Categoria: FIRL

Notizie Federali

L’Italia è Full Member della Rugby League International Federation

L’Italia è stata eletta all’unanimità Full Member della RLIF (Rugby League International Federation)
Photo Courtesy of NRL Photos

Sydney – Il Rugby League italiano ha fatto un grande passo in avanti, tanto a livello di rapporti internazionali, quanto di credibilità: nell’assemblea Mondiale svolta a Sydney, infatti, davanti a tutti i rappresentanti del Rugby League mondiale, la FIRL (Federazione Italiana Rugby League) è stata nominata Full Member della Rugby League International Federation. 

© SportsCode

Si tratta di un passo in avanti molto importante per il movimento League italiano, questa nomina porterà senza ombra di dubbio maggior stabilità al movimento italiano e anche alla Federazione stessa, che potrà prendere la parola nelle riunioni di organizzazione mondiale con maggior tranquillità e credibilità.

«Per noi diventare Full Member era un passo fondamentale e siamo molto contenti che ci ci sia stata data l’opportunità di confrontarci con tutte le federazioni mondiali – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL – aver avuto poi l’unanimità di voto, poi, è un aspetto che non può che farci molto piacere. Ora, per l’Italia e la FIRL, è veramente arrivato il momento di fare quel salto in avanti che tutti ci aspettiamo e per cui stiamo lavorando da almeno 10 anni».

 
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Quando la formazione è tutto

È proprio vero che, come si diceva una volta, gli esami non finiscono mai

Lo sa la Rugby League European Federation, che ha organizzato e tenuto a Cataniacapitale del rugby a 13 del Sud Italia – il Corso Allenatori e Arbitri di 2° livello. Uno step importante, questo, per andare avanti e come individui e come gruppi di lavoro: saper andare oltre alle basi, alla conoscenza delle regole di questo sport e di come trasmetterle, saper gestire una partita, confrontandosi anche psicologicamente con gli altri ‘attanti’ in gioco, siano essi arbitri, allenatori e giocatori avversari. 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Nel dettaglio, due le figure di riferimento, inviate dalla RLEF in Italia per gestire e sovraintendere le lezioni. Ha introdotto e guidato il lavoro dei tecnici l’inglese Martin Crick (General Manager of Coaches Education and Formation della RLEF), mentre il compatriota Danny Mc Neice, suo omologo a livello coi Match Officials, ha sovrainteso al lavoro del gruppo arbitrale. 

Fondamentale, prima dopo e durante le attività, la presenza e la guida dei nostri Tiziano Franchini (vice-presidente FIRL e ct dell’Italia League femminile) e Guido Bonatti (Rappresentante Arbitri nel Consiglio Federale). 

Tanti e di diversa provenienza i corsisti: Catania ha ospitato la voglia di formazione e aggiornamento di coach e arbitri provenienti delle federazioni e dai club di Italia (Salvo Pezzano, Tino Magrì), Spagna, Grecia e Svezia.
Un gruppo variegato, con l’Italia capofila della zona mediterranea; un modo di e per scambiarsi pareri, esperienze, dati e punti di vista. 

«Questo corso – racconta Franchini – fa parte del progetto della RLEF di alzare il livello di formazione sia della classe arbitrale che degli allenatori, in ogni singola nazione europea affiliata alla RLEF. Questo corso di Catania è parte di un sistema di sviluppo della formazione tecnica dell’organo europeo del rugby league, iniziato nel 2016 e che si concluderà nel 2018 con altre attività di approfondimento tecnico/formativo». 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Tale progetto si chiama TEP e ha l’obiettivo, attraverso il sistema CATO, di alzare il livello della preparazione tecnica della classe degli allenatori e degli arbitri di tutto il Vecchio Continente. 
Ma cosa è il CATO? L’acronimo si forma dalle parole inglesi ConsolidateApplicationTeamObserve
L’urgenza è dunque consolidare le conoscenza acquisite nella formazione di primo livello, applicare concetti e metodologie, lavorare come e sulla squadra e ovviamente osservare

Il CATO si articola in 4 passaggi: 

  • 1/a parte: ottenimento della licenza di allenatore di primo livello
  • 2/a parte: adempimenti per affinare le proprie conoscenze.
  • 3/a parte: una volta completati gli impegni richiesti si procede con la formazione di secondo livello
  • 4/a parte: adempimenti per affinare le proprie conoscenze di allenatore di secondo livello.

