Categoria: Campionato

Rugby League: i XIII del Ducato si confermano campioni d’Italia

Lo Scudetto 2017 del Rugby League viene nuovamente vinto dal XIII di coach Rolleston

Ospitaletto (Brescia) – I XIII del Ducato si confermano Campioni d’Italia: il XIII allenato da coach Kelly Rolleston, infatti, supera a fatica i catanesi Spartans giocando una gara concreta e tatticamente impeccabile; 34 – 20 il risultato finale. La gara è intensa e giocata su ritmi molto alti, la prima frazione di gioco finisce in parità, con gli Spartans Catania che subiscono subito l’esperienza del XIII del Ducato, ma sono abili a ribaltare a proprio favore il risultato e far faticare non poco i ragazzi di coach Rolleston che solo nel finale riescono a pareggiare. Il secondo tempo, poi, vede i catanesi continuare a macinare gioco, anche se alla lunga l’esperienza del Ducato viene fuori e con quattro marcature, di fatto, creano quel gap di punti che i catanesi non riescono più a colmare. Un plauso, in ogni caso, va fatto agli Spartans, squadra giovanissima quasi un Under 19, che sotto tutti i punti di vista rappresenta il futuro del rugby a XIII in Italia.

 

 

 

XIII del Ducato: Ziliotti, Bara, Passera, Compaore, Bucellari, Barzan, Luccardi, Berzieri, Cazzarini, Dodi, Baccalini, Battini, Calcagno, Bondioli, Azzali, Manga, Santarelli, Iollo, Robuschi, Visentin; All. Rolleston.

Spartans Catania: Arrigo, Virzi, Calamaro, Arena, Murabito, Giammario, DI Prima, Mistretta, Nicosia, D’ALeo, Achraf, Lucignano, Di Trapani, Cacopardo, Mendosa, Crocerca,Sciacca, Calabria, Di Sano; All. Pezzano.

Marcatori: all’11’ meta Berzieri tr Bucellari (6 – 0), al 22′ meta Giammario (6 – 4), al 26′ meta Calamaro tr Arrigo 6 – 10, al 33′ meta Bara (10 – 10); secondo tempo: al 2′ meta D’Aleo tr Arrigo (10 – 16), al 6′ meta Bucellari tr Bucellari (16 – 16), al 13′ meta Passera tr Bucellari (22 – 16, al 29′ meta Virzi (22 – 20), al 31′ meta Bara tr Bicellari (28 – 20), al 39′ meta Manga tr Bucellari (34 – 20).

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La Federazione Italiana di Rugby League programma il suo 2018

La Federazione Italiana Rugby League si appresta a vivere un 2018 ricco di attività e novità. Nell’ultimo consiglio direttivo fderale, infatti, la Federazione ha approvato un piano di sviluppo per i prossimi 4 anni che si prefissa di raggiungere obiettivi ambiziosi e importanti per il movimento del XIII italiano. Ma di cosa stiamo parlando?

Per prima cosa la FIRL vuole aumentare il numero dei tesserati, lavorare ancor meglio sul territorio al fine di creare delle realtà che operino nel Rugby League per tutto il corso della stagione. Allo stesso tempo, poi, si lavorerà sul creare un campionato italiano sempre di maggior interesse, tanto dal punto di vista del maschile, quanto di quello femminile.

Per quanto riguarda le giovanili, invece, che rappresentano le fondamenta di qualsiasi movimento, si sta pensando a strutturare un torneo U19, questo anche in vista dello spareggio Europeo che la nazionale giocherà a maggio a Fogliano di Redipuglia, in vista del Campionato Europeo di agosto in Serbia.

Questo investimento sulla base, si fonderà, anche, su un cambio di mentalità degli operatori del rugby League italiano che cercheranno di sviluppare il gioco del rugby League attraverso nuove metodologie di allenamento e di formazione

Sono, infatti, previsti in previsione per il 2018, gli ormai usuali corsi di allenatori e di arbitri di primo livello CATO (programma di formazione RLEF), corsi di secondo livello, e corsi di formazione per dirigenti FIRL.

Dal 2018, poi, oltre al campionato italiano maschile seniores e juniores, si creerà un campionato femminile e uno dedicato al Wheelchair, dopo la positiva esperienza della partecipazione alla Coppa del Mondo in Francia. 

