Categoria: Nazionale Femminile

Notizie Relative alla Nazionale Femminile

Progetto Scuole, l’azzurra più giovane e i test match: Francia e Italia femminile scaldano i motori

Come annunciato, l’Italia League femminile affronterà la Francia sabato 10 novembre. Tanti i temi in scaletta, a partire dall’esordio internazionale di Alessandra Menditti, la più giovane azzurra di sempre, e la ricerca di punti utili a migliorare il rankinkg. Francesi avversarie ostiche ma la Nazionale è pronta a giocarsela. 

Teatro dello storico Test Match, replica dell’incontro giocato in inverno a Tolone, sarà lo Stade Albert Domec di Carcassonne, città francese capoluogo del dipartimento dell’Aude, nella regione dell’Occitania. L’impianto è uno dei “templi” del rugby à XIII e ha ospitato storicamente tantissimi incontri di alto livello nel maschile, soprattutto match di Coppa del Mondo.

Risale al 1967 il primo test giocato in questo stadio, con la Gran Bretagna abile a imporsi 16-13 sulla Francia davanti a oltre 10 mila spettatori. Nello stesso anno, il prato del Domec ospitava anche il successo della nazionale transalpina addirittura sull’Australia (tour 1967); ecco nelle stagioni successive altre sfide di cartello alla Nuova Zelanda, alla stessa Inghilterra (sconfitta 28-15 all’Europeo 1977), per non menzionare un nuovo successo sui Kangaroos nel 1978 e altri test negli anni ottanta e novanta. In mezzo, diverse Rugby League World Cup: il 21-4 dei Chanticleers sulla Papua Nuova Guinea nell’edizione 1985-1988, la doppia sfida ai papuani e ai Kiwis nel torneo 1989-1992, l’exploit  francese su Tonga nel 2000. Da segnalare, sempre su questo terreno, i numerosi incontri tra l’Australia e squadre rappresentative e di club locali, nell’ambito di quelle tournée che appartengono ai ricordi del rugby league di una volta e che ogni tanto vale la pena ricordare con romantica nostalgia. Degne di menzione anche le finali di campionato e di Lord Derby Cup.

In questo contesto, acquista ancora più prestigio e “peso” la partita di sabato tra la Francia e l’Italia femminile. Sia perché quegli spalti hanno ammirato le gesta di grandissimi campioni e si godono oggi quelle dell’Association Sportive Carcassonne XIII nel rugby league e dell’Union sportive Carcassonne XV, sia perché si va costruendo una bella, accesa ma sana rivalità tra le azzurreLes Tricolores.
In più, l’incontro farà da “curtain raiser” a Francia-Scozia dell’Europeo maschile, coi francesi già qualificati al prossimo mondiale e alla ricerca di un titolo continentale che manca dal 2005; i Bravehears, in fase di ricostruzione dopo i successi dell’era Danny Brough e la corona d’alloro europea del 2014, potrebbero essere uno degli avversari dell’Italia maschile nelle qualificazioni iridate l’anno prossimo.

Ma oltre a scaldare i motori e dare il benvenuto al pubblico del Domec, Francia e Italia metteranno in campo i loro progressi come movimento, gruppo e squadra. Nella lista di ragazze convocate dai ct azzurri Tiziano Franchini e Matt Sands, spiccano diversi nomi già noti e premiate nell’ultimo anno e mezzo con caps ufficiali, ma anche parecchie novità.
Su tutte, vale la pena menzionare Alessandra Menditti, classe 2001 che, in caso di esordio, diverrebbe la più giovane nazionale italiana di sempre nel rugby league. Proveniente da Este (Padova), una delle roccaforti di questo codice del rugby, può giocare sia nella posizione di tallonatore (n. 9) che in quella di ala destra (n. 2); ha conosciuto il league grazie al Progetto Scuole della FIRL, che sta portando questo sport negli istituti scolastici e mira a diffonderne la conoscenza e la pratica a livello sia maschile che femminile.
Da non dimenticare inoltre i numerosi raduni (stage) svolti sul territorio, al sud come al nord.

«Siamo fiduciosi e altrettanto consapevoli che questa gara sarà impegnativa e molto fisica – commenta Matthew Sands, uno dei due allenatori della nazionale italiana di Rugby League femminile – nelle ultime settimane abbiamo lavorato molto bene e abbiamo strutturato un gruppo di lavoro interessante; ora sarà il campo a parlare, ma molte ragazze già si conoscono e sono convinto che faranno un gran bene. Il futuro? Dobbiamo continuare a lavorare, questo è sicuramente un gruppo da far crescere e sui cui puntare guardando ai prossimi impegni internazionali».