«Una volta completato questo percorso – continua il tecnico dell’Italia League femminilel’allenatore viene inserito in un contesto d’élite europea con la facoltà di approfondire le proprie conoscenze con realtà professionistiche inglesi». 
Una formazione continua e non a compartimenti stagni: «Per migliorare le conoscenze degli allenatori e degli arbitri è necessario che la formazione sia continua. Ma non solo quella teorica ma anche quella pratica.  Per esempio, se un candidato ottiene la qualifica di allenatori di primo livello, ma non pratica e non viene seguito nel suo percorso di ‘facilitatore’ (tecnico che facilita cioè l’apprendimento della pratica del rugby league in tutti i suoi movimenti sia tecnici che tattici) da personale qualificato, questo soggetto rischierà di perdersi mancando un’occasione di crescita consona alle proprie capacità». 

Da parte di Franchini – azzurro sul campo da giocatore e ora n. 2 federale – arriva un netto no alla faciloneria, a chi si improvvisa.
La formazione è una cosa seria:  «Per alzare il livello del league domestico serve avere una classe tecnica – allenatori e arbitri – ‘preparata’ con una metodologia unitaria e con principi corretti e solidi; bisogna evitare l’improvvisazione, la scarsa preparazione, l’approssimazione, cose che possono solamente partorire una formazione errata e/o inconsistente. È necessario che il movimento cresca parallelamente con la crescita di coach e direttori di gara. Noi educatori lavoriamo per questo».

Foto © Antonella Principato / FIRL

La federazione europea ha concesso al rugby league tricolore il ruolo di capogruppo dell’area Sud Europa/Mediterraneo, avendo tecnici, arbitri e formatori FIRL partecipato già negli anni (dal 2009/2010) ai primi corsi di sviluppo tecnico RLEF e RFL (Inghilterra), avendo poi col tempo e sul campo  acquisito le capacità di formare anche altre nazioni e federazioni. 

È importante cementare le sinergie tra allenatori e arbitri e in queste giornate siciliane si è operato anche e soprattutto in questa direzione. Coach e direttori di gara hanno lavorato congiuntamente, analizzando assieme alcune fasi di gioco per migliorare la propria conoscenza e acquisire un punto di vista ‘altro’ rispetto ai tradizionali ruoli

«Allenare è un ruolo complesso – avverte Tizianoche non deve essere preso sottogamba, perché si lavora con e su un gruppo di persone. L’allenatore deve trasmettere e insegnare una disciplina sportiva e per ottenere le migliori performance dai propri giocatori deve essere altamente competente. Deve sapere quello che fa e non ‘arrangiarsi’. Deve mettersi in gioco. Come FIRL, vogliamo formare allenatori in grado di insegnare, allenare e diffondere il rugby league nella maniera più efficace ed appropriata possibile. Tutto ciò è indispensabile, se si vuole alzare le competenze dei giocatori e di conseguenza il livello dell’attività domestica». 

Foto © Antonella Principato / FIRL

Una squadra arbitrale cosmopolita quella accorsa al Campo Benito Paolone: Raj Shah (Svezia), Andrew Pilkington e Tony Palacios (Spagna), Jim Minadakis, George Stilianos e Aris Dardamanis (Grecia), assieme allo stesso Bonatti e diversi arbitri italiani di 1° livello. 

«Contesto e approccio interessantissimi – ricorda in n. 1 dei fischietti italiani – specie perché s’è insistito tanto sulla gestione delle situazioni. Per esempio su come arrivare alla partita e condurla nel miglior modo possibile. È un focus che inizia da presto, tutti i giorni della settimana: abbiamo ragionato su come ci si deve allenare se si arbitra nel weekend, come distribuire l’attività, destreggiarsi con lavoro e vita privata. Bisogna essere più preparati possibile e poi capire la situazione che si sta verificando in campo e come gestirla».  