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – MASCHILE

La volontà della FIRL è quella di creare dei gruppi di lavoro sul territorio che permettano agli atleti di accrescere il proprio livello, questo per strutturare un lavoro che porterà i migliori giocatori del territorio a giocare il mondiale inglese del 2021. Le amichevoli dell’Italia si stanno decidendo assieme alle tante nazionali emergenti e ad alcune più strutturate del panorama League Europeo

© SportsCode

ATTIVITA’ INTERNAZIONALE SENIORES – FEMMINILE

LA FIRL sta lavorando per diffondere la disciplina e ha già creato dei gruppi di lavoro. Per le ragazze ci saranno incontri internazionali per accrescere il livello e l’esperienza nel codice. Si partirà dalla Francia, per poi affrontare il Libano e, sicuramente, una nazionale d’oltremanica.

ATTIVITà INTERNAZIONALE JUNIORES

LA FIRL intende lavorare sul territorio al fine di strutturare un gruppo di lavoro che porterà alla costituzione della nazionale di categoria che sfiderà in amichevole la Serbia – data ancora da decidere – e si giocherà la partecipazione all’Europeo di Agosto giocando lo spareggio il 19 maggio contro l’Ucraina, a Fogliano di Redipuglia.



Comunicato Stampa Federazione Italiana Rugby League

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A tu per tu con Meme, l’australiano di Piacenza

Se lo cerchi su Google capiti subito sul sito di Eurosport.
Sono passati parecchi anni ma gli archivi registrano il suo profilo per via dei trascorsi nelle competizioni europee di rugby union. È sceso in campo a Headingley contro i Leeds Carnegie, si è tolto lo sfizio di giocare contro i parigini dello Stade Français. È tuttora uno dei punti di riferimento e giocatori chiave del Rugby Noceto nell’altro codice eppure è stato il league a concedergli, più volte, la possibilità di girare il Vecchio Continente e non solo

Se lo è meritato, intendiamoci: solidissimo centro della Nazionale a XIII, ha girato l’Europa in lungo e in largo a partire dall’esordio contro i russi nell’EuroShield. Da lì in poi tanto campionato italiano (il XIII del Ducato è una garanzia) e un chilometraggio di tutto rispetto: ecco Ucraina e Serbia, per non parlare di Libano e altre trasferte

Per cullare e in qualche modo vivere, in fin dei conti, il sogno mondiale. Inserito dal ct Cameron Ciraldo nella lista dei pre-convocatisopravvissuto alla penultima scrematura nonostante la concorrenza di tanti giocatori professionisti e semipro, è sceso in campo a Sydney nello storico Test Match con Malta al Club Marconi, casa degli italiani nel mondo. Si è allenato con campioni del calibro di Mark Minichiello, Campese, Vaughan e Tedesco

In ritiro a Innisfail, Cairns, Townsville e Canberra era uno dei punti di riferimento. Senatore con tanti test alle spalle, pronto a mettersi in gioco e imparare da chi del rugby league ha fatto la sua principale attività
Lo abbiamo intervistato a inizio 2018, per vivere di nuovo insieme i momenti più salienti dell’anno appena trascorso e capire come e perché FIRL e league italiano possono ancora crescere

Meme, ormai l’australiano di Piacenza, non è stato di poche parole. E non c’erano dubbi. 

Ciao Meme. Da quanti anni giochi a rugby league?
Ho iniziato a giocare a rugby league nel 2014, anno in cui Hogan [Fabio Berzieri, ndr] ha chiesto a me e ai miei due cari amici Alle e Deck di provare a giocare a XIII nel Ducato, squadra di Piacenza che esisteva già da diversi anni.

Ti ricordi quando hai indossato per la prima volta la maglia della nazionale?
Terminato il mio primo campionato di rugby league, venni convocato con la Nazionale per giocare l’European Shield. Arrivarono allora le sfide a Russia, Ucraina e Serbia. La prima sfida la giocai contro la Russia, l’emozione dell’esordio fu incredibile: cantare l’inno d’Italia e vestire la maglia della Nazionale ancora di più!

SportsCode

Attualmente giochi a Noceto a rugby union. In che ruolo giochi a union e in quale a league? Ci sono molte differenze tra uno sport e l’altro?
Gioco a Noceto da più di 15 anni. A rugby union gioco ala, ruolo che posso ricoprire anche a league quando non sono schierato tra i centri.
La differenza tra i due sport è tanta, il league è molto più fisico e atletico, con meno pause e più impatti. Union è più complicato con molte più regole e schemi.

