Categoria: FIRL

Notizie Federali

Italia-Sudafrica, un Test per ripartire

Test Match di rugby league domani al Club Marconi di Sydney. Si gioca a Bossley Park e la cornice è a forte tinta tricolore: la casa dello sport italiano in Australia, il punto di riferimento di tanta parte della comunità italiana là emigrata. 
Più o meno un anno fa, gli stessi impianti avevano già assaggiato il test football, allorché Gioele Celerino e Christian Bate capitanarono l’Italia nella sfida contro Malta, terminata in pareggio 22-22. 

Un incontro incerto ed elettrico, ben giocato ad alto ritmo da entrambe la rappresentative e rivedere uno standard di gioco simile è l’augurio che si faranno coloro che domani (19.30 ora locale, 10:30 ora italiana) faranno in tifo per gli azzurri. 

Diversi tra i giocatori convocati dal coach Leo Epifania – classe 1962, già giocatore professionista con le maglie di Western Suburbs e  Illawarra Steelers, cuore e punto di riferimento tecnico dei  Western Suburbs Magpies nella New South Wales Cup (Australia) – figuravano tra gli azzurri presenti in rosa all’ultima Coppa del Mondo.
Assieme a coach Rick Baitieri, Epifania si è recentemente recato in Italia per tenere degli stage coi giocatori del campionato italiano, in particolare a Milano e Saluzzo, oltre che in Sicilia in occasione del tour italiano degli England Lionhearts e delle partite giocate a Catania da Selezione Sicilia XIII e Italia “A” Emergenti

Su tutti, da segnalare la presenza di Brenden Santi, solidissima seconda linea che ha raccolto sinora 14 caps, reduce dalla stagione di club coi Townsville Blackhawks. Già giocatore dei Canterbury-Bankstown Bulldogs’ a livello giovanile d’élite (NYC), ha vinto il titolo di campione d’Australia a livello NYC nel 2012 con la maglia dei Wests Tigers, andando poi a esordire con la nazionale italiana e partecipare a 2 Coppe del Mondo (2013 e 2017). 
«È sempre un onore – racconta – per me scendere in campo con la maglia dell’Italia. La indosso con tanto orgoglio ed è una sensazione che si fa più viva man mano che si avvicina il fischio d’inizio. Cantare l’inno nazionale accanto ai fratelli, pronti a dare battaglia. Non c’è sensazione migliore».

Per gentile concessione NRL Photos

Sul campionato 2018 a Townsville, la città del 46–0 agli Stati Uniti il 5 novembre allo scorso Mondiale– l’ex Roosters spiega: «Purtroppo, è andata meno bene del previsto, ma non posso lamentarmi. Sfortunatamente mi sono infortunato nella prima parte di stagione. Comunque ho recuperato abbastanza in fretta e siamo arrivati in semifinale. Certo non ci siamo qualificati alla finalissima di campionato, ma in qualche modo è stata una stagione positiva». 
Ed ecco cosa si aspetta domani: «La mia sensazione è che sia una grande partita, fondamentale per il rugby league italiano e certamente importante nella marcia d’avvicinamento alle qualificazioni mondiali. Ci siamo preparati al meglio possibile per questo match e, conoscendo il Sudafrica, non sarà facile. Ma una cosa è certa: venerdì saremo pronti».

Partirà titolare anche Josh Mantellato, talentuosa ed esperta ala, che vanta esperienza in NRL (Newcastle Knights) e nella Super League inglese (Hull Kingston Rovers), ora ai Wyong Roos. Torna ai nostri microfoni sulla RLWC 2017: «Non siamo stati fortunati a livello di infortuni, questo è sicuro. Infatti abbiamo perso il nostro playmaker proprio prima dell’inizio del torneo e l’altro nostro mediano si è rotto il braccio nel primo tempo della prima partita. Ma a prescindere da questo, per migliorare la squadra dobbiamo lavorare su ogni aspetto. Nessun team infatti si accontenta del suo stato o di quanto raggiunto sinora. Siamo giovani, in termini di esperienza nel rugby league internazionale, e in continuo sviluppo».

Per gentile concessione NRL Photos

Interrogato su come migliorare il league su territorio italiano, si è così espresso: «Sicuramente i fondi aiutano. Possono infatti creare la possibilità di migliorare la consapevolezza che in Italia c’è del rugby league. Ricordiamo che l’Italia è un paese dominato sportivamente dal calcio ed è anche un’ottima nazione a livello di rugby union. Lavorare sul campionato locale è un passo decisivo; con fondi sufficienti e il giusto lavoro a livello di formazione nel rugby league si può fare tanto e in questo giocatori e coach esperti possono aiutare».  E il n. 5 azzurro ci tiene a dare il suo consiglio ai giocatori italiani che si stanno cimentando o si vogliono cimentare in questo nobile e centenario codice del rugby: «Non smettere mai di sviluppare i tuoi skills. Lavora duro e potrai arrivare a fare cose grandi e indimenticabili».

Vedere anche solo allenarsi, durante allenamenti e captain’s run in Coppa del Mondo tra Cairns, Townsville e Canberra un anno fa, Mantellato nei calci piazzati, con la cura nella pulizia del gesto tecnico, valeva il viaggio e il sogno, viene da dire. 
Altrettanto rispetto meritano l’esperienza e la tenacia di Gioele Celerino, il miglior prodotto ad oggi del sistema del rugby league federale su territorio italiano. Un ragazzo, classe 1993, che ha già giocato in Inghilterra (Newcastle Thunder) e Australia (Tully Tigers), reduce ora da una stagione coi Queanbeyan Blues di Terry Campese nella zona di Canberra

Immagine dopo Italia-Malta del 2017

«Sono molto emozionatoconfessa Gioele, in rosa ai Mondiali 2013 e 2017, autentico veterano nonostante la giovane età, alla presenza n. 17 , che ne farà il recordman in azzurro. – in vista di questo test match col Sudafrica. Per me significa tanto scendere nuovamente in campo al Marconi di Sydney, dove l’anno scorso sono stato co-capitano della squadra contro Malta.  Per me è sempre bello rappresentare l’Italia e sarà interessante farlo in Australia, dopo le stagioni coi Tully Tigers e i Queanbeyan Blues. Conosco molti dei giocatori in rosa e con diversi di loro ho già giocato, ma vedo anche tanti volti nuovi, talentosi e di prospettiva».