Il rugby league femminile è in rapida espansione in Europa e in Oceania. Si sono sinora giocate 5 edizioni della Coppa del Mondo, dal 2000 a oggi; primatista di titoli iridati è la Nuova Zelanda, n. 1 nel 2000, 2005 e 2008, ma sono in netto recupero le Jillaroos australiane, campioni nel 2013 in Inghilterra e nel 2017 in casa; un anno fa, il torneo iridato ha visto 6 nazionali ai nastri di partenza. L’Italia non ha mai partecipato ma l’obiettivo sul breve e lungo termine può essere sicuramente lavorare localmente per avvicinarsi alle migliori e pianificare l’assalto alla Women’s Rugby League World Cup.

Per gentile concessione NRL Photos

Di seguito, l’elenco delle atlete convocate. 
Seguiranno informazioni sulla copertura social e tv dell’evento. 

Giada Arzenton, Alessia Babini, Giulia Colangeli, Rosaluna Gavagna, Erica Neri, Virginia Pinarello, Cecilia Piva, Alessandra Menotti, Siria Raisa, Silvia Capello (comitato Nord Est), Bettolatti Rosa, Simona Gazzera, Vincenza Aria (comitato Nord Ovest), Giulia Iozzia, Enrica Pandolfo, Martina Viglianisi, Eva Pellegrini (comitato Sud)

Sotto, le convocate della Francia.

Elisa Akpa, Gaëlle  Alvernhe, Aurore Anton, Elsa Bedu, Jeanne Bernard, Leila Bessahli, Lauréane Biville, Meisa Bouguessa, Ophélie Coll, Emma Fourage, Aude Goubairate, Jessika Guehaseim, Marie-Clémence Guillet, Chahrazad Himoudi, Inès  Legout, Cyndia Mansard, Anaïs Mikalef, Elodie Moinache, Nadia Rouppert Olm, Elodie Pittana, Alice Varela


Francia Italia, sabato 10 novembre ore 15:30, Stade Albert Domec, Carcassonne
Saluzzo North West Roosters Vedène Rugby XIII Les Lynx, sabato 10 novembre 2018 ore 20:00Centro Sportivo Manta (Cuneo)


Published 07/11/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia League Femminile sfiderà la Francia a Tolosa

L’Italia League Femminile sfiderà la Francia a Tolosa
Il Rugby League italiano riprende l’attività e lo fa andando in Francia a sfidare la nazionale di casa femminile: il giorno 10 novembre 2018, infatti, a Carcassone, ci sarà FRANCIA vs ITALIA amichevole internazionale di rugby league femminile, si giocherà alle 15:30, prima della partita FRANCIA vs SCOZIA maschile valida per l’EUROPEAN CUP 2018.
Si tratta di un’occasione importante per la FIRL di testare un movimento, quello femminile, in grande crescita in Italia e che, a livello di rugby League, ha sempre dato grandi soddisfazioni alla federazione e alle stesse giocatrici; ricordiamo la bella vittoria in Libano, all’esordio assoluto a livello internazionale, la prestazione positiva in Francia lo scorso febbraio a Tolone. Senza dimenticare i tanti stage federali sul territorio che sono diventati una costante del programma della Federazione Italiana Rugby League. A tal proposito ci sarà domani a Catania un allenamento di selezione, assieme ai tecnici federali, così come a Stanghella, in provincia di Padova, dove lo stesso stage si ripeterà il fine settimana del 3 e 4 novembre.
«Siamo molto orgogliosi del nostro movimento femminile – commenta Orazio D’aerò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – stiamo lavorando molto per dare quante maggiori opportunità possibili alle nostre atlete. Abbiamo un programma importante per loro e sono certo che guardando al futuro riusciremo a toglierci non poche soddisfazioni».
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Francia-Italia e un augurio per il futuro

Due sconfitte ma tante indicazioni positive. É questo il bilancio della Nazionale di rugby league, chiamata ora a trarre un bilancio dal doppio tour a Tolone, in Francia.

 

Sabato 24 febbraio l’Italia under 19 e la femminile si sono arrese a colleghi e colleghe francesi con punteggio di 20-6 e 12-4.

Si sapeva che non sarebbe stato facile contro selezioni, quelle transalpine, ricche di giocatori e giocatrici abituati a praticare rugby league tutto l’anno.
«Sono soddisfatto e allo stesso tempo consapevole di dover lavorare molto – commenta Salvatore Pezzano, ct dell’Italia League U19 – ho visto dei ragazzi che hanno giocato a viso aperto e hanno osato. Certo hanno commesso errori, ma con un lavoro mirato sono certo che limeremo queste inesattezze di gioco e ci toglieremo tante soddisfazioni. Il nostro obiettivo rimane la conquista della qualificazione all’Europeo di Belgrado. Mi piacerebbe rincontrare i transalpini in Serbia e su un terreno di gioco meno pesante. Staremo a vedere, ora c’è tanta voglia di lavorare da parte di tutti, staff e giocatori».

