Categoria: Nazionale Seniores

Notizie Relative alla Nazionale Seniores

La madre di tutte le partite

Quella di venerdì 10 novembre a Canberra è una delle partite più importanti nella storia del rugby league italiano. E non solo per la cornice – lo splendido stadio dei Raiders nella NRL – o per la posta in palio (i quarti di finale ingolosiscono), ma soprattutto perché è il punto d’arrivo di un lungo percorso
I 17 giocatori che scenderanno in campo, tra XIII titolare e Interchange, al Canberra Stadium onoreranno una storia che ha visto in questi anni la Federazione Italiana Rugby League (FIRL) impegnarsi su più fronti, dalle giovanili al femminile al Wheelchair oltre nazionale alle competizioni d’élite e che vuol fare dello scambio di competenze ed esperienze tra l’Italia e i paesi in cui il rugby league è sport-mania la chiave per lo sviluppo futuro. 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Battere le Isole Fiji, 7/a forza del ranking RLIF, porterebbe prestigio in termini di classifica mondiale e darebbe linfa vitale al progetto. L’intero pacchetto di eventi messo su a cornice della Rugby League World Cup – con il test Italia v Malta dell’8 ottobre a Sydney, il warmup Tonga-Italia a Innisfail, l’impiego dei giocatori prodotti in Italia Giuseppe Pagani, Emanuele Passera, Jaume Giorgis e Simone Boscolo per la sfida di football rappresentativo tra Italy NSW e Italy Queensland, ecc. – vuole far sì che giocatori e staff tornino in Europa con un know how nuovo e adatto ad affrontare le sfide future. 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Formazioni alla mano, partita non facile per i ragazzi di coach Cameron Ciraldo, dopo l’opaco esordio con l’Irlanda (36-12) e la brillante reazione con gli Stati Uniti (46-0).  Rispetto alle prime due uscite, è cambiato il clima, perché l’Italia League si è spostata da una zona all’altra dell’Australia, paese-nazione-continente di impressionanti dimensioni: dall’estate del North Queensland ai timidi sprazzi di primavera di Canberra (Australian Capital Territory) cambia tutto. Anche per il diverso orario del calcio d’inizio: l’arbitro inglese Robert Hicks darà il via alle ostilità alle 19.45 ora locale (9:45 italiane). 
Italia che recupera finalmente Campese, vero metronomo della mediana, assoluto protagonista nelle qualificazioni iridata lo scorso autunno. Accanto a lui agirà Ghietti, con Tedesco nuovamente schierato estremo. 
Esordio iridato per Lepori, estremo-ala fresco di passaggio da Oldham a Rochdale (Championship inglese), da tanti anni nel giro nella Nazionale anche nelle competizioni ‘minori’. Agirà da titolare Calegari, tra i più esperti in gruppo a livello di caps in azzurro, dopo l’esordio mondiale da subentrato a Townsville. 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Capitana Fiji Kevin Naiqama, stella dei Wests Tigers. Ma attenzione soprattutto a Jarryd Hayne, giocatore tanto forte quanto versatile: agirà al n. 6 a dare creatività e inventiva alla squadra. Incerto sul suo futuro nel league di club, l’ex Running back / return specialist dei San Francisco 49ers è solo uno dei tanti pericoli con cui la difesa italiana è chiamata a misurarsi.
Guida i Bati Mick Potter, australiano con un’ottima carriera di giocatore oltre che di allenatore alle spalle. 

Photo courtesy NRL Photos

Per la Nazionale, qualificarsi è una sfida dura. Occorre vincere e con ampio scarto, ma agli italiani piacciono le sfide e conta, in ogni caso, fare bene. 
Previsto il pubblico delle migliori occasioni, con grande coinvolgimento e partecipazione della comunità italo-australiana. Dei bus speciali partiranno da Sydney in direzione della capitale e la stessa comunità italiana di Canberra parteciperà all’evento. 
Stanti queste condizioni, ben figurare è un obbligo. Mentre vincere sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione di rugby league internazionale che ha visto l’Italia giocare 6 test tra Beirut (Libano), MantaSaluzzo, Sydney, Cairns, Townsville e adesso Canberra. Il resto, si vedrà. 


 


Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra
Saluzzo
Racing Club Caumont XIII, sabato 18 novembre, Centro Sportivo, Manta (Cuneo)

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 09/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Un’Italia impeccabile batte gli USA 46-0


Buona la… Seconda per l’Italia League di coach Cameron Ciraldo. La squadra azzurra si è infatti sbarazzata degli Stati Uniti con un netto 46-0, frutto del lavoro svolto in settimana ma anche di una netta differenza tecnica fra le due compagini. 

