un momento cruciale. Pieno di emozioni: davanti a noi lo stadio libanese, circondato da una città devastata dalla guerra. Sono sipari che non lasciano indifferenti e che ti segnano. Inoltre, stavamo facendo la storia del rugby league femminile e vedere il tuo nome scritto sui libri gara, beh, ti lascia un segno dentro. Poi a cantare l’inno eravamo emozionate come bambine e con addosso la responsabilità di una nazionale, questi sono momenti che non dimenticherò mai.

Nel frattempo, a quali eventi/stage di rugby league hai partecipato?
Dopo l’esperienza con l’Italia, sono rimasta nel giro del league e ho partecipato agli stage di Brescia e di Bologna con tante altre ragazze. 

In che ruolo giochi a rugby a XV?
Nel rugby union faccio il pilone, anche se per la mia fisicità mi è stato detto che renderei meglio come seconda o terza linea.

E invece a league? Che posizione occupi?
Nel rugby league vengo schierata come pilone. 

Veniamo a sabato, Tolone, Francia. Previsioni?
Previsioni non è facile farne ma guardando il ranking qualcosa si può dire.  La Francia è un posto sopra a noi: ciò non significa nulla perché sabato conterà solo il campo, ma sicuramente sarà un incontro acceso. Dovremo mantenere sempre altissima la concentrazione e creare e alimentare molta coesione nel gruppo. Come prima di ogni partita, preferisco non esprimermi sul risultato: ci sono così tante varianti che possono influire che sarebbe azzardata qualsiasi ipotesi. Sicuramente se la squadra attuale sarà determinata come quella delle atlete convocate contro il Libano, posso dire che vedremo un bel gioco!

Conosci già tutte le compagne?
Ne conosco solo alcune. Della vecchia guardia siamo rimaste poche. 

Cosa ti aspetti dal futuro del rl femminile?
Sul futuro del femminile c’è un enorme punto di domanda: noi atlete siamo tante e vogliamo crescere, sia numericamente, sia qualitativamente. Confidiamo che la federazione investa su di noi, come sta facendo la FIRL. Abbiamo dei buoni numeri da giocare, basta darci fiducia. Il femminile è un settore che si sta espandendo sempre di più e le giocatrici più giovani si stanno davvero facendo valere. Dobbiamo essere positive e determinate, e i risultati arriveranno. Nel frattempo ringraziamo delle opportunità che ci stanno dando!


rosaluna gavagna

«Non vedo l’ora di entrare in campo! Lo sport femminile ha un grande futuro. »

Foto FRK

Ciao Rosaluna, parlaci di te e della tua storia.
Ho 24 anni (1993), nata e cresciuta a Ferrara con papà italiano e mamma danese. Vivo in Danimarca da quando avevo 19 anni, mi sono trasferita per conoscere il paese d’origine di mia madre e per studiare all’università. Ho conosciuto il rugby al CUS Ferrara dove Le Velenose (la seniores femminile del Ferrara) e gli allenatori mi hanno fatto appassionare a questo sport. In Danimarca gioco a 7s, mediano d’apertura per il Frederiksberg rugby Klub e la nazionale danese [rugby union, ndr].  

Come ti sei avvicinata al rugby league?
A farmi avvicinare al mondo del rugby league è stato Matthew Sands. Già l’hanno scorso mi aveva parlato di questo fantastico progetto di una nazionale femminile italiana, invitandomi a partecipare a un raduno.
Finalmente quest’anno sono riuscita ad andare a uno stage. Vivendo in Danimarca, sono riuscita a partecipare a soltanto due raduni (uno a gennaio e uno a febbraio).

Come ti sei trovata negli stage?
Le mie aspettative per i raduni erano andare a conoscere il rugby League, impararne le regole e divertirmi. La convocazione è stata una magnifica sorpresa.

