Categoria: Nazionale Femminile

Notizie Relative alla Nazionale Femminile

Nazionale femminile – Virginia Pinarello: “Sogno la Coppa del Mondo. Il rugby league è uno sport bellissimo, raccontiamolo per quello che è!”

Classe 1994, Virginia Pinarello ha indossato la casacca della Nazionale italiana nello storico test match in Libano lo scorso febbraio.
Woman of the Match nell’exploit azzurro (0-22), seconda linea sia a XIII che a XV, la giocatrice non vede l’ora di cimentarsi ancora col rugby league e ha accettato di parlare con noi delle prospettive di questo sport.

Dalle sue parole emerge la voglia di esserci, rappresentare l’Italia e mettersi in luce. Magari con un’esperienza di gioco all’estero, nei paesi dove il league è più diffuso. Nel frattempo, un occhio ai prossimi appuntamenti e magari alla Coppa del Mondo femminile 2021. 

Ciao Virginia e grazie di aver accettato di parlare con noi. Come ti sei avvicinata al rugby league?
Un saluto a tutti gli appassionati di rugby a 13. Mi sono avvicinata al league giusto un anno fa, quando sui social si iniziò a parlare diffusamente della Coppa del Mondo di quest’anno. Avevo già guardato delle partite su internet ma sono andata ad approfondire, per poi partecipare agli stage sul territorio organizzati dal nostro coach Tiziano Franchini.

In che ruolo giochi a league?
Per ora ho giocato seconda linea, che nel rugby a 13 è il n. 12 [nella nazionale maschile il 12 è Mark Minichiello, ndr].

Come ti descriveresti come giocatrice?
Diciamo che la mia caratteristica principale come rugbista è l’attitudine all’impatto, in attacco come in difesa.

Hai partecipato al test match in Libano. Ce lo racconti un po’?
Inizio col dire che la partita in Libano è stata proprio bella da giocare. Una prova che abbiamo superato molto bene, aiutandoci l’una con l’altra anche perché per la maggior parte di noi era la prima vera e propria partita ufficiale in questo codice: molte di noi giocano di solito a rugby union o nel 7s in Coppa Italia. Ad ogni modo, abbiamo vinto addirittura 0-22 in trasferta, con un’ottima difesa ma ti dico la verità avremmo potuto fare più punti e siamo state frenate dall’inesperienza. Nel primo tempo il nostro gioco è stato un po’ confusionario, con sprazzi di singoli come il capitano Valentina Virgili [nazionale ‘dual code’, ndr] per poi andare a mettere ordine in seguito. Con un gioco più pulito e ordinato, non più basato solo sul punto d’incontro ma con palloni più veloci ai tre quarti.

Come faresti crescere il league femminile nel nostro paese?
Dovremmo farlo crescere in generale, non solo nel femminile. Servono, con lo sforzo di tutti, più stage sul territorio e un aumento del numero di squadre. Da questo punto di vista, è importantissimo l’aspetto della costanza nella comunicazione e promozione del gioco ed è su questo che la federazione secondo me punterà.

La Rugby League World Cup femminile 2017 è stata spettacolare. Ti piacerebbe un giorno misurarti con le migliori del mondo?
Se mi piacerebbe? Sarebbe un sogno! Anche se cosciente del fatto che ne prenderai tante. Da quel che ho avuto modo di vedere sul web, le migliori sono veramente imponenti fisicamente e abituate a giocare a 13. Al mio coach ho accennato che potrei prendere in considerazione di fare un’esperienza per imparare dalle migliori in Australia o NZ.

Lo sport femminile subisce sempre qualche pregiudizio. In che modo il rugby league può avere successo fra le donne?               
Vanno sfatati i pregiudizi sia sulle atlete che sul rugby league. Si pensa sia solo un rugby più violento, ma in realtà con le regole modificate risulta anche meno duro dell’union in certe situazioni. Quindi può avere successo fra le donne solo trasmettendolo per il bellissimo sport che è in realtà. Già dopo il Libano, abbiamo raccontato la nostra bellissima esperienza e a giugno a Saluzzo c’erano schierate due squadre italiane: solo giocando, mostrando e raccontando quanto è bello questa disciplina possiamo far innamorare del league le italiane e gli italiani.