Hai giocato in azzurro sia con giocatori prodotti in Italia che con professionisti di base in Australia. Cosa possiamo imparare da loro? È stata dura allenarsi col caldo del Queensland?
Dall’ultima esperienza in Australia ho imparato tantissimo. Ho avuto la possibilità di allenarmi con giocatori e staff professionisti che fanno del rugby league il loro lavoro. La preparazione atletica e l’organizzazione di ogni singolo allenamento è meticolosa e niente è lasciato al caso.
Per quanto riguarda le condizioni climatiche devo dire che siamo stati abbastanza fortunati, a Sydney ci allenavamo con 25°-26° gradi mentre in Queensland (Innisfail, Cairns  e Townsville) faceva molto più caldo. Alcuni giorni abbiamo raggiunto i 35° con tanta umidità: non ero proprio abituato a quelle temperature.

A Sydney sei sceso in campo in un test match contro Malta. Ci parli della comunità italiana in Australia?
La comunità italiana in Australia è meravigliosa e davvero ben integrata. Ovunque tu vada ci sono australiani con genitori e parenti italiani, che si sentono italiani al 100% , Tutte queste persone fanno il possibile per farti sentire a casa e stringersi intorno a te.

Poi son venute le partite di rugby league a livello rappresentativo, con FIRLA Queensland v FIRLA New South Wales. Tu con quale selezione hai giocato? Raccontami di quella partita.
Ho giocato lo State of Origin con NSW visto che siamo stati 2 settimane a Sydney e molti dei nostri compagni di squadra vivono in questa città! Devo dire che è stata una bellissima esperienza, la partita era molto sentita da entrambe le formazioni: in Australia lo State of Origin è l’evento dell’anno per quanto riguarda il rugby league e anche a livello locale-rappresentativo percepisci la rivalità. 
Siamo riusciti ad avere la meglio su Queensland, i miei compagni sentivano molto la partita e aver vinto contro questa selezione mi ha riempito d’orgoglio.

In QLD e NSW in league è sport-mania e la Rugby League World Cup era su tutti i giornali e in tutti i notiziari. Ti aspettati questa risonanza mediatica?
In Australia il rugby league è un’istituzione, molto più famoso del cugino Rugby Union, Tutti i negozi di sport vendono vestiario e gadget inerenti a NRL, State of Origin e nazionali, nei quotidiani trovi diverse pagine dedicate a questo sport mentre in TV c’è un canale che trasmette 24 ore su 24 rugby League. Non credevo di trovare questa risonanza mediatica. Figurati poi nel mese del mondiale che avviene ogni 4 anni!

Al Mondiale l’Italia ha raccolto 1 vittoria e 2 sconfitte. In cosa siamo mancati secondo te?
Purtroppo non siamo riusciti a qualificarci ai quarti, un po’ per come era formulato il mondiale visto che eravamo in un girone da 3 squadre e passava solamente la più forte. L’altro motivo è che dovevamo battere le Fiji per passare. Parliamo di una squadra che è arrivata in semifinale battendo la Nuova Zelanda!
Nella prima partita contro l’Irlanda siamo partiti male. Loro ci hanno colti un po’ impreparati e ne hanno approfittato segnando diverse mete, loro avevano preparato la partita nel migliore dei modi studiando anche i nostri migliori giocatori.

Dei tanti nazionali con cui hai diviso ritiro, allenamenti e spogliatoio, quale ti ha impressionato di più?
Dei giocatori con cui ho avuto l’onore ed il piacere di allenarmi non posso non citare il capitano Mark Minichiello, leader indiscusso. Mai una parola fuori posto, carisma da vendere e uno di quei professionisti che ammiri sin dal primo istante. Già dal primo giorno di raduno ha iniziato a farmi domande sia sportive che personali sulla mia vita in Italia, non me lo sarei mai aspettato. Devo dire che ci sono molti altri giocatori che mi hanno colpito, non voglio fare un torto a nessuno non citandoli ma diciamo che ho avuto modo di vedere all’opera stelle come Terry Campese, James Tedesco (fuoriclasse assoluto), Nathan Brown, Daniel Alvaro e Paul Vaughan.