Cosa ti aspetti dalla sfida di Tolone?
In Francia il rugby league femminile è una realtà più grande di quella italiana. Sono sicura sarà una partita tosta da giocare, ma tutte le mie compagne di squadra hanno grinta e talento da vendere.
Non vedo l’ora di entrare in campo!

Quale futuro per il league e in generale per lo sport femminile?
Lo sport femminile ha un grande futuro. Donne forti e determinate stanno raggiungendo grandi successi in tutte le discipline. Basta guardare il medagliere degli sport invernali in corso a Pyeongchang.
Per quanti riguarda il rugby league siamo tutte determinate a diffondere la disciplina nel nostro paese. Siamo fiduciose che crescerà nei prossimi anni con il bellissimo programma che Tiziano Franchini, Matt Sands, Salvatore Pezzano e tutta la famiglia della FIRL stanno portando avanti.


 


Published 23/02/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Verso Francia-Italia – Intervista ai ct Tiziano Franchini e Salvatore Pezzano [MondoSportivo.it]

Tutto pronto per la sfida di rugby league Francia-Italia under 19 e femminile. Nella giornata di venerdì la comitiva azzurra partirà alla volta di Tolone (Var, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

Città che, oltre a essere il porto principale della marina militare francese, vive e respira rugby: il Rugby club toulonnais, squadra di rugby a 15, ha vinto 4 campionati francesi, 2 Coupe de France e 3 Heineken/Champions Cup, mentre lo Sporting treiziste toulonnais ha vinto il Nationale 1 nel 2017 ed è in piena crescita.

Animeranno la giornata di sabato 24 febbraio due sfide ricche di fascino e importanti tanto per la Fédération française de rugby à XIII (FFR XIII) quanto per la Federazione Italiana Rugby League (FIRL). Uno snodo importante verso gli appuntamenti futuri e un possibile incrocio ai quarti di finale dell’Europeo Under 19 in Serbia (Belgrado, agosto) e a livello femminile.

Allenano le spedizioni azzurre i tecnici Tiziano Franchini, vice-presidente FIRL e ct dell’Italia League femminile, e Salvatore Pezzano, membro del board federale e Responsabile per lo sviluppo delle Giovanili, tecnico degli azzurrini. Oltre al lavoro svolto sul campo alla guida dei club Leoni Veneti e Spartans XIII Catania, i due coach sono stati recentemente impegnati in Australia nello staff della Nazionale alla Rugby League World Cup 2017, hanno nel curriculum certificazioni Rugby League European Federation (RLEF) e tengono stage e corsi durante tutto l’anno.

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Published 22/02/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Doppia sfida internazionale per l’Italia League: la nazionale femminile e l’U19 sfidano la Francia

Sabato 24 febbraio a Tolone, presso lo Sporting Treiziste Toulon Métropole e il calcio d’inizio è previsto per le 14 con l’U19 e per le 15.30 con la Femminile

 

La FIRL – Federazione Italiana Rugby League riprende la sua attività internazionale e lo fa con una doppia sfida di grande prestigio: sabato 24 febbraio, infatti, saranno l’Italia League U19 e l’Italia League Femminile a scendere in campo a Tolone per sfidare la Francia.

Alle ore 14.00, presso lo  Sporting Treiziste Toulon Métropole saranno gli Azzurrini U19 ad aprire la giornata, mentre alle 15.30 sarà il momento dell’Italia League Femminile.

C’è grande attesa attorno a queste due gare perché gli Under 19 iniziano un percorso di formazione che li porterà allo spareggio per l’Europeo in Serbia, che giocheranno a Fogliano Redipuglia (Friuli-Venezia Giulia.) a maggio contro l’Ucraina, mentre le Azzurre dovranno dimostrare di essere cresciute dopo la bella vittoria della passata stagione contro il Libano.

Immagine concessa da Carlo Bertolotto

Dopo le recenti sfide nella Coppa del Mondo di Wheelchair e in vista di un possibile quarto di finale all’Europeo under 19 di Belgrado (agosto 2018), FFR XIII e FIRL proseguono nella collaborazione, costruendo sul campo una rispettosa rivalità.

