Rugby League World Cup, qualificazioni: Italia travolgente in Serbia

di Matteo Portoghese per MondoSportivo.it

 

Partita mai in discussione: davanti al pubblico di Belgrado, Serbia-Italia termina 14-62 e gli azzurri “vedono” più da vicino la Rugby League World Cup. La sfida di Monza al Galles sabato 29 ottobre diventa uno spareggio secco: mondiale diretto o playoff contro la seconda del gruppo A.

 

Serbia determinata e fisica, ridimensionata forse dallo 0-50 di Llanelli nel primo match dei playoff eppure vogliosa di far bene davanti ai tanti accorsi al Makiš. Azzurri pronti, ben messi in campo, esperti nel chilometraggio professionistico della leggenda Terry Campese ma anche degli ottimi Lepori, Ghietti, Centrone e chi più ne ha più ne metta.

 

Italia che racconta una storia dopo l’altra. Su tutte, l’esordio internazionale nel rugby league di Mirco Bergamasco, dopo una carriera infinita in azzurro nel rugby union, oltre che nel Top 14: anche la responsabilità dei calci per l’ex Stade français Racing Métro 92, uno cui certo non trema la gamba a prescindere dal codice.

 

Primo tempo dominato dai ragazzi di Cameron Ciraldo, uno dei tecnici più promettenti del panorama NRL e dintorni; 7 mete solo nei 40′ d’apertura, Campese perfetto in regia, ad aprire gli spazi per scardinare la difesa. A dettare i tempi, i giochi, le corse dei compagni. Richard Lepori Man of the Match, grazie a 4 marcature e una prova impeccabile in attacco come difensivamente.

 

Per la Serbia, l’addio alle speranze di qualificazione alla RLWC ma un applauso per la crescita del movimento e i progressi dimostrati: il futuro è (anche) dei Beli orlovi.

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