Foto SportsCode

Ci presenta l’incontro coach Epifania: «Mi aspetto di vedere in campo giocatori pronti a giocare e dare tutto per l’Italia e l’uno per l’altro, per i compagni. Ci sarà una combinazione di giocatori italiani con base nel Queensland e a Sydney, diversi elementi d’esperienza, ma è anche bella l’idea che trovino spazio facce nuove ed elementi pronti a emergere. Questi rugbisti sono parte di una grande pool di talenti pronti a rappresentare l’Italia e serve prepararci innanzi tutto per le gare di qualificazione mondiale del prossimo anno. Un’opportunità importante e sta a questi ragazzi non farsela sfuggire».

 

Nel confermare che diversi giovani prospetti troveranno spazio sia nella sfida di venerdì al Sudafrica che in quella contro Samoa, il selezionatore azzurro si è confidato sul suo sentimento di appartenenza all’Italia: «Per me e per quello che sento dentro, non importa in quale emisfero mi trovo, rappresento l’Italia, i miei genitori e i miei antenati, senza compromessi. Sono grato per la possibilità di essere coinvolto nella Nazionale».
Sullo sviluppo del league in Italia, su cosa sia possibile fare per migliorarne lo standard: «Serve una competizione locale concreta, consistente, che si articoli su molti mesi e per un periodo più lungo di tempo durante l’anno, ogni anno. Ciò spingerà i giocatori italiani a dedicarsi al 100% al rugby league. Certo non è più facile a dirsi che a farsi, però le persone che sono impegnate nello sviluppo stanno facendo un grande lavoro e dando tutto perché ciò avvenga».

 

Oltre a Celerino, campo anche per Simone Boscolo, un altro prodotto del sistema del rugby league italiano, ormai da due stagioni emigrato nel nord del Queensland coi Tully Tigers. Recentemente premiato col Coaches’ Trohpy col Reserve Grade dei Tigers, ha indossato la maglia della Nazionale a più livelli ed è pronto a farlo dopo aver, la settimana scorsa, avuto l’onore di scendere in campo per QLD Italy nella sfida a QLD Samoa (24-28 ai Tully Showgrounds).
Da segnalare anche la presenza nel 2017 nella sfida di rep football tra QLD Italy e NSW Italy.  

La presenza, meritata alla luce del dato del campo e della serietà mostrata nel dedicarsi in toto al rugby a XIII, di Celerino e Boscolo, conferma la bontà delle opportunità verso lo sport di alto livello offerta dalla Federazione Italiana Rugby League (FIRL), col suo network di relazioni col know how  e il radicamento in diversi importanti club in area italo-australiana. Diversi altri rugbisti nati e cresciuti in Italia hanno avuto, grazie a questa rete di amicizia e collaborazione, opportunità simili, come Edoardo Pezzano, Giovanni Ruscica e Antonio Arrigo, tutti transitati per Tully. E nuove chance sono a disposizione di chi vorrà cimentarsi col rugby league in terre, come Australia, Gran Bretagna e Francia, dove questo sport gode di ampio seguito popolare. 


 Il Test Match di domani – diretta video verrà attivata sui canali social della FIRL, diretta testuale disponibile in italiano su Twitter – si inserisce dunque in continuità col lavoro svolto con gli stage in Italia, la crescita dell’Under 19 reduce dalla partecipazione all’Europeo di categoria in Serbia ad agosto e il doppio obiettivo dello sviluppo e della preparazione alle qualificazioni iridate (2019, avversari ancora da definire). 

L’invito è a sintonizzarsi domani sulla diretta video e sulla testuale, fare il tifo per chi darà tutto per la maglia della Nazionale e venire a conoscere e apprezzare una disciplina imprevedibile e ricca d’adrenalina e colpi di scena. Come mostrato dai recenti playoff NRL e Super League.
Italia-Sudafrica non annoierà

Di seguito, la formazione scelta da coach Leo Epifania. Accanto al nome del giocatore, il club di appartenenza. 
Fischio d’inizio alle 10:30 (ora italiana). 

ITALIA LEAGUE

1 Sam Dolores​ ​​​– Ryde Eastwood Hawks
2 Dallas Greco​ ​​​– Campbelltown City
3 Nick Okladnikov​​​ – Parramatta Eels
4 Josh Mantellato ​​​– Wyong Roos
5 Rocco Battagliolo ​​​– Ryde Eastwood Hawks
6 Daniel Petralia ​​​– Western Suburbs Magpies
7 Terry Campese ​​​– Queanbeyan Blues
8 Brenden Santi​​​ ​– Townsville Blackhawks
9 Vinnie Ripepi ​​​​– East Campbelltown
10 John Trimboli ​​​– Penrith Panthers
11 Matthew Bonanno
12 Gioele Celerino​​​ – Queanbeyan Blues
13 Rhys Sciglitano ​​​– Blacktown City

A disp.:

14 Simone Boscolo – Tully Tigers
15 Nick Serafino – Cairns Kangaroos
16 Dominic Biondi – Wests Brisbane
17 Anthony Curcio
​​​
18 Brock Pelligra ​​​

Coach: Leo Epifania


Italia v Sudafrica, venerdì 12 ottobre 2018, Bossley Park, Sydney
Racing Club Caumont XIII v Saluzzo NWR, domenica 14 ottobre, Stade Belle Isle, Caumont-sur-Durance (Cuneo)



Published 11/10/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

 

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Europeo Under 19 – I convocati dell’Italia

La Federazione Italiana Rugby League FIRL ha diramato la lista degli atleti convocati in vista dell’Europeo Under 19, in programma a Belgrado (Serbia) a partire da domenica 5 agosto

Pur con un tabellone poco favorevole – subito sfida alla Francia, la grande favorita assieme all’Inghilterra – gli azzurri puntano a ben figurare e a non lasciare nulla di intentato, in un processo di crescita testimoniato dagli stage svolti sul territorio e soprattutto dall’ottima figura in primavera nel doppio confronto con Serbia e Ucraina

Foto Francesco Bergamo | FIRL

Di recente, una parte degli under convocati da coach Salvatore Pezzano per questa dura ma stimolante avventura è scesa in campo con le casacche del Sicilia XIII e dell’Italia Emerging, negli incontri del Tour italiano dei North West English Lionhearts.
Nonostante le sconfitte maturate sul campo di Catania, gli azzurrini scesi in campo hanno avuto modo di misurarsi con un ritmo e un gameplay superiore alle normali abitudini del league di area mediterranea, in una vera e propria “prova” in vista di Belgrado. 


L’elenco dei convocati diffuso dalla federazione menziona i ragazzi con base in Italia indicandone il Comitato di appartenenza. Naturalmente si tratta di giocatori scesi in campo nell’edizione presente del campionato italiano come in quelle passate. All’attività di club si è poi aggiunta quella con i raduni nazionali e zonali, l’ultimo dei quali svolto a Milano sotto l’occhio vigile dei tecnici federali e dei coach professionisti Leo Epifania e Rick Baitieri, giunti dall’Australia per l’occasione.  

