Giorno: 21 aprile 2013

NUOVA SQUADRA IN CITTA’



Dalle mani dell’ex azzurro Marcelo Segundo, il rirenze rugby league farà parte del prossimo campionato di Rugby League: “qui a Firenze si respira rugby 12 mesi l’anno e questo è il miglior modo per non abbandonare l’attività nel periodo estivo e chissà, magari qualcuno intraprenderà una nuova strada in questa specialità”, è entusiasta l’allenatore italo-argentino.

Marcelo Segundo, allenatore della squadra di Firenze che partecipa al campionato di Serie A di Union oltre a lavorare per lo sviluppo del settore giovanile nel Club, è lieto di comunicare assieme alla F.I.R.L. la partecipazione del nuovo team fiorentino per il prossimo campionato italiano di Rugby League.

L’italo-argentino, d’origine calabrese, ha cominciato la sua strada con il League azzurro quattro anni fa quando è stato invitato da amici a provare questa disciplina, a Piacenza: “quando ti invitano a giocare a rugby, in qualsiasi delle sue varietà, non bisogna mai negarsi”, ricorda l’uomo di Rosario,  già responsabile tecnico delle giovanili di Firenze.

“Appena ho giocato qualche partita ormai mi ero già innamorato di questo gioco. Dopo le tante dure stagioni, passate con grandi pressioni per i risultati da ottenere, gli allenamenti ed il brutto clima, poter giocare rugby a 13 senza tutta quella pressione è stato il massimo…ma si gioca sempre per vincere.”

Nel suo primo anno con gli Azzurri ha fatto parte dei tornei europei vincendo partite contro la Germania ed il Libano: “Dopo essere entrato in quel gruppo, sono andato in Galles (allora campione europeo) per disputare due incontri. Proprio in Galles, è cominciato il mio nuovo capitolo con la Nazionale. Il League nel nord del Galles è sacro, e molto professionale”, non dimentica l’italo-argentino, che aggiunge “alla fine a causa del clima abbiamo giocato solo un incontro invece di due, ma abbiamo vinto contro i campioni europei, per la prima volta nella storia italiana (13-6, ottobre 2010) ( link foto: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.489632764423375.1073741825.227284790658175&type=1 )”.

Momenti come questo, o come la prima qualificazione per la prossima Coppa del Mondo, l’hanno legato ogni volta di più alla nazionale azzurra e da quest’anno, grazie alla F.I.R.L. e ai direttivi del Firenze Rugby League, ha dato a tutti i giocatori senior del Club l’opportunità di continuare ad allenarsi nel periodo estivo e di conoscere il League in maniera concreta ed efficacie, oltre che a continuare con le attività del rugby beach.

“Qua si respira rugby 12 mesi l’anno, abbiamo una grande base di giocatori, due squadre under 16 e due squadre under 20, loro sono il patrimonio del Club e non vogliamo abbandonare le attività quando l’Union finisce”, commenta così, e aggiunge: “abbiamo pensato che il League sia una opzione, più che positiva. Cominceremo con una squadra seniores, nel prossimo campionato e stiamo già pensando di crescere in futuro con l’aggiunte del settore giovanile, decisamente degno di nota il fatto che all’inizio era solo un gioco e che piano piano, con gli allenamenti e corsi, è cominciato a crescere ogni volta di più per me il sentimento per questo gioco. Magari, è stato perché mi sono sentito parte del gruppo fin da subito, un gruppo composto da ragazzi di origine diversa ma con una identità propria,  quel viaggio in Galles è un ricordo che porto e porterò sempre con me”.

 

Ufficio Stampa F.I.R.L.

Analia Pavan

+61 410 376 629

In the hands of the former Azzurro Marcelo Segundo, Florence Rugby League will take part in the next Seria A Rugby League championship, “here, in Florence, you breathe rugby for 12 months a year and this is the best way not abandon the sport in summer and who knows, maybe someone will take a new path in this specialty, ” said the enthusiastic Italian-Argentinian coach.