Gli fa eco Tiziano Franchini, coach dell’Italia femminile: «Dispiace perdere, quello è chiaro. Tuttavia sono contento di come le ragazze si siano rese disponibili al lavoro e per il modo con cui hanno affrontato tutti e quattro i giorni di raduno. Il futuro? Lo vedo positivo, molto. Dobbiamo lavorare tanto, ma con un gruppo che ha così tanta voglia, tutto è molto più facile da programmare e mettere in atto».

L’augurio è che, accanto alla soddisfazione di aver messo in difficoltà il quotato ‘cugino’ francese, questo doppio test alimenti ulteriormente relazioni e collaborazioni tra FFRXIII e FIRL.

Il rugby dei ‘treiziste’, troppo spesso soffocato e dal roboante e dispersivo rugby union di Top 14 e dintorni, e da un league inglese che ha digerito ma non del tutto presenza ed exploit di Catalano Dragons e Toulouse, da questo rapporto può trarre solo giovamento. Al XIII italiano, ça va sans dire, queste sfide servono come il pane: bravi, bis. Presto.

N.B.Foto fornite da Francesco Bergamo e FIRL.

FRANCIA-ITALIA 20-6 (under 19)
Man of the Match: Damiano D’Aleo.

FRANCIA-ITALIA 12-4 (femminile)
Woman of the Match: Virginia Pinarello.

 

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Verso Francia-Italia – Intervista alle azzurre Silvia Capello e Rosaluna Gavagna

Nella seconda delle partite di sabato pomeriggio a Tolone, l’Italia League femminile scenderà in campo per il secondo test della sua storia. Dopo il successo 0-22 a Beirut nel febbraio 2017, una nuova occasione di brillare per tante ragazze che con spirito di sacrificio si sono ritagliate, negli ultimi mesi, il tempo di dedicarsi alla disciplina del rugby league

È già una veterana Silvia Capello, al secondo cap internazionale dopo il tour in Libano. Abbiamo dato voce a lei e a Rosaluna Gavagna, alla ricerca del primo gettone con la Nazionale e in arrivo dalla Danimarca, dove vive e fa sport da diversi anni. 


Silvia Capello

«Ho tantissimi ricordi, uno più bello dell’ altro. La FIRL sta investendo tanto su di noi»

Foto Lebanese Rugby League Federation

Ciao Silvia, congratulazioni per la tua seconda convocazione in azzurro. Ti aspettavi di essere nuovamente chiamata dal ct Franchini?
Devo dire la verità: in realtà no, non mi aspettavo questa convocazione ma è una notizia che mi ha reso proprio felice. Diciamo che sono qua anche per un po’ di fortuna, ma mi è stata data questa possibilità e voglio sfruttarla al meglio; mi hanno sempre insegnato a non sprecare le occasioni, quindi ho tantissima voglia di mettermi in gioco e di imparare!

Un anno fa eravate in Libano. Che ricordi hai conservato?
Un anno fa e sembra ieri! Ho tantissimi ricordi, uno più bello dell’ altro. Tra quelli più significativi ed indelebili, che sento proprio miei, cito il momento prima di entrare in campo per il match. Eravamo sotto le gradinate e si sentiva il tifo tuonare da sopra gli spalti. Noi fremevamo dall’adrenalina  un momento cruciale. Pieno di emozioni: davanti a noi lo stadio libanese, circondato da una città devastata dalla guerra. Sono sipari che non lasciano indifferenti e che ti segnano. Inoltre, stavamo facendo la storia del rugby league femminile e vedere il tuo nome scritto sui libri gara, beh, ti lascia un segno dentro. Poi a cantare l’inno eravamo emozionate come bambine e con addosso la responsabilità di una nazionale, questi sono momenti che non dimenticherò mai.

Nel frattempo, a quali eventi/stage di rugby league hai partecipato?
Dopo l’esperienza con l’Italia, sono rimasta nel giro del league e ho partecipato agli stage di Brescia e di Bologna con tante altre ragazze. 

In che ruolo giochi a rugby a XV?
Nel rugby union faccio il pilone, anche se per la mia fisicità mi è stato detto che renderei meglio come seconda o terza linea.

E invece a league? Che posizione occupi?
Nel rugby league vengo schierata come pilone. 

Veniamo a sabato, Tolone, Francia. Previsioni?
Previsioni non è facile farne ma guardando il ranking qualcosa si può dire.  La Francia è un posto sopra a noi: ciò non significa nulla perché sabato conterà solo il campo, ma sicuramente sarà un incontro acceso. Dovremo mantenere sempre altissima la concentrazione e creare e alimentare molta coesione nel gruppo. Come prima di ogni partita, preferisco non esprimermi sul risultato: ci sono così tante varianti che possono influire che sarebbe azzardata qualsiasi ipotesi. Sicuramente se la squadra attuale sarà determinata come quella delle atlete convocate contro il Libano, posso dire che vedremo un bel gioco!