«Personalmente sono molto orgoglioso – racconta Fabio Morosi dei Milano Buffaloes, la vera novità del campionato #IL13 2018 – di poter rappresentare l’Italia ai Campionati Europei, sappiamo che non sarà facile, ma la testa è già rivolta alla prima partita contro la Francia, vogliamo provare a giocare senza paura contro tutte le squadre. Personalmente, quindi, voglio imparare il più possibile, solo giocando a questi livelli posso aumentare il mio livello di giocatore e uomo». 

Stesso entusiasmo da parte di Mario Di Sano degli Spartans Catania, fiore all’occhiello del movimento siciliano e del Sud Italia: «Vestire l’Azzurro è sempre bello, se lo fai a un europeo, la cosa lo è ancora di più. Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo e ora vogliamo metterci alla prova e affrontare l’intero torneo continentale con la massima concentrazione. Siamo molto consapevoli di dover lavorare sodo, ma il gruppo è coeso e vuole osare Una previsione? Preferisco fare un passo alla volta, sarà il campo a dare il verdetto finale».

 

Orgoglioso di sé e dei suoi ragazzi il commissario tecnico dell’Italia League under 19 Salvatore Pezzano: «Arriviamo a questo Europeo con una grande voglia di metterci in gioco e siamo ben consapevoli di dover lavorare duramente per prepararci bene alla prima gara, ma i ragazzi sono molto determinati e disposti a lavoro. Come Federazione abbiamo lavorato molto con questi giovani, perché rappresentano il futuro del nostro movimento. Sono convinto che sarà un’esperienza formativa per loro e anche per noi, rappresentando l’Italia è sempre un grande risultato. Cosa mi aspetto? Certamente per giocare ad alti livelli e ad alti tassi, queste sono le competizioni internazionali, ci siamo concentrati molto sulla preparazione individuale e sulle abilità, ora sarà il campo a parlare. Personalmente, sono molto fiducioso». 

Tiene molto all’appuntamento di Belgrado anche Tiziano Franchini, vice-presidente della FIRL, ct dell’Italia femminile nonché pioniere di questo sport nel nostro paese: «Questo europeo per la nostra Federazione è un obiettivo molto importante, questi giovani si stanno formando nel rugby a XIII e questo è un aspetto molto importante, guardando al futuro. Verranno alla maturità sportiva consapevoli delle loro abilità nel Rugby League e questo è un aspetto importante pensando al passo verso l’Italia Senior. Non ho aspettative, voglio solo aiutarli a crescere come giocatori di rugby e come persone. Partecipare a un Campionato Europeo è un grande risultato e voglio che tutti i ragazzi lo vivano al meglio e tornino in Italia con il giusto bagaglio di esperienza e consapevolezza».

Nella prima sfida, gli azzurrini affronteranno la Francia domenica pomeriggio. 

Di seguito i convocati:

Joseph Fella (Castleford Tigers), Mattia Cantoni, Stefano Cenci, Andrea Piccoli, Mattia Saoncella, Simone Snidar (Comitato Nord Est), Werther Bartolini, Stefano Dalmasso, Nicholas Ferrero, Simone Leotta, Fabio Morosi, Leonardo Raveggi, Davide Signorelli, Paolo Viani (Comitato Nord Ovest), Antony Virzì Citarra, Leonardo Artale, Antonio Cacopardo, Mario Di Sano, Alfio Laudani, Salvatore Lipera, Francesco Mendosa, Gianluca Privitera, Giovanni Rizzo, Giovanni Auriel Sciacca (Comitato Sud), Nico Rizzelli (Halifax)

Questa invece la Francia, prima avversaria allo stadio NSC Makis: 

Miki Bauer, Mathias Leveille (AS Carcassonne), Timothe Bertrand, François Dorce-Hantz, Lucas Emblard, Corentin Rey (SO Avignon), Sebastien Bled, Robin Brochon, Louis Carre, David De Macedo, Guillaume Gorka, Thomas Lacans, Matthieu Laguerre, Corentin Le Cam, Arthur Mourgue, Barthelemy Rouge, Hugo Salabio, Florian Vailhen (St Esteve XIII Catalan), Pierre Fourquet, Mathieu Jussaume, Pierre Jean Lima (Toulouse Olympique)


Francia v Italia u19, domenica 5 agosto, NC Makis Ada Ciganlija di Belgrado (Serbia) | Live su Sportuzivo.tv


 


Published 01/08/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

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Sicilia XIII e Italia Emerging ospitano gli English North West Lionhearts

La macchina organizzativa della Federazione Italiana di Rugby League ha strutturato tre gare internazionali, contro la forte selezione degli England NW Lionhearts, al fine di permettere sempre a più giocatori di essere monitorati e, magari, entrare definitivamente nel gruppo azzurro. Scenario delle partite di rugby a XIII sarà l’impianto sportivo del Cus Catania: si parte domenica con la Sicilia XIII, poi mercoledì 18 e sabato 21 luglio sarà il momento di vedere all’opera l’Italia Emerging XIII.
 
«Per noi si tratta di un momento fondamentale – commenta Orazio D’Arro, presidente della Federazione Italiana di Rugby League – dobbiamo coinvolgere sempre più giocatori nel nostro movimento e occasioni del genere sono fondamentali per metterci alla prova e confrontarci con squadre più avvezze alla disciplina. Sono felice e soddisfatto del sempre maggior coinvolgimento nel League della Sicilia e spero che questo nostro rapporto di collaborazione continui ancora a lungo. Sono curioso di vedere tanti atleti italiani giocare per conquistarsi la maglia azzurra». 
 
 
 
Di seguito i convocati:  
 
Selezione Sicilia XIII:  
 
Arena Giordano, Artale Leonardo, Achraf Hliwa, Catania Salvatore, Lipera Salvatore, Virzí Antony, Di Sano Mario, Giammario Igor, Greco Roberto, Ardito Cristian, Crocella Riccardo, Privitera Gianluca, Di Gangi Davide, Azzolina Angelo, Nicotra Luca, Rizzo Giovanni, Panebianco, Marco Valeri, Alessi Corrado, Simone Orazio Scudieri.
 
