GIOVANI TREDICISTI CRESCONO

 

L’obiettivo principale per il responsabile dello sviluppo Kelly Rolleston, è quello di far progredire e crescere i nuovi giocatori U18 italiani che si approcciano al rugby league: “Noi gli daremo l’assistenza tecnica di cui hanno bisogno, l’opportunità di giocare a livello internazionale e la possibilità di rappresentare il loro paese nel torneo più importante a livello mondiale,  la Coppa del Mondo  del 2017”.

 

L’esperienza di Kelly Rolleston è di vitale importanza per lo sviluppo del Rugby League U18 in Italia. Dopo essere stato l’allenatore assistente italiano durante le ultime due stagioni e di lavorare come consulente per la FIRL e la Rugby League European Federation, a partire dal 2011, l’ex giocatore del Petrarca Padova, Castres Olympique e Calvisano è oggi uno degli unici due tutor qualificati Rugby League Italiani (l’altro è il vice presidente Tiziano Franchini) e sta lavorando per la Federazione Italiana Rugby League al fine di promuovere il gioco del rugby a XIII sia a livello locale che a livello internazionale.

 

Rolleston ha iniziato ad allenare in Nuova Zelanda e ha continuato come allenatore dei 3/4 a Piacenza nelle ultime tre stagioni, dove ha anche giocato (fino al 2007). Ha allenato il Piacenza in Serie C, i Lyons Piacenza U16 e U23 ed è attualmente l’allenatore della prima squadra dei Lions Piacenza Union in seria A1. Attualmente sta studiando per diventare allenatore d’elite di 4° livello della FIR ed aspetta, con sua moglie Lucia, l’arrivo del suo primo figlio previsto per l’inizio d’aprile.

 

“Sono sempre stato un grande sostenitore del Rugby League e fin da quando ero ragazzo ho sempre seguito i Kiwi (Nuova Zelanda) e la NRL australiana “. Così ha confessato l’allenatore, nato a Auckland 41 anni fa, ma cresciuto a Wellington: “Non avevo mai giocato a Rugby League fino a quando non ho iniziato con i XIII Del Ducato Club (Piacenza), dopo che con alcuni amici ho incontrato il capo allenatore Carlo Napolitano nel 2010. I XIII Del Ducato hanno vinto gli ultimi tre campionati nazionali italiani, siamo i campioni in carica e abbiamo avuto un numero notevole di giocatori convocati a rappresentare l’Italia negli ultimi due anni. Ho giocato ogni stagione per il mio club e la scorsa stagione ho fatto il mio debutto con la nazionale italiana Rugby League contro la Russia. Ora il nostro obiettivo è quello di mantenere il coinvolgimento dei giocatori più giovani per il campionato nazionale, per lo State of Origin e per la nazionale italiana nelle competizioni internazionali”.

 

L’anno scorso la nazionale italiana ha avuto la sua prima esperienza under 18 contro la Germania, come è stato il lavoro per arrivare lì?

“Quando ho iniziato a lavorare come consulente per FIRL e RLEF, uno dei nostri obiettivi è stato quello di aumentare il coinvolgimento dei giovani giocatori all’interno del nostro progetto di rugby league. Bisogna sottolineare che la scorsa stagione abbiamo avuto un concreto numero di giocatori venuti a provare per la prima volta questo sport. Al fine di prepararli, abbiamo organizzato corsi di formazione tecnica, e anche alcuni corsi di formazione specifici sulle competenze base del gioco League.  Abbiamo ottenuto un numero sufficiente di giocatori per disputare la partita State of Origin tra i Longobardi (NW) e i Leoni Veneti (NE) anche con gli Under 18, questo è stato uno dei successi del 2012. Il vero successo è stato quello di vedere che i giocatori si sono divertiti, sono stati competitivi e hanno dimostrato di aver appreso le competenze di base del rugby a XIII  necessarie per disputare una partita.  Il massimo della soddisfazione è stato,  quando questi ragazzi hanno battuto la Germania nel mese di luglio a Piacenza, disputando il primo storico incontro internazionale ufficiale a livello juniores della storia del rugby league italiano”.

 

Adesso come stai lavorando con la FIRL per lo sviluppo delle squadre?