Courtesy NRL Photos

Davanti al pubblico di Townsville e sotto il sole cocente del Queensland del Nord, il XIII italiano ha svolto perfettamente il piano partita, sfruttando i parecchi errori di handling degli statunitensi, rompendo spesso la linea e lanciando i ragazzi di coach McDermott una pioggia di mete.

Courtesy NRL Photos

Ancora assente Campese, al cui infortunio si accompagna quello di Johns (Mondiale finito per lui); mediana allora da ricostruire e Tedesco spostato alla posizione di n. 6, in coppia con Ghietti. Benissimo, oltre neo estremo dei Roosters, Tramontana: dal tallonatore azzurro arrivano 2 mete e il premio di Man of the Match.

Courtesy NRL Photos

Dopo il 28-0 dell’intervallo, l’Italia ha continuato a macinare gioco, nonostante qualche miglioramento e un approccio più coraggioso da parte degli Hawks. Ma il trend è sempre lo stesso: tanta Italia, pochi USA.
Tabellino alla mano, ‘doppietta’ di Tedesco e Tramontana, con marcature anche di Cerruto, Ghietti, Vaughan e Mantellato. Lo stesso ex Hull KR ha chiuso con un brillante 7su8 dalla piazzola, cementando il secondo posto della Nazionale nella pool B.

Courtesy NRL Photos

Sempre a Townsville, netto successo delle Fiji sul Galles, mentre a Port Moresby una stoica Irlanda ha dato filo da torcere alla Papua Nuova Guinea (14-6). Proprio irlandesi e papuani sembrano le squadre più progredite rispetto a 4 anni fa ed è un vero peccato che una delle due debba lasciare prima dei quarti. Ma così va lo sport e questa è la formula di questa Rugby League World Cup 2017.


Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

 


Published 07/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Verso la Rugby League World Cup – Tonga batte l’Italia 16-6 in amichevole

Il Callendar Park di Innisfail (Queensland) ha ospitato nella giornata di venerdì l’amichevole tra le nazionali di Tonga e Italia. Risposta molto positiva da parte del pubblico, grazie al coinvolgimento delle presenti (e calorose) comunità tongana e italiana, e delle squadre, che hanno dato vita a una dura lotta durata 80′. 

Con la Rugby League World Cup 2017 alle porte (domenica 29 a Cairns Tonga-Scozia e Irlanda-Italia), si è trattato di un’amichevole non sanzionata come Test Match. Cambi liberi e spazio per tutta la rosa, in una gara utile soprattutto a cementare e consolidare strategie di gioco, oliare meccanismi, sistemare dettagli

Poi, naturalmente, ogni volta che scendi in campo lo fai per vincere. Chiedere alla stessa Nazionale, che 4 anni fa fece un bello scherzo alla blasonata Inghilterra, piegata 14-15 nel warm-up pre-mondiale a Salford.
Stavolta il risultato non ha sorriso ai colori azzurri e Mate Ma’a Tonga – vera favorita iridata sotto le big 3 – è stata più concreta e continua nell’arco degli 80′, ma coach Cameron Ciraldo potrà dirsi ugualmente soddisfatto: buona prestazione soprattutto difensiva, qualche combinazione (anche) interessante nel primo tempo sotto la regia di Terry Campese

Formazioni alla mano, l’Italia schiera una coppia di piloni che in pochi possono vantare: Mark Minichiello (prima volta da capitano) e Paul Vaughan non hanno nulla da invidiare ai dirimpettai tongani. In regia agiscono Campese e Jack Johns, figlio d’arte e astro nascente dei Newcastle Knights under 20.  All’ala Josh Mantellato, l’uomo del drop di Salford: a lui l’incombenza di convertire una sua stessa meta nel primo tempo, unica marcatura azzurra (10-6). 
Tonga più continua nella spinta offensiva e nel possesso di ovale e campo. E per fortuna che i suoi giocatori, spesso, si fanno ingolosire: non sempre alla line-break segue la giocata giusta e l’attacco isolano spreca tantissimi palloni. L’Italia, soprattutto nel primo tempo, tiene botta ed è pure pericolosa quando va a pungere l’avversario:  -4 all’intervallo e partita in bilico. 