Accento posto non tanto sulle regole del rugby league – già parte dei corsi arbitrali di 1° livello – ma sullo step successivo: il salto di qualità è «capire che rapporto c’è o ci può essere coi giocatori, interagire con gli allenatori per venirsi incontro e, magari, afferrare l’uno il punto di vista dell’arbitro. Scopo di chi dirige una partita – chiarisce ancora Guido – è  seguire la partita nei suoi sviluppi, essere pronti se c’è uno strappo, cambiare il modo di correre, ecc». 

Sia coach che direttori di gara si sono cimentati, dopo l’approccio teorico e pratico (slides, simulazione contesti di gioco, ecc.) coi formatori inglesi, in un lavoro d’équipe, ponendo poi sé stessi sul piano dell’insegnante/istruttore: ognuno dei corsisti ha preparato un argomento, illustrandolo ai colleghi. 
Un modus operandi ben lontano dalla vecchia didattica frontale e a senso unico, un approccio utile a consolidare quanto appreso negli anni e nei corsi precedenti. 

 

«Ruck, zona placcaggio e play the ball sono, dal mio punto di vista, le zone più delicate. Ma è proprio quipropone ancora Bonatti – che serve collaborino arbitri e tecnici. Vedere noi cosa si aspettano i coach in questo o quel caso, e viceversa. L’ottica è unica, lo scopo è mettere i giocatori nelle condizioni migliori per giocare a rugby league, non ‘fregare’ l’avversario o l’arbitro». 

Il TEP è un piano triennale, investimento da 723 mila €.
Finanziato per 466 mila € dall’Unione Europea attraverso il progetto Erasmus+ e da Rugby League International Federation (RLIF) e 5 federazioni per il rimanente, il progetto divide l’area europea in 6 gruppi ‘regionali’ puntando, sul breve e lungo periodo attraverso formazione e mentoring, a migliorare la qualità del rugby league dell’Emisfero Nord e a spingerne lo sviluppo. 

Sia alla base che a un livello più avanzato, i giorni di Catania hanno confermato che quando si opera con competenza e ci si affida a professionisti la direzione presa non può essere che quella della crescita.
E che non ci si improvvisa mai, nello sport come nel lavoro. 

Published 28/09/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 


Read in EnglishRugby league level 2 coaching and match official courses held in Sicily [by the RLEF MEDIA DEPARTMENT]


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Rugby League – Una settimana a Catania all’insegna della formazione

In accordo con la RLEF (Rugby League European Federation) la FIRL (Federazione Italiana Rugby League) organizza un corso allenatori di 2° livello e arbitri

La Rugby League European Federation – RLEF – in accordo con la Federazione Italiana di Rugby League ha strutturato un corso arbitri ed allenatori a Catania e più precisamente dal 20 al 26 settembre – presso gli impianti dell’Amatori Catania, dalle 9.00 alle 18.00.

Questo momento di formazione si inserisce nel progetto europeo che ha come obiettivo l’innalzamento tecnico del Rugby a XIII.
L’Italia del league, in questo caso – grazie all’esperienza accumulata negli ultimi anni – fa da capofila del gruppo “mediterraneo”, con Grecia e Spagna.

Parteciperanno al meeting catanese ben 20 persone – 10 allenatori e 10 arbitri – provenienti da Italia, Grecia e Spagna. L’obiettivo è  approfondire le tecniche di allenamento sotto la guida di tutor inglesi, inviati direttamente dalla RLEF. Questi ultimi verranno poi coadiuvati dai tecnici FIRL Guido Bonatti per quanto riguarda gli arbitri e Tiziano Franchini per quello che concerne gli aspetti tecnici e da coach.

«La formazione è un aspetto importantissimo del nostro progetto – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL / Federazione Italiana di Rugby League – abbiamo sempre puntato su questi corsi e con il supporto della RLEF siamo in grado di renderli sempre più coinvolgenti e strutturati. Dobbiamo e vogliamo supportare la crescita degli allenatori, come del resto quella dei giocatori. Maggiore sarà la nostra competenza in merito al League, maggiore sarà il coinvolgimento che riusciremo a creare sul territorio».