“Andremo ancora nei club per fare corsi di formazione con i giocatori che sono già stati coinvolti e per coinvolgerne di nuovi. Avremo un State of Origin U20 in cui i giocatori coinvolti nella ultima stagione U18 avranno l’opportunità di giocare e manterremo uno  State of Origin U18. Ogni club sarà responsabile per lavorare con i giocatori locali per il loro sviluppo e ci auguriamo che ogni club sia in grado di mettere in campo una squadra U18 nel prossimo futuro. Il nostro obiettivo è quello di dare ai club la formazione per  gli allenatori e gli arbitri , così loro saranno in grado di sviluppare questi giocatori in modo sicuro e professionale”.

 

Quali sono gli obiettivi per la squadra under 18 quest’anno?

“L’obiettivo principale di quest’anno è quello di continuare a formare nuovi giocatori U18 e di allargare la base dei giocatori di Rugby League in Italia e dare loro maggiori opportunità di giocare. A luglio ci sarà una partita contro l’under 18 della Serbia a ESTE (Padova) ed è una grande opportunità culturale per i giovani giocatori e un’ottima opportunità di giocare per l’Italia in un incontro internazionale di rugby league”.

 

Oltre questa, quali sono le prossime partite per l’anno?

“Ancora non abbiamo un campionato U18 ma cercheremo d’organizzare una serie di amichevoli in ogni zona, facendo in modo che i giocatori possano continuare a svilupparsi e a fare esperienza. Avremo anche un State of Origin U18 che servirà come base e per la selezione dei giocatori per la partita contro la Serbia U18”.

 

Cosa ti aspetti che venga fuori dopo tutto questo lavoro?

“Il mio obiettivo personale come allenatore è quello di continuare a sviluppare lo sport e di acquisire tutte le conoscenze e l’esperienza, dalle persone di qualità con le quali sto collaborando come lo staff tecnico della F.I.R.L. , come il capo allenatore Carlo Napolitano ed il Vice allenatore Paul Broadbent; posso dire che sono stati loro la chiave per il mio sviluppo di allenatore. La federazione europea mi ha formato e mi ha dato gli strumenti per essere in grado di formare nuovi allenatori in Italia. Ma credo che il mio grande obiettivo sia quello di creare una solida base, formata da tanti giocatori italiani, con l’obbiettivo comune di rappresentare  l’Italia nella  prossima Coppa del Mondo di Rugby League nel 2017. Penso che tra i giocatori coinvolti ora in U18 ce ne siano alcuni di molto promettenti, che potranno costituire l’ossatura della  Nazionale per la RLWC 2017”.

 

Se ci fossero nuovi giocatori interessati a praticare il Rugby League, che cosa dovrebbero fare?

“Tutti coloro che vogliono essere coinvolti con il gioco del Rugby League in Italia dovrebbero guardare il nostro sito “http://www.firl.it”, contattarci e noi saremo in grado di consigliarli su ciò che possono fare per giocare a Rugby League in Italia. Noi siamo sempre alla ricerca di ampliare e formare le realtà di rugby a XIII in Italia e se non ci fosse la possibilità di giocare league nella loro zona, siamo in grado di aiutarli ad iniziare una nuova competizione in quell’area. E’ molto importante che siano correttamente preparati, il movimento deve essere formato in maniera corretta, sono felice di dire che siamo in grado d’offrire loro questo servizio. Presto invieremo una lettera a tutti i club di rugby offrendo loro i nostri servizi di formazione sia per gli allenatori che per gli arbitri. Per i giocatori, questo e’ un ottimo modo di sviluppare le proprie capacità e tenersi in forma nei mesi estivi. Noi daremmo loro i mezzi di cui hanno bisogno, l’opportunità di giocare a livello internazionale e la possibilità di rappresentare il loro paese nel torneo più prestigioso a livello mondiale, la prossima Rugby League World Cup nel 2017”.

 

Ufficio Stampa F.I.R.L. Analia Pavan +61 410 376 629 

 

The main goal for development officer Kelly Rolleston is to continue developing new under 18 players for Italy: “We will give them the coaching they need, opportunity to play at international level and the possibility to represent their country at the biggest tournament in the game the 2017 World Cup”.

 

Kelly Rolleston’s experience is vital for the development of Under 18 Rugby League in Italy. After being the Italian RL assistant coach for the last two seasons and working as a consultant for FIRL and the European Federation since 2011, the ex Petrarca Padova, Castres Olympique and Calvisano player is today one of the only two qualified tutors of rugby league in Italy (the other one is the Vice President Tiziano Franchini) and he is working with the Italian Federation on promoting the game at a local and international level.