Dopo il riposo, girandola di cambi. Spazio per Gioele Celerino (Saluzzo/Tully Tigers) e Mirco Bergamasco (Leoni Veneti), con le maglie n. 19 e 24.
Frattanto il XIII di Kristian Woolf non cala d’intensità, anzi: schiaccia la Nazionale nella sua metà campo, ne costringe la difesa a difendere set su set, consecutivamente. 
La nostra Linea Maginot resiste: stoici nell’affrontare senza paura la collisione con alcuni degli avanti più potenti al mondo, i ragazzi di Ciraldo annullano minuto dopo minuto le azioni isolane.  E resistono fino a che, nell’ultimo terzo di gara, di forza non ce ne è più: la meta del 14-10 e la sua conversione fissano il risultato di Innisfail sul definitivo 16-6.

Punteggio che ben descrive i valori tecnici e fisici di una squadra tongana veramente competitiva, ma fa pure ben sperare nelle possibilità alla Rugby League World Cup di Centrone e compagni

Hanno preceduto la partita, in quella che è stata una vera e propria celebrazione del rugby league e del multiculturalismo,  2 gare di curtain-raiser, una di livello maschile e l’altra femminile

Nel primo incontro, spazio alla sfida tra selezioni di italiani d’Australia di New South Wales e Queensland (FIRLA) e campo anche per Giuseppe Pagani (Lions Brescia), Emanuele Passera (XIII del Ducato), Jaume Giorgis (Saluzzo NWR) e Simone Boscolo (Leoni Veneti/Tully Tigers), giocatori prodotti in Italia attualmente nel giro della nazionale d’élite. 

Per loro, oltre al test giocato contro Malta a Sydney, un’altra esperienza top da mettere nel bagaglio e portare a casa. 
Successivamente, interessante la sfida tra la nazionale femminile della Papua Nuova Guinea e una selezione locale (Mayor’s Invitational). 

Gli azzurri riprenderanno ora gli allenamenti in vista della RLWC e attenzione che va a focalizzarsi sulla sfida all’Irlanda a Cairns (Queensland). 

TONGA-ITALIA 16-6 (10-6) 
Meta Italia: Josh Mantellato.
Calciatore Italia: Josh Mantellato (1/1) .
Arbitro: Ben Cummins (Australia).



 


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Salon XIII v Saluzzo NWR, domenica 22 ottobre, Stade Roustan, Salon-de-Provence (France) 

Italy v Ireland, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns
Italy v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, Townsville
Italy v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, Canberra

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 20/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Prende forma l’Italia: annunciata al Consolato Generale di Sydney la squadra per la RLWC

Il Consolato Generale di Sydney ha ospitato l’annuncio della squadra dell’Italia per la Rugby League World Cup, in programma dal 26 ottobre al 2 dicembre in Australia, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea. 

Davanti media sportivi,  l’Italia ha diramato una lista che va a scremare quella da 54 nomi presentata in settembre e verrà ridotta ai 24 definitivi entro il 13 ottobre, data entro la quale RLWC annuncerà i roster definitivi

Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa del governo Gentiloni, ha dato l’annuncio ufficiale dei convocati, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Australia Pier Francesco Zazo e del Console Generale Arturo Arcano.
Presente anche Andrew Hill, Rugby League World Cup 2017 CEO.

Capitano dell’Italia ai Mondiali sarà Mark Minichiello, stella degli Hull FC nel campionato inglese e già tra i protagonisti in maglia azzurra nel 2013.
Reduce da 2 stagioni di altissimo profilo con la maglia dei Black&Whites, il pilone è stato eletto nel Super League Dream Team 2016 e porta con sé tanta esperienza nei grandi tornei e nelle partite che contano: ha sollevato al cielo di Wembley le Challenge Cup 2016 e 2017. 

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Indossa i gradi di vice-capitano della Nazionale James Tedesco, fullback di altissimo profilo in procinto di passare dai Wests Tigers ai blasonati Sydney Roosters e pronto – anche con questa esperienza con l’Italia – a seguire le orme del suo idolo d’infanzia Anthony Minichiello, storico estremo dei Roosters e titolare con la casacca azzurra n. 1 alla Coppa del Mondo 2013.
Fratello maggiore di Mark, Anthony è l’assistente allenatore del ct Cameron Ciraldo, insieme a Kelly Rolleston

paolocilli.com PH / Per gentile concessione Saluzzo NWR

Lista alla mano, diversi i giocatori di formazione italiana. Su tutti Mirco Bergamasco, che ha già vissuto tre Rugby World Cup da giocatore di rugby union e aggiunge talento ed esperienza sui grandi palcoscenici.
Insieme al giocatore dei Leoni Veneti, hanno resistito al ‘taglio’ Emanuele Passera (XIII del Ducato), Giuseppe Pagani (Lions Brescia), Jaume Giorgis e Gioele Celerino (Saluzzo NWR), Edoardo Pezzano (Spartans Catania).