Successivamente la FIRL – oltre a organizzare questo corso per consolidare l’offerta formativa del movimento di rugby league italiano – ha in programma di strutturare dei corsi di allenatori e di arbitri di primo livello in varie località italiane nei mesi di dicembre 2017 e gennaio-febbraio 2018.

Date e località sono ancora da definire.

Per maggiori informazioni: d.macor@firl.it

Foto © SportsCode-Images

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Newsletter Team Italia – Le parole di Orazio D’Arrò, presidente FIRL

di Cultural Pulse – Newsletter Team Italia

Parlaci del rugby league italiano a livello domestico.

“Il rugby league in Italia ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, a partire dalla Coppa del Mondo del 2013, nonostante alcune scelte della locale federazione di rugby union. Il campionato si gioca da sud a nord, dalla Sicilia fino al confine con la Francia, dove c’è una squadra chiamata Saluzzo Roosters, che partecipa anche al campionato francese”.
“Ci sono diversi gironi regionali, per ridurre gli ovvi costi di viaggio e poi ci sono altre manifestazioni ed eventi. Il girone siciliano ad esempio sta crescendo molto in fretta e ha un approccio sempre più professionale; stiamo anche cercando di coinvolgere una squadra di Malta.”

Qual è il ruolo degli italo-australiani nella crescita del rugby league in Italia?

“Ciò che gli italiani d’Australia fanno è essenzialmente contribuire a metter su una struttura, una base da cui poi lo sport potrà crescere e svilupparsi. Ciò che ci serve è avere italiani sul campo, pronti a scoprire e occuparsi del gioco. Il nostro messaggio è: se giochi nel campionato italiano, puoi essere chiamato a giocare nella nostra squadra di Residenti e non solo.”
“A livello di Italia/squadra emergenti, ci sono 4-6 partite a stagione e i migliori passano alla squadra d’
élite, assieme a giocatori di NRL e Super League. È così che nascono le opportunità per tutti i giocatori di giocare in azzurro e mettersi in luce.”

Quanto è stretto il legame tra i giocatori di stanza in Australia e gli italiani prodotti del movimento locale?

“C’è uno slogan nella nostra squadra e dice che siamo Una famiglia. Lo usiamo dal 2013: i giocatori ci tengono veramente tanto e vivono con emozione la maglia azzurra. Per esempio, Aidan Guerra ha giocato per l’Italia ancora prima di esordire coi Kangaroos a livello di test e per lui è stato veramente il massimo poter rappresentare suo padre e suo nonno, la sua famiglia.”
“Come gruppo c’è un legame 
 so già che qualcuno non ci crederà, ma credetemi sono sincero!  forte e simile a quello che si crea in un ritiro di State of Origin. Questo ottobre e questo novembre saranno i mesi più belli della mia vita: si tratta di rugby league, sì, ma anche di amicizia, risate e divertimento.”
“I nostri ragazzi che giocano in NRL avrebbero potuto, in verità, tenersi la stagione estiva libera e ricaricare mente e corpo per il 2018, eppure sono qui, a darsi da fare per aiutare una nazionale emergente a lasciare il segno in Coppa del Mondo. Del successo dell’Italia beneficeranno soprattutto i giocatori prodotti e cresciuti in territorio italiano.”

Cosa farà la Coppa del Mondo per il league in Italia?

“Tutti vedranno che ogni centesimo che riceviamo dagli sponsor lo investiamo per garantire a giocatori e tecnici di poter lavorare al meglio, nella maniera più professionale possibile. Ciò che resta viene versato in un fondo che serve ad aiutare i club locali in Italia, fornendo loro kit da gioco, tackling bags e tutta l’attrezzatura necessaria a far scendere in campo le squadre in campionato, in allenamento come in partita. Quanto è importante la Rugby League World Cup per il campionato italiano? È tutto, è decisiva.”

Venite a supportare l’Italia!

Partite RLWC2017 Italia Pool D:

Italia v Irlanda, domenica 29 ottobre, Barlow Park, Cairns, 4:00 PM AEST, Townsville Stadium, Townsville

Italia v USA, domenica 5 novembre, Townsville Stadium, 7:40 PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra

Italia v Fiji, venerdì 10 novembre, Canberra Stadium, 2:00 PM AEST, Barlow Park, Cairns 

I biglietti per il RLWC2017 partono da soli $10 per bambini/agevolazioni, $20 per gli adulti e $45 per una famiglia di quattro persone.  Disponibili ora su rlwc2017.com.