Conosci già tutte le compagne?
Ne conosco solo alcune. Della vecchia guardia siamo rimaste poche. 

Cosa ti aspetti dal futuro del rl femminile?
Sul futuro del femminile c’è un enorme punto di domanda: noi atlete siamo tante e vogliamo crescere, sia numericamente, sia qualitativamente. Confidiamo che la federazione investa su di noi, come sta facendo la FIRL. Abbiamo dei buoni numeri da giocare, basta darci fiducia. Il femminile è un settore che si sta espandendo sempre di più e le giocatrici più giovani si stanno davvero facendo valere. Dobbiamo essere positive e determinate, e i risultati arriveranno. Nel frattempo ringraziamo delle opportunità che ci stanno dando!


rosaluna gavagna

«Non vedo l’ora di entrare in campo! Lo sport femminile ha un grande futuro. »

Foto FRK

Ciao Rosaluna, parlaci di te e della tua storia.
Ho 24 anni (1993), nata e cresciuta a Ferrara con papà italiano e mamma danese. Vivo in Danimarca da quando avevo 19 anni, mi sono trasferita per conoscere il paese d’origine di mia madre e per studiare all’università. Ho conosciuto il rugby al CUS Ferrara dove Le Velenose (la seniores femminile del Ferrara) e gli allenatori mi hanno fatto appassionare a questo sport. In Danimarca gioco a 7s, mediano d’apertura per il Frederiksberg rugby Klub e la nazionale danese [rugby union, ndr].  

Come ti sei avvicinata al rugby league?
A farmi avvicinare al mondo del rugby league è stato Matthew Sands. Già l’hanno scorso mi aveva parlato di questo fantastico progetto di una nazionale femminile italiana, invitandomi a partecipare a un raduno.
Finalmente quest’anno sono riuscita ad andare a uno stage. Vivendo in Danimarca, sono riuscita a partecipare a soltanto due raduni (uno a gennaio e uno a febbraio).

Come ti sei trovata negli stage?
Le mie aspettative per i raduni erano andare a conoscere il rugby League, impararne le regole e divertirmi. La convocazione è stata una magnifica sorpresa.

Cosa ti aspetti dalla sfida di Tolone?
In Francia il rugby league femminile è una realtà più grande di quella italiana. Sono sicura sarà una partita tosta da giocare, ma tutte le mie compagne di squadra hanno grinta e talento da vendere.
Non vedo l’ora di entrare in campo!

Quale futuro per il league e in generale per lo sport femminile?
Lo sport femminile ha un grande futuro. Donne forti e determinate stanno raggiungendo grandi successi in tutte le discipline. Basta guardare il medagliere degli sport invernali in corso a Pyeongchang.
Per quanti riguarda il rugby league siamo tutte determinate a diffondere la disciplina nel nostro paese. Siamo fiduciose che crescerà nei prossimi anni con il bellissimo programma che Tiziano Franchini, Matt Sands, Salvatore Pezzano e tutta la famiglia della FIRL stanno portando avanti.


 


Published 23/02/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Verso Francia-Italia – Intervista ai ct Tiziano Franchini e Salvatore Pezzano [MondoSportivo.it]

Tutto pronto per la sfida di rugby league Francia-Italia under 19 e femminile. Nella giornata di venerdì la comitiva azzurra partirà alla volta di Tolone (Var, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

Città che, oltre a essere il porto principale della marina militare francese, vive e respira rugby: il Rugby club toulonnais, squadra di rugby a 15, ha vinto 4 campionati francesi, 2 Coupe de France e 3 Heineken/Champions Cup, mentre lo Sporting treiziste toulonnais ha vinto il Nationale 1 nel 2017 ed è in piena crescita.

Animeranno la giornata di sabato 24 febbraio due sfide ricche di fascino e importanti tanto per la Fédération française de rugby à XIII (FFR XIII) quanto per la Federazione Italiana Rugby League (FIRL). Uno snodo importante verso gli appuntamenti futuri e un possibile incrocio ai quarti di finale dell’Europeo Under 19 in Serbia (Belgrado, agosto) e a livello femminile.

Allenano le spedizioni azzurre i tecnici Tiziano Franchini, vice-presidente FIRL e ct dell’Italia League femminile, e Salvatore Pezzano, membro del board federale e Responsabile per lo sviluppo delle Giovanili, tecnico degli azzurrini. Oltre al lavoro svolto sul campo alla guida dei club Leoni Veneti e Spartans XIII Catania, i due coach sono stati recentemente impegnati in Australia nello staff della Nazionale alla Rugby League World Cup 2017, hanno nel curriculum certificazioni Rugby League European Federation (RLEF) e tengono stage e corsi durante tutto l’anno.