Il siciliano Pezzano e il piemontese Celerino sono reduci da un periodo di lavoro e rugby league in Australia con la maglia dei Tully Tigers (North Queensland), insieme a Simone Boscolo dei Leoni Veneti. 

Si delineano i tratti di un’Italia completa e versatile: Richard Lepori (Oldham Roughyeds) è di ruolo estremo ma ha giocato all’ala (destra e sinistra) con club e nazionale; Mason Cerrutofresco vincitore della Intrust Super Premiership (ex NSW Cup) e dello State Championship Final in finale contro i PNG Hunters – ha ricoperto il ruolo di n. 1 durante la campagna di qualificazione iridata lo scorso autunno. 

Si è messo in luce in Inghilterra con Wigan Oliver Gildart, centro classe 1996.
Lo stesso si può dire di Shannon Wakeman (Huddersfield Giants) e certo non saranno gli avanti il problema di questa Nazionale: Paul Vaughan (St George Illawarra Dragons, 3 caps alla RLWC 2013) è stato performante tutto l’anno, così come Nathan Brown e Daniel Alvaro dei Parramatta Eells. 

Gavin Hiscox (CQ Capras) e Ryan Ghietti (Northern Pride) portano leadership, da capitani dei rispettivi club. 

«C’è grande orgoglio per questa seconda partecipazione a un Mondiale – commenta Orazio D’Arrò, presidente FIRL – l’intenzione è quella di ben figurare. Il girone di qualificazione non è di certo facile, ma questa squadra ha le qualità per giocare a viso aperto contro tutti».

Di seguito, la lista dei convocati, così come indicata da Comunicato Stampa FIRL e RLWC. 
L’Italia affronterà Malta in un test match domenica 8 ottobre al Marconi Stadium di Sydney, prima dell’amichevole pre-mondiale contro Tonga il 20 ottobre a Innisfail, Queensland. 

F.I.R.L. Rugby League World Cup 2017 – Squad

Daniel Alvaro – Parramatta Eels 
Mirco Bergamasco – Leoni Veneti
Nathan Brown – Parramatta Eels
Christopher Calegari – Palau XIII Broncos
Jake Campagnolo – Northern Pride
Terry Campese – Queanbeyan Blues
Justin Castellaro – Northern Pride
Gioele Celerino – Saluzzo NWR/Tully Tigers
Chris Centrone  – Wyong Roos 
Mason Cerruto –Penrith Panthers/St Marys
Ryan Ghietti – Northern Pride
Oliver Gildart – Wigan Warriors
Jaume Giorgis – Saluzzo NWR
Gavin Hiscox – Central Queensland Capras
Jack Johns – Newcastle Knights 
Richard Lepori – Oldham Roughyeds
Josh Mantellato – Wyong Roos
Mark Minichiello, capitano – Hull FC
Nathan Milone – Wests Tigers
Giuseppe Pagani – Lions Brescia 
Ricardo Parata – Burleigh Bears
Dean Parata – Blacktown Workers 
Emanuele Passera – XIII del Ducato
Edoardo Pezzano – Spartans Catania/Tully Tigers 
Keiran Quabba – Townsville Districts Blackhawks
Joel Riethmuller – Northern Pride
Brendan Santi –Sydney Roosters/Wyong Roos
James Tedesco, vice-capitano – Wests Tigers
Joel Tramontana –Canterbury-Bankstown Bulldogs
Paul Vaughan – St George Illawarra Dragons
Jayden Walker – Cronulla-Sutherland Sharks
Colin Wilkie – Northern Pride 
Shannon Wakeman – Huddersfield Giants


Malta vs Italy, Sunday 8 October, Marconi Stadium, Bossley Park
Kick Off 2.30pm (Sydney Time, 5:30 ora italiana)

Italy v Ireland, Sunday 29 October, Barlow Park, Cairns, 4:00PM AEST, Townsville Stadium, Townsville
Italy v USA, Sunday 5 November, Townsville Stadium, 7:40PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra
Italy v Fiji, Friday 10 November, Canberra Stadium, 2:00PM AEST, Barlow Park, Cairns

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 04/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer


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Test Match Malta-Italia, la formazione dei nostri avversari

Domenica 8 ottobre 2017 la Nazionale affronterà Malta al Club Marconi (Bossley Park, Sydney) in un test match pre-mondiale. 