 
ITALIA EMERGING XIII: 
 
Luca Bondioli, Luis Iollo, Efrem Santiago Bucellari, Souleymane Bara, Ettore Bandoni, Riccardo Dodi, Camino Graziano, Ardito Cristian, Calamaro Gabriele, Greco Roberto, Giammmario Igor, Achraf Hliwa, Arena Giordano, Virzí Antony, Catania Salvatore, Calabria Davide, Di Sano Mario, Crocella’ Riccardo, Finocchiaro Alfio, Rizzo Giovanni, Luccardi Lorenzo.
 
 
Ecco il programma delle gare:
 
Domenica 15 luglio 2018 
SELEZIONE SICILIANA XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 11:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA
 
Mercoledì 18 luglio 2018
ITALIA EMERGING XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 18:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA
 
 
Sabato 21 luglio 2018
ITALIA EMERGING XIII vs ENGLAND LIONHEARTS
ore 11:00
c/o impianti sportivi CUS CATANIA



 

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XIII del Ducato v Milano Buffaloes - Campionato Italiano Rugby League 2018

#IL13, il campionato italiano di Rugby League è realtà

La ripresa del campionato italiano vede il XIII del Ducato campione d’Italia riprendere da dove aveva lasciato: la vittoria.

Mandata in archivio la finestra internazionale dell’under 19 – qualificata a Euro 2018 grazie al netto 50-0 sui pari età della Serbia – l’Italia del rugby league si è finalmente tuffata sulla stagione di club 2018, dopo una stagione 2017-2018 dominata da XIII del Ducato e Spartans Cataniafinalisti a febbraio.

Tante cose sono cambiate e, proprio dopo uno dei weekend più importanti del calendario del league mondiale – stona un po’ l’assenza degli azzurri dal fine settimana dei Pacific Test e della sfida tra Nuova Zelanda e Inghilterra a Denver (USA) – è significativo parlare del rilancio del campionato domestico, grazie alla spinta della FIRL ma anche alle idee di Francesco Mancuso, nuovo responsabile del torneo.

XIII del Ducato v Milano Buffaloes - Campionato Italiano Rugby League 2018
Foto Angela Petrarelli | FIRL

Mi aspetto che ci si diverta – commenta il Commissioner de #IL13, il campionato che assegna il tricolore – in primo luogo i giocatori in campo ma anche chi verra’ a vedere le partite. Credo che il League sia un gioco molto divertente e che sia anche facile da seguire, anche se non si conoscono tutte le regole. E’ un gioco molto intuitivo e soprattutto veloce: non ci sono tempi morti e il pedale non si stacca quasi mai dall’acceleratore“.

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Published 01/07/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

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Italia e Ucraina under 19, prima dello spareggio giocato a Fogliano Redipuglia nel maggio 2018

Europeo Under 10 – Una grande Italia schianta l’Ucraina 50-0

È abituata ai punteggi roboanti l’Italia del rugby league.

Nel bene come nel male: risale all’ottobre 2009 il pesante 0-104 subito dalla Scozia allo Stadio del Plebiscito di Padova, mentre ha fatto aggiornare gli almanacchi il recente 94-4 inflitto dagli azzurri alla Spagna poco meno di un anno fa a Malta (Cuneo). Né si sono risparmiati alla tendenza dei cricket scores importanti spareggi ufficiali, come quello di Leigh (Inghilterra) nel 2016 contro la Russia, nella gara che valeva un posto alla Rugby League World Cup 2017: ecco in quell’occasione un rotondo e inequivocabile 76-0, con note suonate dai marcatori  Castellaro (2), Cerruto (2), Lepori (2), Wilkie (2), Campese, Celerino, Centrone, Santi, Wakeman, Walker, assieme alle conversioni dello stesso Campese (10/14), fuoriclasse.

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU MONDOSPORTIVO.IT


Stage RL femminile, 9-10 giugno, Stanghella (Padova)

Corso Arbitri Rugby League, sabato 16 giugno, presso la società Elephant Rugby Gossolengo, in via G. Mazzini 30, Gossolengo (Piacenza)




Published 08/06/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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RINGRAZIAMENTI: GRAZIE CUS GENOVA

La spedizione italiana di Rugby League ha ben figurato nella recente trasferta in terra francese, con l’Italia League U19 e l’Italia League Femminile e, se si è riusciti ad ottenere un risultato così positivo, lo si deve anche alla disponibilità e organizzazione del Cus Genova; la società ligure, infatti, ha messo a disposizione della FIRL – Federazione Italiana Rugby League il proprio impianto per gli allenamenti in Italia. Si ringraziano pertanto il presidente Stefano Bertirotti e Age Agrone, direttore dell’impianto sportivo. <<L’accoglienza è stata perfetta e per questo un ringraziamento è più che doveroso – commenta Orazio D’aerò, presidente delle FIRL – è nostra intenzione dare continuità a questa collaborazione e metterci a disposizione della società genovese per degli approfondimenti riguardanti il Rugby League>>.

 

 

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La Federazione Italiana di Rugby League programma il suo 2018

La Federazione Italiana Rugby League si appresta a vivere un 2018 ricco di attività e novità. Nell’ultimo consiglio direttivo fderale, infatti, la Federazione ha approvato un piano di sviluppo per i prossimi 4 anni che si prefissa di raggiungere obiettivi ambiziosi e importanti per il movimento del XIII italiano. Ma di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la FIRL vuole aumentare il numero dei tesserati, lavorare ancor meglio sul territorio al fine di creare delle realtà che operino nel Rugby League per tutto il corso della stagione. Allo stesso tempo, poi, si lavorerà sul creare un campionato italiano sempre di maggior interesse, tanto dal punto di vista del maschile, quanto di quello femminile.

Per quanto riguarda le giovanili, invece, che rappresentano le fondamenta di qualsiasi movimento, si sta pensando a strutturare un torneo U19, questo anche in vista dello spareggio Europeo che la nazionale giocherà a maggio a Fogliano di Redipuglia, in vista del Campionato Europeo di agosto in Serbia.

Questo investimento sulla base, si fonderà, anche, su un cambio di mentalità degli operatori del rugby League italiano che cercheranno di sviluppare il gioco del rugby League attraverso nuove metodologie di allenamento e di formazione

Sono, infatti, previsti in previsione per il 2018, gli ormai usuali corsi di allenatori e di arbitri di primo livello CATO (programma di formazione RLEF), corsi di secondo livello, e corsi di formazione per dirigenti FIRL.

Dal 2018, poi, oltre al campionato italiano maschile seniores e juniores, si creerà un campionato femminile e uno dedicato al Wheelchair, dopo la positiva esperienza della partecipazione alla Coppa del Mondo in Francia. 