Vi ho visto molto legati in ritiro. Ma con chi hai sviluppato un rapporto d’amicizia?
Un’altra persona con cui ho legato è Brenden Santi [fresco di passaggio ai Townsville Blackhawks, ndr], umile lavoratore che però in campo si fa sentire a suon di placcaggi, se devo essere sincero il mio MOM nelle prime 2 partite.
Con lui è nata subito una bella amicizia, prima di ogni allenamento mi prendeva sotto la sua ala insegnandomi esercizi per migliorare gli skills, esercizi che mai e poi mai avrei pensato si potessero fare. Purtroppo da noi non c’è questa cultura di allenarli ma sono esercizi fondamentali: nel league ogni movimento è importante come prendi la palla, come la tieni e come passi, ogni movimento è curato nel dettaglio.
Devo assolutamente menzionare anche i miei compagni di formazione italiana, da Gioele Celerino al mio compagno di stanza Giuseppe Pagani, Simone Boscolo, il campione Mirco Bergamasco e per finire Jaume Giorgis. Con loro ho un bellissimo rapporto che va al di là della sola amicizia. Abbiamo trascorso diverse settimane insieme condividendo questa meravigliosa avventura.

Tornando a te, sfide future? Ancora union e league? Nazionale? Cosa possiamo fare per migliorare il rugby league italiano e far appassionare nuove persone?
Per quanto riguarda il mio futuro non vedo l’ora di iniziare il campionato domestico la prossima estate ma soprattutto provare a partecipare al torneo internazionale che inizierà il prossimo ottobre.
Sarà fondamentale creare un bel campionato l’estate prossima e cercare di portare sempre più giocatori a provare questo bellissimo sport, solo così facendo riusciremo a competere a livello europeo e internazionale.
I presupposti ci sono, dobbiamo solo cercare di fare più propaganda con le società ed organizzare ancora più stage di allenamento in modo da coinvolgere quanti più giocatori possibili.
Il rugby league ti da davvero tante possibilità , vorrei che tante altre persone avessero la possibilità di vivere un’esperienza come la mia, sarebbe bello vedere sempre più italiani  di formazione coinvolti in queste partite internazionali e vedere ad alti livelli una nazionale fatta da giocatori della squadra ‘domestica’.

Di tutti i posti in cui hai giocato con l’Italia, quale ricordi più piacevolmente?
Ogni partita e luogo hanno un ricordo particolare, sono uno che cerca di godersi ogni momento al 100%, diciamo che la partita contro Malta in Australia ha avuto un sapore davvero particolare. Eravamo al Club Marconi, cantare l’inno d’Italia davanti a così tanti italiani è stato un momento toccante.
Poi vorrei citare la partita in Ucraina che ci ha dato la matematica certezza di poter partecipare alle qualificazioni mondiali e la partita in Libano, la trasferta più bella che ho fatto.

Grazie Meme e in bocca al lupo per tutto!
Permettimi di aggiungere ancora alcune cose. Non posso non ringraziare Tiziano Franchini, il nostro Vice Presidente ,e il presidente Orazio D’Arro per la meravigliosa possibilità che mi hanno dato e l’esperienza che mi hanno fatto vivere, Mic Pezzano e gli altri italiani che ci hanno fatto sentire a casa quando eravamo così lontani. I miei compagni d’avventura che ho citato sopra e tutti i miei compagni di squadra con cui ho giocato in questi anni, Te, Davide Macor e Fabio Di Pietro per il lavoro che svolgete ogni giorno: grazie davvero, per merito vostro il rugby league è sempre più conosciuto in Italia!


Saluzzo v Arles-Moules XIII, domenica 14 gennaio, Campo Sportivo di Verzuolo (Cuneo)

Stage femminile & under 19, sabato 20 gennaio, Caltanisetta
Stage femminile & under 19, sabato 20 gennaio, Este (Padova)



Published 10/01/2018 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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I Saluzzo North West Roosters tra Nazionale, campionato e Coupe de France

Autore foto Foto Flavio Chiavassa.


A Saluzzo non conoscono confini: la squadra che rappresenta un piccolo comune di 17 mila abitanti si è ‘trasferita’ oltralpe per vivere a cavallo tra Italia e Francia il sogno del rugby league.