La partita assegnerà ufficialmente caps internazionali e il suo esito conterà a livello di ranking RLIF

Foto FB @MALTARL

Malta Rugby League ha annunciato la formazione che scenderà in campo contro gli azzurri

Di seguito i 19 maltesi, così come comunicato dalla federazione.
Capitanerà la squadra Jake Attard, tallonatore in forza ai Blacktown Workers

1 – Joel Bradford
2 – Brodie Vassallo
3 – Cameron Mazzelli
4 – Kyle Cassel
5 – Nathan Falzon
6 – Aiden Glanville
7 – Luke Cauchi
8 – Dean Zammit
9 – Jake Attard (c)
10 – Cowen Epere
11 – Ben Stone
12 – Tyler Cassel
13 – Blake Phillips
14 – Aaron Grech
15 – Joshua Martin
16 – Kyal Greene
17 – Aaron Weston
18 – Adam Campbell
19 – Matthew Thompson

L’incontro verrà trasmesso in diretta streaming su Spot On Video Sports Recording
Qui i dettagli


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Malta vs Italy, Sunday 8 October, Marconi Stadium, Bossley Park
Kick Off 2.30pm (Sydney Time, 5:30 ora italiana)

Italy v Ireland, Sunday 29 October, Barlow Park, Cairns, 4:00PM AEST, Townsville Stadium, Townsville
Italy v USA, Sunday 5 November, Townsville Stadium, 7:40PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra
Italy v Fiji, Friday 10 November, Canberra Stadium, 2:00PM AEST, Barlow Park, Cairns

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse


Published 04/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Terry Campese: “Mi sto preparando alla Rugby League World Cup. Girone duro, ma l’Italia ce la può fare” (MondoSportivo.it)

 di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

Nell’immaginario collettivo del rugby italiano, il cognome Campese rimanda subito a David, tre quarti ala dell’Australia, capace di mettere insieme 101 presenze in maglia Wallabies nonostante nell’era pre pro si giocassero molti meno test.
Nativo di Queanbeyan, figlio degli italiani Gianantonio and Joan Campese, David passò anche per il campionato italiano, con una parentesi al Petrarca Padova (1984-88) e un’altra all’Amatori Milano tra il 1988 e il 1993. L’uomo del goose-step (passo dell’oca), autentico innovatore dell’ovale in entrambi gli emisferi, specialmente considerando che non si era ancora arrivati al professionismo.

Ma al professionismo ci era arrivato, e da parecchio, il rugby league, l’altro ‘codice’ del mondo ovale. Qui, con 2 giocatori in meno, fasi statiche ridotte e meno ‘respiro’, ecco che il cognome Campese si è fatto strada grazie a Terry, nipote del famoso David e anch’egli giocatore molto popolare presso il pubblico australiano. 1 presenza con i Kangaroos, 2 col Prime Minister XIII (la nazionale ‘A’ dell’Australia) e 1 con New South WalesCampo si è distinto soprattutto a livello di club – come Five-eighth e Halfback – con la maglia dei Canberra Raiders tra il 2004 e il 2014.

La sua squadra del cuore (Queanbeyan, 37 mila abitanti, dista solo 15 chilometri da Canberra) ma soprattutto l’ex squadra di Mal Meninga, la leggenda: un pubblico ben abituato, difficile da accontentare eppure soddisfatto da 10 anni ad alto livello, 139 presenze e oltre 300 punti.

Brian King / Per concessione KingsPix e FIRL

Passato per il campionato inglese (Hull KR, 2015–16), Terry decise già nel 2013 di onorare le origini familiari del padre e della famiglia e di indossare la casacca azzurra alla Coppa del Mondo, ma dovette rinunciare per un infortunio.
Questa volta invece nemmeno il ritiro dal league che conta – dopo l’esperienza in Super League è tornato ai Queanbeyan Blues come allenatore/giocatore – sembra poterlo fermare: ha preso parte, dirigendo le operazioni in mediana e facendo la differenza con la sua visione di gioco, alle qualificazioni iridate lo scorso autunno a Belgrado (14-62 alla Serbia), Monza (14-20 dal Galles) e Leigh (76-0 alla Russia e premio di Man of the Match) e farà di tutto per convincere il ct Cameron Ciraldo e i suoi assistenti Anthony Minichiello e KellyRolleston a inserirlo nella lista dei convocati alla Rugby League World Cup di questo autunno (26 ottobre/2 dicembre).

La sensazione è che quando il livello si alza a un mediano con la competenza e il talento di Campese non si possa rinunciare. Per questo lo abbiamo intervistato, nel pieno della stagione dei Blues, a poco più di 100 giorni dal Mondiale.

Ciao Terry. Ti stai preparando per la Coppa del Mondo? 
Sì, mi preparo per il Mondiale, giocando con i Queanbeyan Blues. Sarò pronto a scendere in campo e dare il mio contributo se convocato, come spero. 