«Sono grato al presidente della Federazione Francese di rugby a XIII per questa collaborazione – commenta Orazio D’Arro, presidente della FIRL – noi come federazione vogliamo investire sui giovani e sulle ragazze, perché sono due movimenti fondamentali per il Rugby League. Gli U19 rappresentano il futuro del XIII in Italia, mentre le ragazze hanno il carattere e la mentalità giusta per poter eccellere e noi vogliamo aiutarle a crescere a livello internazionale. Arriviamo da un Mondiale e dobbiamo costruire al meglio il nostro prossimo quadriennio Olimpico». 

«Questa partita sarà un test molto importante per il movimento e per lo sviluppo del rugby League femminile in Italia – aggiunge Tiziano Franchini, allenatore dell’Italia League Femminile – questo test ci permetterà di valutare il nostro reale livello contro una nazione che a livello femminile gioca da svariati anni. Si giocherà contro una nazionale forte, organizzata e con esperienza. Questo è il primo passo verso l’obiettivo che ci siamo posti, ossia quello di creare una Nazionale Femminile competitiva per i prossimi mondiali del 2021. Il prossimo passo è quello di organizzare per questa estate un campionato femminile che possa fornire alla Nazionale Azzurra di rugby a XIII sempre più valide giocatrici da coinvolgere in questo gruppo».


DOPPIO TEST INTERNAZIONALE
sabato 24 febbraio 2018

Ore 14 – Francia v Italia under 19
Ore 15:30 – Francia v Italia Femminile

Complexe Sportif Léo Lagrange, 157 Avenue René Cassin – 83100 Toulon


Di seguito i convocati:

Italia League Femminile

Giada Arzenton
Marika Ascione
Alessia Babini
Anna Barro
Maria Chiara Benini
Ludovica Buonaccorsi
Giulia Colangeli
Rosaluna Gavagna
Erica Neri
Virginia Pinarello
Cecilia Piva
Federica Renosto
Emanuela Stecca (comitato Nord Est)
Rosa Bettolatti
Lee De Meyer
Ottavia Piovano (comitato Nord Ovest)
Alessandra Palermo
Enrica Pandolfo
Martina Viglianisi (comitato Sud)

Allenatori: Tiziano Franchini, Matthew Sands

Italia League U19

Giordano Arena
Leonardo Baciocchi
Nicolò Barletta
Werther Bartolini
Antonio Cacopardo
Davide Calabria
Damiano D’Aleo
Stefano Dalmasso
Mario Di Sano
Nicholas Ferrero
Alfio Laudani
Emanuele Lucignano
Simone Leotta
Francesco Mendosa
Michelangelo Mistretta
Fabio Morosi
Luca Nicotra
Leonardo Raveggi
Giovanni Sciacca
Paolo Viani
Antonio Virzì

Allenatori: Salvatore Pezzano, Riccardo Dodi, Gabriele Oriani


 


Published 19/02/2018 by FIRL

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Rugby League: i XIII del Ducato si confermano campioni d’Italia

Lo Scudetto 2017 del Rugby League viene nuovamente vinto dal XIII di coach Rolleston

Ospitaletto (Brescia) – I XIII del Ducato si confermano Campioni d’Italia: il XIII allenato da coach Kelly Rolleston, infatti, supera a fatica i catanesi Spartans giocando una gara concreta e tatticamente impeccabile; 34 – 20 il risultato finale. La gara è intensa e giocata su ritmi molto alti, la prima frazione di gioco finisce in parità, con gli Spartans Catania che subiscono subito l’esperienza del XIII del Ducato, ma sono abili a ribaltare a proprio favore il risultato e far faticare non poco i ragazzi di coach Rolleston che solo nel finale riescono a pareggiare. Il secondo tempo, poi, vede i catanesi continuare a macinare gioco, anche se alla lunga l’esperienza del Ducato viene fuori e con quattro marcature, di fatto, creano quel gap di punti che i catanesi non riescono più a colmare. Un plauso, in ogni caso, va fatto agli Spartans, squadra giovanissima quasi un Under 19, che sotto tutti i punti di vista rappresenta il futuro del rugby a XIII in Italia.