Dalla base solida di un club di un rugby union, che s’è innamorato così tanto del nostro ‘codice’ da trasformarsi e dedicarcisi in toto: i resoconti che ci giungono dal cuneese ci raccontano del progetto mini rugby league, con bimbi dai 4 ai 7 anni che si affacciano per la prima volta all’ovale e che hanno proprio col league il loro primo contatto: una delle speranze del movimento italiano, piccolo ma in espansione. D’altronde i bambini sono il futuro e da qui passa il progetto di club e FIRL: tesseramenti, scuole, attività coi più piccoli. 

Ma non finisce qui: il nome Saluzzo ha fatto…Il giro del mondo.

Per diverse vie: a giugno Manta – cittadina vicina, che ospita le partite e l’attività dei NWR e ne sostiene con convinzione gli sforzi – ha ospitato il Test Match Italia-Spagna, con parecchi Roosters in azzurro a livello under 21 e di test.

Alle vicende del XIII della Piuma si sta appassionando, a poco a poco, lo zoccolo duro dei fan di questo sport: su forum e siti inglesi, australiani e francesi si parla di Saluzzo e della sua avventura. E tramite l’Ufficio Media della federazione il sito Cultural Pulse, prodotto da Red Elephant, società di community engagement che si è occupata della promozione della Rugby League World Cup 2017, ha realizzato prima del Mondiale un servizio sulla squadra

Sono scesi in campo in Australia, in amichevoli e test match a seguito della Nazionale di coach Cameron Ciraldo, diversi giocatori visti lo scorso anno con la maglia dei Roosters. Dai piemontesi Jaume Giorgis e Gioele Celerino alla stella Mirco Bergamasco, nazionale Dual Code, 89 caps nell’Italia di rugby union prima del passaggio al XIII.  

E adesso il presente: il Saluzzo è iscritto al campionato francese Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA), divisione regionale della National Division 2. Per il secondo anno di fila, un successo dentro e fuori dal campo: una crescita a piccoli passi ma concreta, un miglioramento che vuole abbinare il piano tecnico con quello delle relazioni con tante società da decenni abituate a fare rugby à XIII

Nel 2016-2017 la soddisfazione della storica vittoria sul Saint-Martin XIII il 25 marzo (26-16); adesso, il prestigioso traguardo dei playoff: complice la vittoria a tavolino contro  l’Arles Moules (30-0), è arrivata la qualificazione alla postseason, che inizierà domenica 3 dicembre contro il Marseille Avenir XIII. Un altro passo avanti da registrare e ancora relazioni da coltivare e cementare, competenze da acquisire e trasmettere. 

Ma non finisce qui: il 16 dicembre arriva a Manta la Coupe de France, una delle più antiche competizioni nella storia del gioco, inaugurata nel 1934.  
Ce lo racconta Paolo Radosta

«Giocheremo contro Eintragues, squadra di Élite 2. Inutile dire che speravamo di essere più fortunati. Al contempo, giocare contro un club di Élite 2 è una grande occasione per il movimento intero»

 

Sviluppi, sforzi e passi che non possono e devono passare inosservati e che, accompagnati al costante aggiornamento e alla partecipazione al girone nord del Campionato Italiano, possono fare di Saluzzo e del Saluzzo la capitale del nostro rugby league: una piccola Wigan o una piccola Sydney ai piedi delle Alpi Cozie. Mica male. 


 


Published 07/11/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Rugby League di club, segnali positivi dal Saluzzo alla prima di campionato

[Immagine concessa dall’Ufficio Stampa Saluzzo NWR]

Positiva prestazione dei Saluzzo North West Roosters, club italiano impegnato nel campionato Provence-Alpes-Côte d’Azur (PACA), divisione della National Division 2 francese.

Un impegno, quello della Piuma, nato dal sogno della società e dalle sinergie tra Fédération Française de Rugby à XIII (FFR XIII) e Federazione Italiana Rugby League (FIRL) e che prosegue quest’anno dopo l’esperienza della stagione agonistica 2016-2017 e la partecipazione in estate al girone nord del campionato italiano. 

Per gentile concessione Ufficio Stampa Saluzzo NWR

I ragazzi di coach Elio Giacoma sono scesi in campo sul difficile terreno di Marsiglia, per la sfida al Marseille XIII Avenir. Circa 340/370 chilometri separano Marsiglia e Manta, sede delle partite interne dei NWR, e questa è solo la prima di una serie di trasferte impegnative. Eppure l’entusiasmo non è venuto meno, anzi.