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Published 22/02/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Doppia sfida internazionale per l’Italia League: la nazionale femminile e l’U19 sfidano la Francia

Sabato 24 febbraio a Tolone, presso lo Sporting Treiziste Toulon Métropole e il calcio d’inizio è previsto per le 14 con l’U19 e per le 15.30 con la Femminile

 

La FIRL – Federazione Italiana Rugby League riprende la sua attività internazionale e lo fa con una doppia sfida di grande prestigio: sabato 24 febbraio, infatti, saranno l’Italia League U19 e l’Italia League Femminile a scendere in campo a Tolone per sfidare la Francia.

Alle ore 14.00, presso lo  Sporting Treiziste Toulon Métropole saranno gli Azzurrini U19 ad aprire la giornata, mentre alle 15.30 sarà il momento dell’Italia League Femminile.

C’è grande attesa attorno a queste due gare perché gli Under 19 iniziano un percorso di formazione che li porterà allo spareggio per l’Europeo in Serbia, che giocheranno a Fogliano Redipuglia (Friuli-Venezia Giulia.) a maggio contro l’Ucraina, mentre le Azzurre dovranno dimostrare di essere cresciute dopo la bella vittoria della passata stagione contro il Libano.

Immagine concessa da Carlo Bertolotto

Dopo le recenti sfide nella Coppa del Mondo di Wheelchair e in vista di un possibile quarto di finale all’Europeo under 19 di Belgrado (agosto 2018), FFR XIII e FIRL proseguono nella collaborazione, costruendo sul campo una rispettosa rivalità.

«Sono grato al presidente della Federazione Francese di rugby a XIII per questa collaborazione – commenta Orazio D’Arro, presidente della FIRL – noi come federazione vogliamo investire sui giovani e sulle ragazze, perché sono due movimenti fondamentali per il Rugby League. Gli U19 rappresentano il futuro del XIII in Italia, mentre le ragazze hanno il carattere e la mentalità giusta per poter eccellere e noi vogliamo aiutarle a crescere a livello internazionale. Arriviamo da un Mondiale e dobbiamo costruire al meglio il nostro prossimo quadriennio Olimpico». 

«Questa partita sarà un test molto importante per il movimento e per lo sviluppo del rugby League femminile in Italia – aggiunge Tiziano Franchini, allenatore dell’Italia League Femminile – questo test ci permetterà di valutare il nostro reale livello contro una nazione che a livello femminile gioca da svariati anni. Si giocherà contro una nazionale forte, organizzata e con esperienza. Questo è il primo passo verso l’obiettivo che ci siamo posti, ossia quello di creare una Nazionale Femminile competitiva per i prossimi mondiali del 2021. Il prossimo passo è quello di organizzare per questa estate un campionato femminile che possa fornire alla Nazionale Azzurra di rugby a XIII sempre più valide giocatrici da coinvolgere in questo gruppo».


DOPPIO TEST INTERNAZIONALE
sabato 24 febbraio 2018

Ore 14 – Francia v Italia under 19
Ore 15:30 – Francia v Italia Femminile

Complexe Sportif Léo Lagrange, 157 Avenue René Cassin – 83100 Toulon


Di seguito i convocati:

Italia League Femminile

Giada Arzenton
Marika Ascione
Alessia Babini
Anna Barro
Maria Chiara Benini
Ludovica Buonaccorsi
Giulia Colangeli
Rosaluna Gavagna
Erica Neri
Virginia Pinarello
Cecilia Piva
Federica Renosto
Emanuela Stecca (comitato Nord Est)
Rosa Bettolatti
Lee De Meyer
Ottavia Piovano (comitato Nord Ovest)
Alessandra Palermo
Enrica Pandolfo
Martina Viglianisi (comitato Sud)

Allenatori: Tiziano Franchini, Matthew Sands

Italia League U19

Giordano Arena
Leonardo Baciocchi
Nicolò Barletta
Werther Bartolini
Antonio Cacopardo
Davide Calabria
Damiano D’Aleo
Stefano Dalmasso
Mario Di Sano
Nicholas Ferrero
Alfio Laudani
Emanuele Lucignano
Simone Leotta
Francesco Mendosa
Michelangelo Mistretta
Fabio Morosi
Luca Nicotra
Leonardo Raveggi
Giovanni Sciacca
Paolo Viani
Antonio Virzì

Allenatori: Salvatore Pezzano, Riccardo Dodi, Gabriele Oriani


 


Published 19/02/2018 by FIRL

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La Federazione Italiana di Rugby League programma il suo 2018

La Federazione Italiana Rugby League si appresta a vivere un 2018 ricco di attività e novità. Nell’ultimo consiglio direttivo fderale, infatti, la Federazione ha approvato un piano di sviluppo per i prossimi 4 anni che si prefissa di raggiungere obiettivi ambiziosi e importanti per il movimento del XIII italiano. Ma di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la FIRL vuole aumentare il numero dei tesserati, lavorare ancor meglio sul territorio al fine di creare delle realtà che operino nel Rugby League per tutto il corso della stagione. Allo stesso tempo, poi, si lavorerà sul creare un campionato italiano sempre di maggior interesse, tanto dal punto di vista del maschile, quanto di quello femminile.