 

He started coaching in New Zealand and continued as backs coach for Piacenza in the last three seasons he was playing (until 2007), he has coached Piacenza Serie C, Lyons Piacenza U16, U23 and currently is coaching the first team at Lyons Piacenza in Serie A1 rugby.   While studying to gain the FIR level 4 coaching certificate for elite coaches and waiting with his wife Lucia (from Piacenza) for  the arrival of his first son at the start of April.

 

“I have always been a big supporter of Rugby League and followed the Kiwis and Australian NRL since I was a youngster”, confessed the coach born in Auckland 41 years ago but who grew up in Wellington: “I had never played rugby League until I started the XIII Del Ducato Club (Piacenza) with some friends after meeting Head Coach Carlo Napolitano in 2010. The XIII Del Ducato have won the last three Italian domestic Championships and we are current Italian Champions, we have had a number of players represent Italy in the last two years. I have played every season for my club and last season made my debut for the Italian mens Rugby League side against Russia.  Our aim is to keep involving and developing young local players  for the Italian domestic league, State of Origin side and the Italian international team”.

 

Last year Italy had their first under 18 league experience playing against Germany, What was the process to have an U18 side?

“When I started working as a consultant for FIRL and the RLEF one of our goals was to increase the involvement of young players in rugby league and last season we had a number of players come and try rugby league for the first time. We organised trainings with the mens open sides and also some specific trainings on the core skills of rugby league. We had sufficient numbers to play a State of Origin match between the Longobardi (NW) and the Venitian Lions (NE) which was one of the successes of 2012. The real success was to see the players enjoying themselves being competitive and demonstrating that they had learnt the core skills necessary to excel within Rugby League. The pinnacle came when we beat Germany in that international match in Piacenza”.

 

How are you and FIRL working now for the development of Rugby League teams?

“We will again be going to clubs to do some trainings with players who have already been involved and involving new players.  We will be running an U20 State of Origin match this year where players involved in last seasons U18 will have the opportunity to play as well an U18 Origin game. Each club will be responsible for working with local players to develop them and in the near future we hope that each club will be able to field an U18 side. Our focus is on giving the club coaches and Match officials the qualifications to be able to develop these players in a safe and professional way through the FIRL coaching and Match official courses”.

 

What are the goals for the under 18 team for this year?

“The main goal this year is to continue developing new U18 players and to widen the base of Rugby League players in Italy as well as give them more opportunities to play. In July we will be playing against the Serbian U18 side in Padova which is a great cultural opportunity for these young players as well as an excellent opportunity to play for Italy in an international rugby league match”.

 

Apart of this one, what other activity will there be this year?

“We don’t have an U18 championship yet but we will try to organise a number of friendly matches in each zone so that players can continue to develop. We will have an U18 State of Origin match which will act as a selection match for the Serbian U18 match”.

 

What do you expect to see from your work?

“My personal goal as a coach is to continue to develop and to gain as much knowledge and experience from the quality people with who I have had a chance to work with so far, Italian Head Coach Carlo Napolitano and Italian Assistant coach Paul Broadbent have been key to my development as a RL coach. The RLEF who have trained me and given me the tools to be able to develop new coaches here in Italy.  But I guess my big goal is to have as many Italian based players representing Italy in the 2017 Rugby League World Cup. I think we have some promising players involved now in the Italian U18 team who could make the 2017 RLWC”.

 

If new players are interested to join rugby league, what do they have to do?

“I think that anyone who wants to get involved in Rugby League in Italy should look at our site  HYPERLINK “http://www.firl.it/”www.firl.it, contact us and we will be able to advise them on what they can do to play Rugby League in Italy.  We are always looking to expand and if there isn’t a rugby league side in their area we can help them to start a competition in their area. I think it’s extremely important that they are correctly trained as coaches and as match officials and I am happy to say that we can now offer this service. We will soon be sending out a letter to all Rugby union clubs offering them our service as qualified coaches and match officials. Its a great way for players to develop their skill set and keep fit in the summer months. We will give them the coaching they need, opportunity to play international rugby league and the possibility to represent their country at the biggest tournament in the game the 2017 World Cup”.

 

Media Staff F.I.R.L. Analia Pavan +61 410 376 629

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