Probabilmente ispirati dalla convocazione in nazionale di Jaime Giorgis e Gioele Celerinoattualmente in Australia con l’Italia League – i saluzzesi non mollano:  se era stata dura, campionato scorso,  la lezione inflitta dai marsigliesi al XIII del nord ovest, questa volta il gap è andato riducendosi per il 30-20 finale

Per gentile concessione Ufficio Stampa Saluzzo NWR

Di Olocco, Moressa, Grosso e Tallone le mete italiane in questa prima di campionato, in risposta alle 3 marcature iniziali dei francesi. 

È sceso in campo, con la maglia n. 12, Lucas Bruzzone, inserito nella lista dei pre-convocati per la Rugby League World Cup. Diversi dei giocatori schierati dai Roosters in questa prima di campionato hanno inoltre rappresentato l’Italia a livello di test e under 21 e certamente dagli sforzi del club saluzzese nel campionato P.A.C.A. passa parte dei programmi senior e giovanili della federazione. 

Positivo il parere di coach Giacoma, dopo la prova allo Stade Roger Couderc: «Una bella prestazione da parte di tutti i miei ragazzi. Coraggiosi e determinati, hanno usato il cuore e finalmente anche la testa. Gli avversari di oggi sono davvero una bella formazione, e questo rende il tutto più piacevole. Peccato i troppi errori in fase di attacco, che ci avrebbero potuto regalare migliori soddisfazioni. Andiamo però avanti consci del nostro lavoro. Il tanto lavoro fatto sta dando i suoi frutti, merito anche di Federico, Elisa e Alessandro, i nostri nuovi collaboratori tecnici». 

Guarda già avanti capitan Cristian Mairone, 2 caps con l’Italia: «È stata una partita giocata col cuore. La squadra ha mostrato un atteggiamento corretto e determinato. Stiamo migliorando e crescendo grazie al lavoro di tutto lo staff, ora dobbiamo andare a Salon per vincere, consapevoli che vincere è possibile».

Squadra ora al lavoro in vista del prossimo impegno, previsto per domenica 22 ottobre contro il Salon de Provence

MARSEILLE AVENIR XIII-SALUZZO NWR 30-20
Marcatori Saluzzo : Olocco, Moressa, Grosso, Tallone M.
Formazione Saluzzo: 1 Giorgis, 2 Giunta, 3 Mairone (cap.), 4 Radosta O.G., 5 Tallone M., 6 Mattio, 7 Margaria, 8 Grosso, 9 Moressa, 10 Caporgno, 11 Martino, 12 Bruzzone, 13 Olocco, 14 Hussein, 15 Radosta P., 16 Bertola, 17 Sassoletti.


 


PREZZI E OFFERTE SUI NOSTRI KIT MONDIALI


Italy v Ireland, Sunday 29 October, Barlow Park, Cairns, 4:00PM AEST, Townsville Stadium, Townsville
Italy v USA, Sunday 5 November, Townsville Stadium, 7:40PM AEDT, Canberra Stadium, Canberra
Italy v Fiji, Friday 10 November, Canberra Stadium, 2:00PM AEST, Barlow Park, Cairns

Foto © Red Elephant / Cultural Pulse

Published 18/10/2017 by Matteo Portoghese – FIRL Social Media Officer

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Campionato Italiano, Libano, Spagna, Scozia e la Coppa del Mondo gli appuntamenti della Firl

da NPR – Non Professional Rugby

La stagione del Rugby League Italiano della FIRL (Federazione Italiana Rugby League), dopo quale mese di riunioni e assestamento, si appresta a prendere il via e lo fa con grandi attese, considerato il gran numero di attività che vedranno la FIRL schierata in prima persona, l’imminente Coppa del Mondo e le numerose partite che si giocheranno a livello Seniores e Juniores. Il coordinamento federale ha deciso di dare ampio spazio al campionato italiano, che anche per questa stagione si svilupperà da nord a sud, all’attività juniores e a quella femminile. Grande attenzione, poi, per le amichevoli internazionali che l’Italia League giocherà in preparazione alla World Cup di novembre e alle gare che si giocheranno a livello di giovanili, fondamentali per al crescita del movimento. <<Per noi questa stagione è fondamentale – commenta Orazio D’Arrò, presidente della FIRL (Federazione Italiana Rugby League) – dobbiamo lavorare per il Mondiale, sicuramente, ma dal mio/nostro punto di vista è importantissimo sviluppare un campionato italiano sempre più competitivo e lavorare sul settore giovanile e femminile. Dovevamo strutturarci e lo abbiamo fatto, darci un programma e anche quello lo abbiamo fato; entrambe queste cose a breve le condivideremo, in modo tale da dare a tutti dei referenti con cui parlare. Le mie aspettative? Sicuramente mi piace ragionare in grande, ma soprattutto voglio pensare alla definitiva affermazione del movimento del League anche in Italia>>.