 

 

 

XIII del Ducato: Ziliotti, Bara, Passera, Compaore, Bucellari, Barzan, Luccardi, Berzieri, Cazzarini, Dodi, Baccalini, Battini, Calcagno, Bondioli, Azzali, Manga, Santarelli, Iollo, Robuschi, Visentin; All. Rolleston.

Spartans Catania: Arrigo, Virzi, Calamaro, Arena, Murabito, Giammario, DI Prima, Mistretta, Nicosia, D’ALeo, Achraf, Lucignano, Di Trapani, Cacopardo, Mendosa, Crocerca,Sciacca, Calabria, Di Sano; All. Pezzano.

Marcatori: all’11’ meta Berzieri tr Bucellari (6 – 0), al 22′ meta Giammario (6 – 4), al 26′ meta Calamaro tr Arrigo 6 – 10, al 33′ meta Bara (10 – 10); secondo tempo: al 2′ meta D’Aleo tr Arrigo (10 – 16), al 6′ meta Bucellari tr Bucellari (16 – 16), al 13′ meta Passera tr Bucellari (22 – 16, al 29′ meta Virzi (22 – 20), al 31′ meta Bara tr Bicellari (28 – 20), al 39′ meta Manga tr Bucellari (34 – 20).

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La Federazione Italiana di Rugby League programma il suo 2018

La Federazione Italiana Rugby League si appresta a vivere un 2018 ricco di attività e novità. Nell’ultimo consiglio direttivo fderale, infatti, la Federazione ha approvato un piano di sviluppo per i prossimi 4 anni che si prefissa di raggiungere obiettivi ambiziosi e importanti per il movimento del XIII italiano. Ma di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la FIRL vuole aumentare il numero dei tesserati, lavorare ancor meglio sul territorio al fine di creare delle realtà che operino nel Rugby League per tutto il corso della stagione. Allo stesso tempo, poi, si lavorerà sul creare un campionato italiano sempre di maggior interesse, tanto dal punto di vista del maschile, quanto di quello femminile.

Per quanto riguarda le giovanili, invece, che rappresentano le fondamenta di qualsiasi movimento, si sta pensando a strutturare un torneo U19, questo anche in vista dello spareggio Europeo che la nazionale giocherà a maggio a Fogliano di Redipuglia, in vista del Campionato Europeo di agosto in Serbia.

Questo investimento sulla base, si fonderà, anche, su un cambio di mentalità degli operatori del rugby League italiano che cercheranno di sviluppare il gioco del rugby League attraverso nuove metodologie di allenamento e di formazione

Sono, infatti, previsti in previsione per il 2018, gli ormai usuali corsi di allenatori e di arbitri di primo livello CATO (programma di formazione RLEF), corsi di secondo livello, e corsi di formazione per dirigenti FIRL.

Dal 2018, poi, oltre al campionato italiano maschile seniores e juniores, si creerà un campionato femminile e uno dedicato al Wheelchair, dopo la positiva esperienza della partecipazione alla Coppa del Mondo in Francia. 

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – MASCHILE

La volontà della FIRL è quella di creare dei gruppi di lavoro sul territorio che permettano agli atleti di accrescere il proprio livello, questo per strutturare un lavoro che porterà i migliori giocatori del territorio a giocare il mondiale inglese del 2021. Le amichevoli dell’Italia si stanno decidendo assieme alle tante nazionali emergenti e ad alcune più strutturate del panorama League Europeo

© SportsCode

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – FEMMINILE

LA FIRL sta lavorando per diffondere la disciplina e ha già creato dei gruppi di lavoro. Per le ragazze ci saranno incontri internazionali per accrescere il livello e l’esperienza nel codice. Si partirà dalla Francia, per poi affrontare il Libano e, sicuramente, una nazionale d’oltremanica.