 

Marcelo Segundo, coach of Florence Rugby 1931 coach who are participating in the Serie A Rugby Union championship who also works on the development of the youth in the club, is pleased to announce together with FIRL their participation for this season Seria A Italian Rugby League championship.

 

 

The Italo-Argentine, of Calabrian origin, began his road with the Azzurro League four years ago when he was invited by friends to try this specialty in Piacenza: “When you are invited to play rugby in any of its varieties , you should never be denied this chance, “says the man from Rosario, and actual technical director of the youth of Florence Rugby.

 

 

“As soon as I played a few games I was already in love with this game. After a number of harsh rugby union seasons where there was great pressure for results, training in bad weather, the possibility to play Rugby13 rugby without all the pressure was the best … but of course you always play to win. “

 

 

In his first year with the Azzuri has was part of the European competition and won matches against Germany and Lebanon: “After joining the group I went to Wales (then European champion) to play two matches. In Wales, he begun a new chapter with the national team. Rugby League in North Wales is sacred and very professional sport, “the Italian-Argentine and added” in the end because of the poor weather we only played one match instead of two, but we won against the European champions for the first time in Italian history (13-6, October 2010)(photos links: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.489632764423375.1073741825.227284790658175&type=1 ). “

 

Moments like this or the first qualification for the next World Cup bound him even more to the national team. This year, thanks to FIRL and the management of  Florence Rugby League, all the senior club players will have the opportunity to continue training during the summer and learn about the League as well as to continue with the activities of beach rugby.

 

“Here you can breathe rugby 12 months a year, we have a large player base, two teams in the under 16 and two ream in the under 20s, they are the future of the club and we do not want to abandon our activity when union ends”, we think that Rugby League is an excellent option. We will start with a team in the coming season and we are already planning to increase our commitment  in the future with the addition of a youth sector.   Its worthy to note that at the beginning it was just a game and with training we began to get a feeling for this game. Maybe it was because I felt part of the group of players from different origins but with its our own clear identity, that trip to Wales has given me memories I will always carry with me. “

Media Staff F.I.R.L.

Analia Pavan

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ITALIAN RUGBY LEAGUE RETRO’: STEFANO SARGHINI

Oggi ci troviamo in compagnia di Stefano Sarghini, giocatore e pioniere dell’Italia Rugby League agli albori, nel 1995.

 

  1. Chi è Stefano Sarghini?

Ho 43 anni e giocato a rugby union come 3/4 quarti (centro, estremo, ala) per quasi 20 anni tra il 1987 e 2005 anno del mio addio ufficiale al rugby; militato in diversi club Italiani (serie B, C1, C2), Inglesi (3th National divison South-West) e Irlandensi (2nd division). Ho giocato nella selezione Italiana Rugby League tra il 1995 (Sydney, Australia) & 96 (Suva, Fiji) e nel torneo di Padova del 2002. Ora vivo e lavoro in Francia e cerco di tenermi in forma giocando tag rugby (versione rugby league).

 

  1. il tuo primo contatto con il rugby league?

Il primo contatto con il rugby league e il suo mondo l’ho avuto a San Benedetto nel 1989: in quel periodo John Benigni, ex giocatore italo-australiano di rugby League, giocava nella squadra locale nel campionato di serie C1 FIR di cui anche io facevo parte. In allenamento spesso lui ci proponeva il rugby league per migliorare sia le ns. capacita’ difensive che le fasi di attacco. Fu in quel frangente che presi contatto con questa versione del rugby e ne rimasi affascianto. Anche il ns. coach Inglese Andrew Jepson era favorevole ad usare in allenamento tecniche di rugby League tanto che adottamo un “chiamata” di gioco detta appunto “Rugby League”: era la parola d’ordine per placcare fino alla morte!

 

  1. descrivici la tua esperienza con il rugby league italiano?

La prima vera opportunita’ di giocare in un torneo di rugby League si presento’ nel 1995: in quell’anno ero in Irlanda del Nord per i 10 mesi del progetto Erasmus presso l’University of Ulster. Giocavo sia per la squadra universitaria che per il North of Ireland Cricket & Football Club (detto semplicemento North). Nel Natale del 1994, durante il rientro in Italia per le feste natalizie, John era li’ per selezionare un team italiano per partecipare al World League Tournament che si doveva tenere a breve nel Feb.1995: fui selezionato insieme ad altri giocatori del Rugby Club San Benedetto e dei Fratelli Franchini che abbi il piacere di conoscere in quella magnifica esperienza.