Per quanto riguarda le giovanili, invece, che rappresentano le fondamenta di qualsiasi movimento, si sta pensando a strutturare un torneo U19, questo anche in vista dello spareggio Europeo che la nazionale giocherà a maggio a Fogliano di Redipuglia, in vista del Campionato Europeo di agosto in Serbia.

Questo investimento sulla base, si fonderà, anche, su un cambio di mentalità degli operatori del rugby League italiano che cercheranno di sviluppare il gioco del rugby League attraverso nuove metodologie di allenamento e di formazione

Sono, infatti, previsti in previsione per il 2018, gli ormai usuali corsi di allenatori e di arbitri di primo livello CATO (programma di formazione RLEF), corsi di secondo livello, e corsi di formazione per dirigenti FIRL.

Dal 2018, poi, oltre al campionato italiano maschile seniores e juniores, si creerà un campionato femminile e uno dedicato al Wheelchair, dopo la positiva esperienza della partecipazione alla Coppa del Mondo in Francia. 

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – MASCHILE

La volontà della FIRL è quella di creare dei gruppi di lavoro sul territorio che permettano agli atleti di accrescere il proprio livello, questo per strutturare un lavoro che porterà i migliori giocatori del territorio a giocare il mondiale inglese del 2021. Le amichevoli dell’Italia si stanno decidendo assieme alle tante nazionali emergenti e ad alcune più strutturate del panorama League Europeo

© SportsCode

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – FEMMINILE

LA FIRL sta lavorando per diffondere la disciplina e ha già creato dei gruppi di lavoro. Per le ragazze ci saranno incontri internazionali per accrescere il livello e l’esperienza nel codice. Si partirà dalla Francia, per poi affrontare il Libano e, sicuramente, una nazionale d’oltremanica.

ATTIVITà INTERNAZIONALE JUNIORES

LA FIRL intende lavorare sul territorio al fine di strutturare un gruppo di lavoro che porterà alla costituzione della nazionale di categoria che sfiderà in amichevole la Serbia – data ancora da decidere – e si giocherà la partecipazione all’Europeo di Agosto giocando lo spareggio il 19 maggio contro l’Ucraina, a Fogliano di Redipuglia.



Comunicato Stampa Federazione Italiana Rugby League

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Nazionale femminile – Virginia Pinarello: “Sogno la Coppa del Mondo. Il rugby league è uno sport bellissimo, raccontiamolo per quello che è!”

Classe 1994, Virginia Pinarello ha indossato la casacca della Nazionale italiana nello storico test match in Libano lo scorso febbraio.
Woman of the Match nell’exploit azzurro (0-22), seconda linea sia a XIII che a XV, la giocatrice non vede l’ora di cimentarsi ancora col rugby league e ha accettato di parlare con noi delle prospettive di questo sport.

Dalle sue parole emerge la voglia di esserci, rappresentare l’Italia e mettersi in luce. Magari con un’esperienza di gioco all’estero, nei paesi dove il league è più diffuso. Nel frattempo, un occhio ai prossimi appuntamenti e magari alla Coppa del Mondo femminile 2021. 

Ciao Virginia e grazie di aver accettato di parlare con noi. Come ti sei avvicinata al rugby league?
Un saluto a tutti gli appassionati di rugby a 13. Mi sono avvicinata al league giusto un anno fa, quando sui social si iniziò a parlare diffusamente della Coppa del Mondo di quest’anno. Avevo già guardato delle partite su internet ma sono andata ad approfondire, per poi partecipare agli stage sul territorio organizzati dal nostro coach Tiziano Franchini.

In che ruolo giochi a league?
Per ora ho giocato seconda linea, che nel rugby a 13 è il n. 12 [nella nazionale maschile il 12 è Mark Minichiello, ndr].

Come ti descriveresti come giocatrice?
Diciamo che la mia caratteristica principale come rugbista è l’attitudine all’impatto, in attacco come in difesa.

Hai partecipato al test match in Libano. Ce lo racconti un po’?
Inizio col dire che la partita in Libano è stata proprio bella da giocare. Una prova che abbiamo superato molto bene, aiutandoci l’una con l’altra anche perché per la maggior parte di noi era la prima vera e propria partita ufficiale in questo codice: molte di noi giocano di solito a rugby union o nel 7s in Coppa Italia. Ad ogni modo, abbiamo vinto addirittura 0-22 in trasferta, con un’ottima difesa ma ti dico la verità avremmo potuto fare più punti e siamo state frenate dall’inesperienza. Nel primo tempo il nostro gioco è stato un po’ confusionario, con sprazzi di singoli come il capitano Valentina Virgili [nazionale ‘dual code’, ndr] per poi andare a mettere ordine in seguito. Con un gioco più pulito e ordinato, non più basato solo sul punto d’incontro ma con palloni più veloci ai tre quarti.