Per gentile concessione Federazione Italiana Rugby League

Hai giocato per la Nazionale lo scorso autunno, dopo esserci stato molto vicino nel 2013. Cosa significa per te rappresentare l’Italia? 
Sai, è stata una bella esperienza giocare le qualificazioni mondiali. Mi sono trovato bene in ritiro coi ragazzi e abbiamo fatto davvero gruppo. Rappresentare l’Italia è per me soprattutto un onore, essendo mio padre nato lì e avendone lui sempre parlato con trasporto. 

Quali sono le tue radici italiane? 
Come detto, mio padre è nato in Italia, per poi trasferirsi a Queanbeyan, in Australia. La maggior parte dei suoi fratelli e delle sue sorelle tuttavia rimasero in Italia, nel nord est vicino Verona. Abbiamo passato un paio di settimane in quella zona in visita, quando ho giocato in Inghilterra. 

Di sicuro, rispetto alle qualificazioni, il livello si alza quando si passa alla Coppa del Mondo. Pensi che possiamo pensare ai quarti? 
Nel rugby league tutto è possibile. Sicuramente l’Italia ha un gruppo difficile (Figi, Stati Uniti e l’incrocio con l’Irlanda dal gruppo C) ma sono sicuro che, quando servirà, lo staff tecnico avrà fra le mani una squadra pronta a giocarsela. 

Tra i giocatori dell’Italia, chi può spiccare secondo te? 
Difficile esprimersi prima delle convocazioni. Ma i nomi più ovvi sono quelli di James Tedesco e Paul Vaughan; c’è da dire che entrambi sono così forti e stanno giocando così bene che potrebbero essere considerati anche dalla nazionale australiana. 

10 novembre, Figi-Italia al Canberra Stadium sarebbe per te un modo per salutare ancora una volta i tuoi tifosi di sempre. Ti senti ancora un Raider?
È la squadra che ho tifato sin da bambino, ci sono cresciuto. Ho così tanti bei ricordi dei mio periodo con la maglia di Canberra e ci sono ancora diversi miei buoni amici in rosa. Devo comunque dire che mi son trovato bene anche durante la mia militanza in Inghilterra (Hull KR, ndr) e che mi piace il mio ruolo attuale con i Queanbeyan Blues. Mi piace lavorare con i ragazzi e c’è davvero tanto talento in squadra: vorrei un giorno vedere qualcuno di questi giocatori giocare a livello più alti. Mi piacerebbe poi continuare ad allenare, magari a livello professionistico se dovesse arrivare questa possibilità in futuro. 

Ti manca la NRL? 
No, nel senso che tuttora lavoro per la lega come ambasciatore del rugby league: amo rappresentare e portare avanti il nostro bellissimo sport. La NRL sta facendo tante ottime cose per la comunità e farne parte e dare una mano mi rende felice. 

In Italia, il cognome Campese fa pensare al rugby union più che al rugby league. Cosa pensi si potrebbe fare per far appassionare gli italiani a questo sport? 
Il modo migliore per incoraggiare le persone a seguire il rugby league è semplicemente portarle alle partite. È un gioco bellissimo da vedere: una volta viste le partite e seguita la Coppa del Mondo, i tifosi verranno. 

Chi pensi sarà la stella della Rugby League World Cup? 
Beh, Cameron Smith ha dimostrato pochi giorni fa nello State of Origin di poter essere tuttora la stella assoluta. Del resto gioca in un ruolo che io considero il più importante nel gioco e lo ha dominato per più di dieci anni. 

N.B.: per facilitare la diffusione internazionale del contenuto, pubblichiamo di seguito il testo in inglese dell’intervista.

Hi Terry. Are you preparing for the World Cup?
Yes I am preparing for the world cup by playing for the Queanbeyan Blues.  If hopefully I am picked and I will be ready to play.

You played Int football for Italy last Autumn, but you had come very close to it in 2013. What does it mean for you to represent the country?
It was a great experience playing in the qualifiers I enjoyed camp and we all got along really well, it’s a great honor to represent Italy: my pop was born there and always talked fondly of Italy.

Tell me something about your family’s roots in Italy…
My pop was born in Italy and moved to Queanbeyan. The majority of his brothers and sisters remained in Italy: they are from North Italy, near Verona. While we were playing in the UK we spent a few weeks in that area.

World Cup games are more difficult than Qualifiers. Do you think we have chance to get to the QF?
Anything is possible in Rugby League Italy have a tough pool but I am sure the coaching staff will have the team ready to go come game time.