Fan Club: Per entrare nel Fan Club Italiano (gratuito) e ricevere aggiornamenti visita il sito www.culturalpulse.com.au/rugbyleaguefans


 


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La parola ai tifosi italiani – Andrea ci racconta la sua passione per il rugby league e per St Helens

Manca ormai poco alla Coppa del Mondo e l’Italia si appresta a confrontarsi con le scena iridata per la seconda volta nella sua storia.
Vi abbiamo raccontato, sul nostro sito ufficiale e sui vari organi di stampa (cartacei e online) partite, raduni, corsi d’aggiornamento e quant’altro. Ma oggi passiamo il microfono a chi, in Italia o da una prospettiva italiana, ama e segue il nostro bellissimo sport, il rugby league. 

Nonostante una, ahinoi, pressoché inesistente copertura televisiva nel nostro paese, c’è chi non molla e non demorde. Specialmente se ai luoghi del league si è affezionato, per motivi sentimentali e familiari. Queste cose ce le ha raccontate Andrea Uberti, grande appassionato e tifoso di St Helens nel campionato inglese, che abbiamo intervistato. 

Ciao Andrea, parlaci di te. Quanto anni hai? Da Dove vieni?
Ciao a tutti, sono Andrea Uberti, ho 29 anni e vivo a San Bassano, un piccolo paese in provincia di Cremona.

Pratichi il rugby e/o il rugby league? 
Purtroppo no, non penso nemmeno di avere il fisico adatto [ride], ma mi piacerebbe comunque provarlo.

Come ti sei avvicinato al rugby league?
Mi sono avvicinato al League grazie a mio padre, che vive in Inghilterra a St. Helens. Andando a trovarlo mi raccontava sempre di Knowsley Road, dell’atmosfera che aveva quello stadio e di quello che rappresentava la squadra per la città. Così nel 2014 ho visto il mio primo derby contro Wigan, in trasferta purtroppo…Ma anche la mia prima vittoria! Tutto in un’atmosfera fantastica dentro e fuori dallo stadio.

So che sei un tifoso di St Helens. La Super League inglese è davvero distante dalla NRL come dicono?
La NRL ha una velocità e un impatto fisico maggiore, e la Super League farà fatica a colmarne il gap perché i migliori giocatori tentano l’avventura oltreoceano: per evitare ciò dovrebbero alzare il salary cap per cercare di trattenerli…  

Da quanti anni segui il campionato inglese?
Lo seguo dal 2014, l’ultimo anno che ci ha visto campioni.

Il più bel ricordo da tifoso dei Saints.
Josh Jones Try! 18 settembre 2015, St. Helens vs Wigan, sesto turno del Super 8s. Tre minuti alla fine, sotto 14 a 12 in un derby difficile e teso con 2 semi risse, try di Jones su gran calcio di Wilkin: è scoppiato il delirio nella West Stand!

Quanti stadi hai visitato?
Sono stato in quelli di St Helens, Warrington, Castleford, Perpignan e Leeds, che tra quelli che ho vissuto aveva l’atmosfera migliore secondo me; poi a Wembley per la finale di Challenge Cup nel 2015, e ad Old Trafford per la Grand Final del 2016.

Abbiamo visto posti peggiori di Old Trafford…

Con quali ambizioni si presenta l’Italia alla Coppa del Mondo?
Penso che la nostra Nazionale debba presentarsi senza troppe paure, con la voglia di stupire e giocarsela per il passaggio del girone; la cosa più importante è l’esperienza che si potrà accumulare giocando contro altre squadre del massimo livello.

Cosa potrebbe essere fatto per far conoscere il league agli italiani?
Noi italiani siamo fondamentalmente calciofili, ma il rugby a XV ha una buona diffusione e ha sempre un forte richiamo nonostante i risultati della nostra Nazionale e dei nostri club in Europa. Il rugby a XIII non è conosciuto se non dai rugbisti, non ha copertura mediatica: vero che la NRL trasmette in streaming gratuitamente il campionato ma noi non penso avremo alcuna copertura per i prossimi mondiali. Bisognerebbe iniziare a far conoscere il league attraverso questi grandi avvenimenti, perché senza un minimo di pubblicità anche il lavoro sul territorio territorio diventa difficile.