ATTIVITà INTERNAZIONALE JUNIORES

LA FIRL intende lavorare sul territorio al fine di strutturare un gruppo di lavoro che porterà alla costituzione della nazionale di categoria che sfiderà in amichevole la Serbia – data ancora da decidere – e si giocherà la partecipazione all’Europeo di Agosto giocando lo spareggio il 19 maggio contro l’Ucraina, a Fogliano di Redipuglia.



Comunicato Stampa Federazione Italiana Rugby League

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A tu per tu con Meme, l’australiano di Piacenza

Se lo cerchi su Google capiti subito sul sito di Eurosport.
Sono passati parecchi anni ma gli archivi registrano il suo profilo per via dei trascorsi nelle competizioni europee di rugby union. È sceso in campo a Headingley contro i Leeds Carnegie, si è tolto lo sfizio di giocare contro i parigini dello Stade Français. È tuttora uno dei punti di riferimento e giocatori chiave del Rugby Noceto nell’altro codice eppure è stato il league a concedergli, più volte, la possibilità di girare il Vecchio Continente e non solo

Se lo è meritato, intendiamoci: solidissimo centro della Nazionale a XIII, ha girato l’Europa in lungo e in largo a partire dall’esordio contro i russi nell’EuroShield. Da lì in poi tanto campionato italiano (il XIII del Ducato è una garanzia) e un chilometraggio di tutto rispetto: ecco Ucraina e Serbia, per non parlare di Libano e altre trasferte

Per cullare e in qualche modo vivere, in fin dei conti, il sogno mondiale. Inserito dal ct Cameron Ciraldo nella lista dei pre-convocatisopravvissuto alla penultima scrematura nonostante la concorrenza di tanti giocatori professionisti e semipro, è sceso in campo a Sydney nello storico Test Match con Malta al Club Marconi, casa degli italiani nel mondo. Si è allenato con campioni del calibro di Mark Minichiello, Campese, Vaughan e Tedesco

In ritiro a Innisfail, Cairns, Townsville e Canberra era uno dei punti di riferimento. Senatore con tanti test alle spalle, pronto a mettersi in gioco e imparare da chi del rugby league ha fatto la sua principale attività
Lo abbiamo intervistato a inizio 2018, per vivere di nuovo insieme i momenti più salienti dell’anno appena trascorso e capire come e perché FIRL e league italiano possono ancora crescere

Meme, ormai l’australiano di Piacenza, non è stato di poche parole. E non c’erano dubbi. 

Ciao Meme. Da quanti anni giochi a rugby league?
Ho iniziato a giocare a rugby league nel 2014, anno in cui Hogan [Fabio Berzieri, ndr] ha chiesto a me e ai miei due cari amici Alle e Deck di provare a giocare a XIII nel Ducato, squadra di Piacenza che esisteva già da diversi anni.

Ti ricordi quando hai indossato per la prima volta la maglia della nazionale?
Terminato il mio primo campionato di rugby league, venni convocato con la Nazionale per giocare l’European Shield. Arrivarono allora le sfide a Russia, Ucraina e Serbia. La prima sfida la giocai contro la Russia, l’emozione dell’esordio fu incredibile: cantare l’inno d’Italia e vestire la maglia della Nazionale ancora di più!

SportsCode

Attualmente giochi a Noceto a rugby union. In che ruolo giochi a union e in quale a league? Ci sono molte differenze tra uno sport e l’altro?
Gioco a Noceto da più di 15 anni. A rugby union gioco ala, ruolo che posso ricoprire anche a league quando non sono schierato tra i centri.
La differenza tra i due sport è tanta, il league è molto più fisico e atletico, con meno pause e più impatti. Union è più complicato con molte più regole e schemi.