Name an Italian International who will surprise at the World Cup.
It’s hard until the side is picked but the two obvious choices are Tedesco and Vaughan but both of these players have all I think are playing so well that they will be in contention to make the Australian side. 

Playing in Canberra at the RLWC could mean having a farewell with the Raiders’ fans. Do you still feel a Raider?
It’s the team I grew up loving and I have many fond memories of my time in green and still have some good mates playing in the team but in saying that I enjoyed my time in the Uk and I am loving my role with the Queanbeyan Blues at the moment.  I enjoy working the boys and there is a lot of talent there and I would really like to see some of these guys go on to play at a higher level.  I would love to continue coaching professionally if I ever have the opportunity. 

Do you miss the NRL?
I am working for the NRL as an ambassador of the game and I love representing our great game.  The NRL are doing some wonderful things in the community and I enjoy being a part of that. 

In Italy, your surname is more famous for rugby union than rl. How can the Azzurri make people like rugby league?
The best way to encourage more people to follow rl is to get people to the games the game of rl is great to watch and I think if more people got to the games and watched the world cup then the fans will follow. 

Who do you see as the star player of the tournament?
Cameron Smith just proved in Origin that he will be the player to watch. He plays the position that I think is the most important in the game and he has dominated this position for over a decade.

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Rugby League: tre italiani giocheranno in Australia, nei Tully Tigers

Gli atleti FIRL, Celerino, Pezzano e Boscolo, vivranno un’esperienza di vita e sport in Australia 

 

 

Tre italiani hanno abbracciato un progetto della FIRL (Federazione Italiana Rugby League) e giocheranno in Australia, nei Tully Tigers (www.tigersleaguesclub.com.au/rsl): Celerino, il veterano del gruppo, con all’attivo già un Mondiale sulle spalle, Boscolo e Pezzano, infatti, si trasferiranno nel Queensland per accrescere le proprie doti di giocatori di rugby a XIII. La Federazione ha instaurato questo progetto legato al Rugby League nel tentativo di dare la possibilità a giocatori ed appassionati di provare l’esperienza del XIII direttamente in Australia. Non è la prima volta che la FIRL manda in Australia dei giocatori italiani per crescere: nel 2012, infatti, Matthew Sands e Fabio Nannini avevano giocato con i Liverpool Saints. Questo scambio permetterà ai singoli di vivere un’esperienza di vita incredibile e, allo stesso tempo, crescere come giocatori di League. Tutte e tre gli atleti, poi, sono nel giro della nazionale italiana e, in vista dei prossimi Mondiali (tra ottobre e novembre, proprio in Australia) questa esperienza li metterà sicuramente in condizione di potersi giocare un posto nel gruppo azzurro che vi parteciperà. Ma a chi è rivolto questo scambio di giocatori con l’emisfero australe? Questo progetto è aperto a tutti i tesserati FIRL cha vogliano crescere attraverso le opportunità che la Federazioneconcede ai propri giocatori. <<L’’obiettivo della FIRL è quello di sviluppare e propagandare il rugby League in Italia, ma altresì è quello di far crescere sia i giocatori che, di conseguenza, il movimento italiano di rugby a XIII – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana Rugby League – Queste opportunità sono alla portata di tutti i nostri tesserati. Sono orgoglioso dei giocatori che stanno iniziando questa splendida esperienza, tutti si sono già distinti con i colori azzurri e sono sicuro che dopo questa esperienza torneranno con un bagaglio importante sia tecnico, che culturale>>.

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L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII

Vittorie anche per l’Italia League U21 contro i pari età iberici e per la Femminile

L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII: 94 – 4 il risultato finale. Gli azzurri giocano una partita equilibrata e cinica, marcano ogni qualvolta ne hanno la possibilità e mettono in campo una buona organizzazione, segnale positivo guardando al futuro. In uno stadio, quello del Saluzzo, gremito di pubblico si sono alternate per tutto il corso della giornata partite di grande spessore: in primis le Azzurre che hanno giocato e vinto (34 – 16) una partita contro la squadra femminile del Saluzzo, poi l’Italia League U21 ha superato i pari età della Spagna XIII (40 – 16) ed infine le nazionali seniores. Tra Italia e Spagna hanno ben figurato Jaume Giorgis, l’esperto Gioele Celerino e Davide Spinnato, tra i migliori in assoluto. <<Sono molto orgoglioso per il risultato ottenuto e per come la squadra ha giocato e gestito la gara – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – stiamo strutturando una squadra molto unita e di livello. Il futuro? Ora ci dobbiamo concentrare sul campionato italiano che partirà nel prossimo fine settimana e poi avremo modo di giocare ulteriori partite internazionali, per preparare al meglio la Coppa del Mondo di ottobre>>.