ATTIVITA’ e RADUNI SENIORES E JUNIORES
22-23 aprile 2017 Stage seniors sud Catania
13-14 maggio 2017 stage seniores/juniores nord località da confermare
20-21 maggio 2017 stage seniores/juniores nord località da confermare
Maggio Stages seniores e juniores sud Località e Data da fissare

Date campionato italiano

16-18 giugno 2017 Prima giornata tappa al nord e al sud
23-25 giugno 2017 Seconda giornata tappa al nord e al sud
1-2 luglio 2017 Terza giornata tappa al nord e al sud
7-9 luglio 2017 Quarta giornata tappa al nord e al sud
14-16 luglio 2017 Quinta giornata tappa al nord e al sud

Attività internazionale

3 giugno 2017 LIBANO vs ITALIA seniores Beirut
10 giugno 2017 ITALIA vs SPAGNA seniores Saluzzo
ITALIA vs SPAGNA under 21 Saluzzo
ITALIA VS LIBANO femminile Saluzzo
2-3 settembre 2017 ITALIA vs SCOZIA Seniores
ITALIA vs SCOZIA under 19

Altre attività saranno comunicate, in quanto sono in attesa di conferma ufficiale.

Corsi di allenatore e arbitro

La FIRL sta ultimando un calendario dettagliato che, in accordo con le società, sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Sono aperte le iscrizioni al campionato di Rugby League 2017
Per maggiori informazioni scrivere a info@firl.it

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I LIONS BRESCIA CAMPIONI DI ITALIA DI RUGBY A XIII 2015

La compagine bresciana supera di misura il XIII del Ducato, 30 – 24 il finale

I Lions Brescia si confermano campiono d’Italia di rugby a XIII: la formazione bresciana, infatti, passa di misura sul XIII del Ducato, 30 – 24 il risultato finale. La partita è stata giocata tutta su ritmi molto alti, si sono visti impatti di gioco e giocate degne di nota e, soprattutto, si è visto sempre un maggior numero di giocatori italiani avvicinarsi a questa disciplina. <>.

Lions Brescia – XIII del Ducato 30 – 24

1°Tempo

4′ meta Antl (Ducato) trasf. Robuschi

13′ meta Bellotti (Brescia) trasf. Caravano

18′ meta Souleyman Bara (Ducato) trasf. Robuschi

20′ meta Corvino (Brescia) trasf. Caravano

25′ meta Robuschi (Ducato) trasf. Robuschi

2°Tempo

9′ meta Bellotti (Brescia) trasf. Caravano

23′ meta Blagojevic (Brescia) trasf. Caravano

30′ meta Milani (Brescia) trasf. Caravano

33′ meta Antl (Ducato) trasf. Robuschi

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I campioni d’Italia dei Lions Brescia vincono nettamente contro Este: 70 – 12

LionsVSArieti
Nell’anticipo della prima giornata del campionato italiano di Rugby League i Lions Brescia si confermano come la squadra da battere: i lombardi, infatti, spazzano via gli Arieti Este, 70 – 12 il risultato finale. La partita inizia con un netto dominio degli Arieti Este, che giocano bene il primo quarto di gara, riuscendo a concluderlo in vantaggio per 4 – 0 grazie alla meta di Mhadhbi. Pronta, però, la reazione del Brescia che, guidata dai nazionali Milani e Pagani, prende il possesso della partita e inizia a produrre gioco continuativamente. Devastanti i Lions per tutto il resto dell’incontro, tanto dal punto di vista fisico, quanto da quello degli “skills”: molte, infatti, le azioni costruite in velocità e potenza, nel pieno dello stile “rugby league”. Positive le prestazioni di Gazzoli, Ismail, Pagani e Milani, per i Lions Brescia e di Mhadhbi, Sands, e Suez, per gli Arieti Este.
< >.