Hai giocato in azzurro sia con giocatori prodotti in Italia che con professionisti di base in Australia. Cosa possiamo imparare da loro? È stata dura allenarsi col caldo del Queensland?
Dall’ultima esperienza in Australia ho imparato tantissimo. Ho avuto la possibilità di allenarmi con giocatori e staff professionisti che fanno del rugby league il loro lavoro. La preparazione atletica e l’organizzazione di ogni singolo allenamento è meticolosa e niente è lasciato al caso.
Per quanto riguarda le condizioni climatiche devo dire che siamo stati abbastanza fortunati, a Sydney ci allenavamo con 25°-26° gradi mentre in Queensland (Innisfail, Cairns  e Townsville) faceva molto più caldo. Alcuni giorni abbiamo raggiunto i 35° con tanta umidità: non ero proprio abituato a quelle temperature.

A Sydney sei sceso in campo in un test match contro Malta. Ci parli della comunità italiana in Australia?
La comunità italiana in Australia è meravigliosa e davvero ben integrata. Ovunque tu vada ci sono australiani con genitori e parenti italiani, che si sentono italiani al 100% , Tutte queste persone fanno il possibile per farti sentire a casa e stringersi intorno a te.

Poi son venute le partite di rugby league a livello rappresentativo, con FIRLA Queensland v FIRLA New South Wales. Tu con quale selezione hai giocato? Raccontami di quella partita.
Ho giocato lo State of Origin con NSW visto che siamo stati 2 settimane a Sydney e molti dei nostri compagni di squadra vivono in questa città! Devo dire che è stata una bellissima esperienza, la partita era molto sentita da entrambe le formazioni: in Australia lo State of Origin è l’evento dell’anno per quanto riguarda il rugby league e anche a livello locale-rappresentativo percepisci la rivalità. 
Siamo riusciti ad avere la meglio su Queensland, i miei compagni sentivano molto la partita e aver vinto contro questa selezione mi ha riempito d’orgoglio.

In QLD e NSW in league è sport-mania e la Rugby League World Cup era su tutti i giornali e in tutti i notiziari. Ti aspettati questa risonanza mediatica?
In Australia il rugby league è un’istituzione, molto più famoso del cugino Rugby Union, Tutti i negozi di sport vendono vestiario e gadget inerenti a NRL, State of Origin e nazionali, nei quotidiani trovi diverse pagine dedicate a questo sport mentre in TV c’è un canale che trasmette 24 ore su 24 rugby League. Non credevo di trovare questa risonanza mediatica. Figurati poi nel mese del mondiale che avviene ogni 4 anni!

Al Mondiale l’Italia ha raccolto 1 vittoria e 2 sconfitte. In cosa siamo mancati secondo te?
Purtroppo non siamo riusciti a qualificarci ai quarti, un po’ per come era formulato il mondiale visto che eravamo in un girone da 3 squadre e passava solamente la più forte. L’altro motivo è che dovevamo battere le Fiji per passare. Parliamo di una squadra che è arrivata in semifinale battendo la Nuova Zelanda!
Nella prima partita contro l’Irlanda siamo partiti male. Loro ci hanno colti un po’ impreparati e ne hanno approfittato segnando diverse mete, loro avevano preparato la partita nel migliore dei modi studiando anche i nostri migliori giocatori.

Dei tanti nazionali con cui hai diviso ritiro, allenamenti e spogliatoio, quale ti ha impressionato di più?
Dei giocatori con cui ho avuto l’onore ed il piacere di allenarmi non posso non citare il capitano Mark Minichiello, leader indiscusso. Mai una parola fuori posto, carisma da vendere e uno di quei professionisti che ammiri sin dal primo istante. Già dal primo giorno di raduno ha iniziato a farmi domande sia sportive che personali sulla mia vita in Italia, non me lo sarei mai aspettato. Devo dire che ci sono molti altri giocatori che mi hanno colpito, non voglio fare un torto a nessuno non citandoli ma diciamo che ho avuto modo di vedere all’opera stelle come Terry Campese, James Tedesco (fuoriclasse assoluto), Nathan Brown, Daniel Alvaro e Paul Vaughan.