Le partite giocate a Saluzzo:

ITALIA FEMMINILE VS SALUZZO FEMMINILE 34 – 16

ITALIA LEAGUE U21 VS SPAGNA U21 40 – 16

ITALIA LEAGUE 94

SPAGNA XIII 4

ITALIA LEAGUE: 1 Fabrizio Ciaurro, 2 Davide Spinnato, 3 Alessio Rigo, 4 Mirco Bergamasco, 5 Edoardo Pezzano, 6 Jaume Giorgis, 7 Michele Morao, 8 Tommaso Nicoli, 9 Lorenzo Luccardi, 10 Giuseppe Pagani (n. 20), 11 Lucas Bruzzone, 12 Matthew Sands, 13 Gioele Celerino, 14 Carlo De Carli, 15 Francesco Di Trapani (10), 16 Paolo Radosta , 17 Ismael Byaoui (19); All.: Kelly Kelly Rolleston

SPAGNA LEAGUE: Iván Ordaz, Salvador Fajardo, Miguel Olivares, Sergio Perez, Samuel Baeza, Jonathan Infante, Vicente Cubes, Aitor Davila, Carlos Jane, Dani Morales, Aitor Romero, Raul Simo, Remy Bueno, Andrew Pilkington, Antoni Tolmos; All Darren Fisher.

Marcatori

1° tempo
1′ meta Bruzzone, non trasformata
5′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco
5′ meta Spagna, non trasformata
13′ meta Rigo, trasformazione Bergamasco
17′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
23′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
29′ meta Bruzzone, trasformazione Bergamasco
34′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco

2°tempo
2′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco
8′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
13′ meta De Carli, trasformazione Bergamasco
16′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
20′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
23′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
29′ meta Sands, trasformazione Sands
33′ meta Ciaurro, trasformazione Celerino
38′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco

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L’Italia League perde di misura in Libano

Gli Azzurri cadono a Beirut 6 – 4, Mediterranean Cup al Libano

L’Italia League perde di misura in Libano e la Mediterranean Cup rimane saldamente nelle mani della nazionale libanese: 6 – 4 il risultato finale. L’Italia gioca un partita ordinata, molto ben strutturata in difesa e altrettanto concreta in attacco, forse la troppa frenesia in fase offensiva penalizza gli italiani che in più di un’occasione potevano andare a marcare. Risultato a parte l’Italia ha dimostrato sul campo di essere squadra e di aver intrapreso la strada giusta per poter emergere concretamente anche a livello internazionale, il lavoro svolto in una settimana di allenamenti a Beirut a sicuramente aiutato a unire il gruppo e a sviluppare la giusta attitudine verso alcune strutture del rugby a XIII. <<Siamo dispiaciuti per la sconfitta – commenta Tiziano Franchini, allenatore dell’Italia League e vicepresidente della Federazione Italiana Rugby League – in ogni caso guardiamo avanti con positività e con la consapevolezza di aver lavorato in modo molto positivo. Tanto io quanto Kelly Rolleston siamo molto orgogliosi dei ragazzi, per la tenuta mentale che hanno avuto per tutta la gara e per come hanno reagito sul campo ad ogni attacco del Libano. Dispiace per la meta, valida, annullata a Mirco Bergamasco, ci avrebbe permesso di vincere e di essere ripagati di molti sacrifici; tuttavia arriveremo ancora più preparati alla prossima Mediterranean Cup che si terrà in Italia. Ora la testa è già alla Spagna, squadra che sfideremo sabato prossimo a Saluzzo>>.

LIBANO-ITALIA 6-4 (4-4)

Libano: R. Sabat, A. Bowles, K. el Rafii, J. Tohme, J. Moorkar, W. Harb, I. Chidiac, T. El Hage, G. Hammoudieh, Z. Agha, K. Bejjani, A. Abou Arabi, R. Hachache, Subs: M. Tawk, R. Farjallah, J.M. Rizkalla, E. Bou Lattof. All.: Tarik Houchar

Italia: Borina, Rigo, Passera, Bergamasco, Pezzano, Giorgis, Giammario, Pagani, Boscolo, Nicoli, Hliwa, Sands, Celerino, Subs: Ciaurro, Stanissa, Di Trapani, Bayoui. All.: Kelly Rolleston

Arbitro: Mikhael Shammas.

Giudici di linea: Nadeem Moughnieh, Sami Assaf.

4th Official: Jad Esseily.

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