Anthony Laffranchi, 3 test con l’Italia nel 2013, ex St Helens

Quale giocatore di St Helens ti aspetti che brilli al Mondiale?
Sia Percival che Walmsley sono stati messi in secondo piano nel test match contro Samoa, quindi dico Fages con la Francia.

Grazie mille e in bocca al lupo per il finale di stagione!
Grazie a voi per questa opportunità! Se posso vorrei ringraziare mio padre per avermi contagiato con questa passione, Barry e Susan Jones suoi amici e veri hardcore fans, e infine Lisa Bate, Ian e Dave conosciuti nella trasferta di Perpignan che mi hanno fatto passare una giornata fantastica, facendomi sentire parte della famiglia del Rugby League.  Per il finale di stagione speriamo di riuscire ad arrivare ad Old Trafford. Come On You Saints!

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FI – TA sponsor tecnico dell’Italia League

Accordo biennale tra la FIRL e il marchio rugbistico specializzato nel rugby a XIII 

 

FI – TA è il nuovo sponsor tecnico dell’Italia League: la Federazione Italiana Rugby League, infatti, è riuscita a chiudere un accordo di due anni con il marchio d’abbigliamento dedicato al rugby a XIII; la FI – TA garantirà supporto alla nazionale italiana, a quella Emergenti, al settore femminile, a quello iuniores e anche al campionato italiano. <<Sono orgoglioso e soddisfatto di essere riuscito a chiudere questo accordo di partnership – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL, Federazione Italiana Rugby League – nell’anno della Coppa del Mondo volevamo stabilizzarci anche dal punto di vista del materiale tecnico e con questo legame ci siamo riusciti. Stiamo lavorando sodo, a 360°, per garantire il massimo al nostro movimento. Dobbiamo strutturarci sempre meglio e questo è un altro piccolo, grande passo verso quegli standard internazionali di organizzazione che vogliamo raggiungere. Il materiale, poi, sarà disponibile sul sito della FI – TA (www.shop.fi-ta.com.eu), nell’apposito shop e su quello della FIRL, di prossima pubblicazione>>. 

 

 

 

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L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII

Vittorie anche per l’Italia League U21 contro i pari età iberici e per la Femminile

L’Italia League passeggia sulla Spagna XIII: 94 – 4 il risultato finale. Gli azzurri giocano una partita equilibrata e cinica, marcano ogni qualvolta ne hanno la possibilità e mettono in campo una buona organizzazione, segnale positivo guardando al futuro. In uno stadio, quello del Saluzzo, gremito di pubblico si sono alternate per tutto il corso della giornata partite di grande spessore: in primis le Azzurre che hanno giocato e vinto (34 – 16) una partita contro la squadra femminile del Saluzzo, poi l’Italia League U21 ha superato i pari età della Spagna XIII (40 – 16) ed infine le nazionali seniores. Tra Italia e Spagna hanno ben figurato Jaume Giorgis, l’esperto Gioele Celerino e Davide Spinnato, tra i migliori in assoluto. <<Sono molto orgoglioso per il risultato ottenuto e per come la squadra ha giocato e gestito la gara – commenta Orazio D’Arrò, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – stiamo strutturando una squadra molto unita e di livello. Il futuro? Ora ci dobbiamo concentrare sul campionato italiano che partirà nel prossimo fine settimana e poi avremo modo di giocare ulteriori partite internazionali, per preparare al meglio la Coppa del Mondo di ottobre>>.