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – MASCHILE

La volontà della FIRL è quella di creare dei gruppi di lavoro sul territorio che permettano agli atleti di accrescere il proprio livello, questo per strutturare un lavoro che porterà i migliori giocatori del territorio a giocare il mondiale inglese del 2021. Le amichevoli dell’Italia si stanno decidendo assieme alle tante nazionali emergenti e ad alcune più strutturate del panorama League Europeo

© SportsCode

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – FEMMINILE

LA FIRL sta lavorando per diffondere la disciplina e ha già creato dei gruppi di lavoro. Per le ragazze ci saranno incontri internazionali per accrescere il livello e l’esperienza nel codice. Si partirà dalla Francia, per poi affrontare il Libano e, sicuramente, una nazionale d’oltremanica.

ATTIVITà INTERNAZIONALE JUNIORES

LA FIRL intende lavorare sul territorio al fine di strutturare un gruppo di lavoro che porterà alla costituzione della nazionale di categoria che sfiderà in amichevole la Serbia – data ancora da decidere – e si giocherà la partecipazione all’Europeo di Agosto giocando lo spareggio il 19 maggio contro l’Ucraina, a Fogliano di Redipuglia.



Comunicato Stampa Federazione Italiana Rugby League

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Rugby League, si chiude un 2017 formidabile e non solo per la Coppa del Mondo

Volge al termine un anno di crescita per il rugby league italiano. E non solo per la partecipazione della Nazionale alla Rugby League World Cup 2017: nel corso dell’anno ci sono state tante “prime volte”, a livello sia di squadra che di giocatori, e si è registrata una crescita dell’interesse attorno ai colori azzurri e al rugby a XIII. 

Foto Antonella Principato / FIRL

nuove nazionali, una famiglia

Tra le tappe fondamentali, la nascita e lo sviluppo di 2 nuove squadre nazionali. L’Italia femminile ha infatti vissuto il suo esordio nel test rugby league con la sfida al Libano lo scorso 25 febbraio. In una storia tournée completata poi in giugno dalla trasferta della nazionale maschile, le azzurre si sono aggiudicate la sfida di Beirut con un perentorio 0-22, guadagnandosi una posizione di prestigio nel nuovissimo ranking internazionale Women’s Rugby League

Oltre alle azzurre – che usufruiscono ora di una pagina FB loro esclusivamente dedicata e sono scese in campo in una sfida rappresentativa il 5 giugno a Manta (Cuneo) – nel 2017 della F.I.R.L. ha visto la luce la nazionale italiana rugby league in carrozzina. Disciplina in crescita la cui Coppa del Mondo, organizzata quest’anno dalla Francia, ha rappresentato lo scenario ideale per la nuova Italia.


l’italia wheelchair in semifinale mondiale

Grazie agli sforzi di un tecnico navigato come Robert Fassoletteuno dei creatori di questa variante del league, da sempre sensibili alle esigenze ed esperienze della disabilità nello sport – l’Italia Wheelchair ha portato a casa l’amichevole con la Spagna il 18 luglio in un tiratissimo 30-32, per poi ripetersi due giorni dopo contro la Scozia (6-110) e di nuovo al cospetto degli spagnoli (39-68). 

Storico anche il successo sul Galles (108-24), prima del ko contro la formidabile Francia padrona di casa nella semifinale del torneo il 25 luglio ad Albi. 
Il 58-45 dell’Australia nella finalina per il terzo posto non macchiava né cancellava l’exploit dell’Italia alla sua prima manifestazione iridata in una disciplina divertente e stimolante sia per il suo gameplay (uso del pallone ovale, set, mete, trasformazioni e intensità) che per la sua capacità di mettere assieme gli sforzi di diversamente abili e normodotati. Citando le parole del CT Fassolette

La cosa bella del Wchair RL è che è uno sport aperto, giocato sia da normodati che da disabili. Gli atleti normodotati accettano solamente di “fare un passo” verso i loro colleghi disabili, dovendo restare legati alla carrozzina (grembo, ginocchia e caviglie). È il modo migliore per facilitare e favorire la comprensione reciproca tra normodati e disabili. In generale, la società cerca di facilitare le persone colpite da disabilità ed è una cosa buona, ma solo una delle possibilità. Il Wheelchair Rugby League offre un’altra dimensione: apre il mondo del disabile agli altri. Dice: proviamo a porci nel punto di vista dell’altro. 

Attualmente, la federazione sta portando avanti diversi progetti legati alla diffusione del Wheelchair Rugby League nella penisola ed è alla ricerca di collaboratori tra i tecnici degli sport per disabili. Posta l’importanza dell’attività internazionale, sarà fondamentale nel 2018 radicare la disciplina in seno magari alle polisportive e a chi già pratica questi sport (basket in carrozzina, ecc.). 


Il league è (anche) donna

Nell’anno solare 2017 più di 150 atlete hanno calcato i campi di rugby league e ci si aspetta che molte altre si uniscano a rimpolpare i ranghi in vista della stagione 2018. 

Oltre all’esordio ufficiale a livello di test rugby league, l’attività del league “in rosa” ha visto l’organizzazione di numerosi stage sul territorio, a nord come a sud. Occasioni di crescita per le ragazzi, i concentramenti hanno messo a loro disposizione tecnici certificati e qualificati Rugby League European Federation (RLEF).

Tutto l’entusiasmo dell’esordio azzurro nelle parole della giocatrice Virginia Pinarello:  

La partita in Libano è stata proprio bella da giocare. Una prova che abbiamo superato molto bene, aiutandoci l’una con l’altra anche perché per la maggior parte di noi era la prima vera e propria partita ufficiale in questo codice: molte di noi giocano di solito a rugby union o nel 7s in Coppa Italia. Ad ogni modo, abbiamo vinto addirittura 0-22 in trasferta, con un’ottima difesa ma ti dico la verità avremmo potuto fare più punti e siamo state frenate dall’inesperienza. Nel primo tempo il nostro gioco è stato un po’ confusionario, con sprazzi di singoli come il capitano Valentina Virgili [nazionale ‘dual code’, ndr] per poi andare a mettere ordine in seguito. Con un gioco più pulito e ordinato, non più basato solo sul punto d’incontro ma con palloni più veloci ai tre quarti.