Rugby Marseille Treize Avenir v Saluzzo NWR, domenica 3 dicembre, Playoff Ligue PACA à XIII, Marsiglia (Francia)

Locandina fornita dal Saluzzo NWR

 


 


Published 01/12/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII

Vittorie anche per l’Italia League U21 contro i pari età iberici e per la Femminile

L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII: 94 – 4 il risultato finale. Gli azzurri giocano una partita equilibrata e cinica, marcano ogni qualvolta ne hanno la possibilità e mettono in campo una buona organizzazione, segnale positivo guardando al futuro. In uno stadio, quello del Saluzzo, gremito di pubblico si sono alternate per tutto il corso della giornata partite di grande spessore: in primis le Azzurre che hanno giocato e vinto (34 – 16) una partita contro la squadra femminile del Saluzzo, poi l’Italia League U21 ha superato i pari età della Spagna XIII (40 – 16) ed infine le nazionali seniores. Tra Italia e Spagna hanno ben figurato Jaume Giorgis, l’esperto Gioele Celerino e Davide Spinnato, tra i migliori in assoluto. <<Sono molto orgoglioso per il risultato ottenuto e per come la squadra ha giocato e gestito la gara – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – stiamo strutturando una squadra molto unita e di livello. Il futuro? Ora ci dobbiamo concentrare sul campionato italiano che partirà nel prossimo fine settimana e poi avremo modo di giocare ulteriori partite internazionali, per preparare al meglio la Coppa del Mondo di ottobre>>.

Le partite giocate a Saluzzo:

ITALIA FEMMINILE VS SALUZZO FEMMINILE 34 – 16

ITALIA LEAGUE U21 VS SPAGNA U21 40 – 16

ITALIA LEAGUE 94

SPAGNA XIII 4

ITALIA LEAGUE: 1 Fabrizio Ciaurro, 2 Davide Spinnato, 3 Alessio Rigo, 4 Mirco Bergamasco, 5 Edoardo Pezzano, 6 Jaume Giorgis, 7 Michele Morao, 8 Tommaso Nicoli, 9 Lorenzo Luccardi, 10 Giuseppe Pagani (n. 20), 11 Lucas Bruzzone, 12 Matthew Sands, 13 Gioele Celerino, 14 Carlo De Carli, 15 Francesco Di Trapani (10), 16 Paolo Radosta , 17 Ismael Byaoui (19); All.: Kelly Kelly Rolleston

SPAGNA LEAGUE: Iván Ordaz, Salvador Fajardo, Miguel Olivares, Sergio Perez, Samuel Baeza, Jonathan Infante, Vicente Cubes, Aitor Davila, Carlos Jane, Dani Morales, Aitor Romero, Raul Simo, Remy Bueno, Andrew Pilkington, Antoni Tolmos; All Darren Fisher.

Marcatori

1° tempo
1′ meta Bruzzone, non trasformata
5′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco
5′ meta Spagna, non trasformata
13′ meta Rigo, trasformazione Bergamasco
17′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
23′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
29′ meta Bruzzone, trasformazione Bergamasco
34′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco

2°tempo
2′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco
8′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
13′ meta De Carli, trasformazione Bergamasco
16′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
20′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
23′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
29′ meta Sands, trasformazione Sands
33′ meta Ciaurro, trasformazione Celerino
38′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco

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Rugby league femminile, Simona Gazzera: “In Nazionale gruppo già affiatato, possiamo crescere molto”

di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

 

Lo scorso 25 febbraio la nazionale femminile italiana di rugby league ha giocato il suo primo storico test internazionale. Nel netto 0-22 rifilato al Libano si è distinta in maglia azzurra Simona Gazzera, giocatrice delle Saluzzo Ladies.
Proprio l’esperienza del Saluzzo Rugby, realtà del Nord Ovest italiano da quest’anno impegnata a livello maschile nei campionati francesi, è un incoraggiante esempio di lavoro sul territorio, coraggio e intraprendenza.
Abbiamo pensato allora di intervistare Simona, a qualche settimana di distanza da Libano-Italia, per farci raccontare la realtà del league femminile e, in particolare, dell’esperienza in maglia azzurra.