Lions Brescia: Bellotti, Abeni, Rossetti, Volpini, Aliprandi, Corvino, Caravano, BlagoJvich, Gazzoli, Bruni-Zani, Coppi, Pagani, Milani. A disposizione, Ismail, Ceretti; All. Ceretti.
Arieti Este: Paluello, Pusceddu, Taddia, Vallone, Oliva, Sands, Mhadhbi, Biasioli, Franchini, Spiandorello, Suez, Oyalvides, Galetto; A disposizione: Borsetto, Costantin; All. Franchin.
Marcatori:

Lions Brescia: Corvino 2, Gazzoli 2, Caravano, BlagoJevich, Aliprandi, Albeni 2, Belotti, Ismail, Pagani, Milani;
Caravano 9 Conversioni;

Arieti Este: Mhadhbi, Sands, Franchini.

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Successo di pubblico e partecipazione per il primo stage U18 Firl di rugby a XIII organizzato tra Torino e Brescia

Successo di pubblico e partecipazione per il primo stage U18 Firl (Federazione Italiana Rugby League) di rugby a XIII organizzato tra Torino e Brescia: i tecnici della nazionale italiana Paul Boradbent e Kelly Rolleston, infatti, hanno visitato i bacini ovali di Settimo Torinese e Brescia, proponendo degli allenamenti di rugby league ai tanti giovani accorsi. L’intento della Federazione è quello di promuovere il rugby a XIII già dall’Under 18, al fine di creare quanto più interesse possibile nei giovani e strutturare così un campionato under. < >.PLAY THE BALL

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LIONS BRESCIA CAMPIONI DI ITALIA 2014

Lions Brescia XIII campioni d’Italia: la formazione bresciana, infatti, si è imposta sul XIII del Ducato per 28 – 26. Partita spettacolare, quella giocata sabato ad Asti, tenuta da entrambe le formazioni su ritmi altissimi e condotta in maniera impeccabile tanto dai Lions, alla loro prima finale, quanto dai veterani e veri e propri leader del rugby league, i XIII del Ducato.

I commenti dei protagonisti.

Tiziano Franchini – Vice presidente FIRL (Federazione Italiana Rugby League): «questa vittoria bresciana è un risultato inaspettato, ma assolutamente positivo. Perché? Semplice, un cambio di rotta ogni tanto è una cosa positiva e, come in questo caso, permette l’espandersi del league in una zona “nuova”. I XIII del Ducato, infatti, hanno dominato negli ultimi anni, ma in quest stagione i Lions Brescia hanno dimostrato di essere i migliori, con un gioco molto concreto ed organizzato, soprattutto in fase d’attacco. Questo risultato è molto importante per il movimento perché conferma che il progetto tecnico della FIRL sta dando i frutti sperati; vedere, inoltre, una squadra che ha seguito le nostre direttive tecniche vincere il campionato, vuol dire che stiamo dando a tutte le realtà di rugby league italiano i giusti “consigli tecnici”».

Ceretti Pierangelo – leader dei Lions Brescia: «La nostra prima mezz’ora di gioco è stata impeccabile, abbiamo seguito il nostro piano e non abbiamo commesso errori, giocando il play the ball molto velocemente. Durante il secondo tempo, causa stanchezza, e indisciplina abbiamo subito il ritorno del XIII del Ducato, che ha gestito la propria partita nel migliore dei modi, con pazienza e ci ha quasi raggiunti nel finale. Siamo molto contenti del risultato ottenuto, visto l’impegno e gli sforzi anche dei nuovi giocatori coinvolti da quest’anno. La zona di Brescia sta rispondendo bene al rugby league, mercoledì siamo stati invitati come ospiti alla trasmissione “tutto rugby” su Brescia TV, e la carta stampata sta celebrando questo nostro scudetto in maniera massiccia. Questo deve essere un punto di partenza per il movimento bresciano di rugby league».

Fabio Hogan Berzieri—leader del XIII del Ducato: «Mi dispiace aver interrotto il nostro ciclo vincente, ma posso dire che i Lions Brescia non hanno rubato niente, sono stati più forti e hanno meritato di vincere! Il livello in questi anni si è alzato molto e sarà sempre più difficile confermarsi. In ogni caso complimenti ai neo campioni d’Italia dei lions Brescia!».

 

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