Un 2018 ricco di eventi attende l’Italia League femminile: tour all’estero nelle nazioni roccheforti di questo sport, passando per un’intensificazione degli stage sul territorio per qualità, frequenza e numero di partecipanti, con sguardo sul breve (amichevoli e test match) e lungo termine (Coppa del Mondo).
In particolare, l’obiettivo della qualificazione alla Women’s Rugby League World Cup può e deve diventare una priorità per le azzurre e il loro staff. 


il rimpianto libanese, la scorpacciata di manta

Foto © SportsCode-Images

Oltre alla nascita e al consolidamento delle selezioni seniores femminile e Wheelchair, il 2017 è stato un anno interessantissimo per la nazionale senior, impegnata in partite ufficiali sanzionate dalla Rugby League International Federation (RLIF) in Europa e in Australia/Oceania

Messa in ghiaccio la qualificazione nello spareggio playoff con la Russia a fine 2016, l’Italia League ha affrontato nel 2017 un’ostica trasferta in Libano, per un test giocato sotto domestic quota rule. Al cospetto di una squadra in crescita e nonostante il fattore campo, l’Italia ha venduto cara la pelle il 3 giugno alla Universite Libanais di Beirut, cedendo ai Cedars solo 6-4 dopo l’annullamento molto discusso di una meta finale.

Guidata sul campo da Mirco Bergamasconazionale ‘dual code’ che ai caps internazionali raccolti nel rugby union sta unendo ora un nuovo percorso nel league –oltre che da veterani come Matthew Sands, Gioele Celerino, Emanuele Passera e Giuseppe Pagani, l’Italia si distingueva sul campo per applicazione difensiva e caparbietà nella tenuta del campo. 

© SportsCode

Un weekend dopo, lo splendido scenario di Manta – casa dei Saluzzo North West Roosters, club italiano che partecipa grazie all’accordo tra F.I.R.L. e FFRXIII ai campionati francesi – accoglieva le nazionali di Italia e Spagna, dopo una sfida di league femminile e lo stesso match tra Azzurri e XIII del Toro a livello under 21.

Grazie al piede perfetto di Bergamasco (13 su 14 dalla piazzola, record personale di 26 punti) e a una prova maiuscola come collettivo e individualità, il XIII italiano piegava in quell’occasione una Spagna che si era arresa solo alla forte Irlanda nelle precedenti qualificazioni iridate


L’abbraccio degli italiani al marconi

In una data storica per lo sport italiano nel mondo, la Nazionale concludeva la preparazione alla Rugby League World Cup 2017 ricevendo l’abbraccio del Club Marconi (Bossley Park, Sydney). Non un luogo qualsiasi ma uno dei simboli – se non il simbolo – dello sport e della cultura italiana nel mondo

Fondato nel 1956 da 106 soci italiani e intitolato al celebre scienziato e inventore Guglielmo Marconi, il club ha visto italiani e italo-australiani eccellere nello sport e soprattutto nel calcio.
All’attività degli Stallions, attuale denominazione della società di calcio che ora milita in National Premier Leagues NSW 2 ma vanta in bacheca numerosi titoli nazionali nell’era pre A-League,  si affianca da tempo quella del rugby league e l’8 ottobre il test tra Italia e Malta ha celebrato proprio l’identità italiana

Con in campo alcuni dei prospetti più interessanti tra coloro che militano nelle giovanili dei campionati australiani e gli stessi Bergamasco, Passera, Pagani e Giorgis, un’Italia capitanata da Celerino strappava un’importante pareggio 24-24 a Malta, attuale 19/a forza del ranking mondiale. 


tigers italiani

Nel corso del 2017, 3 atleti italiani – Gioele Celerino (Saluzzo NWR), Edoardo Pezzano (Spartans XIII Catania) e Simone Boscolo (Leoni Veneti) si sono trasferiti a Tully in Australia, per disputare i campionati del Cairns District con la maglia dei Tully Tigers

Tale opportunità è stata offerta ai ragazzi grazie ai contatti e alla rete di collaboratori della FIRL e alla comunità italiana del North Queensland. La fiducia riposta in Gioele, Edoardo e Simone è stata ampiamente ripagata e i ragazzi sono stati dei perfetti ambasciatori del rugby league italiano, per comportamento dentro e fuori dal campo

Lavoro nelle farm di giorno, allenamenti e partite la sera, con ottimi risultati: Celerino ha vinto più volte il premio di Man of the Match con la prima squadra dei Tigers, mentre Pezzano e Boscolo si sono distinti aiutando il team a vincere il campionato di Seconda Divisione. 

Successivamente i giocatori – da tempo nel giro della Nazionale – sono scesi in campo in diverse sfide di prestigio nel rugby league internazionale e rappresentativo, accumulando un’esperienza che darà linfa vitale e competenze nuove al gioco sul territorio italiano. 


l’avventura alla rlwc

Il caldo del North Queensland, dove primavera vuol dire estate e ci si allena sotto sole e 35 gradi, ha accolto gli sforzi dell’Italia League nella Coppa del Mondo 2017

Alla seconda partecipazione consecutiva dopo quella del 2013, la Nazionale si è presentata ai nastri di partenza iridati con un mix di veterani (Minichiello, Riethmuller, Santi, Celerino, ecc.) ed elementi reduci da stagioni stellari nella NRL (Tedesco, Vaughan, Brown, Alvaro, ecc.). 

Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Ottimo l’impatto nel rapporto con la comunità italo-australiana locale (molti i tricolori di Barrow Park, casa dei Northern Pride, piacevole l’abbraccio di Ingham), nonostante lo scivolone all’esordio contro l’Irlanda (32-12). Particolarmente penalizzata dall’assenza del suo cervello e regista Campese e dall’infortunio del giovane Johns a gara in corso, il XIII azzurro si inchinava all’organizzazione di una formazione irlandese comunque ricca di talento e sapientemente ispirata da Liam Finn sul campo e Mark Aston alla guida tecnica. 

Photo Courtesy of NRL Photos

A Townsville, nel secondo impegno, un’Italia finalmente più tenace e risoluta straripava sugli USA (46-0, successo secondo in stagione solo a quello sulla Spagna per scarto inflitto agli avversari) rimettendo in piedi il discorso qualificazione. 

Finalmente recuperato Campese e trovate motivazioni data le aperte chance di qualificazione ai quarti, gli azzurri lottavano poi a Canberra (ACT) tenendo botta nel primo tempo contro le Fiji, una delle nazionali più ostiche del torneo come confermato dalla successiva affermazione sulla Nuova Zelanda ai quarti). 

Canberra, Australia – November 10 : Rugby League World Cup – Italy V Fiji
Photo: Keegan Carroll / NRLPhotos.com

Dopo una prima frazione giocata ad armi pari nonostante il talento e la fisicità di Jarryd Hayne e compagni, l’Italia cedeva poi nella ripresa salutando la Coppa del Mondo a testa alta. Alla fine, è mancato solo l’esordio (quei 32 punti incassati dall’Irlanda rimarranno a lungo nella mente e nei rimpianti dei giocatori…) in un torneo chiuso in crescendo


sul territorio

Oltre ai vari stage, organizzati sia per i giocatori di interesse nazionale che per under, l’attività sul territorio italiano ha visto un campionato italiano giocato in estate e dominato da XIII del Ducato (girone nord) e Spartans Catania (girone sud). 