Le partite giocate a Saluzzo:

ITALIA FEMMINILE VS SALUZZO FEMMINILE 34 – 16

ITALIA LEAGUE U21 VS SPAGNA U21 40 – 16

ITALIA LEAGUE 94

SPAGNA XIII 4

ITALIA LEAGUE: 1 Fabrizio Ciaurro, 2 Davide Spinnato, 3 Alessio Rigo, 4 Mirco Bergamasco, 5 Edoardo Pezzano, 6 Jaume Giorgis, 7 Michele Morao, 8 Tommaso Nicoli, 9 Lorenzo Luccardi, 10 Giuseppe Pagani (n. 20), 11 Lucas Bruzzone, 12 Matthew Sands, 13 Gioele Celerino, 14 Carlo De Carli, 15 Francesco Di Trapani (10), 16 Paolo Radosta , 17 Ismael Byaoui (19); All.: Kelly Kelly Rolleston

SPAGNA LEAGUE: Iván Ordaz, Salvador Fajardo, Miguel Olivares, Sergio Perez, Samuel Baeza, Jonathan Infante, Vicente Cubes, Aitor Davila, Carlos Jane, Dani Morales, Aitor Romero, Raul Simo, Remy Bueno, Andrew Pilkington, Antoni Tolmos; All Darren Fisher.

Marcatori

1° tempo
1′ meta Bruzzone, non trasformata
5′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco
5′ meta Spagna, non trasformata
13′ meta Rigo, trasformazione Bergamasco
17′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
23′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
29′ meta Bruzzone, trasformazione Bergamasco
34′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco

2°tempo
2′ meta Giorgis, trasformazione Bergamasco
8′ meta Celerino, trasformazione Bergamasco
13′ meta De Carli, trasformazione Bergamasco
16′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
20′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
23′ meta Di Trapani, trasformazione Bergamasco
29′ meta Sands, trasformazione Sands
33′ meta Ciaurro, trasformazione Celerino
38′ meta Spinnato, trasformazione Bergamasco

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L’Italia League perde di misura in Libano

Gli Azzurri cadono a Beirut 6 – 4, Mediterranean Cup al Libano

L’Italia League perde di misura in Libano e la Mediterranean Cup rimane saldamente nelle mani della nazionale libanese: 6 – 4 il risultato finale. L’Italia gioca un partita ordinata, molto ben strutturata in difesa e altrettanto concreta in attacco, forse la troppa frenesia in fase offensiva penalizza gli italiani che in più di un’occasione potevano andare a marcare. Risultato a parte l’Italia ha dimostrato sul campo di essere squadra e di aver intrapreso la strada giusta per poter emergere concretamente anche a livello internazionale, il lavoro svolto in una settimana di allenamenti a Beirut a sicuramente aiutato a unire il gruppo e a sviluppare la giusta attitudine verso alcune strutture del rugby a XIII. <<Siamo dispiaciuti per la sconfitta – commenta Tiziano Franchini, allenatore dell’Italia League e vicepresidente della Federazione Italiana Rugby League – in ogni caso guardiamo avanti con positività e con la consapevolezza di aver lavorato in modo molto positivo. Tanto io quanto Kelly Rolleston siamo molto orgogliosi dei ragazzi, per la tenuta mentale che hanno avuto per tutta la gara e per come hanno reagito sul campo ad ogni attacco del Libano. Dispiace per la meta, valida, annullata a Mirco Bergamasco, ci avrebbe permesso di vincere e di essere ripagati di molti sacrifici; tuttavia arriveremo ancora più preparati alla prossima Mediterranean Cup che si terrà in Italia. Ora la testa è già alla Spagna, squadra che sfideremo sabato prossimo a Saluzzo>>.

LIBANO-ITALIA 6-4 (4-4)

Libano: R. Sabat, A. Bowles, K. el Rafii, J. Tohme, J. Moorkar, W. Harb, I. Chidiac, T. El Hage, G. Hammoudieh, Z. Agha, K. Bejjani, A. Abou Arabi, R. Hachache, Subs: M. Tawk, R. Farjallah, J.M. Rizkalla, E. Bou Lattof. All.: Tarik Houchar

Italia: Borina, Rigo, Passera, Bergamasco, Pezzano, Giorgis, Giammario, Pagani, Boscolo, Nicoli, Hliwa, Sands, Celerino, Subs: Ciaurro, Stanissa, Di Trapani, Bayoui. All.: Kelly Rolleston

Arbitro: Mikhael Shammas.

Giudici di linea: Nadeem Moughnieh, Sami Assaf.