Ciao Simona, ti ringrazio della disponibilità per l’intervista. Da quanto tempo giochi a rugby?
Ciao, mi fa sempre piacere parlare di rugby. Da quando ho iniziato a praticarlo, un anno e mezzo fa circa, mi ha sempre dato grandi emozioni e soddisfazioni.

Il rugby viene percepito, ahimè, come uno sport “da maschi”, nell’immaginario collettivo. È ancora così o qualcosa si sta muovendo?
Prima di conoscere Elio Giacoma, l’allenatore del Saluzzo, non sapevo che in Italia si praticasse il rugby a livello femminile e io per prima ero titubante sulle mie possibilità di “potercela fare”, vista anche la mia piccola statura. Ma mi rendo conto che oggi il mondo del rugby si sta muovendo in una direzione in cui non è fondamentale essere degli energumeni, ma è necessario saper usare bene la testa! Il movimento femminile sta piano piano prendendo piede ma a parer mio dovrebbe essere più pubblicizzato.

A livello di rugby union, quali esperienze hai fatto e in quali squadre?
Ho iniziato ad allenarmi con la squadra di Saluzzo nell’ottobre del 2015 ma, dopo poche settimane la squadra femminile si è sciolta. Nonostante ciò ho continuato i miei allenamenti con la maschile: mi piaceva troppo questo sport per abbandonarlo così. Poi nel marzo del 2016 ho conosciuto la squadra del Cuneo Pedona, con la quale ancora oggi partecipo alla Coppa Italia. Da marzo del 2015 partecipo alla Coppa Italia rugby a 7 col Cuneo Pedona e da dicembre 2016, insieme ad altre mie compagne, ho iniziato ad allenarmi anche con la squadra di rugby a XV del CUS Torino

Come ti sei avvicinata al rugby league?
Mi sono approcciata al rugby league sin da subito, dato che la maschile del Saluzzo partecipa da quest’anno ai campionati francese. Già lo scorso anno i ragazzi si sono preparati per questo cambiamento da union a league e io non ho mai smesso di frequentare i loro allenamenti. Era sempre un grande stimolo per me, oltre che un grande divertimento.

Hai partecipato alla trasferta in Libano, in maglia azzurra. Il Saluzzo NWR sarà fiero di te. Cosa ti piace di questo ambiente?
Devo dire infatti grazie ai Roosters e a Elio se ho avuto questa occasione di indossare la maglia della Nazionale in Libano. Sono un bellissimo gruppo, che fin da subito mi ha incoraggiato e sostenuto. È sempre un piacere per me fare allenamento con loro. Trovi sia un ambiente serio: quando è il momento di lavorare lo si fa con concentrazione e determinazione. E poi ovviamente c’è sempre spazio anche per due risate e un po’ di birra a fine allenamento!

Ti aspetti un Libano più attrezzato e competitivo, nella prossima sfida?
Sicuramente l’obiettivo delle libanesi sarà quello di di migliorare e arrivare con le carte giuste per vincere nella partita di ritorno. Ma noi abbiamo delle buone basi e lavorando bene sui nostri punti deboli possiamo crescere molto.

Cosa bisognerebbe fare, secondo te, per far crescere ancora di più il league in Italia?
Forse si potrebbero organizzare più di frequente allenamenti e stage nei vari centri rugbistici sparsi per tutta Italia e dare più continuità a questo movimento.