Come faresti crescere il league femminile nel nostro paese?
Dovremmo farlo crescere in generale, non solo nel femminile. Servono, con lo sforzo di tutti, più stage sul territorio e un aumento del numero di squadre. Da questo punto di vista, è importantissimo l’aspetto della costanza nella comunicazione e promozione del gioco ed è su questo che la federazione secondo me punterà.

La Rugby League World Cup femminile 2017 è stata spettacolare. Ti piacerebbe un giorno misurarti con le migliori del mondo?
Se mi piacerebbe? Sarebbe un sogno! Anche se cosciente del fatto che ne prenderai tante. Da quel che ho avuto modo di vedere sul web, le migliori sono veramente imponenti fisicamente e abituate a giocare a 13. Al mio coach ho accennato che potrei prendere in considerazione di fare un’esperienza per imparare dalle migliori in Australia o NZ.

Lo sport femminile subisce sempre qualche pregiudizio. In che modo il rugby league può avere successo fra le donne?               
Vanno sfatati i pregiudizi sia sulle atlete che sul rugby league. Si pensa sia solo un rugby più violento, ma in realtà con le regole modificate risulta anche meno duro dell’union in certe situazioni. Quindi può avere successo fra le donne solo trasmettendolo per il bellissimo sport che è in realtà. Già dopo il Libano, abbiamo raccontato la nostra bellissima esperienza e a giugno a Saluzzo c’erano schierate due squadre italiane: solo giocando, mostrando e raccontando quanto è bello questa disciplina possiamo far innamorare del league le italiane e gli italiani.


Rugby Marseille Treize Avenir v Saluzzo NWR, domenica 3 dicembre, Playoff Ligue PACA à XIII, Marsiglia (Francia)

Locandina fornita dal Saluzzo NWR

 


 


Published 01/12/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII

Vittorie anche per l’Italia League U21 contro i pari età iberici e per la Femminile

L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII: 94 – 4 il risultato finale. Gli azzurri giocano una partita equilibrata e cinica, marcano ogni qualvolta ne hanno la possibilità e mettono in campo una buona organizzazione, segnale positivo guardando al futuro. In uno stadio, quello del Saluzzo, gremito di pubblico si sono alternate per tutto il corso della giornata partite di grande spessore: in primis le Azzurre che hanno giocato e vinto (34 – 16) una partita contro la squadra femminile del Saluzzo, poi l’Italia League U21 ha superato i pari età della Spagna XIII (40 – 16) ed infine le nazionali seniores. Tra Italia e Spagna hanno ben figurato Jaume Giorgis, l’esperto Gioele Celerino e Davide Spinnato, tra i migliori in assoluto. <<Sono molto orgoglioso per il risultato ottenuto e per come la squadra ha giocato e gestito la gara – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – stiamo strutturando una squadra molto unita e di livello. Il futuro? Ora ci dobbiamo concentrare sul campionato italiano che partirà nel prossimo fine settimana e poi avremo modo di giocare ulteriori partite internazionali, per preparare al meglio la Coppa del Mondo di ottobre>>.

Le partite giocate a Saluzzo:

ITALIA FEMMINILE VS SALUZZO FEMMINILE 34 – 16

ITALIA LEAGUE U21 VS SPAGNA U21 40 – 16

ITALIA LEAGUE 94

SPAGNA XIII 4

ITALIA LEAGUE: 1 Fabrizio Ciaurro, 2 Davide Spinnato, 3 Alessio Rigo, 4 Mirco Bergamasco, 5 Edoardo Pezzano, 6 Jaume Giorgis, 7 Michele Morao, 8 Tommaso Nicoli, 9 Lorenzo Luccardi, 10 Giuseppe Pagani (n. 20), 11 Lucas Bruzzone, 12 Matthew Sands, 13 Gioele Celerino, 14 Carlo De Carli, 15 Francesco Di Trapani (10), 16 Paolo Radosta , 17 Ismael Byaoui (19); All.: Kelly Kelly Rolleston

SPAGNA LEAGUE: Iván Ordaz, Salvador Fajardo, Miguel Olivares, Sergio Perez, Samuel Baeza, Jonathan Infante, Vicente Cubes, Aitor Davila, Carlos Jane, Dani Morales, Aitor Romero, Raul Simo, Remy Bueno, Andrew Pilkington, Antoni Tolmos; All Darren Fisher.