4th Official: Jad Esseily.

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Rugby League: a Catania e Abbiategrasso i prossimi corsi allenatori FIRL

da NPR – Non Professional Rugby

La FIRL (Federazione Italiana Rugby League) nell’ottica del progetto di sviluppo e promozione del Rugby a XIII organizza una serie di corsi allenatori: il 22 e il 23 aprile la macchina organizzativa federale opererà in Sicilia, a Catania, mentre il 6 e il 13 maggio si sposterà ad Abbiategrasso (MI). <<L’intenzione della Federazione è quella di operare costantemente sul territorio per preparare al meglio i tanti appassionati di rugby league – commenta Tiziano Franchini, vice presidente della FIRL – in Sicilia il League si sta diffondendo molto bene, grazie anche al grande lavoro che i rappresentanti FIRL stanno facendo sul territorio, stesso discorso per il nord Italia. Continueremo con questo lavoro di promozione e diffusione, considerati anche i tanti eventi che ci vedranno protagonisti da giugno in poi>>. 

Per maggiori informazioni, orari e curiosità: info@firl.it

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Campionato Italiano, Libano, Spagna, Scozia e la Coppa del Mondo gli appuntamenti della Firl

da NPR – Non Professional Rugby

La stagione del Rugby League Italiano della FIRL (Federazione Italiana Rugby League), dopo quale mese di riunioni e assestamento, si appresta a prendere il via e lo fa con grandi attese, considerato il gran numero di attività che vedranno la FIRL schierata in prima persona, l’imminente Coppa del Mondo e le numerose partite che si giocheranno a livello Seniores e Juniores. Il coordinamento federale ha deciso di dare ampio spazio al campionato italiano, che anche per questa stagione si svilupperà da nord a sud, all’attività juniores e a quella femminile. Grande attenzione, poi, per le amichevoli internazionali che l’Italia League giocherà in preparazione alla World Cup di novembre e alle gare che si giocheranno a livello di giovanili, fondamentali per al crescita del movimento. <<Per noi questa stagione è fondamentale – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL (Federazione Italiana Rugby League) – dobbiamo lavorare per il Mondiale, sicuramente, ma dal mio/nostro punto di vista è importantissimo sviluppare un campionato italiano sempre più competitivo e lavorare sul settore giovanile e femminile. Dovevamo strutturarci e lo abbiamo fatto, darci un programma e anche quello lo abbiamo fato; entrambe queste cose a breve le condivideremo, in modo tale da dare a tutti dei referenti con cui parlare. Le mie aspettative? Sicuramente mi piace ragionare in grande, ma soprattutto voglio pensare alla definitiva affermazione del movimento del League anche in Italia>>.

ATTIVITA’ e RADUNI SENIORES E JUNIORES
22-23 aprile 2017 Stage seniors sud Catania
13-14 maggio 2017 stage seniores/juniores nord località da confermare
20-21 maggio 2017 stage seniores/juniores nord località da confermare
Maggio Stages seniores e juniores sud Località e Data da fissare

Date campionato italiano

16-18 giugno 2017 Prima giornata tappa al nord e al sud
23-25 giugno 2017 Seconda giornata tappa al nord e al sud
1-2 luglio 2017 Terza giornata tappa al nord e al sud
7-9 luglio 2017 Quarta giornata tappa al nord e al sud
14-16 luglio 2017 Quinta giornata tappa al nord e al sud

Attività internazionale

3 giugno 2017 LIBANO vs ITALIA seniores Beirut
10 giugno 2017 ITALIA vs SPAGNA seniores Saluzzo
ITALIA vs SPAGNA under 21 Saluzzo
ITALIA VS LIBANO femminile Saluzzo
2-3 settembre 2017 ITALIA vs SCOZIA Seniores
ITALIA vs SCOZIA under 19

Altre attività saranno comunicate, in quanto sono in attesa di conferma ufficiale.

Corsi di allenatore e arbitro

La FIRL sta ultimando un calendario dettagliato che, in accordo con le società, sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Sono aperte le iscrizioni al campionato di Rugby League 2017
Per maggiori informazioni scrivere a info@firl.it

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