 

  1. il tuo ricordo migliore della tua esperienza da giocatore di rugby a XIII.

Sicuramente la vittoria contro il Marocco in quel torneo fu un momento indimenticabile: ebbi anche la fortuna di andare in meta in quella partita. Ma anche una bellissima prestazione contro Great Britain sotto un diluvio universale l’anno successivo nelle isole Fiji: ricordo una partita magnifica giocata dal sempre verde John Benigni.

 

  1. Cosa pensi del rugby league italiano attuale, e come vedi l’italia ai prossimi mondiali.

Penso che stia fecendo progressi notevoli e la partecipazione al Mondiale e’ di sicuro un notevole successo; penso che il gioco sia molto adatto per essere praticato in Italia con notevoli soddisfazioni. Sicuramente l’Italia sara’ una sopresa ai prossimi Mondiali.

 

  1. nel prossimo futuro vedremo una squadra marchigiana giocare nel campionato italiano di rugby league?

Difficile a dirsi; di recente il rugby union ha avuto una esplosione notevole nella ns. regione: dalle 4 societa’ del 2005 si sono passate alle 20 attuali. Penso che si possa costituire una compagine di rugby league marchigiana per partecipare a tornei estivi.

Today, we meet with Stefano Sarghini, one of the players that restarted the Italian Rugby League in the 1995:

  1. Who is Stefano Sarghini?

I’m 43 years old and played rugby union as a back (center extreme wing) for almost 20 years from 1987 to 2005. Before my official farewell to rugby , I played for several Italian clubs (series B, C1, C2) , English (3th National division South-West) and in the Irish (2nd division). I played for the Italian Rugby League selection between 1995 (Sydney, Australia) & 96 (Suva, Fiji) and in the 2002 tournament in Padua.  I now live and work in France and I try to keep in shape by playing tag rugby (rugby league version).

 

  1. What was your first contact with the rugby league.

My first contact with the world rugby league  was in San Benedetto in 1989: at that time John Benigni, a former  Italo-Australian Rugby League player, played in the local FIR Serie C1 club which I also I was a member. During practice he often proposed rugby league to improve both our defensive capacity and attack. It was at this point that I learnt about this version of rugby and I was fascinated. English coach Andrew Jepson was also in favor for us to use during training Rugby League techniques, so we adopted a “call” known as “Rugby League” which was the key word which meant tackling to the death!

 

  1. Describe your experience with the Italian rugby league.

My first real chance to play in a rugby league tournament was in 1995: in that year I was in Northern Ireland for 10 months for an Erasmus exchange at the University of Ulster. I played both for the university team and for the North of Ireland Cricket & Football Club (known as North). On Christmas Day of 1994, during my return to Italy for Christmas, John was there to select an Italian team to participate in the World League Tournament to be held in Feb.1995: I was selected along with other players from the St. Benedict rugby club, during this magnificent experience I had the pleasure of meeting the Franchini brothers. 

 

  1. What is your best memory from your experience as a rugby league player.

It is definitely our victory against Morocco during that tournament, it was an unforgettable moment: I also scored a try in that game. I have fond memories also of a great performance against Great Britain in torrential rain the following year in Fiji: I remember an evergreen John Benigni played a magnificent game.

 

  1. What do you think of the current situation of Italian rugby league, and how do you see Italy in the next world.

I think there has been some remarkable progress and Italy’s participation in the World Cup is certainly a great success.  I think that the game of Rugby League is very suitable for the Italian population and it can be played great satisfaction. I believe that Italy will be a surprise the next World Cup.

 

  1. In the near future will we see a team play from the  Marche region play in the Italian Championship?

Its hard to say; recently rugby union has had a remarkable explosion in our region where in 2005 there were 4 clubs and we currently have 20. I think you could form a rugby league team from the Marche region to participate in the summer tournament.

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