Particolarmente attesa la finale, posticipata al 4 febbraio 2018 a causa dell’impegno iridato.

Nella finalissima, i catanesi cercheranno il loro primo titolo nazionale, che sarebbe la ciliegina sulla torta dopo una crescita ragguardevole anno dopo anno e la produzione di diversi atleti poi giunti a rappresentare l’Italia nel league internazionale. 

Il XIII del Ducato, espressione di una delle roccheforti del XIII italiano, vanta in bacheca numerosi scudetti e ha festeggiato la vittoria del raggruppamento nord Italia piegando i Leoni Veneti

Sempre sul piano dello sviluppo domestico, da menzionare l’attività dei Saluzzo NWR, club passato definitivamente dal rugby union al rugby league e ora impegnato nella campionato francese Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA) –National Division 2 grazie agli sforzi della dirigenza e all’accordo di FIRL e federazione transalpina. 

Non pochi giocatori della Piuma hanno ottenuto grazie alle prestazioni sul campo convocazioni in azzurro

Per gentile concessione Ufficio Stampa Saluzzo NWR

Risale al 25 marzo lo storico 26-16 al Saint-Martin 2, prima vittoria nel campionato PACA; successivamente il club ha ospitato la sfida alla Spagna per poi prepararsi alla nuova stagione francese dando continuità all’esposizione internazionale e turistica di Saluzzo, Manta e di tutta l’area circostante. 

Nella stagione 2016-2017, i Roosters si sono tolti la soddisfazione di qualificarsi ai playoff e soprattutto di esordire in Coupe de France, una delle competizioni più antiche e prestigiose d’Europa. 

Per gentile concessione © Saluzzo NWR

prestigiosi traguardi

In aggiunta a questa attività, è stato un 2017 da ricordare sul piano dei riconoscimenti internazionale. L’Italia è diventata infatti Full Member della Rugby League European Federation (RLEF) prima e della Rugby League International Federation (RLIF). 

Due riconoscimenti di sostanza oltre che di forma, a premiare il lavoro svolto negli anni e il rispetto di certi standard

© SportsCode

«Per noi diventare Full Member era un passo fondamentale e siamo molto contenti che ci ci sia stata data l’opportunità di confrontarci con tutte le federazioni mondiali – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRLaver avuto poi l’unanimità di voto, poi, è un aspetto che non può che farci molto piacere. Ora, per l’Italia e la FIRL, è veramente arrivato il momento di fare quel salto in avanti che tutti ci aspettiamo e per cui stiamo lavorando da almeno 10 anni».

Tali standard sono stati mantenuti e migliorati anche sul campo della formazione: un aspetto importantissimo se si vuole fare il salto di qualità e sviluppare seriamente un nuovo sport.  

 

Sono stati svolti diversi Corsi per Allenatori e Arbitri, tutti tenuti da tecnici e formatori qualificati. In particolare, nel 2017 le sedi di Abbiategrasso, Saluzzo e Catania hanno ospitato queste iniziative, volte alla formazione di una nuova classe di coach e arbitri.

Fiore all’occhiello dell’attività le giornate di formazione svolte dal 20 al 26 settembre presso gli impianti dell’Amatori Catania
Nel dettaglio, due le figure di riferimento, inviate dalla RLEF in Italia per gestire e sovraintendere le lezioni. Ha introdotto e guidato il lavoro dei tecnici l’inglese Martin Crick (General Manager of Coaches Education and Formation della RLEF), mentre il compatriota Danny Mc Neice, suo omologo a livello coi Match Officials, ha sovrainteso al lavoro del gruppo arbitrale. 

 

In particolare, la federazione italiana svolge un ruolo di primo piano nella formazione di allenatori e direttori di gara nell’area del mediterraneo, guidando corsisti e tecnici dei movimenti di Spagna e Grecia

Fondamentale, prima dopo e durante le attività, la presenza e la guida dei nostri Tiziano Franchini (vice-presidente FIRL e ct dell’Italia League femminile) e Guido Bonatti(Rappresentante Arbitri nel Consiglio Federale). 

Tanti e di diversa provenienza i corsisti: Catania ha ospitato la voglia di formazione e aggiornamento di coach e arbitri provenienti delle federazioni e dai club di Italia (Salvo Pezzano, Tino Magrì), SpagnaGrecia e Svezia.
Un gruppo variegato, con l’Italia capofila della zona mediterranea; un modo di e per scambiarsi pareri, esperienze, dati e punti di vista. 

«Questo corso – racconta Franchini – fa parte del progetto della RLEF di alzare il livello di formazione sia della classe arbitrale che degli allenatori, in ogni singola nazione europea affiliata alla RLEF. Questo corso di Catania è parte di un sistema di sviluppo della formazione tecnica dell’organo europeo del rugby league, iniziato nel 2016 e che si concluderà nel 2018 con altre attività di approfondimento tecnico/formativo». 

[…]

Tale progetto si chiama TEP e ha l’obiettivo, attraverso il sistema CATO, di alzare il livello della preparazione tecnica della classe degli allenatori e degli arbitri di tutto il Vecchio Continente. 
Ma cosa è il CATO? L’acronimo si forma dalle parole inglesi ConsolidateApplicationTeamObserve
L’urgenza è dunque consolidare le conoscenza acquisite nella formazione di primo livello, applicare concetti e metodologie, lavorare come e sulla squadra e ovviamente osservare

Una formazione continua e non a compartimenti stagni: «Per migliorare le conoscenze degli allenatori e degli arbitri è necessario che la formazione sia continua. Ma non solo quella teorica ma anche quella pratica.  Per esempio, se un candidato ottiene la qualifica di allenatori di primo livello, ma non pratica e non viene seguito nel suo percorso di ‘facilitatore’ (tecnico che facilita cioè l’apprendimento della pratica del rugby league in tutti i suoi movimenti sia tecnici che tattici) da personale qualificato, questo soggetto rischierà di perdersi mancando un’occasione di crescita consona alle proprie capacità». 

La formazione è una cosa seria:  «Per alzare il livello del league domestico serve avere una classe tecnica – allenatori e arbitri – ‘preparata’ con una metodologia unitaria e con principi corretti e solidi; bisogna evitare l’improvvisazione, la scarsa preparazione, l’approssimazione, cose che possono solamente partorire una formazione errata e/o inconsistente. È necessario che il movimento cresca parallelamente con la crescita di coach e direttori di gara. Noi educatori lavoriamo per questo».