Vi ho visto molto legati in ritiro. Ma con chi hai sviluppato un rapporto d’amicizia?
Un’altra persona con cui ho legato è Brenden Santi [fresco di passaggio ai Townsville Blackhawks, ndr], umile lavoratore che però in campo si fa sentire a suon di placcaggi, se devo essere sincero il mio MOM nelle prime 2 partite.
Con lui è nata subito una bella amicizia, prima di ogni allenamento mi prendeva sotto la sua ala insegnandomi esercizi per migliorare gli skills, esercizi che mai e poi mai avrei pensato si potessero fare. Purtroppo da noi non c’è questa cultura di allenarli ma sono esercizi fondamentali: nel league ogni movimento è importante come prendi la palla, come la tieni e come passi, ogni movimento è curato nel dettaglio.
Devo assolutamente menzionare anche i miei compagni di formazione italiana, da Gioele Celerino al mio compagno di stanza Giuseppe Pagani, Simone Boscolo, il campione Mirco Bergamasco e per finire Jaume Giorgis. Con loro ho un bellissimo rapporto che va al di là della sola amicizia. Abbiamo trascorso diverse settimane insieme condividendo questa meravigliosa avventura.

Tornando a te, sfide future? Ancora union e league? Nazionale? Cosa possiamo fare per migliorare il rugby league italiano e far appassionare nuove persone?
Per quanto riguarda il mio futuro non vedo l’ora di iniziare il campionato domestico la prossima estate ma soprattutto provare a partecipare al torneo internazionale che inizierà il prossimo ottobre.
Sarà fondamentale creare un bel campionato l’estate prossima e cercare di portare sempre più giocatori a provare questo bellissimo sport, solo così facendo riusciremo a competere a livello europeo e internazionale.
I presupposti ci sono, dobbiamo solo cercare di fare più propaganda con le società ed organizzare ancora più stage di allenamento in modo da coinvolgere quanti più giocatori possibili.
Il rugby league ti da davvero tante possibilità , vorrei che tante altre persone avessero la possibilità di vivere un’esperienza come la mia, sarebbe bello vedere sempre più italiani  di formazione coinvolti in queste partite internazionali e vedere ad alti livelli una nazionale fatta da giocatori della squadra ‘domestica’.

Di tutti i posti in cui hai giocato con l’Italia, quale ricordi più piacevolmente?
Ogni partita e luogo hanno un ricordo particolare, sono uno che cerca di godersi ogni momento al 100%, diciamo che la partita contro Malta in Australia ha avuto un sapore davvero particolare. Eravamo al Club Marconi, cantare l’inno d’Italia davanti a così tanti italiani è stato un momento toccante.
Poi vorrei citare la partita in Ucraina che ci ha dato la matematica certezza di poter partecipare alle qualificazioni mondiali e la partita in Libano, la trasferta più bella che ho fatto.

Grazie Meme e in bocca al lupo per tutto!
Permettimi di aggiungere ancora alcune cose. Non posso non ringraziare Tiziano Franchini, il nostro Vice Presidente ,e il presidente Orazio D’Arro per la meravigliosa possibilità che mi hanno dato e l’esperienza che mi hanno fatto vivere, Mic Pezzano e gli altri italiani che ci hanno fatto sentire a casa quando eravamo così lontani. I miei compagni d’avventura che ho citato sopra e tutti i miei compagni di squadra con cui ho giocato in questi anni, Te, Davide Macor e Fabio Di Pietro per il lavoro che svolgete ogni giorno: grazie davvero, per merito vostro il rugby league è sempre più conosciuto in Italia!


Saluzzo v Arles-Moules XIII, domenica 14 gennaio, Campo Sportivo di Verzuolo (Cuneo)

Stage femminile & under 19, sabato 20 gennaio, Caltanisetta
Stage femminile & under 19, sabato 20 gennaio, Este (Padova)



Published 10/01/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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