Ti ringrazio e…In bocca al lupo per le prossime sfide rugbistiche!
Grazie a te, e spero di avere la possibilità di fare un’altra esperienza come quella libanese, perché ho trovato delle compagne fantastiche e un gruppo ben affiatato: mi hanno dato tanto sia a livello rugbistico che umano.

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L’Italia League Femminile corsara in Libano

Le Azzurre si impongono nettamente (0 – 22) e vincono la loro prima uscita internazionale ufficiale 
 
 
<<Sono e siamo tutte molto felici per questo risultato – commenta nel dopo partita il capitano dell’Italia, Valentina Virgili – abbiamo dimostrato sul campo di essere una squadra, non ci siamo mai tirate indietro e abbiamo portato avanti ogni pallone che abbiamo toccato. Troppi errori nel “play the ball”, ma era la nostra prima uscita e avremo tempo per affinare la tecnica. Ci siamo divertite tanto. Per molte di noi era la prima volta in un rugby “a tutto campo”, venendo dalla Coppa Italia e devo dire che ce la siamo cavata in maniera egregia. Il futuro? Dobbiamo lavorare ancora tanto, ma questo è un grande gruppo>>. L’Italia League Femminile ha giocato una partita di cuore, le ragazze allenate dal duo Nicotra/Franchini hanno difeso con grande tenacia e attaccato con altrettanta determinazione. La consapevolezza è che la strada intrapresa sia quella giusta. A maggio per la Federazione Italiana di Rugby League ci sarà la rivincita contro il Libano. 
 
LIBANO FEMMINILE 0
ITALIA LEAGUE FEMMINILE 22
 
ITALIA LEAGUE FEMMINILE: 1 Pratelli Giorgia, 2 Gubernale Chiara, 3 Silvia Gai, 4 Di Martino Oliwia, 5 Marina Gueli, 6 Virgili Valentina – capitano, 7 Gurrieri Ludovica,  8 Indaco Eugenia – vice capitano, 9 Sanna Passino Irma, 10 Barro Anna, 11 Salvatore Elisa, 12 Pinnarello Virginia, 13 Ascione Marika, 14 Capello Silvia, 15 Forgiarini Viviana, 16 Gazzera Simona, 17 Zaffarana Giuliana; All. Nicotra/Franchini. 
 
Marcatori: 2 mete Anna Barro, 1 meta Marina Gueli, 1 meta Giuliana Zaffarana; 3/4 le trasformazioni di Valentina Virgili. 
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Ecco la formazione dell’Italia League Femminile che sfiderà il Libano

L’Italia League Femminile è pronta a sfidare il Libano: le azzurre oggi, con calcio d’inizio previsto per le 14.00 a Beirut, sfideranno la nazionale libanese per tentare di portare a casa la Mediterranean Cup. Le ragazze allenate dal duo Nicotra/Franchini si sono allenate molto bene, hanno fatto gruppo e sono pronte per questa prima volta internazionale.<<Siamo tutti molto concentrati e fiduciosi – commenta Tiziano Franchini, uno dei due allenatori dell’Italia League in questa trasferta e vicepresidente della Federazione Italiana di Rugby League – le ragazze hanno reagito molto bene sul campo e si sono unite molto. SI tratta di una prima volta importantissima, che ci fa ben sperare guardando al futuro di questa disciplina al femminile>>. 
 
ITALIA LEAGUE FEMMINILE 
 
1 Pratelli Giorgia
2 Gubernale Chiara
3 Silvia Gai 
4 Di Martino Oliwia 
5 Marina Gueli 
6 Virgili Valentina – capitano
7 Gurrieri Ludovica 
8 Indaco Eugenia – vice capitano
9 Sanna Passino Irma
10 Barro Anna
11 Salvatore Elisa
12 Pinnarello Virginia
13 Ascione Marika
 
14 Capello Silvia
15 Forgiarini Viviana 
16 Gazzera Simona
17 Zaffarana Giuliana
 
All. Nicotra/Franchini 
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