«Allenare è un ruolo complesso – avverte Tiziano – che non deve essere preso sottogamba, perché si lavora con e su un gruppo di persone. L’allenatore deve trasmettere e insegnare una disciplina sportiva e per ottenere le migliori performance dai propri giocatori deve essere altamente competente. Deve sapere quello che fa e non ‘arrangiarsi’. Deve mettersi in gioco. Come FIRL, vogliamo formare allenatori in grado di insegnare, allenare e diffondere il rugby league nella maniera più efficace ed appropriata possibile. Tutto ciò è indispensabile, se si vuole alzare le competenze dei giocatori e di conseguenza il livello dell’attività domestica». 

 


Published 29/12/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer 

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Nazionale femminile – Virginia Pinarello: “Sogno la Coppa del Mondo. Il rugby league è uno sport bellissimo, raccontiamolo per quello che è!”

Classe 1994, Virginia Pinarello ha indossato la casacca della Nazionale italiana nello storico test match in Libano lo scorso febbraio.
Woman of the Match nell’exploit azzurro (0-22), seconda linea sia a XIII che a XV, la giocatrice non vede l’ora di cimentarsi ancora col rugby league e ha accettato di parlare con noi delle prospettive di questo sport.

Dalle sue parole emerge la voglia di esserci, rappresentare l’Italia e mettersi in luce. Magari con un’esperienza di gioco all’estero, nei paesi dove il league è più diffuso. Nel frattempo, un occhio ai prossimi appuntamenti e magari alla Coppa del Mondo femminile 2021. 

Ciao Virginia e grazie di aver accettato di parlare con noi. Come ti sei avvicinata al rugby league?
Un saluto a tutti gli appassionati di rugby a 13. Mi sono avvicinata al league giusto un anno fa, quando sui social si iniziò a parlare diffusamente della Coppa del Mondo di quest’anno. Avevo già guardato delle partite su internet ma sono andata ad approfondire, per poi partecipare agli stage sul territorio organizzati dal nostro coach Tiziano Franchini.

In che ruolo giochi a league?
Per ora ho giocato seconda linea, che nel rugby a 13 è il n. 12 [nella nazionale maschile il 12 è Mark Minichiello, ndr].

Come ti descriveresti come giocatrice?
Diciamo che la mia caratteristica principale come rugbista è l’attitudine all’impatto, in attacco come in difesa.

Hai partecipato al test match in Libano. Ce lo racconti un po’?
Inizio col dire che la partita in Libano è stata proprio bella da giocare. Una prova che abbiamo superato molto bene, aiutandoci l’una con l’altra anche perché per la maggior parte di noi era la prima vera e propria partita ufficiale in questo codice: molte di noi giocano di solito a rugby union o nel 7s in Coppa Italia. Ad ogni modo, abbiamo vinto addirittura 0-22 in trasferta, con un’ottima difesa ma ti dico la verità avremmo potuto fare più punti e siamo state frenate dall’inesperienza. Nel primo tempo il nostro gioco è stato un po’ confusionario, con sprazzi di singoli come il capitano Valentina Virgili [nazionale ‘dual code’, ndr] per poi andare a mettere ordine in seguito. Con un gioco più pulito e ordinato, non più basato solo sul punto d’incontro ma con palloni più veloci ai tre quarti.

Come faresti crescere il league femminile nel nostro paese?
Dovremmo farlo crescere in generale, non solo nel femminile. Servono, con lo sforzo di tutti, più stage sul territorio e un aumento del numero di squadre. Da questo punto di vista, è importantissimo l’aspetto della costanza nella comunicazione e promozione del gioco ed è su questo che la federazione secondo me punterà.

La Rugby League World Cup femminile 2017 è stata spettacolare. Ti piacerebbe un giorno misurarti con le migliori del mondo?
Se mi piacerebbe? Sarebbe un sogno! Anche se cosciente del fatto che ne prenderai tante. Da quel che ho avuto modo di vedere sul web, le migliori sono veramente imponenti fisicamente e abituate a giocare a 13. Al mio coach ho accennato che potrei prendere in considerazione di fare un’esperienza per imparare dalle migliori in Australia o NZ.

Lo sport femminile subisce sempre qualche pregiudizio. In che modo il rugby league può avere successo fra le donne?               
Vanno sfatati i pregiudizi sia sulle atlete che sul rugby league. Si pensa sia solo un rugby più violento, ma in realtà con le regole modificate risulta anche meno duro dell’union in certe situazioni. Quindi può avere successo fra le donne solo trasmettendolo per il bellissimo sport che è in realtà. Già dopo il Libano, abbiamo raccontato la nostra bellissima esperienza e a giugno a Saluzzo c’erano schierate due squadre italiane: solo giocando, mostrando e raccontando quanto è bello questa disciplina possiamo far innamorare del league le italiane e gli italiani.


Rugby Marseille Treize Avenir v Saluzzo NWR, domenica 3 dicembre, Playoff Ligue PACA à XIII, Marsiglia (Francia)

Locandina fornita dal Saluzzo NWR

 


 


Published 01/12/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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L’Italia è Full Member della Rugby League International Federation

L’Italia è stata eletta all’unanimità Full Member della RLIF (Rugby League International Federation)
Photo Courtesy of NRL Photos

Sydney – Il Rugby League italiano ha fatto un grande passo in avanti, tanto a livello di rapporti internazionali, quanto di credibilità: nell’assemblea Mondiale svolta a Sydney, infatti, davanti a tutti i rappresentanti del Rugby League mondiale, la FIRL (Federazione Italiana Rugby League) è stata nominata Full Member della Rugby League International Federation. 

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Si tratta di un passo in avanti molto importante per il movimento League italiano, questa nomina porterà senza ombra di dubbio maggior stabilità al movimento italiano e anche alla Federazione stessa, che potrà prendere la parola nelle riunioni di organizzazione mondiale con maggior tranquillità e credibilità.

«Per noi diventare Full Member era un passo fondamentale e siamo molto contenti che ci ci sia stata data l’opportunità di confrontarci con tutte le federazioni mondiali – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL – aver avuto poi l’unanimità di voto, poi, è un aspetto che non può che farci molto piacere. Ora, per l’Italia e la FIRL, è veramente arrivato il momento di fare quel salto in avanti che tutti ci aspettiamo e per cui stiamo lavorando da almeno 10 anni».

 
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