Marcatori

1° tempo
1′ meta Bruzzone, non trasformata
5′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco
5′ meta Spagna, non trasformata
13′ meta Rigo, trasformazione Bergamasco
17′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
23′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
29′ meta Bruzzone, trasformazione Bergamasco
34′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco

2°tempo
2′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco
8′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
13′ meta De Carli, trasformazione Bergamasco
16′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
20′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
23′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
29′ meta Sands, trasformazione Sands
33′ meta Ciaurro, trasformazione Celerino
38′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco

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Rugby league femminile, Simona Gazzera: “In Nazionale gruppo già affiatato, possiamo crescere molto”

di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

 

Lo scorso 25 febbraio la nazionale femminile italiana di rugby league ha giocato il suo primo storico test internazionale. Nel netto 0-22 rifilato al Libano si è distinta in maglia azzurra Simona Gazzera, giocatrice delle Saluzzo Ladies.
Proprio l’esperienza del Saluzzo Rugby, realtà del Nord Ovest italiano da quest’anno impegnata a livello maschile nei campionati francesi, è un incoraggiante esempio di lavoro sul territorio, coraggio e intraprendenza.
Abbiamo pensato allora di intervistare Simona, a qualche settimana di distanza da Libano-Italia, per farci raccontare la realtà del league femminile e, in particolare, dell’esperienza in maglia azzurra.

Ciao Simona, ti ringrazio della disponibilità per l’intervista. Da quanto tempo giochi a rugby?
Ciao, mi fa sempre piacere parlare di rugby. Da quando ho iniziato a praticarlo, un anno e mezzo fa circa, mi ha sempre dato grandi emozioni e soddisfazioni.

Il rugby viene percepito, ahimè, come uno sport “da maschi”, nell’immaginario collettivo. È ancora così o qualcosa si sta muovendo?
Prima di conoscere Elio Giacoma, l’allenatore del Saluzzo, non sapevo che in Italia si praticasse il rugby a livello femminile e io per prima ero titubante sulle mie possibilità di “potercela fare”, vista anche la mia piccola statura. Ma mi rendo conto che oggi il mondo del rugby si sta muovendo in una direzione in cui non è fondamentale essere degli energumeni, ma è necessario saper usare bene la testa! Il movimento femminile sta piano piano prendendo piede ma a parer mio dovrebbe essere più pubblicizzato.

A livello di rugby union, quali esperienze hai fatto e in quali squadre?
Ho iniziato ad allenarmi con la squadra di Saluzzo nell’ottobre del 2015 ma, dopo poche settimane la squadra femminile si è sciolta. Nonostante ciò ho continuato i miei allenamenti con la maschile: mi piaceva troppo questo sport per abbandonarlo così. Poi nel marzo del 2016 ho conosciuto la squadra del Cuneo Pedona, con la quale ancora oggi partecipo alla Coppa Italia. Da marzo del 2015 partecipo alla Coppa Italia rugby a 7 col Cuneo Pedona e da dicembre 2016, insieme ad altre mie compagne, ho iniziato ad allenarmi anche con la squadra di rugby a XV del CUS Torino

Come ti sei avvicinata al rugby league?
Mi sono approcciata al rugby league sin da subito, dato che la maschile del Saluzzo partecipa da quest’anno ai campionati francese. Già lo scorso anno i ragazzi si sono preparati per questo cambiamento da union a league e io non ho mai smesso di frequentare i loro allenamenti. Era sempre un grande stimolo per me, oltre che un grande divertimento.

Hai partecipato alla trasferta in Libano, in maglia azzurra. Il Saluzzo NWR sarà fiero di te. Cosa ti piace di questo ambiente?
Devo dire infatti grazie ai Roosters e a Elio se ho avuto questa occasione di indossare la maglia della Nazionale in Libano. Sono un bellissimo gruppo, che fin da subito mi ha incoraggiato e sostenuto. È sempre un piacere per me fare allenamento con loro. Trovi sia un ambiente serio: quando è il momento di lavorare lo si fa con concentrazione e determinazione. E poi ovviamente c’è sempre spazio anche per due risate e un po’ di birra a fine allenamento!

Ti aspetti un Libano più attrezzato e competitivo, nella prossima sfida?
Sicuramente l’obiettivo delle libanesi sarà quello di di migliorare e arrivare con le carte giuste per vincere nella partita di ritorno. Ma noi abbiamo delle buone basi e lavorando bene sui nostri punti deboli possiamo crescere molto.

Cosa bisognerebbe fare, secondo te, per far crescere ancora di più il league in Italia?
Forse si potrebbero organizzare più di frequente allenamenti e stage nei vari centri rugbistici sparsi per tutta Italia e dare più continuità a questo movimento.

Ti ringrazio e…In bocca al lupo per le prossime sfide rugbistiche!
Grazie a te, e spero di avere la possibilità di fare un’altra esperienza come quella libanese, perché ho trovato delle compagne fantastiche e un gruppo ben affiatato: mi hanno dato tanto sia a livello rugbistico che umano.

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